La famiglia Crosetto in vacanza

Crosetto era a Dubai con la famiglia quando il duo Donald/Bibi ha attaccato l’Iran, a sorpresa senza dire nulla a nessuno, senza coinvolgere l’Onu, senza passare per il Congresso. Insomma, hanno fatto tutto da soli, deciso tutto da soli e ora siamo ancora di più in un momento che dire pericoloso è un eufemismo. Ma la stampa italiana si è occupata soprattutto di questa strana circostanza, il ministro della Difesa è in ferie con la famiglia a Dubai proprio adesso. Coincidenza? Ma certo, Dubai è una meta per molti italiani, lui è italiano e aveva bisogno di ritemprarsi dalle fatiche del suo ruolo. Ed è andato a scegliere l’area di crisi per non perdere l’abitudine. Un po’ di colpa ce l’ha anche il collega che da ministro degli Esteri avrebbe dovuto sentire almeno voci di corridoio che quella era zona a rischio. Ma niente. I nostri spioni non hanno dato nessun report ( o se l’hanno dato Tajani dormiva)e lui è partito col vento in poppa. Fa quasi pena. E’ tornato con un volo di stato, alla chetichella ma ha pagato tre volte il prezzo del biglietto, dice. Non lo tontonate per favore con domande sciocche del tipo che ci facevi lì? l’ha spiegato, si è scusato. Certo che dover andare a salvare il ministro della Difesa che si va a cacciare dentro una guerra senza difese e inconsapevole di quanto sarebbe accaduto, lo rende un personaggio da operetta, un po’ ridicolo. Mi sa che c’è qualche cosa sotto. Ma trovare le cose sotto a Crosetto, con quella stazza è un problema grosso quasi come far cessare la guerra. Pare che Meloni abbia detto a Montovano: questi due me li cacci…

Ma parliamo di cose serie. Si diceva, l’attacco all’Iran di Usa e Israele. Combinato, in coppia. Hanno mirato a colpire soprattutto i vertici del regime e sono riusciti a decapitarlo ma la coda è vivissima: morto un Khamenei se ne fan due. Infatti hanno già scelto il suo successore nel figlio, che per forza di cose, non potrà essere meglio del padre.

I motivi che hanno indotto Trump (quelli di Netanyahu sono ben noti) ad attaccare sembrano tutti essere invenzioni di qualche sceneggiatore di fiction, che l’Iran minacciasse gli Usa è una della tante balle colossali di Trump, le balle di Trump sono arcinote, lui ama le balle e appena può corre nei suoi campi da golf a metterne qualcuna in buca, un ottimo antistress. E allora? Voleva fermare i piani di arricchimento dell’uranio? Ma non aveva detto di averlo già fatto con la sua prima incursione di qualche mese fa?

No, io credo di saperlo il motivo o uno dei motivi, il principale. Lo volete sapere? Ma è facile, basta pensarci un attimo e non occorre neppure sforzarsi troppo…Oddio, richiede un certo acume, non lo nego, e anche un minimo di intuito (femminile in questo caso) non guasta. Beh, insomma io ve lo dico ma declino…si è messo d’accordo con Putin. Si, Putin ha pensato che se Trump scatenava una guerra in Iran, il mondo distoglieva gli occhi dal pantano nel quale lui, Putin è invischiato in Ucraina. Ed ecco che la pace è fatta! Semplicemente nessuno si cura più degli ucraini, nessuno gli da più dietro e lui finisce per mangiarseli tutti, Zelensky in testa.

E poi questa guerra fornisce un’occasione imperdibile per la UE per dimostrare coesione, i volenterosi potrebbe smettere di volere e abbiamo già visto come si stia dimostrando ancora una volta la fermezza dell’Unione: sono tutti d’accordo …di fare ognuno come gli pare. Come sempre.

