Oggi è il 7 del mese di luglio, cioè sette del sette. Il sette è un bel numero, nella numerologia è considerato il numero magico, legato alla spiritualità e la conoscenza. Fateci caso quante cose legate alla religione richiamano il sette come numero, potrei fare molti esempi.
Ma il sette è anche il numero dell’armonia e del trionfo, della sviluppo delle capacità sensoriali e dell’immaginazione oltre che della conoscenza interiore.
Chi non ha nozioni di numerologia e non ci crede potrà obiettare che è solo un numero come un altro, chi come me invece, ama le scienze esoteriche non può non sentirlo carico di significati.
Diciamo però che dal punto di vista meteorologico non si è presentato benissimo questo luglio: inondazioni, e temporali violenti hanno imperversato e non solo da noi: la tragedia del Texas ne è un esempio tra i peggiori della storia delle catastrofi naturali degli ultimi decenni, l’uomo, nonostante le tante innovazioni tecnologiche non ha ancora imparato a convivere con gli eventi estremi e come fare per prevenirli e difendersi.
Ma, per tornare al numero, il sette ha anche la peculiarità di portare (per chi ci crede) fortuna in amore. E correlato infatti alle relazioni sentimentali, si dice la crisi del settimo anno, quella che notoriamente dovrebbe portare instabilità nei matrimoni. Poi, sempre per chi ci crede, si dice che sposarsi di luglio sia foriero di buona fortuna per le coppie che scelgono questo mese, sposarsi il sette di luglio poi, ancora di più e meglio. A dir la verità, a pensarci, ho qualche esempio in famiglia di nozze celebrate a luglio che si sono col tempo rivelate unioni profonde e durature. Ma vale anche il giorno sette di ogni mese per gli incontri fortunati. Si dice : essere al “settimo cielo” quando si è innamorati o le cose vanno come noi vorremo che andassero.
Pare che chi ha il sette nella sua data di nascita sia una persona con grandi capacità introspettive e particolarmente sensibile e magnetica.
Insomma, non saprei perché, non chiedetemelo per favore, ma mi va così, ho come la sensazione che oggi sia un giorno magico. Speriamo lo sia a livello mondiale e che qualche cosa di positivo succeda in questo periodo così difficile e travagliato. Chi vivrà…
A livello personale poi, spero lo stesso che succeda qualcosa di positivo, nel qual caso però, essendo io molto riservata, me lo terrò per me.
Ha fatto bene a scrivere questo post visto che mi sono sposato proprio in luglio e si avvicina la data dell’anniversario (multiplo di sette) e rischiavo di dimenticarla!
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Mi fa piacere, allora tanti auguri.
A qualcosa questo blog serve.
Pure io mi sono sposato in luglio e altro che multiplo di 7 ma la data impossibile scordarla, coincide con la nascita della 1a figlia e da allora solo quella si festeggia.
Un po’ di 7:
7 i vizi capitali
7 le virtù (3 teologali e 4 cardinali)
7 le opere di misericordia
7 sono i Magnifici tornati e ritornati nei western
7 quelli del famoso “ammazza”
7 i Samurai di Kurosawa
7 le spose e 7 i fratelli, i cognati non si sa.
7 i nani di Biancaneve
7 i giorni della settimana e del creato (per chi ci crede)
7 le mogli di barbablù
7 con due zeri il più famoso e longevo agente segreto britannico
7 la rete più o meno indipendente
7 i mari conosciuti
7 le meraviglie del mondo
Mò basta, aggiungetene voi qualcuno.
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beh, auguri anche a te allora per entrambe le date. Hai fatto un bell’elenco, ma sai quanti ne mancano? Tanti, ancora. Una curiosità, in Veneto si dice “nato de luglio” a qualcuno fortunato ma anche un po’ scapestrato.
Sette, nel calcio, è l’incrocio del palo con la traversa, quel punto che, se colpito dal palone, provoca reazioni comunque esagitate nelle opposte tifoserie.
Sette sono i componenti del “Settebello” che vinse l’oro alle Olimpiadi del ’48, del ’60 e del ’92.
Sette sono i mesi di gestazione del “settimino”.
sette sono i cassetti del cassettone di casa nostra
Sette sono gli strumenti del Settimino op.20 di Beethoven, di cui propongo il minuetto
https://www.bing.com/videos/riverview/relatedvideo?q=minuetto+settimino+op.20&&mid=C1552CE9D391E6C711B0C1552CE9D391E6C711B0&FORM=VAMGZC
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brano meraviglioso di un genio assoluto
Ohibò, Io sono nato il 9-2(l’anno me lo tengo per me) e interpretando il trattino come segno meno, nove meno 2 fa sette: sarò in po’ “magnetico’ anch’io?
La Meloni è corteggiata da sette nani(Salvini, Tajani, Lollobrigida, Santanchè , Calderoni, Piantedosi, Nodio), sarà candida come Biancaneve?
Quanto al tuo caso personale, sette o non sette, ti auguro che vada a buon fine.
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grazie ma non ho “casi personali” né di sette né di otto, si trattava solo di un auspicio generico.
Pasqualino Settebellezze” (usually referred to as “Seven Beauties”) è un film del 1975 scritto e diretto da Lina Wertmüller. Il film è incentrato sulla figura di Pasqualino, un giovane delinquente napoletano che cerca di farsi un nome nel mondo della malavita. Il film fu candidato a quattro Premi Oscar nel 1977, tra cui miglior regia e miglior film straniero, secondo Wikipedia. E c’é pure questo
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Hai ragione Carmela, grandiosa interpretazione di uno dei più grandi attori italiani viventi con la regia di una grandissima Wertmuller.
