Viva il coraggio!

Il procuratore Nicola Gratteri è un magistrato di tutto rispetto e che merita tutto il rispetto. Sia per la sua biografia sia per il ruolo che occupa. Quanto ha affermato sul referendum sulla Giustizia è una sua opinione. Certo si può discutere se sia condivisibile o meno o se sia opportuno rendere pubblica una opinione così netta e tranchant, ma va considerato il valore della persona che ha pronunciato quelle parole e gli va dato, secondo me il giusto valore.

Gratteri ha detto che chi vota si al referendum è una persona poco per bene, in soldoni. Lui ha poi precisato di essere stato frainteso, di essere stato estrapolato da un contesto…solite scuse di chi magari capisce di aver detto una cosa piuttosto forte e di doverne pagare le conseguenze. Ma non si è ritirato, lo ha ribadito, con coraggio, ha detto.

Questa è la frase incriminata:” “Voteranno per il No le persone perbene. Voteranno per il Sì gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente”

Dunque, bene, viva il coraggio. Io non mi farò certo influenzare da lui, dica quello che gli pare, siamo in democrazia. I politici farebbero bene a lasciare che dica e a non sottolineare troppo la gravità di quell’affermazione. Si sa, un procuratore della Repubblica quando fa affermazioni pubbliche dovrebbe parlare come un libro…stampato. Ma ha detto la sua e andiamo oltre. Il coraggio prevede che non ci si penta di dire cose scomode, la pensa così? Bene, nessuno si senta offeso da una opinione in libertà, ma voti secondo coscienza senza farsi influenzare.

Gratteri sembra avere fatto uno spottone per l’astensione ma io credo che fallirà perché gli italiani non sono permalosi ma dispettosi, qualche volta, si.

28 commenti su “Viva il coraggio!”

  1. Le affermazioni di Gratteri e le sue imbarazzanti rettifiche mi ricordano lo stile di Berlusconi, che prima sparava e poi diceva che era stato frainteso.
    Io, che apprezzo la logica matematica stile Piergiorgio Odifreddi, mi spiego le sue affermazioni banalmente col fatto che non ha capito la differenza tra “condizione necessaria” e “condizione sufficiente”. O che non ha mai sentito parlare di “insiemi”.
    Che i disonesti votino per il sì è verosimile, perché vedono la Magistratura come un nemico e la vorrebbero depotenziare. E, se l’Associazione Nazionale Magistrati non vuole la riforma, loro, per contro, la vogliono.
    Essere disonesti, quindi, secondo la logica matematica, è “condizione sufficiente” per votare sì, ma non è assolutamente “condizione necessaria” come la presenta rozzamente o furbescamente Gratteri. O, se vogliamo, si tratta di un sottoinsieme di quelli che votano sì.
    In altre parole, non si può certo dire che tutti quelli che voteranno sì siano dei disonesti, e viceversa per il “no”. Ricordiamo che tra i sostenitori del sì ci sono Carlo Calenda, Sabino Cassese, Augusto Barbera, Giancarlo De Cataldo, e una buona metà dei magistrati italiani, che non possono certo essere messi nella categoria dei disonesti.
    Quindi ha ragione Nordio quando sostiene l’esigenza che l’esame per diventare magistrati non si basi solo sulla conoscenza delle materie giuridiche, ma comprenda anche verifiche attitudinali, tra cui prove di intelligenza e di logica.
    Le dobbiamo superare noi per postare messaggi sul blog; perché non i magistrati, che prendono di continuo decisioni importanti?
    Nel suo lavoro un magistrato si troverà continuamente a prendere decisioni in base ai fatti e alle argomentazioni che gli presentano, e questo richiede capacità logiche di analisi e di sintesi, e la capacità di apprezzare distinzioni sottili.
    Se un magistrato non ha chiara la differenza tra condizione necessaria e condizione sufficiente, e confonde un insieme con un sottoinsieme, che sono concetti base della logica, è prevedibile che tenderà a generalizzare e a trarre conclusioni sbagliate.
    E ciò spiega gli innumerevoli ricorsi in appello e i rovesciamenti delle sentenze che affliggono la Giustizia in Italia.
    A prescindere dal merito della questione, io credo che magistratura e politica dovrebbero operare in ambiti separati senza sconfinare. Dato che le leggi e i referendum per confermarle sono materia politica, un magistrato rispettoso della separazione dei poteri non ci dovrebbe entrare, tanto meno affermando falsità.
    Falsità come quando in seguito Gratteri ha affermato che se vincesse il “si” i pubblici ministeri finirebbero alle dipendenze del governo, che gli direbbe su chi indagare e su chi no, il che è totalmente inventato. Dai magistrati ci si aspetta prima di tutto onestà intellettuale.
    R
    lei non la fa certo facile, mi sembra il “quesito della Susy” della Settimana enigmistica. Io ho capito, ma qui abbiamo un trattatello giuridico costituzional filosofico che non so quanti lettori del blog arriveranno a leggere oltre la terza riga…complimenti per la …sintesi.