Il più deciso e coerente con questa formula è senza dubbio Pedro Sanchez che ha fatto un discorso chiaro e condivisibile, ma certo non si è prima coordinato coi partner europei. E’ andato dritto come un fuso e le ha cantate chiare Trump: non contare su di me (e la parola che ha aggiunto, la ometto per decenza). Pedro pe…

Macron ha rispolverato la grandeur francese tirando fuori l’armamentario buono e mandandolo in avanscoperta, Starmer si è detto decisamente contrario a farsi impelagare in questo conflitto (ne ha già in casa di altrettanto pesanti), il cancelliere è volato a Washington non si sa bene a fare che, in solitaria e non ha detto a Trump: ma che Katzen fai? che tradotto dal berlinese significa : ma che gatto fai? No, gli è mancato il coraggio, ma alle sconte, fuori dai riflettori lo ha pregato di non usare le sue basi che già sono impegnate a smistare gli aiuti per l’Ucraina…

E Meloni? Meloni forse è più furba di tutti: tace, ma non sempre chi tace acconsente, a volte chi tace lo fa perché capisce che come parla finisce infilzato come una trapunta con frecce avvelenate che piovono da ogni dove e così compra tempo Costoso ma necessario.

E forse anche lei ha capito quale sia il vero motivo dell’attacco e non vuole farsi fare fessa da quei due. Chiamatela fessa…

16 commenti su “La famiglia Crosetto in vacanza”

  1. Possibile che Trump abbia fatto un favore a Putin, ma, visto come si erano raffreddati i loro rapporti, non credo che fosse tre gli obiettivi principali. Tra l’altro la Russia era il principale alleato dell’Iran, e Putin non ha gradito. I bombardamenti distruggeranno anche impianti realizzati dai russi, se non vere e proprie basi russe, e molti russi moriranno.
    Mi ha convinto abbastanza quello che ha detto il prof. Manlio Graziano, riguardo al progetto israeliano di allargare la propria zona di influenza, se non addirittura i propri confini, creando la “grande Israele”.
    Secondo me questa guerra l’hanno voluta, se non imposta, gli israeliani. E Trump si è associato perché ha bisogno dell’appoggio delle lobby ebraiche per le elezioni di medio termine.
    Nel frattempo fa felici i produttori di armi, come e più del suo predecessore Biden, nel solco della tradizione guerrafondaia americana.

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  2. Pedro Sanchez emerge come un faro per l’umanità in questa orrenda vicenda dell’attacco Usa israeliano all’Iran, usa parole forti e chiare, lui non ci sta: no guerra e non saremo complici di una cosa sbagliata e che mette in pericolo il mondo ha detto.
    Parole sante. Ha coraggio quest’uomo. Tutti gli altri membri della UE dovrebbero seguire il suo esempio, invece non si sentono che flebili sbadigli, quasi di noia. Come se tutti si fossero assuefatti alla guerra diffusa, inarrestabile. La Russia ha la responsabilità prima di questa cosa orrenda, la Russia invadendo l’Ucraina ha messo il mondo in pericolo ha innescato la miccia. Ora invadere un paese sovrano ucciderne i leader (per quanto infami siano) sembra diventato quasi “normale”.
    E la Russia ha un ruolo importante anche in questa guerra, per uscire dal cul de sac della Ucraina Putin deve per forza distogliere l’attenzione del mondo da lui e da quello che fa, togliere risorse all’Europa, ora con questo nuovo conflitto che si sentirà ancora di mandare aiuti agli ucraini? Gli impegni saranno mantenuti? Oppure salterà tutto?
    Il caos di queste ore aiuta soprattutto i russi che fingono di indignarsi ma in realtà sono contenti di quanto accade, nessuno più si cura di loro e si curerà degli ucraini, in poco tempo rimarranno sguarniti di mezzi e di uomini, la corruzione farà il resto. Le spire dei russi ormai sono dovunque e anche questa guerra avrà effetti devastati sulla economia europea che si trova col fiato corto e dovrà recedere dai suoi piani di armarsi ma dovrà spendere le proprie risorse per sopravvivere.
    L’hanno studiata a tavolino, vogliono distruggerci e ci stanno riuscendo e la nostra distruzione passa anche attraverso la finta battaglia contro il regine di Teheran dove si instaurerà un Khomeini più feroce dell’altro e il popolo non avrà libertà, le donne saranno ancora incarcerate se non si sottometteranno e la guerra andrà avanti mesi se non anni fino a che l’Europa con tutta la sua boria si dovrà ritirare in se stessa se non vuole soccombere.
    Trump sta martoriando i Clinton con lo scandalo per cui lui doveva essere sentito per primo, la sua ministra della giustizia è al suo servizio, lo teme e si comporta come una ragazzina che ha perso la strada di casa.
    L’America sta diventando uno stato canaglia con Trump, canaglia per il primo e nessuno come lui ha disprezzato i valori democratici e li ha calpestati e li sta calpestando come se camminasse sullo sterco.
    Parla come un ubriaco, dice cose insensate e meno male che era Biden un pericolo per l’umanità, il “sanguinario Sleepy Joe al confronto di questo pirata era uno statista di prim’ordine.
    E la sua minaccia contro la Spagna di fermare i commerci per punirla delle dichiarazioni di Sanchez è una cosa che neppure all’ asilo si potrebbe sentire.
    Sanchez svetta davanti a tutti per la nitidezza delle sue parole che mi sarebbe piaciuto sentire dire dalla premier italiana.
    E invece tace. Spero solo che quando parlerà non sia ormai troppo tardi e che questo silenzio non venga interpretato dal pregiudicato come un endorsement perché sarebbe davvero umiliante e soprattutto l’Italia perderebbe anche quel poco di credibilità guadagnata in questi anni anche grazie al suo governo.
    https://www.theguardian.com/world/2026/mar/04/pedro-sanchez-donald-trump-threat-cut-off-trade-spain

