Un altro accoltellamento di un’insegnate, il terzo di quest’anno. Una nuova tendenza? La professoressa sta bene, non è in pericolo di vita. Dice che vorrebbe abbracciare il suo aggressore.
Ma per favore. Facciamo qualcosa, non è una deriva possibile. Inimmaginabile fino a poco tempo fa, ora sembra ripetersi con scadenza quasi fissa. E sono donne le insegnanti colpite. Non mi sorprende. Sono sempre le donne a pagare per prime il prezzo della follia di una società in decomposizione. Perché questo è. la nostra società è in decomposizione. A passi da gigante si avvia verso un vicolo cieco dove in fondo c’è lo strapiombo. Il “cosa fare” sembra essere un refrain ormai assillante e inquietante.
Cosa possiamo fare tutti noi per evitare che le nostre scuole, le nostre città, persino le nostre case, diventino un luogo dove si pratica sempre più la violenza?
L’insegnante ha ringraziato un ragazzo che l’ha aiutata a salvarsi dalla furia di quel deficiente che l’ha aggredita, non è italiano e lei ha detto che è per la remigrazione! Brava, ma non poteva stare zitta? E’ ancora al mondo forse solo grazie a quel ragazzo che ha avuto tanto coraggio da intervenire, ma gli dice che lo vuole deportare?
Non ci capisco tanto, vuoi abbracciare chi ti colpisce e deportare chi ti aiuta? Ecco perché ci stiamo decomponendo, neppure a 66 anni capisci quello che dici, la gravità di quello che ti esce dalla bocca e pensiamo che siano gli adolescenti che ci stanno rovinando?
E’ deprimente, davvero. La politica è in affanno, a destra si chiedono se sono abbastanza di destra e a sinistra se sono abbastanza di sinistra. Insieme fanno il caos. Ed è quello cui stiamo assistendo in questa stagione di guerre sparse e di derive autoritarie persino nel paese (ex) faro della democrazia. Crediamo davvero che i ragazzini ci capiscano qualcosa e con la testa sempre dentro lo smartphone che maneggiano da quando avevano cinque anni, possano diventare esseri umani ragionanti e coscienti?
Io ne dubito.
Come al solito Ilaria Salis non ha perso tempo a dire che chi non la pensa come lei non è degno di insegnare nella scuola italiana. Perbacco, se ritieni opportuno che vengano randellati i tuoi avversari o che sia lecito appropriarsi di case altrui, invece sei degno di sedere in cattedra.
Naturalmente bisogna vedere cosa intendesse l’insegnante accoltellata col termine un po’ toppo vannacciano di “remigrazione”, perché se si parla di rimandare a casa gli irregolari ha un senso, se invece si mandano via tutti quelli senza pedigree italiano allora si torna indietro di 80 anni. Ma sono tutte opinioni e dalle cattedre ne ho sentite esprimere di tutti i colori.
Mentre per il ragazzo intervenuto in difesa della professoressa si dovrebbe pensare ad un premio, per i genitori dell’accoltellatore, sebbene io non sia sempre e comunque per la colpa del genitore, mi chiedo come non si siano accorti dell’arsenale che stava accumulando in camera, oltre ai coltelli presi con la loro carta di credito.
Distratti? Alla faccia.
Risposta
i genitori hanno una buona parte della responsabilità, vivono nelle nuvole quanto pare, se lui è tredicenne loro loro sono dodicenni.
La remigrazione è un termine preciso che si intende per deportazione degli immigrati. Anch’io sono per regolare le entrare ed espellere chi non ha i requisiti per rimanere ma remigrazione è un termine razzista e xenofobo che andrebbe usato il meno possibile e una insegnante di 66 anni non può non conoscere il significato del termine.
Sono d’accordo con entrambi sulla responsabilità dei genitori.
Per qualsiasi atto grave un responsabile ci deve essere e, se non è il ragazzino, sono i genitori.
A me piacerebbe che, quando i ragazzi minorenni si comportano con violenza a scuola, i genitori fossero multati, oltre a pagare eventuali danni.
