Sottovoce

Putin sta perdendo la guerra. Ormai lo dicono gli esperti di geopolitica più accreditati nel vari talk show serali e preserali, lo dicono a voce bassa, tossicchiano, si fanno pregare per ripetere perché non si è capito bene ma lo dicono. La sta perdendo o non vincendo, fate voi. Quattro anni di bombe e massacri e niente, gli ucraini resistono. Zelensky è ancora al suo posto, nonostante tutto. E questo tutto è tanto. Putin non se lo aspettava. Ha sbagliato tutti i suoi conti. Eppure deve avere esperti strateghi al suo servizio, ma hanno sbagliato tutti i conti pure loro.

Stime recenti dicono che, di questo passo, se Putin volesse conquistare tutta l’Ucraina ci metterebbe ottanta anni. Credo che neppure lui abbia un orizzonte tanto vasto davanti a sè. Senza mettere limiti alla provvidenza, di vita davanti a sé ne ha, almeno dovrebbe averne, ma non cosi tanta, temo. E allora cosa si inventa?

I droni ucraini ormai sono intercettori infallibili? Le aziende ucraine (ormai ce ne sono filiali in tutta Europa) che li sfornano sempre più competitive? La tecnologia avanzata che stanno mettendo in campo lo fa sfigurare pur con tutto il suo arsenale atomico? I suoi soldati sempre meno motivati da questa guerra senza scopo, senza succo inutile e assurda fanno un passo avanti e tre indietro…. Serpeggia, pare, un malcontento diffuso in Russia che come una nebbiolina in Val Padana, sta facendo venire la pelle d’oca e soprattutto una tossetta isterica al grande pianificatore, all’uomo dalle mille risorse, al guerriero senza macchia e senza paura…

Vabbeh, forse esagero, però questo è. Non vanno avanti che di pochi metri e anche quando avanzano spesso vengono rispediti indietro ora anche con i robots di ultima generazione che gli ucraini si sono inventati per supplire alla carenza di “personale”.

Non resta che il terrorismo per spaventare e fiaccare la resistenza (lodevole) degli ucraini che ormai se la spasseggiano per la capitale sicuri che sono ben protetti dal cielo. E infatti ieri è uscito il primo “kamikaze” (a piedi) a sparare per le strade di Kiev. Ha ucciso sei persone prima di essere freddato dagli agenti. Ha ucciso pure una persona che aveva preso in ostaggio, non potevano catturarlo vivo, avrebbe ucciso ancora. Peggio delle bombe, il terrorismo è un’arma subdola e però in mano a chi si sente perduto potrebbe diventare la più pericolosa delle “bombe”. L’arma delle disperazione che può fare ancora tante vittime.

E il mondo guarda altrove.

22 commenti su “Sottovoce”

  1. Credo anch’io che Putin avesse sbagliato i calcoli.
    Aveva sottovalutato gli armamenti sofisticati – soprattutto missili Javelin e Stinger – che gli americani avevano dato agli ucraini, e che hanno fermato i carri armati e gli aerei e gli elicotteri russi.
    Aveva sottovalutato le esercitazioni NATO che si erano svolte in Ucraina simulando un attacco da parte della Russia, che avevano preparato le difese. Chissà come avevano fatto gli americani a capire che la Russia avrebbe attaccato quando sembrava tutto tranquillo …. , ma sorvoliamo …
    Aveva anche sottovalutato le capacità da parte dell’Ucraina di produrre armi in proprio, magari copiate da quelle avute dagli americani. Infatti l’Ucraina non era solo un Paese di coltivatori di grano, ma un Paese industriale; per esempio, le industrie aeronautiche Antonov, che producevano enormi aerei militari da trasporto per tutta l’URSS, stavano in Ucraina.
    Inizialmente Putin voleva fare un blitz tipo Polonia o Georgia, e sostituire Zelensky con un governo filorusso spargendo meno sangue possibile, ma non gli è riuscito; così ha ripiegato accontentandosi di prendere Crimea e Donbass.
    Escludo che abbia mai pensato a prendersi tutta l’Ucraina perché non ne aveva le forze e perché non gli conveniva.
    A questo punto, visto l’andamento della guerra, mi chiedo se Putin punti ancora a vincerla, o se abbia cambiato di nuovo obiettivo e si accontenti di non perderla; cioè di congelare la situazione di fatto e fare la pace con gli ucraini.
    In fondo, rispetto alla prospettiva dell’Ucraina nella NATO e il Donbass sotto gli ucraini, il peggio lo avrebbe scongiurato.
    Questo, però, non vuol dire che gli “occidentali” abbiano l’opportunità di umiliare la Russia, perché questo non gli è mai riuscito, e sarebbe molto difficile. Una via di uscita bisogna dargliela.
    R
    ma non era invincibile? Ma non era Zelensky quello che si doveva ritirare perché non aveva scampo e faceva solo soffrire il suo popolo? Per anni ci ha ammannito questa tiritera ora crede che Putin abbia sbagliato i conti? E con una buona dose di sicumera pure…
    Mi sorprende davvero la duttilità del suo pensiero.
    Bene, gli diamo un premio? Gli diamo Zelensky come autista per il resto dei suoi giorni? Io una via d’uscita gliela do: girare i tacchi e sparire e pagare il conto dei danni. Gli andrebbe fin troppo bene.

