Non si capisce bene perché Giorgia Meloni si voglia abbrancare a Trump e a quella schifezza del Board of peace anche se solo come osservatore. Ma osservatore di che? Di quelli che si spartiscono il bottino? Non ci fa una gran figura. Ma come? Siamo nel gruppo dei Volenterosi, siamo per difendere l’Ucraina, siamo a difesa dei valori europei e nazionali…e stiamo smaccatamente col putianinissimo Trump?
Quel soggetto che ha più cause che peli sulla lingua? Francamente non la capisco. Si, diciamo che capisco la ragione di stato, la politica atlantista, anche persino la condivisione su temi di destra, tutto quello che si vuole, ma Trump e i suoi scagnozzi sono inguardabili, sono la quintessenza della volgarità, della disonestà e della miseria umana. Non si salva davvero nessuno.
Ma si tratta del fatto che lui ora rappresenta l’America, si, lo so, ma la rappresenta da schifo. La rappresenta al peggio, nessuno prima di lui e di loro l’aveva rappresentata peggio di così. Ora Trump, quello che contestava la vittoria di Biden, quello che ha promosso l’insurrezione popolare del 6 gennaio al Campidoglio per il quale ha una imputazione, vuole manipolare le elezioni di midterm perché dice altrimenti finisce che gli danno l’impeachment. Lo sa che lo impicciano di nuovo, i motivi per farlo ci sono tutti e forse anche di più. E allora tramaccia come sempre. Insomma un personaggio dal quale bisognerebbe prendere le distanze chilometriche non avvicinarsi.
Temo che questo sarà per la premier un passo che si rivelerà falso e che avrà ripercussioni sul governo. Agli italiani Trump non piace e se la vediamo in cartolina mentre gli fa le smorfiette potremo anche non sentirci proprio contenti. Temo che lo tema, scusate il giochino di parole ma temo che abbia paura di lui. Coi mati no se fa pati, diciamo qui in Veneto e lei dovrebbe, secondo me seguire l’adagio. Ma ci va piano piano nel dimostrare il disagio che certamente sente (non può non sentirlo) di sentirsi una mosca bianca e cieca o di fare la parte. Perché lei sa bene che tipo sia quello e però lei deve avere delle ragioni che non ci dice per rimanere impassibile davanti alle azioni barbare del barbaro.
Credo che questo sia il suo punto debole, il tallone d”Achille che potrebbe costarle tanto. Forse persino di più di quanto immagini. Potrebbe costarle la vittoria al referendum e persino la sedia. Vedremo se avrà ripensamenti dell’ultimo, io mi auguro di si. So bene che non è facile mostrare i denti senza sorridere ma digrignandoli un po’ ad un tipo simile. Ma mi augurerei che lo facesse, con stile, con grazia, con femminile savoir faire, ma che lo facesse. Giorgia mostragli i …talloni e distanziati più che puoi dal miserabile in chief. Trova qualche scusa e dagli buca, una buca grossa, senza parere, con nonchalance ma dagli buca. Tanto quello ha tanti di quei guai che se ti avvicini ancora a lui nella buca ci finisci tu, assieme a lui.
Credo che Giorgia Meloni, vista alche l’opposizione irriducibile che incontra in Italia, voglia tenere aperta una finestra per dialogare con tutti all’estero, che condivida o no la loro politica.
“Credo che questo sia il suo punto debole, il tallone d’Achille che potrebbe costarle tanto”. (Mariagrazia)
Magari fosse solo questo. Anzi, direi che è la pecca minore, perché non cambierebbe nulla per l’Italia se Meloni si opponesse, Trump, da amico della Meloni, ci ha già trattati come nemici. Io credo che i punti deboli della Meloni siano i fallimenti in ogni campo in cui ha messo mano e l’inazione dove avrebbe dovuto intervenire: sicurezza, politica migratoria, economia, tutela del territorio, tutela della salute, scuola, cultura, sfascio delle istituzioni, velleità di cambiamenti costituzionali.
A quella pagliacciata grottesca, ideata da un Caligola che sta tenendo in scacco il mondo, non poteva mancare “lei” la politica più ambiziosa e arrogante che si mai apparsa nel panorama politico nazionale e non solo.
Il “Board of Peace” è costituito da una banda di tagliagole e autocrati agghiacciante, un comitato d’affari senza regole che ha deciso di spartirsi la terra altrui in spregio a qualsiasi forma di Diritto Internazionale.
L’Italia ha mandato a d osservare l’orso Yoghi del centro dx, il maggiordomo (da sempre) di casa Berlusconi, che tutto sommato per quello che pensa e dice: “Il Diritto Internazionale vale fino a un certo punto” rappresenta benissimo la rozza ignoranza che questo governo esprime quotidianamente per bocca dei suoi esponenti.
Dei Paesi europei si sono imbucati alla festa in 2, il neo “Asse Berlino-Roma” e a contorno il paradiso fiscale Cipro, mentre l’illiberale Ungheria di Orban più volte sanzionato dalla UE e chiaramente filo putiniano nei fatti, ha messo il pizzo imposto da Trump di 1 miliardo di dollari per partecipare a questo sconcio disumano.
Io spero vivamente che alla “Melogna” questo, ed altro, costi carissimo, dal tallone di Achille alle ali di pollo o di gallina con le quali tenta invano di spiccare il volo, non perde occasione per spalare odio e classismo.
Adda passà ‘a nuttata….
R
evabbeh esageriamo…(su Meloni, su Trump non si esagera mai, se le merita sempre tutte).
Che figura Tajiani e chi l’ha mandato al cosiddetto board of peace
R
non posso mandare contenuti di un socia che io non posso aprire, non sono iscritta a FB, come lo devo dire?