Il rispetto per le camere inaccessibili dei ragazzini di oggi è fuori luogo e pericoloso. Il genitore, essendo il responsabile, deve ispezionare, frugare, sequestrare.
Quanto alla professoressa, non risulta che professasse le sue idee a scuola. C’è stata una speculazione pretestuosa, frugando sui social, sul fatto che fosse per la remigrazione. Ed è speculazione anche il fatto che, paradossalmente, il ragazzino che è intevenuto per fermare l’aggressione fosse di origini congolesi.
Credo che entrambi i dettagli non c’entrino nulla col fenomeno delle aggressioni agli insegnanti. Il tredicenne accoltellatore era solo arrabbiato per il debito formativo e, evidentemente, i genitori non gli avevano inculcato i necessari principi morali.
Certamente, pensando alla remigrazione, la professoressa non si riferiva al suo alunno evidentemente serio e ben integrato.
La remigrazione, comunque, non è un meccanismo peggiorativo rispetto all’espulsione, perché prevede di concordare modi e termini, e anche di aiutare chi torna al suo Paese.
E si riferisce a chi non ha ancun titolo per restare: ha precedenti penali, non è rifugiato, non lavora, non ha un reddito, e non mostra la volontà di integrarsi. Non certo ai ragazzi che vanno a scuola per diventare buoni italiani.
Risposta
Lenzini, io non mi informo sui social, anzi proprio non li frequento a differenza sua e non ho un profilo su nessuno dei social esistenti. La professoressa ha usato quel termine ed ha detto di essere di destra ma io non ho scritto che usasse quel termine in classe ma solo quello che ha detto dopo che ha saputo che il ragazzo che l’ha salvata è di origini congolesi “sono di destra e per la remigrazione” questo riportano i giornali on line “seri”. Perché abbia detto questa frase non è dato sapere, io ho solo detto che era meglio non usare quel termine che, a differenza di quello che scrive lei è un termine razzista usato da estremisti di destra e che non sapesse cosa significhi ne dubito e non comporta affatto quello che lei vorrebbe dare da intendere, ma intende deportare forzatamente come sta facendo Trump gli immigrati indiscriminatamente. Ed è meglio non usare certi termini se non si conosce il significato, particolarmente se sei un docente.
Questo non vuole dire che deve essere insultata sui social come è avvenuto, solo che quella frase era inopportuna come, sempre secondo me è inopportuno dire “vorrei abbracciarlo” perché in qualche modo questa frase minimizza la gravità enorme di quanto è successo- Detto questo le esprimo (alla professoressa) la mia solidarietà.
https://www.ilpost.it/2026/09/21/indagini-insegnante-accoltellata-centocelle-ragazzo-13-anni/
Si informi prima di parlare di “speculazioni”. Qui non se ne fanno, mai. E tanto meno si riportano.
Certe parole vanno usate con molta attenzione o non vanno usate del tutto in contesti come la scuola. Il ragazzo che l’ha aiutata a salvarsi merita un premio e lo avrà. La “remigrazione” è una parolaccia che tipi come Vannacci usano per fare proseliti e poi ne giustificano l’uso con arrampicate sugli specchi. Come la sua.
Mah, sbaglio o a seguito di un episodio precedente era stato varato in fretta e furia dall’esecutivo l’ennesimo “de cretino” sicurezza che avrebbe debellato il problema?
Testo approvato definitivamente dalla Camera dei deputati il 24 aprile 2026, che ha convertito in legge il decreto-legge n. 23 del 2026, cosa ha risolto?
“Cetta La Qualunque” direbbe: “Una beata minchia!”
E con ragione, perché “lei” sa benissimo che è tutta fuffa da gettare in pasto ai suoi fans.
Quello che però trovo surreale nella pur apprezzabile lettera di Mariagrazia è il seguente passaggio:
“L’insegnante ha ringraziato un ragazzo che l’ha aiutata a salvarsi dalla furia di quel deficiente che l’ha aggredita, non è italiano e lei ha detto che è per la remigrazione! Brava, ma non poteva stare zitta?”