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  2. Vedo che il sig. Luigi sta “rinsavendo” riguardo all’Ucraina. Ancora non ci siamo però, perché se il buon Putin avesse raggiunto lo scopo di evitare la NATO (che tanto si sta distruggendo da sola) e tenere i territori presi, ormai potrebbe tranquillamente congelare tutto e ritirarsi nella sua ricca magione sul Mar Nero.
    Fosse anche che desideri rimuovere Zelensky non penso che sarebbe un problema. Solo che le sue ultime richieste prevedevano l’intero Donbass, anche la parte non conquistata e difesa dagli ucraini col sangue. Cosa che giustamente questi ultimi non possono accettare.
    Putin ha sbagliato i calcoli come li sta sbagliando Trump. Ma forse adesso il russo aspetta che il mondo abbia bisogno del suo petrolio, visto che non ne arriva più.
    I satrapi cascano sempre in piedi.
    R
    beh, non sempre, qualche volta finiscono a gambe all’aria e con tipetti come Trump sarebbe davvero un “bel vedere”…

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  3. Cari tutti, io non sto rinsavendo. Sto aggiustando il tiro.
    Siamo al quarto anno di guerra e sono cambiate tante cose, e sarei un ottuso se non avessi cambiato le mie valutazioni iniziali.
    Comunque, se qualcuno ha la pazienza di rileggere i miei messaggi di allora, ho scritto fin da subito che Putin aveva sbagliato i conti sottovalutando le difficoltà.
    Anzi, avevo scritto di più: che gli americani gli avevano preparato una trappola e lui non era riuscito ad evitarla.
    Ho sempre scritto che Putin non aveva nessuna voglia di invadere l’Ucraina; altrimenti lo avrebbe fatto nel 2014 dopo il colpo di stato e la rivolta del Donbass, quando era molto meno armata.
    Ala fine, tra permettere agli americani di punteggiare di basi militari di ascolto e intercettazione missilistica il confine ucraino con la Russia e impegnarsi in una guerra, aveva scelto quello che gli era sembrato il male minore.
    Ho spiegato sopra quali sono stati i suoi errori, e il futuro ci dirà se ha fatto la scelta sbagliata.
    Quello che mi pare chiaro, però, è che non c’è dubbio che Zelensky abbia scelto il male maggiore per il suo popolo.
    La prospettiva più positiva per l’Ucraina era di respingere l’invasione e diventare una colonia americana. Una prospettiva abbastanza allettante, ma difficile da realizzare, perché la Russia non la poteva accettare.
    Se non fosse stato pressato dagli americani, Zelensky avrebbe potuto salvare capra e cavoli cedendo la Crimea, che già era russa di fatto, e una parte del Dombass alla Russia, e impegnandosi a non entrare nella NATO. In cambio avrebbe potuto chiedere contropartite economiche, gas a prezzi bassi, accordi commerciali di favore con la Russia, e, magari, addirittura i danni di guerra.
    Mentre oggi, quando alla fine ci sarà la pace, gli ucraini, mollati da USA ed Europa, otterranno, come scrisse Oriana Fallaci, “Niente e così sia!”.
    R

    (???)