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  2. Che faccia Gigia… ma che faccia.
    Ah, non si dice: Se… Buzzi e Carminati questi anni “erano stati in galera” (sigh), ma vabbè col diplomino non è che si possa pretendere.

    Una che chi ruba è un traditore:

    Oppure un’altra:

    Questa “gente qua”, che occupa posizioni apicale nel governo della “Melogna” starebbe riformando la Giustizia e chiede ai cittadini di essere loro complici.
    Come ha detto Gratteri (anche se è stato volutamente e strumentalmente travisato) chi è per bene non può mischiarsi con le Santaruli (condannata in via definitiva per peculato) o le Santanché (indagata e rinviata a giudizio per truffa aggravata e falso in bilancio), che altro che essere mandate a casa a calci come sostiene in un vecchio video la giustizialista d’accatto oggi Premier, una è in commissione di “vigilanza” e l’altra Ministro in conflitto perenne di interessi, “come si cambia per non morire” canta Fiorella Mannoia.
    E che dire di Nordio che definisce il CSM: “Para mafioso”? Non è esilarante che uno così faccia una riforma sui colleghi che rappresenta?
    Voterò Si e non perché mi freghi qualcosa di questa riforma scritta come al solito con i piedi da analfabeti giuridici, ma perché questi vanno contrastati senza se e senza ma anche nella malaugurata ipotesi che ne azzeccassero una (ma quando mai).
    Questa riforma è degna della legge elettorale di Calderoli: “Una porcata”.
    Amen.
    R
    Si Amen

    Voterai si? beh e allora? li contrasti votando la riforma? Guarda che ci sono tanti di sinistra che votano si e molti magistrati che sono favorevoli alla riforma e anche politici che avrebbero voluto farla loro e sono anni che se ne parla e il coraggio di farla però l’ha avuto il governo attuale che non perdi occasione per infangare in ogni modo. Non perché mi importi difenderlo (non me ne può importare di meno) ma solo perché sei monocorde e ripetitivo e quasi ossessivo…
    https://www.avvocatoticozzi.it/it/blog/414/referendum-giustizia-2026-separazione-carriere

    Sai benissimo che c’è un magistrato che ha definito “mafioso” il CSM e Nordio ha solo ripreso le sue parole.
    https://www.ilfoglio.it/giustizia/2026/02/16/news/il-primo-a-parlare-di-sistema-para-mafioso-al-csm-fu-nino-di-matteo-nordio-schiva-gli-attacchi-8663699/
    che faccia Gigia…che hai tu…
    PS: questo è uno che avrebbe voluto farla lui ma non gli è riuscito e allora fa il para…spifferi i Parlamento… come sempre:

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  3. Gratteri sarà anche una persona stimabile, ma una fesseria come quella che ha detto vale quanto un “chi non salta juventino è”.
    R
    si ha detto una fesseria grande come una casa e le sue scuse sono state la toppa peggio del buco.
    Io ironizzo spesso nei miei post, ma non sempre vengo capita fino in fondo. Ho voluto sottolineare il personaggio e la sua biografia proprio perché volevo che fosse evidenziata la castroneria che un simile personaggio si è permesso di dire. Considerando che la libertà d’espressione è un diritto costituzionale non faccio che mettere ancora più in evidenza il valore (negativo) delle sue parole.

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  4. Cara Mariagrazia, per questa riforma vota SI la Pina Picierno, tutto dire, Renzi poi te lo raccomando, viene da quel partitaccio che non a caso chiamo “Puah Dì”.
    Nordio ha poco da citare, si dovrebbe vergognare per l’affaire Al-Masri, bisognerebbe dedicargli la canzone di Cochi & Renato (by Jannacci): “Lo sputtanamento”.
    Ma poi da quando Renzi è diventato un “modello”? Bah.
    Voterò come Gratteri (ho “lapsusato”), come Saviano, Montanari, Zagrebelsky,
    non voterò mai e poi mai come Nordio, Del Mastro (condannato) Montaruli (condannata), Pozzolo (condannato), Santanché (rinviata a giudizio per truffa), Foti (indagato per corruzione), i fascisti di Casa Pound condannati per ricostituzione del partito fascista e coperti indegnamente da questo esecutivo mediocre etc. etc.
    Insomma, voto come la gente per bene (sempre).
    R
    Quindi dai ragione ad un magistrato che si permette di offendere gli italiani che voteranno per il si? Per me è un autogol di cui neppure lui forse ha piena coscienza. Il messaggio che passa è che un magistrato sta facendo platealmente politica e sta indirizzando la gente a votare contro la riforma e quindi contro il governo. Potrebbe con questo atteggiamento confermare che una parte della magistratura fa decisamente politica e mi pare che Gratteri la stia facendo. Dimostra anche di non essere rispettoso della democrazia e per un magistrato italiano non è una buona premessa.
    E poi sarei io la “giustizialista”? Gli indagati fino alla sentenza godono della presunzione di innocenza. O vale solo per Salis?