Ma non poteva stare zitta?!
Qui i deficienti sono due, quello che l’ha aggredita (un preadolescente disturbato) e lei, che si è espressa a quel modo dopo essere stata aiutata da un ragazzino dodicenne originario del Congo di nome Karim.
Un ragazzino arrivato in Italia senza genitori e che abita in una casa famiglia vicino alla scuola (in questo paese c’è rimasta un po’ di gente per bene).
Che purtroppo alla sua età è stato già costretto a vederne di ogni, passato per la Tunisia e la Libia e poi su un barcone rischiando la pelle, arrivato da noi all’età di 10 anni, un bambino.
Il suo percorso scolastico, nonostante si trovi nella casa famiglia da soli due anni sembra eccellente.
Arrivato alla scuola Giovanni Verga, un anno fa, ha chiesto dei libri oltre quelli scolastici, per imparare meglio l’italiano.
Viene descritto come uno studente che non ha mai saltato una lezione, senza problemi nei rapporti con insegnanti e compagni. La sua media nelle materie della professoressa aggredita, è stata dell’8.
“Questo qui” sarebbe uno da remigrare o, come ha detto ieri in uno dei suoi tanti interventi di cabaret, “quella”… è uno che deve far posto agli “italiani”, quelli magari con il cervello lavato e centrifugato dai pessimi esempi politici che circolano (in)disturbati per le piazze italiane, che fanno disastri nelle giovani menti che non sanno distinguere nella fuffa politica la propaganda cialtrona dalla realtà, non sono i soli purtroppo.
L’accoltellatore? Figlio unico con i genitori che vivono per lui descrivono le cronache La madre insegnante e il padre dipendente comunale, praticava boxe due volte alla settimana (a 13 anni!).
A scuola le insufficienze e le note, poi sempre più tempo trascorso online, un somaro il prototipo ideale del “futurista”.
Concordo con Ilaria Salis, chi ha certe idee a scuola proprio non ci dovrebbe mettere piede, perché il mestiere di “educatore” non gli si addice.
Massì premiamolo ‘sto “negretto”, ha fatto il suo, mentre per i genitori si dovrebbe sapere che un altro “de cretino” prevede l’istituto dell’ammonimento del questore, cartellino giallo come per chi trattiene per la maglia il giocatore avversario.
Certo che se i principi “morali” da inculcare sono quelli di Lenzini siamo a posto, uno che “deslengua” per il Generale con la faccia da “kebabbaro”, che peraltro pubblicizza ma di cui evidentemente non ha letto una riga del programma visto quello che scrive ma che voterà a scatola chiusa, come per il Falqui a lui basta la parola.
PS: La remigrazione senza accordi con gli stati di provenienza “nun se pò fa”, il Kebabbaro ne parla e i gonzi ci cascano e rilanciano, qui sopra ne abbiamo esempio.
Non parliamo poi dei costi, ma i soldi possono sempre trovarli levandoli alla scuola, più l’italiano è ignorante e meglio si sgoverna.
Povera Patria cantava Battiato… questa volta la BM mi è piaciuta anche nelle risposte, gli altri no, ma non è una novità.
Risposta
cosa ci trovi di “surreale” in quella frase? “brava non è un complimento, ma è per dire: ma che caspita dici? Forse non è chiaro?
Spiegati perché vorrei capire cosa avrei scritto di surreale. Non so davvero come fai a trovare sempre il modo per criticare anche quello che approvi. Deve essere una virtù che solo tu possiedi.