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  4. Le offese ridicole che arrivano a Giorgia Meloni da parte dei russi, sono insulti che qualificano ancora meglio chi le ha profferiti. Non vale neppure la pena commentarle, fanno schifo ma non stupiscono troppo. Mi aspetto che l’ambasciatore mitighi dicendo che abbiamo equivocato, che è tutto un fake che è colpa della AI , insomma capisco le sue ambasce. Meloni ha detto che non si si fa intimorire…e vorrei anche vedere.
    Gli ritornano come un boomerang sul capocollo. Solidarietà a Giorgia Meloni anche da parte mia, il sessismo dimostrato da questa robaccia che è uscita dalla bocca di un giornalista russo è odioso e però non stupisce. Putin sta perdendo la guerra in Ucraina, Trump sta dando i numeri e non è più neppure in grado di chiudersi i pantaloni quando va in bagno, I suoi generali gli hanno proibito di entrare nella situation room e di accedere ai codici nucleari famosi, giù le zampe gli hanno detto da qui non si passa, i co…comeri non sono graditi. Il commander in schif è stato schifato.
    E speriamo che trovi sempre le porte sbarrate. Pufui…
    Che dire?
    Qui nessuno parla, tutti tacciono, stranamente ma anche no, capisco, non c’è molto da dire, me ne rendo conto, tante parole al vento: Trump è quello che non doveva fare la guerra e sta incendiando il mondo, Putin era invincibile e sta perdendo una guerra che va avanti da quattro anni…eh, si, capisco, è imbarazzante…la mia solidarietà a me stessa, va, ogni tanto ci vuole. Ma sottovoce, per carità che non mi senta nessuno…

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  5. Ma di che stiamo parlado? Degli errori di Putin? Ma qui gli errori sono sola da una parte. Biden e la Nato hanno sottovalutato clamorosamente la Russia; Zelensky addirittura s’era illuso di poterla sconfiggere e ora questua in giro per il mondo col cappello in mano ; gli Stati Europei, si sono letteralmente dissanguati e castrati, e non sanno più che pesci pigliare, e qui si discute degli errori di Putin?
    Putin sa benissimo che una guerrra di logoramento va a tutto suo vantaggio. L’Ucraina non esiste più come Stato autosufficiente, con 10 milioni di profughi, sopravviverà solo a spese dell’Europa. L’Europa ha rovinato la propria economia, la crisi la pagheranno i suoi 500 milioni di abitanti. La Nato è a pezzi, scaricata dagli Stati Uniti, ha perso ogni velleità espansiva. Putin ha raggiunto tutti i suoi obiettivi, che si vuole di più?
    R
    beh, sono contenta povero ragazzo, in fondo ci ha lavorato, se l’è sudata questa …non vittoria. Ha raggiunto i suoi obiettivi e dunque i suoi obiettivi erano distruggere tutta l’Ucraina e con essa anche l’Europa la Nato e fare comunella con l’insensato alla Casa Bianca..e meno male che voleva solo proteggere i poveri filorussi del Donbass dai “nazisti” ucraini, ma già che c’era…ora però che ha raggiunto gli obiettivi potrebbe anche tornarsene a casa a cantare vittoria. Non mi pare che lo stia facendo ma continua a mandare i russi morire al fronte. Strano per uno che sta vincendo tutto il cucuzzaro. Ma che si vuole di più? Resti e e prosperi sulle macerie che lui stesso ha creato. I posteri sentenzieranno.

