Super Carlo

Dopo i cori osceni, la scritta “Spara a Meloni” con accanto la sigla delle BR.

Qui, sul blog, qualche tempo fa c’era un signore che definiva la premier Meloni, una “piagnina”. Opinione opinabile anche alla luce di quanto si legge. Questa ultima “sparata” poi ha del grottesco. Si trova su un muro di Pietrasanta – Lucca dove qualche fanatico imbecille testa di rapa, ha pensato bene di esternare la propria “opinione” e però l’invito ad uccidere Giorgia Meloni non è un’opinione ma una minaccia, una intimidazione, un “monito” un po’ mafioso simile a quello che Francesca Albanese ha lanciato alla stampa qualche giorno fa: fate il vostro mestiere con dignità, serietà ed onore…altrimenti, vi sfasciamo gli uffici…

E’ tempo di moniti: quello di Trump all’Europa e quello di Putin all’occidente (“sono per la pace, ma se mi provocate io sono pronto”). E anche quello di Matteo Salvini contro Calenda, il serafico o serafinico leader di Azione che ha preso una posizione netta e nel quadro politico italiano sembra essere una mosca bianca con qualche spruzzatina di vernice rossa qui e la. Mi riferisco alla sua affermazione che Lega e Cinquestelle devono provare di non aver preso soldi dai russi. Un’affermazione pesante ma che ha qualche fondo di verità sia per l’uno che per l’altro partito essendo uno socio di Putin e del suo partito Russia Unita e dell’altro che ha dimostrato in più occasioni una smaccata “simpatia” (travestita da pacifismo) nei confronti del russo anche con incontri con personaggi vicini al Cremlino . E pare, dico pare, che dai bancomat dell’ambasciata russa a Roma siano usciti milioni di euro a favore di queste due formazioni politiche che non fanno mistero della simpatia nei riguardi di Mosca.

Conte non so ma pare che Salvini abbia detto che lo querelerà, alla qual cosa Calenda ha risposto sempre serafico: querelami pure, non aspetto altro. Non mi è antipatico Carlo con quella faccia da bambino cresciuto, anzi, mi pare uscito da un cartone animato: Il super Carlo contro tutti, ta da, e vuoi vedere che spacca?

2 commenti su “Super Carlo”

  1. @Mariagrazia: mi sembra evidente che alcuni partiti abbiano agganci ideologici (e fin qui…) con Mosca. Oltremanica, altro che agganci (Nathan Gill).
    Riguardo a Calenda: l’ho seguito per un pezzo su FB, poi ho smesso. Si, è solo contro tutti, e non è un bene. Avrebbe dovuto accasarsi tempo fa per poter incidere oggi. Pare abbia un bel caratterino. Cosi ora, a correre da solo, deve raccogliere i voti di chi ritiene la Russia una grave minaccia (il sottoscritto, per esempio) per tornare a sedere in parlamento. Essendo piccolo, per forza è monotematico: chiaramente punta a crearsi uno zoccolo duro di elettori, piccolo ma sufficiente a fargli raggiungere il 4% grazie al suo impegno sull’Ucraina. Tuttavia, un minimo di senso della realtà e responsabilità nelle questioni internazionali l’ha mostrata anche il governo in carica. Pertanto, nemmeno da un convinto sostenitore dell’Ucraina come il sottoscritto, il povero Carlo ha un voto assicurato. In ogni caso, gli auguro il meglio. Cordiali saluti.
    R
    beh, Francesco, perché “povero”? Mi pare che si dimostri arguto e dalle idee piuttosto chiare, combattivo e tenace. Nei sondaggi prende più di Renzi. E’ solo, si , meglio soli che alleati a cani e porci e poi fare disastri.
    Ricambio i saluti.
    PS: ma perché non dargli qualche chance? C’è di molto meglio in giro? (Intendo singolarmente non come coalizione).

    Rispondi
    • @Mariagrazia: “povero” nel senso che si trova a lottare da solo, in parte per scelta, in parte per condizione: la causa che perora non parla alla pancia degli elettori, non è popolare. Lei non ha un profilo Facebook (e non glielo consiglio), ma se vi avesse accesso vedrebbe quante gliene tirano dietro.
      Sul dargli un chance: torniamo alla domanda che posi qualche giorno addietro. Non ne ho la più pallida idea. Non precludo a priori il voto a Calenda, anzi programmaticamente mi trovo in sintonia, ma lo considererei solo se avesse qualche speranza concreta di incidere (leggasi: superare in tranquillità la soglia del 4%). Diversamente, voto un altro partito, sempre che non ci sia troppo da tirarsi il naso. Ma ripeto: ad oggi, personalmente, non saprei proprio chi votare.
      R
      si, lo so che gli tirano le pietre, ma lui sembra non curarsene affatto. La sfiducia nella politica è molto diffusa tra gli italiani e non solo, ma se la scelta è difficile, credo, dobbiamo sempre avere presente che noi abbiamo una scelta e che le nostre elezioni sono ancora democratiche e libere e (si spera) senza infiltrazioni russe. In Ucraina forse tra poco si vota sotto legge marziale, figuriamoci la campagna elettorale libera che ci sarà…i due compari si sono già messi d’accordo sui candidati filo russi…tutto in Alaska davanti ad un bicchiere di vodka alla spina.

      Rispondi

Lascia un commento