Ilaria Salis può solo stare zitta, una che va in giro a spaccare teste, che occupa case del comune che incendia caserme, che licenzia in tronco, che non paga le spese legali…che si fa dare l’immunità parlamentare per scappare dalla galera, deve solo tacere e invece parla a vanvera e viene pure pagata profumatamente e tu saresti quello che si batte contro le “diseguaglianze” e poi ripeti a pappagallo le stronz…che dice questo personaggio da fumetto? Lei deve stare zitta, la professoressa si è beccata una coltellata e ora viene criticata per le sue idee. Poteva non dire quella frase? Si, lo ribadisco, poteva. Ma l’ha detta e ora ne paga le conseguenze, ma da questo a dire che non è degna di fare il suo mestiere detto da una che è indegna di fare quello che fa, ce ne corre.
A59, come al solito, lei parte per la tangente.
L’insegnante ha detto che lo perdona. Che altro poteva dire? Avrà concordato quella frase col capo d’istituto.
Non mi risulta che abbia detto pubblicamente che è per la remigrazione.
Questo lo hanno scoperto i soliti cacciatori di pettegolezzi frugando nel suo profilo.
Che quel ragazzino originario del Congo fosse da remigrare lo dice lei e nessun altro.
Il ministro gli ha dato un premio.
Messe da parte le illazioni campate in aria, nella sostanza abbiamo un ragazzino stupido e viziato, con genitori inadeguati, che non ha voglia di studiare, e se la prende con l’insegnante, e non si rende conto della gravità di accoltellare una persona.. L’insegnante è donna, come la stragrande maggioranza della categoria degli insegnanti, ma forse se fosse stato un uomo non avrebbe avuto il coraggio.
Non voglio pensare che i suoi genitori fossero di quellli che difendono sempre i figli contro gli insegnanti; peggio se avessero denigrato l’insegnante davanti al figlio perché di destra. Sarebbe gravissimo e spero non sia vero.
I controlli sui coltelli, previsti dal decretino, evidentemente non si fanno, come tante altre norme che sono sistematicamente disattese.
Non si fanno perché le forze di polizia sono attestate sul “chi me lo fa fare?” a causa delle frustrazioni che gli sono imposte dalla Magistratura.
Quanto ai miei principi morali, invece di sparlare al vento, me ne citi uno che non andrebbe bene. Ma lei evita sempre di fare esempi, che la smentirebbero.
Signora Gazzato, la proposta di legge per la remigrazione parla di “Istituzione di un programma volto a incentivare il rientro VOLONTARIO E ASSISTITO nei paesi d’origine delle persone con background migratorio, sostenendo che non esista un diritto intrinseco a migrare.
Dove ha trovato lei la proposta che parlerebbe di espulsioni forzate alla Trump?
Se invita me a usare bene le parole e a documentarmi, dia il buon esempio …
Risposta
come al solito pretende di avere ragione su cose che dimostra di non sapere e non capire.
Io le ho detto di informarsi in relazione a quello che dice della insegnante accoltellata e sulla “speculazione” che ne sarebbe stata fatta secondo lei. Non so di che “proposta di legge” stia parlando. Se si riferisce a Roberto Vannacci (farebbe bene a citarlo) e al suo “programma” è una tale enorme baggianata che non commento neppure. E quando parlo di fare attenzione all’uso delle parole, non mi riferisco a lei ma sempre all’insegnante che ha usato una frase sciocca e sbagliata per esprimere gratitudine.
PS: Si dia una regolata e una calmata, io qui non sono a dare nessun “buon esempio” ma a scrivere quello che mi pare e piace senza dover rendere conto a lei e a nessuno e se non le sta bene il blog e quello che scrivo, se ne trovi uno che le corrisponda di più. Non scrivo sul blog di Lenzini ma su quello di Mariagrazia Gazzato.
E la invito a chiudere prima possibile questa inutile polemica.
Cara Mariagrazia, ho reiterato con tanto di punteggiatura interro-esclamativa la frase che a mio parere sembra esserti sfuggita dalla tastiera.
E reiteri pure tu con questa richiesta di chiarimento, nella quale come al solito utilizzi frasi sconnesse alimentando la vulgata destrorsa sulla Salis “spaccateste”, senza che la cosa sia mai stata provata da nessuno, tantomeno da te.