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  6. Alessandro, non ho detto che Putin abbia preso la decisione sbagliata attaccando l’Ucraina. Ho lasciato la cosa in sospeso in attesa di come andrà a finire.
    Certo, strada facendo, di errori ne ha fatti, anche se non irrimediabili; specialmente all’inizio.
    Ha avuto più perdite del previsto. Soprattutto, non credo avesse messo in conto i tanti attacchi degli ucraini alle basi aeree, alle raffinerie e ai depositi di armi all’interno della Russia. Non ne parla quasi nessuno, ma anche la Russia ha pagato un prezzo alto.
    La Russia esce indebolita dalla guerra perché ha perso il ricco mercato europeo e si è dovuta alleare con la Cina, che non era nelle strategie di Putin.
    Chi ha fatto il pieno di risultati sono stati gli americani.
    Il loro obiettivo principale era di indebolire l’Europa privandola delle materie prime della Russia; raggiunto perfino al di sopra delle aspettative.
    Forse anche lo sfascio della NATO era nei piani. Era un alleanza anacronistica e a Trump non piaceva.
    Comunque di errori di valutazione ne hanno fatti tutti; questa volta soprattutto gli europei.
    In realtà, a conti fatti, nessuna delle guerre avviate dopo la seconda guerra mondiale ha dato i risultati aspettati. Tutte guerre più o meno sbagliate. Forse oggi non conviene più a nessuno fare guerre. Speriamo che lo capiscano.
    R
    Anche lei, neppure ci provo più a farle osservare quanto la sua “dialettica” sia “disturbante”. Lei si pone sempre un gradino sopra tutti, lei capisce sempre tutto, “lascia la cosa in sospeso” attende gli eventi per pronunciarsi…degli ucraini le importa assai, si preoccupa della strategia di Putin che ha qualche falla…e si preoccupa anche di evidenziare che anche i russi soffrono di questa situazione… e poi conclude che “spera che capiscono che non conviene fare le guerre”.
    Già, forse lei ora lo ha capito, ma per quattro anni ha commentato sempre a favore della Russia, Zelensky è sempre stato svillaneggiato da lei e Putin messo sul piedistallo o meglio sul lettino dello psicanalista (lei) e poi ha pontificato che comunque vada per lui sarà sempre un successo e bisogna dargli una via d’uscita “dignitosa”…. Ora che sta constatando che non è proprio come lei la dipingeva (qui ha una “galleria” delle sue opinioni e ci invita pure a “rileggerle”…), le dispiace dover ammettere di essersi sbagliato e sta facendo delle contorsioni verbali e dialettiche degne di una menzione sul prossimo libro del suo idolo.

    Noto che nessuno, dico nessuno scrive una parola sulle pesantissime offese fatte dai russi alla premier. Il silenzio a volte è più eloquente delle parole.

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  7. La rovina dell’Ucraina e la crisi europea non erano gli obiettivi di Putin, queste sono state conseguenza della politica dissennata dell’Occidente di rifiutare ogni trattativa diplomatica (con Putin non si tratta,), di prolungare la guerra oltre ogni ragionevolezza.
    Come invano mettevano sull’avviso i cosiddetti “putiniani”
    R

    probabilmente neppure li aprirai, ma io penso che il tuo furore anti occidentale faccia del male e sia il frutto esasperato di una propaganda russa subdola ma molto potente che entra ovunque. Qui vorrei lasciarla fuori (a giorni alterni superiamo le due cifre). Per questo posto questi due link, non per te che fai delle tue convinzioni una dottrina. Se ti poni tra quanti “mettevano sull’avviso”, temo proprio che tu sia del tutto “inarrivabile”.

    https://www.internazionale.it/notizie/marie-jego/2026/04/22/russia-rabbia-putin
    https://www.valigiablu.it/russia-putin-invade-perche/

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    • Mariagrazia qui anneghiamo di propaganda filo occidentale, di quale propaganda russa parli? Chi sta rovinando l’Europa e direi il mondo intero sono due capi di potenze (nucleari) occidentali, il Ganassa e il suo compare che mi fa ribrezzo nominare. Prima di questa sventurata forzatura che il rimbambito Biden ha voluto sulla Russia attraverso l’Ucraina, assecondando la peggiore ala estremista e nazionalista ucraina, Putin veniva ossequiato da tutti i leader europei, ci forniva gas a prezzi stracciati, Europa e Russia erano avviati verso la collaborazione reciprocamente vantaggiosa. Poi il rimbambito d’America seguendo il filo ideologico del suo paese, col suo degno amico Johnson, ora dimenticati da tutti, hanno sfasciato tutto sfidando un impero che mai si era mai sognato di sfidare né l’America né l’Europa. Dimmi una sola azione ostile fatta da Putin contro di noi e ti darò ragione.
      Il nemico dell’Occidente è lo stesso Occidente e il rapporto ossequioso e servile che abbiamo avuto con chi ha creduto di poter dominare il mondo.

