I pesci nel barile

Mentre il beduino in chief rassicura il Congresso che la guerra in Iran sta per finire…è quasi finita, anzi no… procedono i colloqui privati col leader del Cremlino che si è detto pronto ad aiutare, si insomma, a bilanciare con i suoi giacimenti, la crisi internazionale provocata dalla guerra. Purché però, Trump convinca quel matto di Zelensky a sedersi o meglio a sdraiarsi sul letto dello psicanalista (fornito dalla Casa Bianca).

Bel quadretto. Davvero. Commovente. Attendiamo la sfuriata della capricorno Meloni che da pragmatica quale è la farà corta e concentrata in un: per ora non ti ammazzo ma non ti sostengo neppure. L’opposizione italiana si scatena in ordine sparso e spara gragnuolate contro l’indefesso e male capitato governo che ora si trova nelle peste più nere a causa di fattori molteplici e prevedibili (da chi possiede il dono della preveggenza).

Insomma l’Iran serve a far cadere l’Ucraina. Meloni forse lo sa e che fa? Non si sa. Ma che può fare? Dirgliene quattro o cinque? E poi? Quello l’ascolta? No, davvero credete che sia così ingenua? Fa politica da quando è nata, già sul cadregon arringava la folla di parenti e volete che si metta a discutere col beduino? Non ce la vedo. vedo piuttosto che in questo guazzabuglio da manicomio una cosa salta agli occhi…ma cosa? Mi sono persa. Sono esaurita, basta guerre per favore, non ne posso davvero più.

Ma non si era detto che il guerraiolo era Biden Joe? E allora? Questo beduino qui che vuole? Ah, la cosa che salta all’occhio è che nessuno ci capisce nulla, persino i grandi interpreti degli eventi, massimamente, vedi, uno a caso un certo Alessandro Orsini (strano questo nome ma giusto per il personaggio …andro…ini…incoerente e indeterminato, fasullo e presuntuoso, gli calza a pennello) si mostra sempre più pallido in TV o sui social e non ne azzecca una, si confonde, respira a fondo e si inciucca…insomma neppure lui ormai sa che pesci deve prendere e li prende in faccia…da quasi tutti.

Ma sono pesci e lui farebbe bene a raccoglierli per tempi migliori. Fanno bene e salvano le arterie. Se li metta in un barile.

16 commenti su “I pesci nel barile”

  1. Mariagrazia ama la verità, ma alla prova dei fatti ce l’ha proprio con i martiri della verità. Uno di questi è Alessandro Orsini che per Mariagrazia è “incoerente, indeterminato, fasullo e presuntuoso, e non ne azzecca una”. Eppure Orsini proprio perché dice la verità, quella spiacevole che i potenti non vogliono si sappia, viene esecrato dai politici e dalla stampa omologata e funzionale al potere, e colpito da mille querele. Ricordo solo che quando tutti “scommettevano” sulla vittoria dell’Ucraina, la Meloni in primis, Orsini smentiva questa diceria e metteva in guardia che il prolungamento della guerra avrebbe comportato la rovina dell’Ucraina.
    Lo stesso vale per Francesca Abanese: non so cosa abbia da rimproverarle che non sia l’acconciatura di Befana. Che nel suo rapporto all’ONU non abbia mentito e abbia detto la verità sul genocidio di Gaza? E’ questa la colpa di Francesca Albanese? Per aver detto la verità su Gaza, Albanese è stata colpita addirittura dalle sanzioni americane nel silenzio assoluto, ma forse anche col compiacimento, del governo italiano.
    Oddio, cosa ha fatto! Sarò nuovamente tacciato da Mariagrazia di “arroganza supponenza e una punta di fastidioso paternalismo”?
    R
    quello che chiami il Ganassa sta per chiedere altri miliardi di dollari al Congresso per buttarli in armi, ci sono milioni di famiglie a rischio povertà assoluta e che non si possono curare, il senatore dem Murphy ha detto che non voterà per dargli neppure un cent. in più di quelli che ha già dilapidato per una guerra che gli americani non vogliono, non hanno voluto e che li sta portando alla rovina, oltre alle ragioni umanitarie che il senatore Murphy spiega bene in questo video. Dunque gli americani non sono tutti uguali e anche loro adesso hanno capito chi si sono trovati come presidente…
    Orsini e Albanese mettili in cornice digli le preghiere ogni sera, se piacciono a te a me sta bene. A me non piace nessuno dei due. Ma le ragioni le taccio, non ripeto sempre le stesso cose, non voglio finire per fare la befana anch’io…
    https://www.youtube.com/shorts/NzAag_BC8BI

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  2. Serve un regime change a Washington, quello è pazzo, furioso, scatenato.
    Non si è capito prima e si capisce poco anche ora. L’ostinazione a voler vedere in Trump uno dei tanti presidenti americani un po’ così, tanto sono tutti uguali è un atteggiamento che non porta da nessuna parte.
    Trump non andava eletto e ora va cacciato. Ma è mai possibile che un paese come l’America non abbia previsto di trovarsi di fronte ad una situazione come l’attuale dove chi è la comando sta usando il bastone e la carota e pensa solo al proprio ego vizioso e malato e sta stravolgendo gli assetti globali?
    Se qui c’è anche solo un minimo specimen di quello che pensano gli italiani, direi che c’è davvero da preoccuparsi.

