Oltre il confine

Per puro caso sono venuta a conoscenza delle opere un pittore scozzese del quale ignoravo l’esistenza, solo una decina circa di giorni fa da un amico.

Avevo guardato i suoi quadri in internet e ne sono rimasta impressionata: mi piace moltissimo il suo stile e la sua capacità di evocare emozioni. I suoi dipinti sono per lo più scene di vita quotidiana intrise di sensualità e di sentimenti contrastanti.

Ne ho visti molti ma ne ho ancora molti da vedere. Quello che mi ha colpito e spinto a piangere per questo signore sconosciuto morto improvvisamente oggi all’età di 73 anni é la coincidenza, lo strano fatto di averlo scoperto per puro caso da poco e ora di sapere che è scomparso così subitaneamente, mi da quasi la sensazione che tra questo artista e me ci sia una sorta di imperscrutabile “legame”. Non saprei proprio definire la sensazione che provo ma ci proverò: è come se lo avessi conosciuto da sempre e come se fosse una persona che ha avuto un ruolo importante nella mia vita.

Voi direte: ma quale? Non lo so, le vie del destino delle persone sono molto complesse e imperscrutabili. Dovrò forse guardare con più attenzione i suoi quadri (che sicuramente avevo visto chissà quante volte in riproduzioni ma non ne conoscevo l’autore) e forse lo scoprirò o forse è solamente un’emozione che non sono riuscita a trattenere e che mi ha provocato una forte reazione sfociata nel pianto. L’arte ha questo di bello: riesce ad emozionare e a farti guardare oltre il ristretto confine della porta accanto.

https://www.theguardian.com/artanddesign/2025/mar/03/jack-vettriano-scot-broads-in-bras-singing-butlers

https://www.ilpost.it/2025/03/03/morto-jack-vettriano

2 commenti su “Oltre il confine”

  1. Onore al grande Jack Vettriano, che il Guardian definisce in maniera pop, lo conosco e apprezzo da molti anni, l’ho omaggiato nel mio lavoro professionale utilizzandolo per rappresentazioni iconiche che hanno caratterizzato gli ambienti che lo accoglievano.
    Ha stessa forza interpretativa di Edward Hopper, anche i soggetti sono piuttosto simili a volte, ma Vettriano aggiunge una sensualità ai suoi suoi protagonisti mai fine a se stessa.
    Lo hanno definito sessista, il femminismo a volte genera contraddizioni impregnate di furore ideologico, rappresentare una donna in maniera sensuale non è maschilismo, non può essere maschilista “l’estasi di Santa Teresa” del Bernini, come non è maschilismo “l’origine del mondo” di Courbet.
    Era l’interprete di un mondo a suo modo elegante e raffinato e aveva il dono di essere capace di rappresentare l’intimità giocando con la luce come un Caravaggio moderno.
    R.I.P. Jack.
    Chissà perché, ma questa sua opera mi fa venire in mente Mariagrazia che ci ha offerto questo pregevole spunto, pensierosa e con una tazza in mano a guardare fuori della finestra il mondo che cambia (in peggio):

    https://www.lecadeauartistique.com/img/produits/decoration-murale/affiche-vettriano-sin-thoughts-of-you.jpg
    R
    già già, mi ci ritrovo, si. Bello il candelabro e il drappo bianco sulla poltrona che da l’idea di provvisorio come quella finestra con le tende bianche chiuse che lascia intravedere il mondo.

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  2. Mariagrazia, tu sola puoi scoprire il misterioso legame con l’artista che ti ha commosso fino a farti piangere. Scava nel tuo passato forse qualcosa affiorerà.
    Questa immagine sembra interpretare il tuo sentimento: due persone lontane, confinate agli estremi della panchina, e pur di rimpetto l’un l’altra.
    https://m.media-amazon.com/images/I/71L3ZF5UdrL._AC_SX679_.jpg
    R
    si certo: bella immagine, credo però di avere capito ma si tratta di una cosa troppo personale.

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