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  8. Quanto alle offese alla premier, fatte da un giornalista “ufficiale”, ma non dal governo, le trovo inaccettabili.
    Se mi chiedo perché abbiano preso di mira proprio lei, e non altri leader europei, non so rispondere. Forse c’è qualcosa che non sappiamo. Un motivo potrebbe essere che, in questo momento, dopo il referendum, si trova in una condizione di debolezza, più di altri leader, e vogliono aggiungere la loro spallata per metterla in crisi.
    Certo, Giorgia Meloni è sempre stata estremamente ostile alla Russia e non ha mai fatto niente di concreto per lavorare per la pace, anche se l’auspica a parole.
    Ha perfino affermato, con un’illazione acrobatica, che la colpa della guerra degli israeloamericani contro l’Iran è, in buona misura, riconducibile all’attacco della Russia contro l’Ucraina. Non c’era bisogno di cercarsela fino a questo punto. Se si dichiara nemica rischia di essere trattata da nemica.
    R
    io trovo “inaccettabile” questo suo commento (il suo paternalismo di maniera che affiora sempre…”se l’è cercata…), ma lo passo solo perché sincera democratica. Le offese non sono mai “accettabili” e chi le fa si qualifica da solo per quello s…che è!

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    • “Se mi chiedo perché abbiano preso di mira proprio lei, e non altri leader europei, non so rispondere”.
      Lenzini le dice nulla il Drone Deal? Un accordo tra Meloni e Zelensky per la produzione congiunta di droni militari. L’Ucraina mette il kow-how e l’ltalia le capacità industriali.
      Insomma produrremo droni per conto dell’Ucraina per colpire la Russia.
      R
      prego, per difendersi dalla Russia. Che ha ucciso anche oggi.
      Comunque di fabbriche di droni ucraini ce ne sono in tutta Europa. Putin ha aguzzato il loro ingegno e ora sono diventati i maggiori produttori di droni da difesa aerea. Fra un po’ i russi li compreranno da loro.

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      • Leggo: “Zelensky aveva firmato a Oslo una dichiarazione congiunta con il Primo Ministro norvegese Jonas Gahr Støre e a Berlino aveva siglato con il Cancelliere Friedrich Merz un pacchetto difesa da 4 miliardi di euro, il più ampio accordo bilaterale del tipo mai concluso in Europa, articolato in 10 documenti separati e comprensivo di missili PATRIOT PAC-2, sistemi IRIS-T e un accordo-quadro sulla co-produzione di droni.”
        Secondo questo articolo non è solo l’Italia ad aver accettato la proposta.
        Inoltre non è chiaro se poi i droni glieli regaliamo.
        Quindi torna la domanda perché insultare solo la Meloni.
        Comunque, se gli dobbiamo dare armi, meglio armi prodotte in Italia che comprate a nostra volta dagli americani.

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  9. A voler essere malevoli, questo attacco potrebbe essere stato sollecitato da qualche forza politica italiana.
    R
    malevoli è dire poco. Ma se pensa a “quello” forse ma dico solo forse…potrebbe pure essere. Ma non mi chieda chi è quello.

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  10. “Noto che nessuno, dico nessuno scrive una parola sulle pesantissime offese fatte dai russi alla premier”
    In effetti c’è poco da dire, sono tutti d’accordo che a Mosca c’è qualcosa che non va. Per un attimo ho pensato che fosse A59 a scrivere i testi per la TV russa, ma da quello che ho capito le offese sono troppo becere anche per il nostro non simpatizzante meloniano.
    Eppure i russi dovrebbero essere contenti che la presidente del consiglio abbia preso le distanze da Trump che bombarda un paese loro alleato.
    D’altra parte se in una frase compare la parola “Trump” ogni logica decade più velocemente di uno stracchino al sole.
    R
    Mauro, davvero “potente” come immagine.
    “Vergogna della razza umana, idiota patentata, bestia, Giorgia putta..Meloni, brutta donnuccia, cattiva”, afferma il giornalista dalla sua postazione in studio”.
    No, davvero, neppure il nostro amico genovese potrebbe mai arrivare a tanto. I suoi, al confronto, sono complimenti.