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  3. Gli elettori americani probabilmente non si accorgono del casino che sta facendo nel mondo il loro presidente e continuano a mangiare hot dogs, parmesan e birra annacquata serenamente. Forse nelle città si saranno accorti che dopo i dazi le uova costano il doppio, ma sarà colpa delle galline europee un po’ stitiche.
    Mi stupisco che gli avversari politici di Trump non siano pervenuti ai tempi delle elezioni. Se i pezzi migliori dei democratici erano zombie Biden e la Harris gli altri dov’erano? In un Paese così grande anche il/la decimo/a in classifica dovrebbe essere dotato/a di contropalle/ovaie.
    Sono i misteri del mondo che temo non riuscirò mai a capire nemmeno quando compirò il 201-esimo anno di età.

    R
    se ne sono accorti eccome, le cose vanno male anche in campagna non solo in città, lo scontento è diffuso, le sue politiche non piacciono e le ricadute le sentono soprattutto i più deboli ai quali ha alzato le tasse e aumentato le spese, mentre ai ricconi le ha diminuite.
    Con la guerra poi sono in disaccordo quasi tutti. Non è messo bene per niente nei sondaggi.

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  4. Il “bello” è che Putin aiuta l’Iran a uccidere gli americani e Zelensky li aiuta a difendersi. Quello che Trump ha messo in croce mesi fa alla Casa Bianca dicendogli che non conta nulla, ora lo aiuta a difendersi dagli attacchi degli iraniani che lui ha attaccato. E mentre Putin con una mano aiuta l’Iran, con l’altra si dice pronto a venire incontro alla Ue e anche a Trump col gas, a patto che Trump gli tolga le sanzioni.
    Un bel quadretto davvero. Questo vuole dire tenere un piede in due scarpe…e che scarpe!

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  5. Eh sì, dell’Ucraina di Zezè pare ormai che non fotta più niente a nessuno, la salvaguardia della “democrazia” può tranquillamente aspettare, tanto ormai il freddo sta finendo e a breve le rondini faranno primavera.
    Il “vostro” Premier ha dato il peggio di sé nelle recenti comunicazioni parlamentari sulla guerra dove ha ribadito la sua ormai arcinota “strategia dell’opossum”, fingersi morta o, come dicono dalle sue parti, chiarire che lei (e dunque l’Italia) “si fa li cazzi sua”.
    Non approva ma non condanna, un gradino sotto Ponzio Pilato.

    Nel frattempo mentre i rappresentanti di questo governo da operetta dimostrano al mondo intero la totale inadeguatezza per i ruoli che ricoprono, il caporione della destra europea, illiberale e reazionaria, ha beccato un’altra banda di ucraini con un bel malloppo:
    “Due furgoni portavalori con 40 milioni di dollari, 35 milioni di euro e 9 kg d’oro sequestrati dalle autorità ungheresi.
    Arrestati sette cittadini ucraini, tra cui un ex generale dell’intelligence.
    Budapest parla di sospetto riciclaggio”. Kiev accusa: “Sequestrati beni dello Stato”
    Ma qui leggiamo la solita litania sui “boveri ugraini” (alla “Big Mama”, quella di “Via col vento” non la rapper avellinese Marianna Mammone).
    Come facciamo adesso a mandargli le solite valanghe di soldi oltre a quelli che chissà come si procurano, visto che Viktor si è messo di traverso, insieme al “volenteroso” Fico e nega il mega prestito senza garanzie in spregio a qualunque regola bancaria?

    Naturalmente le mie sono considerazioni da “No West”, che non considera gli USA la culla della democrazia, il sionismo un cancro da estirpare, come qualunque fondamentalismo religioso e la guerra una follia senza il minimo senso e giustificazione da rigettare secondo l’art.11 della Costituzione.
    Trump ci sta portando la guerra in casa, ci sta taglieggiando con gas e armi, con i dazi, senza che la UE (a parte il torero Sanchez), proferisca verbo, subisce e ringrazia.
    I costi li pagheremo noi, anche perché il Governo con l’aumento dell’iva sui rincari dei prezzi dovuti alla speculazione petrolifera, guadagnerà in entrate mentre il 95% degli italiani perderanno soldi e potere d’acquisto.