E, nota l’anno delle candidature ai premi Oscar: 1977…
Già la Wertmuller in quegli anni era in una vena creativa che non ha riscontro nel panorama cinematografico odierno femminile e non.
Il monumentale Giannini un po’ stereotipato nei ruoli del “teruncello” siculo-napoletano dava il meglio di sé, ma quel film è un inno alla libertà, una denuncia forte e alta contro non solo il nazifascismo e l’assurdità della guerra, l’anarchico che preferisce affogare nelle latrine piuttosto che piegarsi è un segnale che in quegli anni assumeva un significato potente, c’era pure la condizione di sacrificio delle donne sfruttate, gli orrori maschilisti nei manicomi criminali con la violenza sulla disabile psichica legata al suo letto, c’è il tema della sopravvivenza a tutti i costi, fino all’umiliazione più totale,
Un peccato che la gente si sia dimenticata di quel periodo buio e oggi torni a tifare per i muri, le carceri, la repressione e la discriminazione razziale come 80 anni fa.
Proprio vero che dai propri errori non si impara mai e nemmeno dalla Storia.
La sigla di Jannacci poi….
https://www.youtube.com/watch?v=yDd3vC3ddS4
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peccato si, anche perché quello che sta facendo Putin in Ucraina è l’esatta copia conforme di quello che avveniva nei tempi più bui ricordati da quel film e dimenticati da chi ora si schiera al suo fianco e contro gli ucraini.
PS. devo essere sincera, quel film pur essendo un capolavoro io non sono mai riuscita a guardarlo. E’ terribile e certe scene sono davvero rivoltanti.
Lunedì scorso Trump e Zelensly hanno avuto una conversazione telefonica. il giorno successivo Trump ha cambiato radicalmente la sua idea (presa qualche giorno rima) di non fornire più armi agli ucraini ed ha usato questa espressione per definire lo stato dell’arte delle sue relazioni diplomatiche con la Russia: “Putin mi racconta solo Bullshit (stronzate) e anche sa fa il gentile, mi sta creando un monte di problemi”.
All’anima!
Beh, ho provato a immaginare cosa possa avergli detto Zelly per convincerlo di una cosa che era ormai palese a quasi tutti (tranne i putiniani), che Putin fa quel cavolo che pare a lui.
Può avergli detto: amico caro, ma non ti accorgi della figurina di m…che il tuo amico Vlady ti sta facendo fare agli occhi del mondo? Tu, l’uomo più potente della terra, messo in ridicolo da quello lì, un dittatore senza scrupoli che vuole prendersi quello che vuole col tuo consenso e passare anche per leader illuminato…invece ha un ordine di arresto internazionale che gli pende sulla capoccia per i bambini che deportato a migliaia in Russia e ora anche per aver violato le leggi del diritto internazionale…e poi ti sfrutta, tu lo chiami, gli dici di fare la pace di negoziare con noi e lui che fa? ti prende per il..per i fondelli e ti dice che lui la pace la vuole eccome, ma il giorno dopo ci bombarda a tappeto con centinaia di droni e provoca decine di feriti e qualche morto tra i civili e non è detto che tutti i feriti poi ce la facciano e questo da quasi quattro anni e poi il “pacifista” sarebbe lui?
Ma non capisci caro amico che ti sta menando in giro e ti sfrutta perché gli fai solo comodo e gli dai lustro e consenso mediatico mondiale mentre tu ci fai la figura del fesso?
Ecco, più o meno, se qualcosa capisco o “mi rendo conto”, deve essere andata così.
E lunedì era il sette e se Trump non cambia ancora idea le cose per il russo potrebbero complicarsi…
“Putin mi racconta solo bullshit…”
Chiedo a chi continua a dire che bisogna trattare su cosa tratterebbero. Con Putin o ti arrendi o combatti. Trattare per lui vuol dire farlo accomodare, che va bene a noi, ma probabilmente non agli ucraini.
Forse i pacifisti de noialtri intendono non trattare con Putin, ma con Zelensky, pregandolo di alzare la bandiera bianca e farsi sostituire da qualcuno più compiacente a Mosca. Ma anche questo va bene per noi, seduti al fresco del climatizzatore, ma non agli ucraini.
Insomma, facciamo la pace ma col didietro degli altri.
A proposito: quanto manca al termine delle 48 ore che segneranno la fine della guerra?
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bella domanda!
In realtà i margini di trattativa ci sono.
Prima richiesta di Putin è che l’Ucraina non entri nella NATO, e questo agli ucraini non costerebbe niente.
Seconda è che la Crimea sia ufficialmente russa, ed è una richiesta ragionevole, visto che fu attribuita geograficamente all’Ucraina per una leggerezza, quando l’Ucraina era Russia, e non si potevano prevedere le conseguenze.
Terzo punto il Donbass, sul quale si potrebbe trattare. 1) annessione alla Russia. 2) indipendenza. 3) amministrazione autonoma tipo Alto Adige restando parte dell’Ucraina.
Certo, dopo le dichiarazioni deliranti degli europei è prevedibile che Putin si sia spaventato e insisterà sull’opzione 1).
Ma i margini di trattativa ci sono.
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che peccato che non ci sia lei al posto di quel pesce lesso di Wittkoff.
Poverino Putin spaventato dagli europei…che scena commovente!