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  11. Ma tu pensa, rientro dopo una due giorni di delirio meneghino dovuto alla “Design Week”, che sta sempre più diventando un insopportabile baraccone zeppo di fuffa e mi ritrovo sul banco degli imputati per gli insulti fatti a casaccio da un giornalista lecchino e servo del suo leader russo.

    Beh, personalmente di quegli insulti alla M. non me ne potrebbe calare di meno, se una che semina odio per guadagnarsi la pagnotta è il minimo sindacale che si possa aspettare, è ben remunerata per non fare una beata mazza per gli italiani e quindi sentirmi mettere più o meno sullo stesso piano di un servo russo, da chi sostiene la M. mi è del tutto indifferente.
    Se penso poi che queste presunte equivalenze vengono da chi sistematicamente ignora e ha ignorato, quello che è successo nel mondo negli ultimi 2 anni solo per comunanza con la M. peggio mi sento (si fa per dire).

    Prima di scrivere queste righe di risposta agli indignados speciali per qualche insulto verbale alla M. sono andato a vedermi un po’ di lettere e commenti sulla situazione dopo un anno di massacri a Gaza presenti nell’archivio.
    Quello che mi ha tirato in ballo per primo, il simpatico e sempre misurato Mauro, scriveva che: “agli israeliani è saltato l’embolo” nemmeno una riga sul massacro continuato e genocida di donne, vecchi, bambini, neonati, medici, infermieri, giornalisti… “Minchia signor Tenente” che rara sensibilità, ah ma forse lui è uno di quelli che “soffre dentro”, me lo spiego così, esterna solo se gli toccano (a parole) la M.
    Che poi… se la M. sequestrasse al nostro amico M. due case come è successo al russo, vorrei proprio vedere se dispenserebbe lodi e complimenti alla statista della Garbatella, io un po’ ne dubito.

    Stessa cosa è successa con la “Befana” Albanese rea di utilizzare la parola e le ricerche sul campo e non mitra e bombe, è subito diventata antisemita, maleducata, ipocrita, derubricando quello che è successo a Gaza, in Libano, In Iran, Siria, Yemen, Cisgiordania a semplice “ragion di Stato”.

    Quando leggo poi amenità del tipo che la M. avrebbe preso le distanze da Trump, mi scappa da ridere, se siamo ridotti alla scempiaggine della difesa d’ufficio del Papa, per scagionarla siamo veramente alle comiche non so quanto finali.
    Tanto per dirne mezza la M. ha ricostituito il famoso “partito dell’Asse” rifiutando insieme alla Germania di Merz (le due M.) come due Orban d’accatto qualunque, di consentire alla UE di comminare sanzioni a Israele (non sia mai) e al contempo “lei” ha rinnovato il memorandum d’intesa Italia-Israele per cooperazione militare.
    Eh, sì solidarietà alla M. che guida così bene gli italiani facendone gli interessi come ciancia da sempre.
    R
    no, ma che “banco di imputati”, ci mancavi e volevamo conoscere i sensi della tua solidarietà alla premier…ora li conosciamo. In quanto al resto, veramente lodi alla premier da parte di Mauro non mi pare di averne lette, ma non posso ricordare tutto, ma anche fosse, cosa sarebbe se non la prova che qui ci sono una molteplicità di opinioni?
    In quanto a memorandum:
    Sospensione, non rinnovo: Meloni ha dichiarato che “in considerazione della situazione attuale”, il governo ha deciso di bloccare il rinnovo automatico dell’accordo, che era previsto per la scadenza quinquennale.
    Ma tu forse hai notizie più fresche direttamente da Palazzo Gigi, visti i buoni rapporti che intrattieni con la sua inquilina.
    Anche gli altri eminenti suoi predecessori remunerati per non fare una “mazza”? Ah no, alcuni hanno fatto eccome: sperperato i nostri soldi alla grande con prebende varie che peseranno anche sui tuoi nipoti (se ne avrai).