Ti allego la fedina penale di Ilaria Salis nella vana speranza di fare chiarezza e certificando le tue illazioni di pancia che ti vedono su linee orbaniane (illegali) di (in)giustizia.
https://www.ligurianotizie.it/wp-content/uploads/2024/06/salis-fedina.jpg
“Invasione di edifici”, come in qualunque grande città italiana ad alta tensione abitativa, “resistenza a pubblico ufficiale” un’accusa che più generica di così non potrebbe essere.
Che ti importi dei lavoratori poi mi sembra una barzelletta, con quello che scrivi di solito chiedendo pietà e comprensione per una liberista d’accatto come “quella”.
Le cose giuste và.
Ma torniamo alla critica che non capisci.
E’ surreale (per me), che tu invece di condannare senza se e senza ma le parole indegne di quell’insegnante, ritenga che avesse il diritto ad avere (da insegnante ed educatrice, sigh) opinioni razziste e xenofobe ma che abbia fatto male a esternarle.
Surreale, appunto, e il fatto che tu non lo capisca è sintomatico.
Ieri, guarda caso il Presidente Mattarella si è subito premurato di smentire quella fucina di ignoranza che la tua “Gioggia”, ricordandole l’art 34 della Costituzione, carta che la destra e chi la vota, o sostiene, di solito utilizza “alla Bossi”.
“La scuola è aperta a tutti”, punto, fine.
Le cazzate remigratorie o le classi ghetto e differenziate come la spazzatura che questa destra indecente preconizza, sono incostituzionali.
Quella docente andrebbe messa in aspettativa perenne, una con quelle idee (di merda), non può e non deve insegnare.
La professoressa ha dichiarato:
“Non c’è nulla di incongruente tra un’idea che esprimo sui social e applaudire a un ragazzino che mi ha salvata. Le mie idee non cambiano”.
Esprime le sue cazzate sui social, in modo che arrivino a più gente possibile.
A te pare normale? Democratico? Educativo? Mah.
E che tu ci tenga a ribadire che “sì, poteva” non dire quella frase, conferma (per me) un surrealismo che manco Salvador Dalì.
Non mi stupirei se ricevesse una proposta di candidatura nelle liste del Kebabbaro, la prof. in questione.
Buona giornata.
Risposta
Il fatto che io scriva : poteva stare zitta non implica affatto che io sia d’accordo con quella stupida frase, al contrario io sono in totale disaccordo con quella frase (e se sai leggere dovresti saperlo perché lo scrivo chiaro) e avrebbe fatto bene a stare zitta. Ciò non implica approvazione ma proprio tutto il contrario sia di quello che ha detto, sia per il momento scelto per dirlo e che io ritenga “democratico” esprimersi in quel modo è una cosa che ti inventi di sana pianta.
Onestà intellettuale vorrebbe che lo riconoscessi.
Surreali sono sempre le tue interpretazioni fuorvianti, che insisti ancora a “spiegare”, era già chiaro, sei tu quello che non capisce o non vuole capire. Propendo per la seconda.
In futuro, mi permetto di consigliarti di non perdere tempo nella difesa (surreale) della sciroccata perché non mi convinci. Libero di amarla e lodarla ma qui, mi sa che sprechi il tuo tempo, fallo pure, mandale delle rose, esprimile tutta la gratitudine per quello che fa per noi, ma con me non è proprio aria.
E in futuro lascerò che continui a dare interpretazioni surreali di ciò che scrivo SENZA rispondere, anzi me ne guarderò bene visto che è inutile e ti permette di manipolare ancora di più quello che scrivo e ribaltarne completamente il senso per portare l’acqua al tuo mulino. Ma non è una novità, ti conosco bene.
Mattarella ha detto di evitare le classi ghetto, che è la stessa cosa di dire che le classi devono essere “miste”. Quello che il governo vuole evitare è proprio la classe ghetto modello Mestre dove ci sono solo bengalesi.
Sono d’accordo con Mauro. Mia moglie è un ex insegnante e si era lamentata più volte del numero eccessivo di bambini non italiani che non parlavano la lingua e non conoscevano le nostre abitudini e regole.
