Comincio davvero a stancarmi. Volete farmi chiudere? Vi preme dirmi ogni giorno quanto siete tutti intelligenti e come capite tutto meglio di me?
E io, secondo voi, dovrei rimanere qui a farmi dire che non capisco nulla, non ho senso dell’umorismo (!), che non capisco l’ironia (!), sono una gran fan del governo Meloni (che non ho votato), taccio e acconsento a tutto quello che ne esce per pura piaggeria e anche perché, sono “innamorata” della premier e qualsiasi cosa fa o dica mi sta bene?
Stare qui a passare tutto quello che vi pare senza fare una piega? Anche quando fate commenti che sarebbero da cestinare per il “garbo” col quale vi rivolgete a me o per le offese da denuncia penale che fate nei confronti dell’esecutivo o di chi pare voi? Oppure che non riesco a scrivere Israele e faccio operazioni di rimozione? O che sostengo l’insostenibile solo perché a voi non garba? E rigirate sempre la frittata in modo da mettermi sempre li all’angolo a dibattermi con le mie ideuzze meschine e sempre fuori fase, fuori tema, fuori dal mondo… ( a sentire voi)? E le risposte non vi stanno mai bene, ma, al contrario ribattete sempre solo per dire quanto sbaglio, come sbaglio ( mi fate pure l’analisi logica delle analisi e mi spiegate i testi…) e quanto invece voi avete ragione da vendere e da prestare da affittare o da spargere come semi nei campi dell’illuminato sapere al quale solo voi avete accesso?
Ma, scusate una domanda: chi me lo fa fare?
Nel tempo questo blog ha perso brio, spirito, condivisione come pure lettori e partecipanti. E’ normale? E’ “colpa mia”? Non lo credo. Io do la possibilità a chi vuole di esprimersi, lo faccio a mia volta e credo che come minimo sindacale abbia il diritto di farlo come pare a me e seguendo le mie inclinazioni, idee, preferenze, gusti etc. Ma sembra che questo disturbi qualcuno e ogni giorno qui va in onda il tiro alla blogger…
Ne ho piene le scatole, non poche, un magazzino pieno …di scatole…piene!
Dunque, cari signori, o vi decidete a smettere di considerare il mio blog la vostra tribuna dalla quale comiziare a vanvera senza contraddittorio e senza che io possa ribattere a meno di non finire in estenuanti e sempre più irritanti discussioni dalle quali non posso neppure uscire cestinando perché qui tutto si deve tenere per ragioni ovvie di libertà d’espressione che deve però valere a senso unico: solo quello che piace a voi deve essere liberamente espresso, il resto vada pure a farsi…benedire.
Qui ogni giorno entrano molti dall’estero, diversi paesi tra i quali Stati Uniti, Canada, Cina, ma mai che da qualcuno arrivi un solo commento, mai. Passano, leggono, guardano cosa succede e stanno zitti! Non è che anche volendo partecipare qualcuno non lo fa perché si sentirebbe di entrare in un pollaio dal quale uscirebbe spennato? Può darsi, io non lo so, ma lo immagino e spesso quello che immagino corrisponde a realtà
Non ho aperto un blog per questo. Sono quasi otto anni. E’ tempo di cambiare.
Ma sul serio! Oppure vedrete scritta QUI presto la parola FINE.
PS: siamo rimasti davvero in pochi, i destinatari del post perciò sono quasi tutti, i pochi che non rientrano tra questi lo sanno loro chi sono.
Signora Gazzato, prima di tutto la ringrazio di tenere in piedi questo blog dove si scambiano idee e concetti, che spesso sono interessanti, inediti, e utili per capire le cose.
Credo anche che comporti per lei dei costi economici, oltre che sbattimenti, per cui doppio grazie!
Se mi permette di dire la mia, credo che il suo problema sia un’eccesso di personalizzazione.
Chi scrive cose pesanti, di solito, non ce l’ha con lei; ce l’ha col governo, con i Capi di Stato che ne stanno combinando di tutti i colori come mai prima d’ora, con i magistrati politicizzati, con i frequentatori di Askatasuna, con Casapound e i saluti fascisti, con la Polizia, con i politici dalla coscienza sporca, con i giornalisti scandalistici, e chi più ne ha più ne metta.
Lei subisce degli insulti (in senso meccanico) perché stiamo litigando e creando disordine in casa sua, ma non stiamo litigando quasi mai con lei, a meno che qualche volta entri a gamba tesa nella polemica e da osservatrice diventi protagonista.
Secondo me lei ci dà troppa importanza.
Mentre per lei il blog è una sua creatura e “gli vuole bene”, per noi è qualcosa di occasionale e di virtuale: una specie di gioco di ruolo. Entriamo ed usciamo quando ci pare, e chi s’è visto s’è visto.
Se si potesse organizzare un giorno un incontro di persona – magari a Venezia – verrebbero fuori le nostre vere personalità, e probabilmente risulterebbe che siamo molto diversi da come appariamo in questo spazio; certamente meno antipatici. E ci faremmo anche qualche sana risata insieme, che fa tanto bene alla salute.
Mariagrazia, non capisco… se qui entrano dagli Stat Uniti, dal Canada, dalla Cina, etc
sarà pure merito del dibattito, o no?
Te lo immagini che noia se tutti fossimo d’accordo con te?
“Concordo pienamente con la BM”
“Sante parole quelle dell BM”
“Ben detto, e chi non è con la BM peste lo colga”
Mariagrazia ti piacerebbe questo andazzo? Credo di no.
Insomma un po’ di sano contraddittorio
pendo che faccia bene al blog.