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  3. Ecco due elettrici di Trump:
    “what the fuck is happening to this country”, si chiedono. Trump gli aveva promesso non più guerre, no morte, no regime change…ecco come ha mantenuto le promesse, sono furiose e si chiedono cosa devono fare per mandare a …quel disastroso individuo che le ha prese in giro…
    https://www.youtube.com/shorts/3a-hCr4ikNk
    mal che se vol no se mai tropo, diceva la nonna. Avete voluto il “giovane” Trump? beh eccovi a chiedervi quale sia il suo stato mentale…

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  4. Signora Gazzato, concordo in buona parte, tranne che sul fatto che dietro a tutto questo ci sia la Russia; e non per simpatia verso Putin.
    Il fatto di poter invadere impunemente uno Stato sovrano era stato già ampiamente sdoganato dagli USA in Corea, Vietnam, Afghanistan ….
    E’ piuttosto Putin che si è sentito autorizzato a fare la stessa cosa in Ucraina, visti i precedenti degli USA, e visti anche i precedenti dell’URSS, che aveva invaso Ungheria, Cecoslovacchia e Polonia.
    Anzi, quello che sta succedendo mi conferma che sono gli Stati Uniti a decidere tutto, e che la stessa Russia in Ucraina è stata una pedina, abilmente usata per mandare in rovina l’Europa.
    Il Trump di oggi non ha niente a che vedere col Trump che aveva governato la prima volta, e che è il Trump che gli americani credevano di aver eletto.
    Sta diventando un personaggio diabolico capace di tutto. Mai visto uno così. Ricorda Hitler.
    R
    si, ormai la conosco la canzone, anche per lei Putin è un agnello sacrificale…

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  5. “Guerra all’Iran? Colpa di Putin. La guerra spiegata dalla Meloni”: davvero non si può leggere questo titolo sul Manifesto.
    Dopo averne sentite di cotte e di crude per giustificare l’aggressione piratesca dell’Iran – “America sotto minaccia”, “la bomba atomica quasi pronta da sganciare contro Israele”, il regime sanguinario da abbattere”, “la liberazione della donne”(come se quelle dell’Arabia Saudita, scialassero in piena libertà),e così via- se c’era un ultimo esempio per documentare la disinformazione che regna sovrana in Italia, eccolo qui, in questo titolo.
    “Ha stato Putin”, sempre Putin, fortissimamente Putin, pur di non riconoscere la piena responsabilità del genocida israeliano e del suo degno complice a rimorchio, il Ganassa americano, entrambi colpiti da furore di onnipotenza, il vero “asse del male, col compiacimento dei nani europei (con l’eccezione dello spagnolo Sanchez e forse di Starmer).
    Putin avrebbe perfino la responsabilità della disgregazione dell’Europa come fosse stato lui a a dare le poltrone ai vari Macon, Merz, Von der Layen et cetera
    I due avventurieri del male senza scrupoli si sono accorti del salto nel buio che hanno fatto, l’Iran non è un piccolo stato delle banane che si può annientare con i raid aerei e i missili, occorre sporcarsi gli stivali nel fango delle montagne iraniane: ed ecco che hanno trovato chi lo fa per loro, stanno fomentando i Curdi, carne da macello usata per tutte le stagioni, a invadere l’Iran. Un vero schifo, non c’è fine nello spregevole decadimento umano
    R
    non avevo letto il Manifesto, mi fa piacere che siamo almeno in due a pensarlo. Chiaro che Putin non ha colpa mai di nulla…