Signora Gazzato, forse spaventato non è la parola giusta, ma mi pare che, rispetto al 2022, l’atteggiamento degli “europei” sia diventato molto più ostile e minaccioso verso la Russia.
Se si stanno armando in funzione di una guerra contro la Russia, visto che ai russi non passa neanche per l’anticamera del cervello di attaccare l’Europa, forse pensano che prima o poi attaccheranno loro la Russia per spartirsela.
Che altra spiegazione possiamo immaginare?
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la sua immaginazione è molto ristretta. Si è fissato che i russi non attaccheranno mai l’Europa, bene ne sono felice e me lo auguro davvero, ma si diceva che non avrebbero mai attaccato neppure l’Ucraina e invece lo fanno da 4 anni. Che gli europei in quattro anni siano diventati più ostili mi pare una conseguenza logica di questa guerra insensata che i russi fanno contro un paese sovrano senza giustificazione alcuna. Ma lei sicuramente non la vede. Lei vede solo la sua di logica ed è sempre quella che Putin in fondo è un “brav’uomo” col quale dobbiamo “tornare a fare affari”.
“facciamo la pace ma col didietro degli altri”(Mauro)
Invece facciamo la guerra, ma col didietro degli ucraini(come finora eseguito).
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ma chi fa la guerra a chi? gli americani ai russi? i russi agli americani? la UE ai russi? la UE e gli americani ai russi?
sempre gli ucraini ne fanno le spese, però. E loro la guerra non la fanno a nessuno.
Putin la fa a loro da quattro anni. Verità difficile da riconoscere per i putiniani.
Il Ganassa si sta comportando da vero ganassa, lo spaccone che alla prova dei fatti fa marcia indietro.
Soggiogato da Netanyahu(che lo prende anche per quella parte “ove non è che luca”, proponendolo al Nobel per la pace), indispettito da Putin che non accetta la pace se non si rimuovono la cause per cui ha sferrato la guerra(niente Nato tra le palle, neppure camuffata sottoforma di “volenterosi”) , promette ancora aiuti a chi ha interesse che la guerra non finisca mai(se non con una utopistica vittoria) pena il suo defenestramento a furor di popolo (o a furor dell’ala neonazista che lo sostiene).
Altri che giocano col c…. degli ucraini e non accettano di darla vinta a Putin (che sta vincendo sul campo) sono gli europei per non perdere la faccia dopo aver promesso aiuti fino alla vittoria.
Il Ganassa non ha capito nulla di tutto ciò e ora si trova in balia del “comico mediocre”(come l’aveva definito) e dei parassiti europei(altra sua carineria). È un vero Ganassa.
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trattasi dell’uomo più potente della terra, un pericolo incombente per l’umanità, altro che Ganassa. Lo vado dicendo da dieci anni (e questo è il motivo per cui ne scrivo tanto e mi sono presa solo …prese per i fondelli. Ora lo stanno capendo anche i più restii ad accettare questa realtà
Ma, secondo me, Trump non solo è pericoloso in generale, ma lo è di più perché amico di Putin e legato mani a piedi a lui. Le sue retromarce, stop and go, finte sul ring, sono solo tattica di uno che sa bene dove vuole arrivare ma non lo dice e altro che premio Nobel, si merita il premio Blob per tutte le scenette da avanspettacolo che fa per incantare i serpenti. Questa “versione” fanta e poco scientifica fa comodo alla galassia dei putiniani, amanti della palle e non solo quelle che si calciano.
Mauro invece continuerebbe sparare, tanto mica c’è lui al fronte, quando si dice del “culo degli altri” (lo chiamo per nome).
Cosa dovrebbe negoziare il pagliaccio ucraino….
Intanto il fatto di smetterla con la richiesta di annessioni improvvide a quel consesso di guerrafondai della Nato e pure ai consociati UE, con un bel trattatino che vada rispettato da tutti e senza segretarie USA che mandino in quel posto (fuck the UE), l’Europa, Presidenti rincoglioniti con figli tossici che giocano alla guerra e servi sciocchi che sbavanti gli corrono dietro per non parlare di quello che c’è ora.
Si congelano le posizioni sul campo (perché russi non si ritireranno mai) e si crea una zona cuscinetto bella ampia che non sia valicabile da entrambi gli schieramenti.
Un lasciapassare per coloro che non vogliono vivere sotto il tacco russofono e lo stesso per quelli che preferirebbero invece mantenere la loro cultura, osteggiata da leggi liberticide di Zelen, a partire da quella che lui non tratta con i russi.
Infine i russi concorrano alla ricostruzione di quanto hanno devastato al di fuori della linea del fronte in quota parte, così magari l’Ucraina potrà rivivere un boom diverso da quello delle bombe, economico, in modo da far rifiatare la loro economia praticamente fallita, a questo dovrebbero concorrere la Nato che invece non paga mai dazio e di ‘sti tempi è anacronistico.
E’ chiaro adesso per il sig. Mauro cosa vorrebbe “un pacifista de noiantri”, che ha a cuore che la mattanza finisca il prima possibile?
Dubito, come i cavalli che portano a spasso i turisti nelle città d’arte, i Rambo da tastiera usano il paraocchi e pure il paraorecchie, facendo a brandelli la logica e il pragmatismo perché ce lo chiede l’Europa, anzi no Zelensky, anzi no la Nato, anzi no la democrazia, saltellando da una “bullshit” all’altra pur di giustificare l’ingiustificabile.
Ah io non ho il climatizzatore, per cui anche la “bullshit” di Draghi di allora e sono certo che lui il suo clima non lo abbassi mai di un grado, non mi riguarda per me potete tenerli a tutta forza.