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  12. Nessuna solidarietà al premier da parte mia cara Mariagrazia, si è presa solo un po’ di quelle medicine che dispensa insultando appena può opposizione e avversari politici.
    Qualche mala parola non ha mai ammazzato nessuno, mentre le bombe che lei fornisce a Israele per spappolare i civili in Medioriente sì.
    Il SB è una delle tante menzogne di “quella propagandara”, lei e Giorgetti lo hanno gestito male, molto male:

    https://infosannio.com/2026/04/23/dallemendamento-di-delmastro-alle-parole-di-meloni-quando-fratelli-ditalia-elogiava-il-superbonus/

    I miei nipoti (se ne avrò) dovranno ringraziare questa banda di incapaci inconcludenti.
    R
    A59
    poche righe dove fai una “sintesi” decisamente fuori dalla realtà Opinioni tue, mi pare però che gli insulti siano di quelli che dovrebbero far saltare sulla sedia chiunque anche il più sfegatato degli oppositori, si tratta di un attacco alle nostre Istituzioni, sessista e vergognoso.
    Il SB ha lasciato un sacco di debito a strascico, non si è autofinanziato come dicono i suoi fautori mentendo e neppure ha portato grandi benefici in termini di gettito fiscale e Pil. Più che altro è stata una manovra acchiappesca e senza scrupoli, di quelle tanto peggio tanto meglio.
    I tuoi nipoti dovranno ringraziare chi riesce a tenere i conti (scassati) in ordine, nonostante la follia che imperversa.

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  13. Mi stupisce che A59, abituato a leggere molto e linkare ancora di più, zoppichi nella comprensione del testo. Glielo spiego io: quando si dice che “nemmeno X scenderebbe al livello di Y” vuol dire che X è migliore di Y e quindi X, non allo stesso livello. Non condivido il suo astio fazioso verso la Meloni, ma la ritenevo un becero insultatore come lo speaker russo. Dopo questo suo ultimo intervento a quasi giustificare Solovyev però, forse, ci ripenserò.
    Per quanto riguarda la questione israeliana non mi pare di essermi limitato all’embolo. Non ho tempo di andare a ripescare tutti i commenti in proposito e, anche se lo avessi, eviterei di tediare i molteplici lettori non interessati.
    Lo stesso per Meloni: quando mai ne ho enfatizzato le gesta? Mi limito a non essere fazioso e prevenuto come lei e ho più volte scritto che mi aspettavo molto di più da questo governo, soprattutto in tema di sicurezza, ma considerando chi potrebbe esserci al suo posto, mi tappo il naso.

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    • Errata corrige:
      ma NON la ritenevo un becero insultatore come lo speaker russo. Dopo questo suo ultimo intervento a quasi giustificare Solovyev però, forse, ci ripenserò.
      R
      Mauro avevo capito che mancava quel “non”, ma non mi permetto mai di fare correzioni a meno che non mi siano richieste.

      Rispondi
  14. Chissà perché ma a me, che il simpatico Mauro tenti da vero “paraguru” di “pergurarmi” non mi sorprende.
    Il testo io lo comprendo benissimo anche senza XYZ.
    Quando “uno” mi mette a paragone di un soggetto spregevole dicendo che sono un po’ meglio (solo un po’, ma forse no, perché poi ci ripensa), non dovrebbe insultare la sua intelligenza tentando una goffa difesa “paragurata” dalla scarsa comprensione dell’interlocutore in questione.
    Quanto al resto, si consoli è in buona compagnia, il fatto che non abbia voglia di perdere tempo su un tema come quello del genocidio dei Gazawi, la considero una conseguenza “logica”, i nazisionisti hanno decisamente fatto meglio della M. sul tema della sicurezza.
    Se poi si aspetta qualcosa di più da un governo che ha fatto 4 pacchetti sicurezza 4, inventandosi 15 nuovi reati tra cui quello di resistenza “passiva”, buttato nei cessi albanesi i soldi degli italiani, i cui esponenti di governo cianciano di “remigrazione”, manifestando in piazza contro che non si sa visto che detengono una maggioranza granitica, peggio mi sento, in questo caso non solo si tappa il naso ma pure gli occhi e le orecchie, come le tre Meloni.
    Lei è liberissimo di NON condividere quello che le pare, come di ripensarci, esattamente come ha fatto il becero giornalista russo, non serve “corrigere” se poi tenta di farmi fesso (inutilmente), io almeno la penso così.