Il risultato era un rallentamento ed uno scadimento dell’attività didattica con danno per tutti.
Per integrarsi bene i bambini immigrati devono poter contare sulla disponibilità dell’insegnante a seguirli da vicino ed a svolgere un’attività formativa supplementare su di loro, ed è possibile solo se sono poche unità.
Inoltre la lingua italiana di base la dovrebbero conoscere già, come la conoscono i nostri. Altrimenti non riescono a seguire.
Mauro, a parte il fatto che Mattarella non voleva certo dire quello che lei ha riportato e “interpretato” ma come mai a Mestre ci sono solo bambini bengalesi?
I maschi mestrini sono tutti affetti da “Impotentia Coeundi”?
Le donne mestrine non sono come piacerebbe al “kebabbaro”?
Ci vorrebbe una task force di “trivelloni” pseudo governativi che si sono particolarmente distinti per le loro “performance” tra le lenzuola?
Credo piuttosto che c’entri e molto con il tessuto industriale circostante e il lavoro, richiesto alla manovalanza più disperata e sfruttabile che opera in Fincantieri, o nel polo chimico, ma pure nei lavori di mera fatica, sottopagati.
Negli ultimi 10 anni, dicono i dati sono state oltre 175 mila le assunzioni – a Venezia e dintorni – di stranieri come camerieri di ristorante (50 mila), facchini (35 mila), camerieri d’albergo (25 mila), cuochi (10 mila), personale non qualificato nella ristorazione o nei servizi di pulizia (38 mila).
A Mestre centro e Marghera più di un residente su quattro è straniero
Allego un simpatico studio della CGIA di Mestre (ma guarda un po’), che spazza via le teorie bislacche di quelli che: “L’Italia agli italiani” senza aggiungere “vecchi”.
https://www.cgiamestre.com/wp-content/uploads/2025/05/Sos-occupazione-3.5.2025.pdf
Ma voglio essere generoso e confidando nella sua onestà intellettuale allego un altro papello che spiega bene da cosa origini l’attuale situazione:
https://altrochemestre.it/2024/02/27/segmentazione-etnica-lavoro/
Il mio amico Cosimo (alias Mimmo) direbbe che la colpa è dei “padroni”, la destra miope che appoggia lo sfruttamento coatto e non, con la barzelletta della “Libertà di impresa”, crea le condizioni per permettere poi ai suoi rappresentanti di urlare le solite oscenità al popolo bue che li plaude (e li vota) inconsapevole.
PS: Giusto per completezza d’informazione ecco cosa ha detto “veramente ” il PdR:
“La scuola è la più efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di emigrati”.
“la scuola deve stabilire legami, conquistare la fiducia delle famiglie, aiutare a non formare ghetti, a non alzare barriere, a rendere più sicure le nostre comunità, a unire e a non lacerare, superando i muri della diffidenza e dell’incomunicabilità. La scuola è chiamata a produrre coesione sociale”.
Tutto il contrario di quello che sembra aver interpretato lei.
Risposta
Mestre la conosco bene ci ho vissuto a lungo, non è mai stata bella ma molto problematica anche a causa della vicinanza con la zona industriale, ma vivibile. Ora è irriconoscibile, i suoi viali sono il centro dello malvivenza di ogni genere e di ogni nazionalità, uno schifo. Chi viene qui per lavorare e rispettare le nostre regole e i nostri costumi è il benvenuto chi pensa di spadroneggiare e delinquere va rimandato a casa per espresso. Vannacci parla a vanvera, il fenomeno è un po’ come Grillo che poi abbiamo visto come la panna si sia presto smontata una volta che ha dovuto mettere in pratica quello che aveva messo sulla carta.
Comunque qui esiste libertà di espressione e questo non significa che bisogna essere tutti d’accordo o pensarla allo stesso modo, destra e sinistra hanno tutti governato e la situazione non è migliorata sotto nessun governo. Il problema è grave e complesso e nessuno finora è riuscito neppure a scalfirlo. E nessuno riuscirà mai a farlo se non si collabora tutti e si mettono da parte le diatribe e si fanno leggi che vengano poi messe in pratica e fatte rispettare.
