Spegnere l’incendio!

“Qualcuno morirà”, lo ha detto lo spregiudicato in chief parlando dei primi soldati americani morti in questa insensata guerra lanciata da lui e da Israele contro l’Iran. Sta mettendo il mondo nella posizione più pericolosa dal dopoguerra. Un insensato attacco senza motivo, seguendo le richieste di Israele e mentendo su tutta la linea circa le minaccia agli Usa che l’Iran avrebbe costituito. Una serie di balle che l’uomo più ambiguo e ridicolo che si sia mai visto sedere alla Casa Bianca, ha saputo inanellare negli ultimi giorni a giustificazione dell’assurda minaccia globale da lui innescata con questa guerra. Davanti alla quale persino l’invasione della Ucraina da parte dei russi scompare.

Non trova nessuna giustificazione sensata se non la follia di Trump, la sua megalomania, il suo patologico narcisismo e la sua accondiscendenza colpevole nei confronti di Netanyahu già reo di avere raso al suolo Gaza e falcidiato la sua popolazione. Ormai anche il 7 ottobre, che pure è stato un evento orribile, un atto terroristico ignobile ed esecrabile non può più essere addotto come giustificazione per un comportamento che si sta rivelando, sotto molti aspetti, del tutto sproporzionato e altrettanto esecrabile. E che va contro lo stesso Israele.

Trump ha però la responsabilità di avergli dato retta e di aver messo il mondo in pericolo di una escalation senza precedenti di un conflitto che potrebbe coinvolgere anche l’Europa. Dopo le minacce russe, ora l’Europa deve anche difendersi dalla eventualità di essere coinvolta in questa guerra e di dover respingere gli attacchi missilistici provenienti da un paese col quale ha sempre intrattenuto buoni rapporti e che ora per colpa di Donald Trump, potrebbe vederci nemici.

Una situazione assurda e intollerabile anche per gli americani che vedono ora la vera faccia di chi hanno votato in massa: un bugiardo senza vergogna e senza dignità, un prepotente che può agire indisturbato perché se ne frega bellamente di tutte le regole e che ha un potere immenso che sta usando a scapito degli stessi americani che vengono uccisi dalle sue squadracce che seminano il terrore e che si vedono diventare sempre più poveri a causa dei miliardi di dollari buttati in armi da parte di uno che aveva promesso che non avrebbe speso un solo centesimo in guerre e che nessun americano sarebbe più morto in guerra.

Mi auguro davvero che l’Europa davvero unita si svegli dal torpore e dimostri finalmente di opporsi a questo strapotere e che metta in atto tutte le misure atte a fermare questa orrida escalation di violenza e sopraffazione da parte di un folle che gli americani stanno scoprendo solo ora quanto li abbia ingannati e che assieme ad altri (compresi gli americani che si dissociano da Trump) si schieri con forza a chiedere l’immediata cessazione delle ostilità e la ripresa di trattative che servano a mettere una coperta sopra le fiamme che stanno per invadere il pianeta e fermare l’incendio prima che sia troppo tardi.

3 commenti su “Spegnere l’incendio!”

  1. Se potessi avere…un miliardo al mese
    “Un miliardo al mese. Tanto potrebbe costare il rincaro dei prezzi dei carburanti, secondo una stima fornita dal governo alle associazioni di imprenditori e consumatori, riunite da Adolfo Urso al ministero dello Sviluppo. Una stima indiretta, perché ricavata su un precedente: l’attacco russo all’Ucraina. In quell’occasione, ha ricordato Urso a quanto apprende Huffpost, la speculazione, il rialzo dei prezzi e il successivo taglio delle accise e dell’Iva su benzina, gasolio, Gpl e metano per autotrazione, per 30 centesimi complessivi al litro, costò 1 miliardo al mese.”
    Da Huffpost di oggi

    Ecco signori cosa ci costa quella testa bacata che sta alla guida ubriaco dell’America!
    Siete ancora propensi a pensare che sia meglio di Joe Biden e che la scelta fatta a suo tempo dagli americani fosse “tra marcio e muffa”… come più volte affermato da un noto commentatore del blog ora in “pausa”?
    Io penso (ed ho sempre pensato) il contrario, se ora ci fosse Joe Biden tutto questo non sarebbe mai successo, quindi la scelta era tra un uomo e il D.
    VI è CHIARO ADESSO O avete ancora dei dubbi?
    Mi piacerebbe sentire il signor Nencioni che tanto ha difeso questo “articolo” su queste pagine…

    Eccolo il top of his class:
    https://www.youtube.com/shorts/g7VXobnxaH0

    364esimo su 366 studenti…e uno degli ultimi due ritirato.
    Il suo prof ha detto di lui: si metteva nelle prime file non per imparare ma perché i suoi capelli erano meglio inquadrati dalla luce.

    Rispondi
  2. Biden probabilmente non avrebbe fatto guerra contro l’Iran. L’avrebbe fatta contro la Russia. Era già a buon punto.
    Non dimentichiamo che la fine delle forniture di gas e petrolio russo l’ha imposta Biden. Se avessimo ancora il gas russo i problemi del Golfo Persico ci toccherebbero molto meno.
    Tra i due è una bella gara ….; anzi, non c’è gara. Questa è la politica attuale degli USA, chiunque sia il presidente.
    R
    lei è il classico smemorato di collogno e fa lo gnorri per non pagare dazio…come sempre del resto. Insiste nella sua versione, già lei ha il dono della infallibilità senza pregiudizi, come potrebbe sbagliare? se sbaglia i suoi non sono errori, no, sono solo sfumature diverse concettuali che chi ha un minimo di logica capisce subito (i suoi amici per esempio).
    Biden non avrebbe mai invaso la Russia, lei scrive una emerita stupidaggine, e lo stop al gas russo è stato messo dopo che i russi hanno invaso proditoriamente e canagliescamente l’Ucraina, da veri pirati. Ma per la sua logica che chiama sempre in sua difesa, sono in torto gli ucraini, non fa che fare affermazioni paradossali da quattro anni, lei oltre che recidivo è tenace a voler sempre restare a galla come l’olio. E anche ora insiste a non voler riconoscere di essersi sbagliato alla grande, di avere toppato su tutta la linea , ma insiste a mettersi sulla cattedra pomposo e solenne come un contrabbasso.

    Rispondi
  3. Crozza a volte riesce a cogliere l’essenza dei personaggi, qui Tajani è “essenziale”, cioè è lui, come sta e giace, “diplomatico” fino alla reticenza.
    Infatti a casa ci sta poco (per quanto è andato agli Esteri) perché sua moglie, che lo conosce, quando discutono per futili motivi gli dice sempre: taja Tony. Perché è prolisso e inconcludente e non dice proprio niente, parla o tace poco cambia, quello che fa bene Taja e menare il can per l’Aja, il ministro fa prudente, sempre vago e inconsistente, moderato e pertinente, calcolato e succubente perché sa che poi la Giorgia gli fa il pelo e il contropelo e sugli esteri è severa e non lascia correr niente…
    https://www.youtube.com/shorts/QKo2RtT8aYg

    E questo è il senatore democratico Marc Kelly (che Trump ha minacciato di morte) un ex soldato, che descrive la sua esperienza nella prima guerra del Golfo e dice alla fine che se si prende un gruppo di persone qualsiasi dalla strada, ora, potrebbe fare molto meglio di questa banda di improvvisati…
    https://www.youtube.com/shorts/YNRJwECJHFE

    Rispondi

Lascia un commento