Facciamo la pace “per il culo di tutti” perché di questo passo il cetriolo prima o poi arriverà e prenderlo non sarà il premier zerbino che abbiamo o suoi giannizzeri, ma i Mauro, gli Alessandro, i Luigi e le Mariagrazia, poco ma sicuro, provare a togliere il paraocchi (e orecchie) gioverebbe, ma non ci conto granché.
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una narrazione opposta a quella reale è la tua A59 e, guarda quando si dice il caso, corrisponde a quella dei russi, compresa la vecchia strofa immancabile della Nulland (non è un refuso).
Il cetriolo spero lo vedano arrivare dalle parti di O’ Ciciornie cioè dalla parte da dove arriva il vento carico di bombe. Il cetriolo è corroborante idratante, io lo metto sempre nelle mie insalate, costa poco ma rende molto ed è ottimo per fare maschere di bellezza.
Il presidente Vlodomyr Zelensky è un eroe e meriterebbe il Nobel solo per la pazienza che deve avere con tutti questi gattoni da tastiera che lo trattano come un delinquente o peggio, mentre la delinquenza sta altrove, ma loro non la vedono, hanno le fette di cetriolo sugli occhi.
A59, io sono un pacifista e non merito di essere elencato nel gruppo con gli altri.
Su questo tema la penso come lei.
Credo che, per prendere posizione su un problema, bisognerebbe sempre valutare le alternative concretamente possibili e non immaginarsi scenari di fantasia.
Mi pare inevitabile che la guerra in Ucraina finisca con un accordo tra Ucraina e Russia, più o meno garantito da altri Stati.
In quale altro modo pensano che finirà quelli che ci criticano e ci etichettano come pacifinti o altro?
Pensano che i russi, dopo 3 anni di guerra, morti e distruzioni, si ritireranno dal Donbass e dalla Crimea?
Pensano che ci sarà la terza guerra mondiale a coprire il tutto?
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lei pacifista? lei che se ne infischia degli ucraini e sarebbe per la soluzione pacifica che piace a lei e al dittatore che li sta massacrando da quattro anni, osa definirsi pacifista?
Ma sono gli ucraini a decidere se e come trattare una possibile fine di questa follia, non lei e se vogliono continuare a combattere per la loro libertà lei, col suo finto pacifismo (prono ai diktat putiniani) se ne deve fare una ragione. L’etichetta di pacifista che si mette da solo, non basta e non le spetta, a mio modesto avviso è solo un “merito” che si auto attribuisce, ma è una sua illusione ottica che accontenta il suo ego e nulla di più.
Signora Gazzato,
Tra chi viole risolvere una guerra con un accordo e chi la vuole risolvere con un’improbabile vittoria continuando a combattere, chi è il pacifista?
L’italiano è una lingua maledetta, ma non fino a questo punto.
Pace non significa vittoria. Significa assenza di guerra.
Quanto a quello che vogliono gli ucraini, lo sanno solo loro; anzi, lo saprebbero se fossero informati su cosa gli potrebbe capitare, cosa che in una guerra non succede mai. Con la legge marziale, l’opposizione fuori legge, l”informazione gestita in monopolio dal governo di Zelensky, noi non lo possiamo sapere.
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non si arrampichi sugli specchi Lenzini e non dia la colpa delle sue contorsioni mentali alla nostra bella lingua che, se lei non conosce non ha alcuna colpa. La sua presunzione qui tocca vertici inarrivabili, pur di avere ragione scomoda cose delle quali lei è totalmente disinformato e dimostra ancora una volta tutto il suo cinismo e il suo disinteresse totale verso una guerra che vede morire la gente ogni giorno per le mire espansionistiche di un dittatore che lei non chiama mai in causa.
Chiami le cose col loro nome : questa aggressione dei russi si chiama guerra! altro che monopolio del governo, un paese che si è trovato invaso dal giorno alla notte, lei non sa di cosa parla ma lo fa come se avesse in mano i destini dell’umanità con la stessa prosopopea che usa quando parla di qualsiasi cosa. Usi un tono più corretto nei miei riguardi, non sta parlando con la sua nipotina quattrenne: lei non ha la verità in tasca come vuole far credere, anzi il più delle volte disquisisce e sdottora su cose di cui chiaramente non sa nulla ma pretende di sapere tutto.
Signora Gazzato, è lei che tratta me come il suo nipotino quattrenne.
Comunque io non ho parlato di cose che non so. Sono fatti noti a tutti.
Perché la guerra che vede morire la gente ogni giorno finisca ci vuole un accordo di pace. Non lo dico io; è una tautologia.
Che gli ucraini, con una guerra in corso, non abbiano un’informazione libera è ovvio. Nessun Paese in guerra ce l’ha.
Pensa che gli italiani, durante la prima guerra mondiale, condividessero la continuazione della guerra in trincea? Ovviamente non sapevano nulla dei giochi che si stavano giocando, e lo stesso vale per gli ucraini.
Come minimo gli raccontano che, se perdessero la guerra, perderebbero l’indipendenza e rientrerebbero a far parte della Russia, o altre stupidaggini.
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ma la smetta di fare paragoni che non stanno in piedi. Lei deve “crescere” ancora per “giocare alla guerra”, compia almeno prima sette anni e poi ne riparliamo, forse.
Le stupidaggini sugli ucraini le dice lei e non sono tollerabili neppure a quattro anni.