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  6. Che Trump voglia fare un favore a Putin mi pare abbastanza improbabile. Trump fa favori solo a sé stesso e magari coglie l’occasione per distrarre l’attenzione dai files che lo vedono pappa e ciccia con un pedofilo.
    Le motivazioni che hanno scatenato l’attacco sono quasi ridicole (uguagliarle è impossibile) come la fialetta di arma chimica brandita qualche anno fa.
    Praticamente adesso bisogna distruggere l’impianto missilistico che avrebbe protetto la fabbricazione dell’atomica. E se non ci fosse stato l’impianto missilistico avrebbero attaccato le baionette a difesa dell’impianto missilistico che difendeva la costruzione delle armi atomiche che al mercato mio padre comprò.
    Intanto speriamo che qualche drone iraniano resti a casa e non vada a finire su qualche condominio ucraino.

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  7. Trump sta facendo fare un salto di qualità agli Usa, i suoi predecessori scompaiono davanti a lui, ha iniziato 8 guerre in un anno, ha ucciso civili, aggredito governi, ucciso potenti leader (per quanto infami nessuno ha il potere di sentenziare a morte qualcuno).
    E ci ha messi tutti nella peggiore situazione, inimmaginabile fino a poco tempo fa. Credevamo di doverci guardare dalla Russia (che rimane comunque pericolosa) e invece ora ci dobbiamo guardare da un paese col quale l’Italia ha sempre avuto scambi commerciali e culturali e intrattenuto sempre buoni rapporti. E ora siamo nelle Sue mani più che mai (non intendo certo quelle del cetriolo).
    Ha fatto patti con Putin? Probabile, vuole soprattutto fare soldi e mostrare i muscoli e evitare che si parli delle porcherie che ha fatto co suo amico criminale pedofilo. IL quale ha segnato tutto, registrato tutto, pensando che se lo beccavano, tanti altri avrebbero fatto la sua fine.
    Parte tutto dal “passato” di questo individuo che ho visto da subito come il fumo negli occhi, fin dal primo giorno mi è stato subito antipatico, ho visto in lui il potenziale distruttivo che dimostra ora. Mi piacerebbe avere ancora tutto quanto ho scritto ed è stato pubblicato un po’ dappertutto, Ma molto ho scritto su di lui anche qui e molti dei miei ex interlocutori certamente non si rifaranno vivi per dire che si sbagliavano a giudicarlo.
    Ma non importa, quello che conta è liberarsi prima possibile di lui, altri tre anni così e non lo so se ne usciamo vivi.

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    • “Trump sta facendo fare un salto di qualità agli Usa, i suoi predecessori scompaiono davanti a lui, ha iniziato 8 guerre in un anno, ha ucciso civili, aggredito governi, ucciso potenti leader (per quanto infami nessuno ha il potere di sentenziare a morte qualcuno).”

      Già ! E voleva pure il Nobel per la pace !
      Con, mi spiace per la nostra amabilissima interlocutrice, il beneplacito del nostro Presidente del Consiglio …. il (la) quale non è proprio vero che tace, certo ora che gran parte del mondo sta capendo dove sta veramente la bandiera nera (quella col teschio) si è messa i cerotti, ma fino qualche giorno fa giustificava l’ operato dei due fra i peggiori delinquenti del mondo.
      R
      Franco, di che ti dispiaci?
      L’ho detto da sempre che non mi piace affatto l’appeasement della premier nei confronti di Trump da sempre e meno che mai in questa circostanza. Sono d’accordo che dovrebbe parlare chiaro e che mi sarebbe piaciuto che parlasse come Sanchez e l’ho anche scritto!

