Il taccon americano ha detto che ritirerà le truppe dalla Germania, Italia e Spagna. Bella mossa. Qualcuno in America ha detto: ci stiamo dando martellate sui piedi. Ma a Trump non interessa quello che dicono di lui, se ne infischia allegramente di tutti. Ha deciso così e sta cominciando dalla Germania dove ha già dato ordine di ritiro per cinquemila soldati. Merz lo ha deluso, ha detto che gli iraniani lo stanno umiliando. Che offessa! Non lo può sopportare. Meloni poi..huh non ne parliamo: inaccettabile, ha detto. Ed è una parola forte inaccettabile. Una sola ma durissima. Non ci sta Donald, non si fa, tra amici ci si aiuta perdinci. E anche Sigonella, quello non gli va giù dal gozzo, dire di no a lui, ma come si fa? E dunque? Sono trascorsi ieri ii termini per riferire al Congresso le sue intenzioni sull’Iran, ha detto che le ostilità sono terminate e così può fare a meno della autorizzazione. Che figo! Una ne sbaglia e cento ne taccona, o meglio cento ne sbaglia e il resto taccona su. E bravo! Non ha eguali. Charles glielo ha detto chiaramente rivolto alla platea mondiale nel suo speech al Congresso: sei uno sbruffone convinto di essere intelligente e lui applaude…
Grande discorso quello del re, la regina sua madre ne sarebbe stata orgogliosa. Ce l’ha la stoffa Charles, l’ha trovata, l’ha rimediata negli anni, lo avevamo sottovalutato. Forse Camilla qualche merito ce l’ha. Potrebbe essere lui l’uomo della pace e col suo discorso ha messo le basi per un’azione diplomatica su vasta scala.
Le cose si mettono sempre peggio, qualcuno che pensa a raddrizzare le vele ci vuole. Il mondo non ci sta ad andare a fondo per i malsani pruriti di due o tre dittatori malati di protagonismo. Forse abbiamo trovato il “dottore”. Ma la medicina ancora no. E non sarà l’aspirina.
Noto che qui nessuno ha niente da dire. bene, allora parlo io. Noto che sono passati di cavalleria gli insulti che Trump e i russi (soprattutto loro) hanno rivolto alla presidente del consiglio Giorgia Meloni. Già, già, per una che ha avuto “l’onore” di essere definita una cortigiana dal segretario del primo sindacato italiano, sono bazzecole. E’ abituata. Ha incassato molto bene, con classe, non ne ha fatto una tragedia. Ce ne siamo già dimenticati.
Gli “amici” russi come quelli americani, sono dei burloni, lo sappiamo, provocano ma in fondo ci amano, amano il nostro paese e una volta che ci vengono non se ne vanno più. Chissà come mai?
Ora che il discolo americano sopravissuto all’ennesimo attentato andato a vuoto, voglia portarsi a casa i soldati di stanza in Italia e in Europa (da noi pare oltre 13 mila) a molti italiani non fa il baffo. O meglio,, molti se ne beano…magari dicono. Levate le tende pure, portatevi via anche le atomiche, denuclearizziamo le areee a rischio (quasi tutta Italia ma di più dalle mie parti, cioè a nord), tanto noi non abbiamo paura dell’orso siberiano, siamo capaci di difenderci da soli, abbiamo persino tentato di invadere casa sua…ma era tanto tempo fa e due pazzi fuori di testa avevano preso il mondo per il loro giocattolo e sappiamo come è andata a finire.
Da li sono nate le basi americane di stanza in tutta Europa, da noi poi ce ne sono ad ogni passo, palesi e nascoste. La Nato ci protegge dalle mire espansionistiche di qualche fuori di testa che , abbiamo visto, sta facendo vittime da quattro anni e destabilizzando tutto il continente.
Da quella guerra, ne sono nate altre, perché guerra chiama guerra e arrivato ancora Trump a presiedere gli Usa non potevano che aumentare perché questo era il suo piano e quello del suo amichetto russo. I due hanno una complicità che travalica i rapporti formali, quei due si amano proprio, hanno un feeling profondo, sono anime gemelle predestinate.
Non ridete, esistono, in altre vite sono stati marito e moglie o moglie e moglie, come si usa adesso, ma loro fanno finta di non saperlo.