    PS per Mariagrazia:

    Altro che sottovoce… non c’è nemmeno bisogno delle parole:

    https://www.youtube.com/shorts/b7TJ7fyypMc
    R
    PS: per A59
    ridiculo è lui. Giusto attaccare i manifesti è la sua professione ideale, un attacchino di prim’ordine.
    Ma no, credo che Mauro volesse solo fare una battuta e non volesse fare paragoni. Il tuo “stile” è lontano anni luce da quello del famoso giornalista russo, però diciamo che neppure tu ti trattieni troppo dal cantarle alla premier.

    Rispondi
    • Neanche con le equazioni l’ha capita. Anche se sono convinto di sì, perché purtroppo 59 ne riceve una e ne restituisce cinque, sempre cercando il corpo a corpo e finendo con lo scornarsi con tutti.

      Rispondi
  15. Cara Mariagrazia, parliamo del SB và che è meglio.
    Il video rappresenta la plastica ipocrisia di chi comanda (non governa) ora, un accozzaglia che non sa fare altro che mentire, che non ne ha azzeccata mezza in politica estera, che rappresenta indegnamente lo Stato, che la seconda carica dello Stato vada il 25 aprile a “omaggiare” i nazifascisti repubblichini di Salò la dice tutta.
    Sono dei +++++ che non sanno minimamente di che parlano e come fanno sbagliano, non uscire dalla procedura di infrazione a causa dei soldi cacciati nei canili albanesi è un secondo esempio.
    Non sono insulti è mera constatazione, certificata dai fondamentali economici e industriali.
    Ma com’è che sono spariti dai social “I quaderni di Giorgia”, non ha più voglia di scrivere bugie?
    Potrei scrivere del “cul-de-sac” (sempre lì vanno a finire), dove si sono infilati con Ilva, o delle retromarce ingloriose che sono costretti a fare da 4 anni perché scrivono le norme coi piedi.
    Ma com’è che trovi sempre e solo giustificazioni per loro anche se dovrei dire per la M. e se ti porto le prove provate che il SB lo invocavano e lo volevano estendere a cani e porci quelli della destra, gestendolo per un tempo superiore di oltre 6 volte a quello di Conte, sarebbe solo sua la paternità? Mah.
    Risponderai nel merito per una volta? Boh.
    Buona giornata.
    R
    non intendo proseguire questa discussione.
    Buona giornata

    Rispondi
  16. Cari tutti, a me pare che fosse prevedibile che i russi attacchino l’Italia.
    Se escludiamo le felici parentesi commerciali di Prodi, Berlusconi e Renzi, l’Italia è sempre stata nemica della Russia.
    Appena fatta l’unità d’Italia gli abbiamo fatto la guerra in Crimea senza nessun motivo.
    Mussolini aveva provato ad allacciare rapporti commerciali, ma poi, con la guerra, li abbiamo invasi a fianco dei tedeschi.
    Con la guerra in Ucraina gliene abbiamo dette di tutti i colori, a partire dallo strampalato parallelo con Hitler.
    Evidentemente, Governo e Presidenza della Repubblica hanno scelto di essere antirussi, e in questo sono stati più realisti dei re americani.
    Resta comunque un brutto episodio, ma non sorprendente e inspiegabile.

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  17. Caro A59, le sue critiche al governo Meloni sono in buona parte condivisibili. Tante posizioni di Giorgia Meloni non mi sono piaciute (gas russo, sanzioni, aumento spese militari …).
    Resta da vedere, come in qualunque decisione “manageriale” se c’erano alternative migliori e se erano praticabili in questo contesto. Non fare non è un’alternativa. E bisognerebbe cercare di immaginare cosa avrebbe fatto un governo diverso al posto suo.
    Credo anche che molte delle sue critiche si potrebbero scrivere su un “cilindro magico” a più sezioni, e, opportunamente combinate tra loro, sarebbero applicabili a qualunque governo in carica.
    Solo chi non fa non sbaglia.

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