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  8. Mariagrazia, ma di che “appeasament” parli? Meloni è stata sempre prona al Ganassa, unica europea che ha partecipato alla sua incoronazione, ne ha proclamato i meriti per il Nibel per la pace, fino all’indecente farsa del board of paece, in cui ha dovuto rinunciare alla partecipazione personale per non essere “sbranata” dall’opposizione, ma vi ha spedito il vice Tajiani relegato all’ultimo banco col cappellino con la scritta MAGA in mano. Altro che appeasament!
    R
    ci fosse una cosa UNA di quello che scrivo che ti vada bene!
    Leggiti il significato della parola e poi se non ti sta bene ancora protesta a Palazzo Chigi! NON SONO LA BALIA DELLA MELONI O DEL GOVERNO.
    E tanto per ritornare al “cambiare”, cambia toni con me, sei troppo aggressivo, un altro commento così finisce nel cestino.

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  9. Se fossi un metalmeccanico americano sarei soddisfatto della politica di Trump. Ha promesso il MAGA, cioè rendere gli States di nuovo grandi, e lo sta facendo. Poco importa se per ottenere il risultato sta calpestando il diritto internazionale, ammazzando/arrestando leaders di altri Paesi, sovvertendo regimi, incasinando i rapporti diplomatici con tutti mettendo i dazi, minacciando di annettere pezzi di Europa perché “ci servono” e financo dicendo che Bruce Springsteen non ha talento.
    Gli USA adesso sono una potenza mondiale rispettata e riverita da tutti. Tranne che da Sanchez.
    R
    cosi si esprime Pasquale De Sena, professore di Diritto Internazionale su Fanpage:
    “Insomma il pericolo che il mondo possa infiammarsi è reale. “Altro che Ucraina, il rischio di estensione del conflitto – ma anche di esplosioni di terrorismo guidato dall’Iran – è altissimo” spiega De Sena, concludendo: “Questo è il momento più pericoloso degli ultimi anni, non c’è dubbio, il più pericoloso sicuramente dalla fine del blocco sovietico, forse addirittura dalla fine della Seconda guerra mondiale. Non abbiamo mai avuto così tanti teatri di guerra aperti. Ne abbiamo tre: quello palestinese, quello iraniano e quello ucraino, ed in tutti questi contesti bellici sono impegnate grandi potenze”.

    E dobbiamo ringraziare chi? Quello che in campagna elettorale aveva chiamato Joe Biden “guerrafondaio” oltre che scimunito…

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    • Io sono più propenso a credere che Pedro Sanchez sia una persona, purtroppo tacitamente: l’ ipocrisia nella politica fa premio, stimata e rispettata da molti, lasciamo perdere gli USA che sono cosa ben diversa dal suo temporaneo Presidente, il quale è certamente giudicato in gran parte del mondo non certo una persona stimabile ed encomiabile.

      Che poi nella rust belt siano felici per come sono messi, economicamente , gli USA oggi ho qualche dubbio, lo scotto dei dazi lo pagano sempre gli ultimi.
      R
      Franco,
      forse ti è sfuggito un aggettivo dopo “una persona”? forse sincera, stimabile, schietta…?
      Il giudizio su Trump di molti è arrivato, purtroppo, fuori tempo massimo, adesso è fin troppo facile.

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      • Carissima Mariagrazia, a proposito di giudizi tardivi, mi ricordo, con le dovute proporzioni siamo sempre nell’ Italietta, quelli su Renzi, quei pochi (c’eravamo entrambi e qualche altro nostro amico del blog) che lo consideravo un cialtrone venivano marchiati a fuoco, (anche da molti di destra, gli amanti del berlusca stravedevano per lui) ma si sa spesso il tifo fa perdere il lume della ragione, e scusami se mi permetto di abusare, fra qualche mese capiterà anche con la Meloni, si scoprirà che sotto le faccine (ne ha una scorta infinita) c’ è il NULLA, e lo dico a malincuore, un buon governo di destra al Paese serviva, niente più di una sana alternanza è benefica per il popolo, ma purtroppo questa è la politica nostrana, spesso indipendentemente dal colore:

        farsi i C@@@i propri !

        Non a caso non lasceranno traccia negli annali, ma segni tangibili nei loro C/C.
        R
        Ma perché tu pensi che altri partiti pensino a fare i …del popolo? Dimmene uno per favore.

        Rispondi
        • “Ma perché tu pensi che altri partiti pensino a fare i …del popolo?”