I problemi cara Mariagrazia vanno affrontati e se possibile risolti, mi dici anche un solo problema su cui questa banda di guitti ha risolto?
La qualità della vita è peggiorata in questi ultimi 4 anni si o no?
E non lo dico io, lo certificano istituti nazionali e internazionali di statistica nei loro rapporti.
Se togli soldi al wellfare, alla scuola, alla ricerca, alla sanità, se aumenti l’occupazione ma con il lavoro sottopagato e conteggiando come occupati quelli che lavorano un paio d’ore alla settimana nel cumulo, non hai risolto una fava, ma peggiorato la situazione.
Se prometti di abolire le accise e poi le aumenti.
Se prometti di ridurre la pressione fiscale e poi la porti ai massimi dai tempi di Monti
Se prometti di abolire la Fornero e poi la peggiori
Dovresti trarre le logiche conseguenze senza andare alle calende greche per dire che sono tutti uguali.
Non sono tutti uguali, che le performance di questo esecutivo siano imbarazzanti è oggettivo non è un’opinione.
E’ il segno meno della produzione industriale che lo certifica, segno negativo che perdura dall’insediamento e che nulla ha che vedere, visto che la litania è sempre la stessa, con il SB. Negarlo è pura mistificazione.
I fenomeni migratori vanno governati e non a caso ho allegato dei documenti che dimostrano come gli autoctoni si “avvantaggino” dei flussi di stranieri che hanno lentamente preso possesso di intere aree urbane.
La cultura di odio verso il diverso (bambini inclusi), o le fanfaronate sulla “sicurezza” che non risolvono mai una mazza (6 pacchetti legislativi), non risolvono ma acuiscono le problematiche sociali, come mai in 4 anni la situazione a Mestre non è stata almeno parzialmente risolta?
La “bonifica” del territorio non spetta ai sindaci, ma alle forze dell’ordine statali, come mai si è incancrenita come descrivi? Non dipendono forse dal Ministero dell’Interno?
Chi deve fare rispettare le leggi, anche se sono al limite dell’idiozia come quelle licenziate dall’esecutivo?
Domande retoriche ovviamente, non serve rispondere, è che con “voi” destra, l’incoerenza e l’incapacità non pagano mai, sempre pronti a travasare i voti da una parte all’altra, basta che chi li chiede professi odio sociale e razzismo, guarda un po’ il successo di quel fregnacciaro con le stellette.
L’Italia è una nazione in declino, sta invecchiando e non ha ricambio generazionale, per motivi economici in primis, ma pure per il fatto che i giovani italiani sono abbandonati a loro stessi, sono carne da sfruttare, con gli stage che quando va bene durano anni, che passano da un lavoro precario ad un altro, che se valgono preferiscono emigrare dove sono rispettati e pagati il giusto. Dove sono le politiche per la “famiglia”, quella se possibile con la moglie che porta la gonna lunga?
Cosa rimane? Manovalanza immigrata a basso costo da impiegare nei lavori più umili e faticosi con quello che comporta, manovalanza che figlia a prescindere dalle condizioni, che da noi sono sempre meglio di quelle del Pakistan o del Bangla Desh, dove si moriva di fame e oggi è poco diverso.
Non vedo grande collaborazione, in generale.
Buona giornata.
Sottoscrivo al 100% la risposta della BM.
A59, porti pazienza, ma se il buon Mattarella dice: “la scuola deve stabilire legami, conquistare la fiducia delle famiglie, aiutare a non formare ghetti, a non alzare barriere, a rendere più sicure le nostre comunità, a unire e a non lacerare, superando i muri della diffidenza e dell’incomunicabilità. La scuola è chiamata a produrre coesione sociale”, e il governo dice che non vuole classi ghetto, vuol dire che entrambi preferiscono classi multiculturali.