    “Quella col diplomino”, è riuscita a dire in uno dei tanti sproloqui che la caratterizzano: “IO sono pronta a tassare le aziende che dovessero speculare per rimettere quei soldi sul taglio delle bollette”.
    Non può, “quella” che vuole cambiare la Costituzione non sa (perché non l’ha studiata ala liceo), che non si può fare, è an-ti-cos-ti-tu-zio-na-le.
    A me pare che la figura del pesce in barile sia quella della UE e in maniera anche più ignobile dell’Italia, con un esecutivo rozzo e incapace che di fronte ai disastri mondiali balbetta e pigola come un pulcino bagnato.
    Un colpevole di questo disastro mondiale però già si intravede, “la magistratura politicizzata”, quella che non consente di rimandare a casa loro assassini e stupratori esattamente come ha fatto questo governo con Al-Masri, con volo di stato, mica no.
    AH, Putin che aiuta l’Iran a uccidere gli americani è veramente spassosa…
    R
    Cosa c’è di spassoso? La Russia fornisce intelligence all’Iran, ti sembra strano?
    https://it.insideover.com/guerra/cosi-lintelligence-russa-sta-aiutando-liran.html
    Troppo facile così- Meloni sbaglia tutto le opposizioni non hanno idea di cosa fare e vanno in ordine sparso, Trump non si doveva votare e Putin? Putin è bravo.
    Hai fatto un quadro che non tiene conto del perché si arrivi a certi crocevia della storia: Meloni va anche lei in ordine sparso, anche lei deve stare con due piedi in tre scarpe, ma da dove viene tutto ciò? Viene dal guazzabuglio che regna in Italia e nel mondo, provocato da inettitudine di chi ha sgovernato quando aveva la possibilità di governare e di chi governa con le mollichelle che gli ha lasciato e con un a spada di Damocle fissa sulla testa: la guerra che Putin ha innescato a livello mondiale dando la stura con la sua guerra alle altre che sono seguite, sostenendo e aiutando quel fesso che sta a Washinton a vincere sia le prime che le seconde elezioni e mettendo il mondo in subbuglio. Era previsto solo che i grandi analisti mondiali non lo avevano capito e forse ancora non lo capiscono. Come, a quanto pare, non lo capisci tu.

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    • Provo a introdurre una nota di ottimismo.
      Forse, di fronte alla guerra contro l’Iran, che ripropone ingigantito il problema della crisi energetica del 1972, qualcuno metterà la testa a posto.
      Forse ci renderemo conto che la guerra in Ucraina, tutto sommato, era una guerra tra ex sovietici che a noi europei occidentali interessava molto marginalmente.
      Di conseguenza riconsidereremo le sanzioni e la chiusura dei gasdotti russi e penseremo agli interessi dei cittadini europei, invece che a quelli dei presidenti americani che ci vogliono economicamente rovinati.
      Forse, di fronte a problemi veri, i nostri governanti riusciranno, come con una bella doccia fredda tipo Apocalypse now, a uscire dalla loro lunga ubriacatura – peraltro imposta – e a tornare al buonsenso e alla lucidità.
      R
      già. già, questa sarebbe la sua nota di ottimismo? Gli ucraini non sono affar suo, chiaro, robetta, piccolezze, chissene, togliamo le sanzioni a Putin…ecco che la guerra in Iran serve a Putin e io cosa avevo detto?

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      • Io vorrei che la guerra, o qualunque altra occasione, servisse a noi italiani, che, dal 2022, siamo in grosse difficoltà.
        Se servisse anche a Putin buon per lui.
        Io non trovo intelligente castrarsi per far dispetto alla moglie (in questo caso, a Putin).
        Sono un incorreggibile filoitaliano.
        R
        Lei di sicuro non è uno che si castra, Lenzini, si capisce bene dai suoi interventi. In quanto al bene degli italiani…uhm, io penso che lei pensi decisamente al suo, nulla di male ma se pensa anche a quello di quello stinco da brodo di Putin, allora qualche cosa in questo suo santino non quadra. Lei è solo incorreggibile filo se stesso e pochi intimi e riflette il menefreghismo italiano in tutto il suo “splendore”. condito da un pizzico di narcisismo, opportunismo ed egoismo…q.b. (E avanza).

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  6. La nuova guida spirituale dell’Iran, Khamenei figlio, non era presente alla cerimonia della sua investitura, ma c’era con lo spirito. Per ora è un leader fantasma, ferito pare durante il raid che ha ucciso il padre. Ma dicono che stia bene. Di spirito forse, di corpo non pare troppo, almeno. Fino a che non lo vedremo in carne ed ossa è difficile credere alla sua esistenza in vita. Ma sono cose che capitano in questo nuovo mondo dove tutto è possibile anzi improbabile.
    Forse è solo timido.