Questi video sono concepiti (questo spiegano gli autori) solo ed esclusivamente con la prospettiva di relativamente ironizzare senza creare odio o offendere nessuno e hanno lo scopo esclusivo di rendere meno “pesante” la quotidiana narrazione di questa never ending story. I dialoghi sono in parte immaginari in parte reali e le voci sono originali (tranne quando i dialoghi sono inventati).
I bambini sono molto somiglianti ai personaggi e però li rendono simpatici al punto che verrebbe voglia di abbracciarli…tutti.
https://www.youtube.com/watch?v=f_hU-NgTmNc
PS: speravo con questo post di sviare un po’ l’attenzione dalla guerra da Trump e compagnia, ma non c’è verso. Prego chi si lamenta spesso di questo di considerare che io la buona volontà ce la metto ma poi i discorsi finiscono sempre li.
Quando uso l’espressione del didietro degli ucraini mi riferisco al fatto che tutti i piani di pace che stiamo sciorinando in questo post tengono soprattutto conto di quello che fa comodo a noi per evitare i vari cetrioli, mentre forse non è quello che vogliono gli ucraini. Lo spiego per i vari Alessandri che forse non hanno colto il succo, ma solo l’espressione colorita, il dito, la Luna.
Sono quasi convinto che anche il truzzone di Trump abbia proposto qualcosa di simile a Putin, ma il risultato è stato…il solito cetriolo.
Secondo me nella proposta di pace manca comunque un tassello fondamentale che è la rimozione dell’attuale governo ucraino e la sostituzione con qualche baciapile di Vladimiro. E a questo punto i cuscinetti servirebbero proprio a poco perché ci sarebbe un bel cuscinone.
Anche a me è evidente che la Russia non attaccherebbe l’Europa nel senso occidentale. Ma potrebbe trovare interessante creare qualche altro cuscinetto congiungendo Kalinigrad passando per qualche stato baltico o la Polonia. Un cuscinetto qua, uno là, così potremo dormire sonni tranquilli.
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non so come faccia ad esserle evidente una cosa di cui solo chi sta nella testa di Putin può avere cognizione.
Signora Gazzato, non si tratta di sapere cosa sta nella testa di Putin.
Un attacco contro l’Europa non può stare nella testa di Putin e di nessun altro capo di stato russo, perché è semplicemente impraticabile, stante la disparità di forze in campo.
E’ come se gli USA temessero un invasione da parte del Messico.
Con quali forze militari, se non le ha?
Mica si può fare un’invasione lanciando le atomiche …
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La Russia sta già attaccando l’Europa in vari modi:
https://eurofocus.adnkronos.com/politics/russia-ha-un-piano-per-guerra-europa-dettagli/, non serve essere nella testa di Putin basti considerare i danni che sta facendo con la sua guerra sconsiderata alla Ucraina. Non serve lanciare atomiche.
Ma grazie della spiegazione Mauro, gli “Alessandri” non c’erano arrivati, trovo curioso stabilire che quello che fa comodo agli ucraini sia impoverirci oltre ogni dire, rinunciando ai servizi essenziali per combattere una guerra extra UE voluta dagli USA che ora, cambiato il vento da Democratico (ahahahh) a Repubblicano, stanno facendo pagare a noi per intero.
Intervista di Oliver Stone a Vladimiro – 2015:
10 anni fa, a me pare di una chiarezza “disarmante” eppure le cose hanno continuato ad andare nel verso che gli USA hanno deciso con la UE a rimorchio.
Quello che guarda il dito e non la luna così la pensa.
La Polonia poi è uno stato Nato e UE, se il “lunare” Mauro avesse la bontà di spiegare come potrebbe annettersela Putin senza incorrere nell’art. 5 della Nato sarebbe di grande conforto per noi che non capiamo una mazza.
Ci illumini per favore.
Ah, non dimenticherei pure la riunione romana, dei capiscioni, che a fronte di una situazione disastrata di un paese fallito che secondo la Banca Mondiale necessita di oltre 500 miliardi per la ricostruzione, ne stanzia forse 10, il 2%, Conte con il superbonus ha fatto di più e meglio di 32 cazzari riuniti per abboffarsi di abbacchio e carciofi alla “giudia”.
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Ah, si, Conte fa sempre tutto meglio, dovrebbero metterci lui a capo dei capiscioni, come li chiami. Peccato che si debba ricostruire un quasi paese intero per i capricci di uno a caso che non sapeva come rinverdire i suoi allori in crisi di clorofilla. Ci si dovrebbe mettere lui con cazzuola e martelli a ricostruire quello che disastra tutti i giorni, ma, temo, non saprebbe farlo. Lavorare stanca, meglio comandare.
Il Ganassa annuncia dazi del 30% sui prodotti UE dal primo agosto. Impatto negativo per l’Italia di 35 miliardi.
Che bello, signori, un’occasione unica. Imperdibile per mandare a quel paese il Ganassa e l’Alleanza Atlantica, ormai è palese che gli Usa ci trattano come degli utili idioti da sfruttare al massimo.
Ci hanno portato la guerrra in casa, allontanandoci dalla Russia con cui avevamo buoni e redditizi rapporti, ci hanno costretto a sanzioni verso la Russia capestro per noi e luceose per loro. Ci hanno costretto ld un piano di riarmo che annullarà lo Stato sociale così faticosamente costruito da noi e che loro non si sognano nemmen. Chi costringerà ad acquistare armi Usa per cederle all’Ucraina e seguitare una guerra disastrosa per tutti tranne che per loro, e adesso dazi al 30% e minacce in caso di nostre ritorsioni, altro che trattamento privilegiato per amore della fedeltà e dei sorrisi della “pontiera” Meloni! Altro che prese di posizione della traffichina Ursula Bomber Leyen
Che vogliamo di più per capire che il nostro peggiore nemico, non è la Russia, ma l’America?