Ora la conseguenza di tutte queste guerre è un clima arroventato di odio, l’antisemitismo che alza la testa, il terrorismo in generale pure…ma agli italiani importa che il biglietto aereo per Ibiza è aumentato mannaggia e quest’anno il ponte gli è costato un 30 per cento in più.
Quindi se se ne vanno gli americani è meglio, yankees go home, ci liberate territorio e ci piantiamo fagioli e lenticchie, molto più produttivi delle vostre atomiche.
Se se ne vanno gli americani ci saranno vantaggi e svantaggi.
Quando il governatore della Sardegna Soru ha chiesto e ottenuto che gli americani si ritirassero dalla base di manutenzione sommergibili di Santo Stefano (La Maddalena) persero il lavoro circa 200 persone.
Non so se siano più i costi i i guadagni. Ci vorrebbe uno che conosce l’argomento e sa fare i conti. I soldati consumano, spendono, utilizzano servizi …
Se togliessero le basi da cui può partire un attacco atomico verso la Russia o L’Iran o qualsiasi altro, non correremmo più il rischio che quelle basi siano bombardate per ritorsione come è successo negli emirati del Golfo, o come attacco preventivo per neutralizzarle.
Quando gli israeliani e gli americani hanno attaccato l’Iran i primi obiettivi che hanno colpito sono state le basi aeree e i depositi di armi.
Resteremmo senza protezione? Dipende da quale potrebbe essere il tipo di aggressione (di terra, dall’aria ….. ) e da parte di chi. Ormai non è più fantascienza che possiamo essere attaccati e occupati dagli americani stessi (magari con dei blitz tipo Venezuela), e, in quel caso, meglio non avere quelle basi.
Secondo me al momento l’Italia e l’intera Europa non rischiano di essere attaccate da nessuno, perché nessuno avrebbe convenienza ad occuparci.
Se mai ci fosse una guerra nel prossimo futuro non sarà contro di noi, e, se saremo abbastanza saggi da restarne fuori, non avremo bisogno di difesa.
Per inciso non è detto che le basi americane siano in grado di proteggerci da un attacco moderno con missili ipersonici. Nonostante le difese antiaeree i russi riescono sempre a farne arrivare qualcuno in Ucraina e l’Iran ne ha piazzati alcuni nelle basi del golfo. E se avessero testate nucleari basta che ne sfugga uno solo alle difese e siamo rovinati.
Tutto sommato credo che per noi sarebbe un guadagno.
Senza arrivare a piantarci fagioli e lenticchie le potremo semplicemente convertire in basi militari italiane, o in aeroporti civili, o centri di Protezione Civile.
R
piantare fagioli o lenticchie sarebbe redditizio ma era una battuta, è molto più complesso di quanto possa sembrare e la sparata di Trump è solo un suo bias cognitivo (uno dei tanti). Ormai in molti chiedono che venga visitato da uno o più di uno…bravo.
https://www.editorialedomani.it/fatti/armi-basi-americane-in-italia-sigonella-altre-vu5y43r8
Finalmente qualcuno che la pensa come me:
https://www.huffingtonpost.it/esteri/2026/04/20/news/franco_cardini_trump_o_ha_bisogno_di_un_medico_o_e_un_perfetto_criminale-21723334/?dicbo=v2-3OUMCxi
Sono sempre d’accordo con Franco Cardini, mente lucidissima nonostante i suoi 84 anni e forse più.
Concordo anche sulle sue analisi della guerra in Ucraina e sulla geopolitica in genere.
Smantellare le basi americane è un problema soprattutto occupazionale, come già diceva Luigi. I soldati americani in Italia sono qui soprattutto per bere la birra, ma nelle basi lavorano migliaia di italiani.
Però sarebbe una buona occasione per sostituirli con i soldati europei in un’ottica di ristrutturazione delle forze armate continentali.
R
Già, sarebbe una buona idea ma significherebbe rivoluzionare un sistema che va avanti da decenni e che significherebbe che molti perderebbero il lavoro con una conseguente crisi occupazionale. Vicenza, per esempio, gira intorno alla base Ederle e vederla smantellare progressivamente sarebbe un disastro per molti e non solo sotto il profilo economico ma anche affettivo ed emozionale. E questo varrebbe anche per Aviano, come per le altre basi dislocate in tutta Italia.
Non vedo il problema per i lavoratori italiani, questo governo può vantare un’occupazione da record e ritmi di crescita abnormi, li ricollocherà tutti in un amen specialmente se ci pensa Urso…