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    • @Mariagrazia: molto probabilmente Khamenei jr. sa che appena si avvicina ad un telefono, o qualcuno della sua cerchia si avvicini ad un telefono, diventa facilmente localizzabile dell’intelligence. Me lo immagino comunicare a pizzini come Provenzano.
      Da quel poco che sappiamo di lui pare sia una persona molto riservata, ma ambiziosa.
      Su questa crisi la mia bussola è il podcast quotidiano “Globo” reperibile su il post.it. Glielo consiglio: è molto chiaro e non si avventura in analisi spericolate.
      Saluti
      R
      Francesco, sta per caso dicendo che mi avventuro in analisi spericolate?
      Lo conosco (di sfuggita e per caso), grazie, ma non lo “consulto” mai. Preferisco farmi le miei opinioni da me e non mi piace chi cerca di “indottrinarmi” anche se in senso positivo.
      Su Khamenei, scherzavo ovvio che abbia paura, chi non ne avrebbe al posto suo? Aspetta che si calmino le acque prima di mettersi in pericolo ci pensa su bene. Ma se si dimostrerà come il padre farebbe molto meglio ad andare a nascondersi sul serio. Ma non lo sappiamo ancora. Certamente non può essere uscito un democratico da un padre simile e quindi meglio se ne stia rintanato a lungo (per gli iraniani e per il mondo).
      Teme l’epica furia del fessacchiotto che si crede tanto furbo? Forse. E però se si nasconde troppo potrebbe iniziare già col piede sbagliato: una guida spirituale deve esserci “fisicamente”, la riservatezza in questo caso non “paga” altrimenti i “guidati” potrebbero pensare che sia un vigliacco. Un rischio che corre e non è l’unico ma che deve correre se non vuole perdere la credibilità ereditata e forse non meritata.

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      • @Mariagrazia: no, non mi riferivo a Lei riguardo le analisi. Bensì in generale, e in particolare a quando gli esperti scendono in campo. Per evitare malintesi: tra il commento di un “Cetto la qualunque” e quello di un esperto il sottoscritto sceglierà sempre il secondo. Non voglio togliere dignità a competenze acquisite in anni di studio e lavoro sul campo. Va però riconosciuto, anche da uno come me che digerisce il populismo come i vampiri l’aglio, che tra pandemie e guerre abbiamo letto le più strampalate interpretazioni provenienti ANCHE da altrimenti rispettabilissimi professori, commentatori, analisti. Per questo da un pezzo evito un certo tipo di contenuti, o se li leggo lo faccio con la dovuta cautela. Intendevo questo.
        Cordiali saluti
        R
        Francesco
        fa bene a scegliere gli esperti, qui non ce ne sono (per fortuna), ma ci sta che qualche volta mi lanci (senza paracadute) a fare analisi azzardate, sennò che cosa ci starei a fare qui? E poi io non sono pagata per farle e perciò mi permetta, io mi lancio…senza nulla a pretendere…
        Ricambio i saluti.

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          • @Mariagrazia: mi fa piacere. Buon ascolto, allora! Anche se intervengo di rado continuo a seguire il blog. Buona settimana.
            R
            buona settimane anche aa lei Francesco. Intervenga quando vuole.

  7. Khamenei jr. (se ancora nella vita terrena) sarà in riunione col suo agente londinese per rivalutare il suo capitale immobiliare nel Regno Unito. Mica che qualche drone iraniano vada a rovinare la facciata dei suoi appartamenti.
    Una guida “spirituale” decisamente attenta al soldo materiale. Magari ha pure investito in qualche titolo israeliano.

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  8. Sono d’accordo con la BM. Il mondo sembra stia accelerando verso il disordine totale. Si fanno guerre che avrebbero fatto arrossire i nazisti; senza neanche più cercare pretesti verosimili.
    Le democrazie, sotto l’effetto allucinigeno dell’eccesso di informazione, producono dittatori di fatto.
    L’ONU è diventato un ectoplasma, e l’Unione Europea non ne azzecca una, non conta niente, e fa figuracce in giro per il mondo.
    In Italia maggioranza e opposizione hanno rinunciato a qualsiasi tentativo di dialogo, e si confrontano menando colpi bassi.
    La rete è piena di false notizie e di personaggi veri che raccontano bugie, che fanno illazioni assurde, prendendo in giro i cittadini.
    Se fossi religioso mi raccomanderei a Dio.

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    • @Lenzini:
      “Se fossi religioso mi raccomanderei a Dio.”
      Può raccomandarsi a Dio anche da laico. E, in fondo, se uno cerca della Verità in questo mondo impazzito, perché non cercarla nel messaggio cristiano? Non ha meno dignità di quanto propinatoci nei media, per tacere del resto.

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  9. E’ vero, Francesco! Aveva ragione Ornella Vanoni quando cantava “..proviamo anche con Dio; non si sa mai …”
    In effetti “è uno di quei giorni che mi prende la malinconia …”

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