Cogliere la palla al balzo, abbandonare il Ganassa al sui destin e chiedere precipitosanente di far parte dei BRICS. Che sarebbe bello, signori, solo se si avesse un minimo di orgoglio!. Ma non sarà così, fingeremo di reagire, di adontarci, ma poi abbozzeremo come al solito, chinermo la testa come papaveri a cui l’aratro ha tranciato il collo.
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non riconoscere che il problema è Trump e non solo per noi, secondo me è volere negare la realtà. Come è volere negare la realtà che sia stata la Russia a metterci in tutti questi problemi e non gli Usa.
Trump è il vero problema, lui e il suo amicone avevano previsto tutto da lungi. Pianificato questo disastro e adesso fingono di litigare ma sono d’accordo ancora su tutto. Le armi alla Ucraina Trump le darà ma col contagocce e Putin ha via libera per bombardare a tappeto come sta facendo altro che pace in H24.
Mariagrazia, se non avessi snobbato il link che ho postato in un precedente commento e che qui ripropongo (https://www.youtube.com/watch?v=hyrECpqIqUs) non diresti con tanta sicurezza “la realtà è che sia stata la Russia a metterci in tutti questi problemi e non gli Usa”.
La documentazione storica dice che dal 1994 la Casa Bianca ha deciso che l’Ucraina sarebbe dovuta diventare un membro della Nato, C’è un progetto di lungo periodo approvato da Clinton per l’inclusione non solo dell’Ucraina ma anche dei paesi baltici, nella Nato, progetto perseguito da tutte le amministrazioni successive.
Nell’aprile 2008 al summit di Bucarest, la Nato nel documento finale proclama di “accogliere le aspirazioni euro atlantiche dell’Ucraina e della Georgia di diventare membri della Nato”.
Nel 2018 in Norvegia si svolge una grande esercitazione Nato, “Trident juncture”, cui parteciparono, pur non aderendo ancora alla Nato, Finlandia e Svezia(è falso quindi attribuire l’ingressa alla Nato di Finlandia e Svezia come conseguenza dell’invasione russa dell’Ucraina, Il loro ingresso era già deciso prima)
Nel 2021 Biden firma una serie di protocolli con Zelensky per la penetrazione militare degli Stati Uniti in Ucraina.
Nel giugno, luglio e settembre 2021 la Nato organizza tre esercitazioni militari in Ucraina, “Sea Breeze”(Brezza marina), “Three Swords”(Tre spade) e “Rapid Trident”(Tridente rapido).
Questa la progressione storica impressionante, nonostante le continue e sempre più preoccupate proteste di Putin, che fa precipitare la guerra in Ucraina.
Che ti piaccia o no, questi sono i fatti: la guerra in Ucraina è stata provocata dagli Stati Uniti e da quella sorta di protezionismo colonialista che è la Nato.
Ma anche se non accetti la ragione storica, chiediti a chi sta giovando questa guerra. Non alla Russia che sta pagando con grandi perdite umane; non all’Ucraina che oltre le perdite umane si trova parte del territorio distrutto e un’economia a terra; non all’Europa che è entrata in una crisi economica di cui non si vede la fine. Gli unici che ne stanno traendo vantaggio sono gli Stati Uniti. Basterebbe questa considerazione di semplice buonsenso per capire dove ricadono le responsabilità.
Quando dici che il problema è Trump, sbagli. Trump è l’America, è stato votato a larga maggioranza, il problema è l’America.
PS Solidarietà a Francesca Albanese, relatrice Onu sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967, perle sanzioni impostele dagli Stati Uniti per avere avuto il coraggio di definire genocidio ciò che Israele con l’appoggio degli USA, della Ue e dell’Italia sta compiendo a Gaza contro il popolo palestinese.
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Anche Meloni è stata votata a larga maggioranza ma la tua “considerazione” di lei ti trova spesso a definirla come una che sta li per aver fatto un colpo di stato, hai definito il suo governo un regime fascista o estremista ora non ricordo con precisione.
Trump non è l’America, Trump è un pluripregiudicato che grazie ad un provvido attentato occorso proprio oggi un anno fa, ha potuto intestarsi una vittoria telefonata perché la sua miracolosa rinascita è dovuta al fatto che “Dio lo ha voluto”. Piaccia o non piaccia le tue “verità rivelate” (da Orsini e Co), sono propaganda filorussa (a mio modesto parere) ed è quanto mai fastidioso il tono paternalistico col quale ti rivolgi a me.
Puoi copia incollare e mandare le trasmissioni di Orsini in tutto il suo splendore ma io continuo a non credere ad una virgola di quello che dice e di conseguenza tutto quello che continui indefessamente a propormi da quasi 4 anni, su di me non ha alcun effetto se non quello di considerare questo tuo insistere per ottenere ragione a tutti i costi una specie di ossessione.
Forse sei tu quello che dovrebbe considerare che non tutto quello che pensi o dici ( o che blatera Orsini) sia per forza di cose Vangelo e che, se non riesci a convincermi della bontà delle tue argomentazioni, potresti considerare anche la possibilità di essere fallibile (come potrebbe considerarlo il genio che insisti a propinarmi in tutte le salse da 4 anni).(Nonostante gli endorsement del tuo omonimo). E i tuoi “fatti” sono tutti opinabili e li ho opinati più volte allegando link che tu hai ogni volta snobbato alla grande e manco considerato di pezza, veramente non capisco questa tua rimarchevole insistenza. Se pensi di essere nel giusto buon per te, io continuerò a pensarla come mi pare, ti piaccia o meno.