Buona giornata(anzi no, speriamo pioggia e grandine).
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Scusate, anzi no, ma mi sento di intervenire per dire la mia sui due commenti che ci sono su questo sfogo (secondo me fin troppo giustificato ) della BM, uno ringrazia ma, come fanno spesso gli uomini, alla fine ne da la colpa a lei per vie traverse…se entri a gamba tesa…da osservatrice, quasi come se la BM non fosse la padrona ma la colf, lui entra o esce e tu passa e taci e osserva…hai voluto la bicicletta?…bel modo di ringraziare e poi vuole persino l’incontro per farsi quattro risate, ma sai che ridere…
L’altro cadendo dal pero da dove di solito spara bordate micidiali, prende un pochino in giro senza parere….ma dai, ma cosa vorresti che ti dessimo sempre ragione….ma per carità un po’ di movimento ci vuole, ci dovresti ringraziare…
Altri non pervenuti se non il solito li acinquenove che prende cappello e si mette in stand by in attesa di tempi migliori…e così se la BM chiude potrà dire che se n’era già andato.
Che depressione!
Fossi la BM chiuderei ieri. Ma non sono lei e sono quasi certa, per come la conosco (virtualmente) in questi anni, non lo farà. Ma lo facesse mi dispiacerebbe perché mi piace cosa scrive e come scrive, ma la capisco, otto anni così ucciderebbero un cavallo.
Ah, dimenticavo, gli esteri che spiacchiano e non parlano mai ora avrebbero l’occasione per farlo, ma quando parlano quelli? Se è per caso un fatto di lingua qui mi pare che ci siano dei poliglotti…
R
si, più di uno. Grazie Fede.
I miei complimenti alla signora Federica Mastrofini Branduardi (mi ricorda una telenovela brasiliana nella parodia del “Trio”).
Con tutto l’impegno possibile, io non sarei mai riuscito a capire esattamente il contrario di tutto quello che ho scritto. La signora Federica Mastrofini Branduardi per questo ha delle risorse che sfiorano la genialità.
E’ riuscita ad infilarci perfino qualche allusione veterofemminista.
Per chi in questo blog è ancora lucido e capace di ragionare libero dalla dietrologia, voglio ribadire che:
I miei ringraziamenti alla BM sono sinceri e senza alcun sottinteso. Io non credo che avrei la capacità di creare un blog mio e sono ben contento di poter frequentare il suo.
Nel mio messaggio non do assolutamente colpe a nessuno. Chi non sa la differenza tra il concetto di causa, motivazione, e il concetto di colpa, si dovrebbe rimettere a studiare.
Altro oggetto di studio che consiglio alla signora Federica Mastrofini Branduardi è la differenza concettuale tra “ridere di qualcuno” e “ridere con qualcuno”.
Io ho avuto una vita piuttosto varia e mi è capitato più di una volta di sentirmi in crisi come la BM nei rapporti con gli altri.
I consigli che la ho dato sono quelli che altri avevano dato a me quando ne avevo avuto bisogno, e che avevano funzionato.
Non credo che la signora Federica Mastrofini Branduardi abbia tanti amici quanti ne ho io, che so sdrammatizzare e so ridere. Se il suo approccio verso gli altri è quello che ha evidenziato qui, ne dubito.
R
lo trovo un nome bellissimo ma lei non può sapere quanti amici ha e l’allusione che fa circa la lucidità la trovo decisamente fuori luogo e sgarbata: Federica ha solo detto come la pensa senza soffermarsi su particolari del suo carattere, se ha amici o meno se è lucido o meno. Il “cambiare” significa anche che d’ora in avanti non tollererò che si facciano commenti sulle persone ( o su di me) e non su quanto esprimono.
Vale per tutti ed userò il cestino molto di più. Non ho scritto questo post perché tutto rimanga come prima o peggio.
Anch’io ho avuto una vita varia e non credo di avere bisogno di consigli per relazionarmi con le persone. Lei rasenta spesso il paternalismo, eviti per favore.
Non le avrei dato dei consigli se non li avesse implicitamente chiesti nel messaggio di apertura. Scusi se ho frainteso!
I vecchi come me a volte cadono nel paternalismo, mentre i giovani preferiscono sbagliare a modo loro.
Un mio professore d’università diceva “chi sa, fa; chi non sa, insegna”. C’est la vie …
R
non ho chiesto i suoi consigli né esplicitamente né implicitamente. E anche se si scusa trova sempre il modo per darsi ragione. La chiuda qui per favore.
Per i non poliglotti c’è sempre il tasto “traduci”. Mi chiedevo se questo sistema permettesse di vedere con che browser si collegano i visitatori. Perché c’è anche la possibilità che qualcuno di questi possa essere un BOT che fornisce dati ai motori di ricerca. Sorridete, siete su Gugol!
Però l’idea che le mie bischerate vengano lette agli antipodi da qualche essere umano è più stimolante.
Sul nocciolo della questione che dire? Ci sono utenti che esprimono la loro e criticano l’opinione altrui ed altri che invece mirano alla persona e non all’idea: la pensi così perché sei cosà. Poi ci si ricade dentro tutti perché se uno ti fa sentire fesso poi finisce che ti metti allo stesso piano. Ma c’è sempre qualcuno che parte prima.
Mauro, sono perfettamente d’accordo con quello che ha scritto.
Ci sono ricaduto dentro anche io e mi dispiace.
Anzi, chiedo scusa per averlo fatto e mi riprometto di non farlo più.
Comunque, se la BM riesce a mantenere il suo proposito di non pubblicare le critiche alla persona, non ci saranno altre occasioni.
R
pensi per primo lei mantenere i suoi.