          Non voglio cadere nell’ ipocrisia del “son tutti uguali” non lo sono. ce ne sono di “un po’ meglio” ed altri “molto peggio”, ma io ho detto:

          ” … purtroppo questa è la politica nostrana, spesso indipendentemente dal colore”

          Quindi la mia critica è a tutta la classe politica, della quale ne faccio salva solo una piccola parte (di tutti gli schieramenti), non a caso ho citato le mie critiche al Governo Renzi, proseguite a quello di Gentiloni (che era di fatto la prosecuzione del precedente, con Renzi a capo del PD che dettava lo spartito).

          Però con tutta l’ obiettività di cui sono capace, un caravan serraglio come quello dell’ attuale Governo non l’ ho mai visto:

          familismo, amichettismo, ex compagni di lotta (fascista: io l’ attuale Presidente del Senato e relativa famiglia ho avuto modo di conoscerla da vicino, giusto la distanza di qualche pugno, ed in un Paese democratico persone con quel curriculum non dovrebbero essere la seconda carica del Paese), e l’ incapacità non tanto di Governare, ma sopratutto di emanare leggi, che poi vengono disattese dai giudici, in quanto inapplicabili.
          Ciao

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          • Non hai mai visto un caravanserraglio?
            Allora ti sei perso quello che ha preceduto questo che tu giudichi tale.
            Forse eri occupato a fare altro. Ma, Franco, rimetti l’orologio indietro e vai al 2018 e forse ti renderai conto che di caravanserragli ne abbiamo già visto uno (o di più) e non tanto tempo fa.
            Ma quello anche tu sembri non averlo vissuto, un buco nero anzi nerissimo della storia italiana, quello in cui abbiamo avuto due governi di due colori diversi, anzi tre, nei quali i “rivoluzionari” hanno preso il potere e se ne sono serviti per metabolizzarlo e farsi potere a loro volta.
            Ti è sfuggito come ti sfugge che questi sono al governo proprio grazie a chi li ha preceduti e non stanno facendo nulla che possa essere paragonato al disastro che hanno fatto quelli considerato il momento in cui si sono trovati a governare che è decisamente il più difficile della storia repubblicana. Governare in questo momento un paese come il nostro è una impresa decisamente impossibile e criticare viene facile e la critica delle opposizioni dovrebbe invece che essere distruttiva, essere consapevole del momento ed aiutare chi sta cercando di tenere a galla una nave già molto compromessa invece che remare tutti i giorni contro.

    • Mauro, io, riflettendo con calma, vedo una strategia unica che guida le azioni degli americani, passando da Biden a Trump.
      Volendo possiamo ritrovare la stessa strategia in tutti i presidenti che si sono susseguiti dall’attentato alle Torri Gemelle in poi.
      Consiste nel rendere sempre più difficile per europei e cinesi (e, magari anche gli indiani) l’approvvigionamento di idrocarburi, allo scopo di indebolire le loro economie e i loro sistemi produttivi.
      Con la guerra in Ucraina l’Europa occidentale è stata costretta a rinunciare agli idrocarburi russi. Con il blitz contro Maduro si è messa un’ipoteca sulla produzione petrolifere del Venezuela. Con la guerra contro l’Iran diventano problematici gli approvvigionamento che passano dal Golfo Persico.
      E di tutto questo si avvantaggiano gli USA, che sono autonomi come produzione di idrocarburi, mentre sono danneggiati tutti i loro concorrenti.
      R
      si si, si illuda Lenzini che sia così, si contiene meglio la strizza…e anche la frustrazione per aver scritto qui sopra troppo, davvero troppo contro Biden e troppo poco contro Trump (e Putin), insomma anche lei aveva capito meno niente di questo tipo qui…e ora si consola così.
      Ma si consoli pure è perfettamente sulla linea dei vari (presuntuosi) caruccioli italiani e sono ancora tanti. Persino troppi direi.

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  10. “E dobbiamo ringraziare chi? Quello che in campagna elettorale aveva chiamato Joe Biden “guerrafondaio” oltre che scimunito…”

    Io credo che meritino di essere ringraziati tutti e due.
    R
    ma certo, ma uno di sicuro di più e anche la galera meriterebbe …quello di più…di certo Biden non sta nell’Epstein file.

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