Alessandro
sei libero di lasciare il blog quando ti pare, io non trattengo nessuno ma insistere come fai sul fatto che tu hai ragione e io non capisco nulla scrivendo frasi del tipo “questi sono i fatti, ti piaccia o meno” rasenta un comportamento insistente e fastidioso.
E più spesso meritevole di censura, cosa che con te non è possibile perché protesti al limite dello sfinimento.
Prendo atto che lasci il blog spesso e volentieri, ma se dovessi rientrare sappi che o ti adegui e rispetti le mie idee e argomenti senza pontificare, oppure censurerò a manetta (come il tuo ultimo post). Lascia a me la preoccupazione sulla “qualità” degli interventi sul mio blog.
Ma scusi, se qualcuno scrive che babbo Natale vuole invadere l’Europa io non perdo neanche tempo a leggere.
Gli estoni odiano i russi e vorrebbero trascinare tutta l’Europa in una guerra.
Era la scelta più disgraziata che si potesse fare per il rappresentante della politica estera. E alla fine di ripetere le bugie si rischia che siano prese per verità.
Io resto allibito pensando a chi abbiamo affidato gli incarichi più importanti in ambito UE.
Una Presidente di Malta e una responsabile della politica estera dell’Estonia, paesi microscopici rispetto a Francia, Italia, Germania, e con interessi particolari e diversi dagli altri ….
La UE sta diventando sempre meno rappresentativa dell’Europa vera.
R
si allibisca fin che vuole, ma chi più di una che conosce “la materia” a fondo può avere voce in capitolo nella rappresentazione di un pericolo reale? Certo che i russi devono aver lasciato ottimi ricordi se l’Estonia “odia” i russi, come lei fa notare e non è neppure troppo difficile immaginare i motivi…tranne che per lei, ovvio.
Signora Gazzato, io presuppongo che tutti mentano e cerco di orientarmi con la logica.
Vediamo chi ci ha guadagnato e chi ci ha perso in questa guerra.
La Russia finora non ci ha guadagnato praticamente niente. Ha avuto la sua bella quota parte di morti e distruzioni. Ha speso un sacco di soldi in armamenti che sono andati in fumo distrutti dalle difese ucraine. Ha perso i suoi depositi finanziari nei Paesi occidentali, che, probabilmente, non riavrà più. Ha perso gli introiti della vendita di gas e petrolio e altre materie prime. Perfino molti cittadini russi si sono visti confiscare ville e yacht che possedevano all’estero.
Zelensky sta perfino rimettendo in discussione l’annessione della Crimea che era data ormai per scontata.
Unico risultato bloccare a tempo indeterminato l’entrata dell’Ucraina nella NATO, di cui non si parla più.
Gli USA hanno finanziato le fabbriche di armi che, in America, non sono statali, ma di privati che sostengono le campagne elettorali. Gli speculatori finanziari hanno fatto lauti guadagni sulle oscillazioni della borsa. I petrolieri hanno visto alzare i prezzi dei loro prodotti e aumentare la richiesta per sostituire le forniture russe. La concorrenza industriale dell’Europa , specialmente della Germania, che preoccupava gli USA, è ormai inesistente, dato che gli europei si sono impoveriti e sono più o meno tutti in recessione. La NATO, che sembrava destinata a sciogliersi, si è rafforzata e ha acquisito due nuove nazioni.
A questo punto, se la guerra Putin l’ha voluta e non subita, bisognerebbe dedurne che lui e i suoi consiglieri sono una massa di idioti autolesionisti, che stanno portando il loro Paese alla rovina.
Gli americani, se questa guerra non l’hanno voluta loro, hanno avuto una fortuna sfacciata, perché gli ha fatto raggiungere tutti obiettivi che gli interessavano, e che erano impensabili prima.
Unica cosa chiara è che l’Europa ci ha rimesso alla grande, sia in termini economici e industriali, sia in termini di immagine, dato che in tutta la faccenda non ha avuto alcuna voce in capitolo e si è mossa a casaccio.
Mi spiace per Mariagrazia ma il mio omonimo ha centrato il problema come un cecchino, mentre lei insiste con la narrazione alla “Bomberlayden”.
Citando il Nanni Moretti di “Bianca”:
Il problema è una UE pavida, serva e farcita di leccac…, per dirla alla “meregana” hanno piazzato alla Nato quel “Facebrown” (nose è troppo poco poco) di Rutte, un cognome che lo rappresenta al meglio.
Ovvio che con un simile servile personagggio, il bullo MAGA faccia quello che gli pare, ha capito che dall’altra parte c’è un branco di pusillanimi, che strisciano per non inciampare.
Ovvio che rispetti Putin, quello mica si sporca il naso per lui, fa chiaramente intendere a chi abbia un briciolo di cervello e la UE delle donnette e dei Quaquaraquà chiaramente non ce l’ha (fa pure rima).
Le armi all Ucraina continueremo a darle noi ma comprandole dagli USA, veramente geniale svenarsi per aiutare l’economia altrui e secondo Mariagrazia questa sarebbe una colpa di Putin.