Questa volta le opposizioni pensavano di cogliere nel discorso di Mattarella una risposta al comizio di Meloni, ma hanno preso un granchio blu. Tanto è vero che sembra che persino Mattarella stesso, in versione ministro dell’istruzione, avesse caldeggiato le classi più miste possibile.
PS. Noto che il discorso della promessa sulle accise salta fuori spesso. In realtà Meloni in campagna elettorale non aveva promesso il taglio netto. Quello lo aveva detto in un filmato girato nel 2019, prima del Covid, dell’Ucraina, di Gaza, di Hormuz e compagnia.
Semmai il governo ha mancato l’impegno alla “sterilizzazione” delle accise in caso di aumento del petrolio, e quindi di maggiori introiti per lo Stato, limitandosi al taglio di 17 cents sul diesel, a singhiozzo e che presto evaporerà.
Mauro, porti pazienza lei, mi pare che la sua interpretazione del discorso di Mattarella ripreso strumentalmente dal premier “Sbirulino” faccia acqua da tutte le parti, anche perché sempre “quella” ha chiosato con il solito, miserabile: “prima gli italiani” riferendosi a dei bambini.
https://infosannio.com/2026/09/23/meloni-e-la-circolare-sugli-studenti-stranieri-del-mattarella-ministro/
Quanto poi alla sua illusoria teoria che “Sbirulino” non abbia detto quello che lei non ricorda come promessa, glielo faccio ascoltare dalla viva voce della cabarettista:
MI pregio di ricordarle anche l’aumento mascherato da “armonizzazione” (manco fosse una musicista) è scattato il 3/12/25 con il diesel, giusto per incassare più accise e più iva il blocco di Hormuz data dal 1/3/26, 3 mesi dopo.
Ma nel caso non le basti, estrapolo dal programma di Fratelli d’Italia la seguente:
https://staticfanpage.akamaized.net/wp-content/uploads/2023/01/Schermata-2023-01-11-alle-13.01.30.jpg?im=Resize,width=638;
“Sterilizzazione delle entrate dello Stato da imposte su energia e carburanti e automatica riduzione di Iva e ACCISE”.
Poi, quello che può fare gioco ai cultori della semantica è che ha detto e ridetto che:
“Se il prezzo sale oltre una determinata soglia, quello che lo Stato guadagna in più di accise Iva viene usato per riabbassare il prezzo”.
Quale sia la soglia ancora non si è capito, visto che gli aumenti si sono mangiati qualunque risibile sconto programmato tagliando ad altri comparti, come certificato in Gazzetta Ufficiale.
Gentile A59, con sforzo mentale notevole ho scaricato il pdf del programma elettorale di FI per verificare. Al punto 17 si parla della “sterilizzazione” delle accise. Non ho seguito certamente i comizi della Presidente del Consiglio, anche perché quando si mette a urlare darà anche prova di passione politica, ma non si può sentire.
Fatto sta che i prezzi salgono e non mi pare siano granché “sterilizzati”; quindi non si può essere contenti. C’è anche da dire che si governa in coalizione e quindi è facile che le promesse elettorali di un singolo partito poi vengano spernacchiate dai compari.
Mi chiedo cosa avrebbero fatto le opposizioni, ma dubito che avremmo potuto pagare la benzina come gli sloveni. Da buon italiano medio ho fatto il pieno domenica scorsa in Slovenia e il diesel era circa 1.9 €, comunque non regalato.
Per quanto riguarda le classi ghetto non capisco cosa non sia chiaro: se ci sono 20 su 21 bambini che non parlano italiano, o hanno tradizioni diverse dalle nostre, siamo in presenza di una classe ghetto. Sia Mattarella che il governo hanno chiesto l’integrazione mescolando le culture, cosa che fa bene agli italiani e anche a questi stranieri.
Le starnazzate di Schlein, Conte e i loro sostenitori, hanno solo lo scopo di contestare Meloni, indipendentemente da quello che dice, anche quando fa quello che chiede il Presidente della Repubblica.