In altra parte ho allegato un estratto emblematico di un docu-film di Oliver Stone, che non celebra Putin ma lo scandaglia fino in fondo per chi non abbia le fette di retorica patriottarda spesse due dita sugli occhi:
Va visto per intero per conoscere il personaggio e capire che non è un’intervista sdraiata, è un punto di vista della controparte.
Certo che bombarda, non è un segnale all’Ucraina che sa bene quale capacità di fuoco abbia la Russia, ma agli altri che cianciano di riarmo, sicurezza, “difesa” bla-bla-bla, come se non fosse nota al mondo la capacità di intervenire unilateralmente e militarmente sovranità di altri Stati, bombardando, invadendo, rovesciando regimi per sostituirli con altri peggiori Afghanistan e Libia ne sono la prova più lampante.
L’Ucraina con le armi potrà solo peggiorare la propria situazione, la pace “giusta” non esiste, mai chi perde la guerra ne subisce le conseguenze, la Germania non sarebbe mai diventata la locomotiva europea se i paesi europei non gli avessero abbuonati i debiti di guerra, o consentito l’annessione della Germania Est con un cambio commerciale di 3:1 sulla valuta comunista.
Trump è stato scelto dagli Americani, è stato votato, lo hanno “legittimato”, in UE tutti si sono precipitati a baciarglielo, prima fra tutti il “vostro” Premier.
Il problema per tutti noi è che coltiva le amicizie sbagliate, prende decisioni sbagliate, applica soluzioni sbagliate.
Putin non c’entra, Trump non c’entra, c’entra invece la sovranità nazionale sbandierata come un figurante del Palio di Siena.
Ma dov’è la sovranità? Io parlerei di subalternità piegata alle sue logiche di potere.
R
logiche di potere che ovviamente per Putin e Trump non valgono, loro sono stati “eletti” soprattutto il primo, ma anche il secondo dal “popolo” e quindi “intoccabili”…fila il ragionamento non fosse per il particolare che anche la “”Vostro” premier è stata eletta dal popolo e finalmente per la prima volta veramente eletta perché era lei la leader del partito che ha preso la maggioranza dei voti, cosa che succede raramente e non è successa nei due governi Conte.
Certo, paghiamo noi per tutto, la difesa della Ucraina e la strapotenza di Putin come la immarcescibile “coerenza” di Trump (quello candidato al Nobrut per la guerra e quello che con lui tutte le guerre finiscono in alla media noche…)
PS: sempre perché il “maschilismo” è un retaggio del secolo scorso e quello precedente, definiamo “donnette” delle donne che occupano posti di grande rilevanza in sede europea. Oggi non si è più maschilisti se si usano certi appellativi ma semplicemente “realistici”.
Finché alla Casa Bianca ci sarà il truzzone di Trump dubito che l’articolo 5 NATO venga visto come vangelo. Ce li manderebbe prontamente i suoi soldati a difendere un villaggio Lituano senza cercare qualche scusa?
Qualcuno addirittura segnala che nel suddetto articolo 5 ci sia scritto “shall” e non “must”. Non sono un sottile linguista inglese, ma c’è sempre qualche cavillo.
Insomma, siamo proprio un’unione granitica.
R
Article 5
The Parties agree that an armed attack against one or more of them in Europe or North America shall be considered an attack against them all and consequently they agree that, if such an armed attack occurs, each of them, in exercise of the right of individual or collective self-defence recognised by Article 51 of the Charter of the United Nations, will assist the Party or Parties so attacked by taking forthwith, individually and in concert with the other Parties, such action as it deems necessary, including the use of armed force, to restore and maintain the security of the North Atlantic area.
Any such armed attack and all measures taken as a result thereof shall immediately be reported to the Security Council. Such measures shall be terminated when the Security Council has taken the measures necessary to restore and maintain international peace and security .
R
quel “qualcuno” dice sciocchezze. l’articolo 5 della Nato parla chiaramente di difesa collettiva . “…will assiste the Party or Parties attacked…” (né shall, né must).
Quel qualcuno non conosce l’inglese e lei non è decisamente “un sottile linguista inglese”, Mauro e si lascia facilmente influenzare da chi conosce l’inglese peggio di lei.
E il presidente Usa, in caso di delibera della Nato non potrebbe unilateralmente opporsi. Ve ben che Trump è sui generis, ma questo comporterebbe per lui un grave precedente. L’unica volta in cui è stato applicato l’articolo 5 è stata dopo l’attentato alle torri gemelle.
Il mio inglese mi consente al massimo di intraprendere una conversazione di lavoro, non di capire le possibili gabole di qualche normativa. E’ difficile anche in italiano.
Il dubbio sull’art. 5 l’ho sentito fare a giornalisti ed ex militari. Suppongo che uno come Trump l’inglese lo sappia, ma abbiamo visto che delle regole se ne fa spesso un baffo. Cosa dovremmo fare se decidesse di non seguire l’articolo 5? Ci prendiamo il cetriolo. Ed è su questo che potrebbe giocare anche Putin, che sappia l’inglese o meno.
R
certo, ci prendiamo il cetriolo Mauro, come no? ma che Trump conosca l’inglese dubito come ho sempre dubitato che conosca un minimo di “etica” e che si faccia il baffo delle regole non mi arriva affatto nuovo…per cui se ci vuole mandare il cetriolo ce lo manda e ci manda pure la cassa di legno che li contiene. Tanto il “rincoglionito” era Biden, questo è ben “sveglio” e la mira la sa prendere o, almeno, ci prova. Ne avremo a pioggia cetrioli da quello…ma come dicono i nostri amici: gli americani lo hanno votato…e quindi sono cetrioli “regolamentari”!