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    • Mariagrazia, quel magistrato non ha offeso chi vota sì anche se la forma con cui ha fatto quella dichiarazione si presta ad equivoci. A parte che lui stesso ha subito chiarito ciò che intendeva, Gratteri ha commesso l’errore di anteporre il predicato verbale al soggetto: “Voteranno per il si indagati, imputati, e poteri deviati” dando adito a chi volesse fraintendere di interpretare che tutti coloro che votano per il si appartengono alle categorie indicate. Se invece avesse fatto precedere i soggetti al predicato verbale(“Indagati, imputati e poteri deviati voteranno per il si”) non avrebbe dato adito a nessuna strumentalizzazione
      Ma a parte la forma, è mai possibile strumentalizzare un magistrato che ha condotto innumerevoli operazioni contro clan mafiosi, ndrangheta, droga messicana, droga colombiana, ramificazioni in America, mettendo in pericolo la propria vita? Questo magistrato merita tutto il nostro rispetto e deve essere ringraziato da chi vuole un’Italia più pulita
      PS: Dici che fa politica? Ha solo espresso il suo parere come libero cittadino, e ci mancherebbe che non potesse neanche battersi per le proprie idee
      R
      neppure tu hai letto il post, ma cosa li scrivo a fare? SCRIVO A CHIARE LETTERE CHE HA TUTTO IL DIRITTO DI ESPRIMERE LA SUA OPINIONE CHE è UN OTTIMO MAGISTRATO.
      Poi dico (rispondendo a Mauro e ad A59) che secondo me avrebbe potuto anche evitare di esprimersi in quel modo e che se lo fa se ne prende le sue responsabilità! Questa è la mia opinione e vale almeno quanto la tua e quella di chiunque altro. Evita lezioni di comprensione del testo, sono perfettamente in grado di giudicare quello che leggo e conosco molto bene la mia lingua madre oltre ad altre tre e quasi 4 lingue straniere.
      E IO qui non “strumentalizzo” proprio un bel nulla. Gratteri ha il diritto di esprimersi ma come magistrato ha anche dei doveri e se si esprime in un certo modo sa bene quali possono essere le conseguenze delle sue parole. Evitiamo le polemiche per favore.

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      • Alessandro, in realtà Gratteri non si è espresso affatto come libero cittadino, ma come capo della Procura di Palermo, magistrato stimato protagonista di tante indagini importanti.
        Ha messo sopra il suo parere non di cittadino, ma di esperto della materia, un “carico da 90” facendo pesare il suo ruolo e il suo prestigio.
        E, mentre tutti hanno diritto di esprimersi come cittadini, ci solo ruoli istituzionali che, per non perdere credibilità nei confronti dei cittadini, dovrebbero pesare le parole, o, meglio, tacere.
        Se un Procuratore capo, col pretesto di criticare una legge nel merito, in realtà si impegna a fare una campagna elettorale contro il governo in carica, che appartiene ad una parte politica che non gli piace, come si può ipotizzare che sia obiettivo e non fazioso nello svolgimento del suo lavoro?

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        • Gratteri stava rispondo all’intervista di un giornale, non ha fatto quella dichiarazione in nessuna sede istituzionale, ergo parlava come libero cittadino.
          Detto ciò, c’è un attacco contro la Magistratura da parte del governo, della stampa di regime, di rubriche televisive compiacenti, quasi giornaliero. Bene ha fatto Mattarella, sia pure tardivamente, a cercare di frenare questa pericolosa deriva.

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          • Caro Alessandro, visto che siamo abbastanza d’accordo sulle analisi della guerra in Ucraina, le propongo un parallelo.
            Ammesso e non concesso che il governo stia attaccando la magistratura per ridimensionare il suo strapotere, chi ha cominciato?
            Non è stata forse la Magistratura/NATO ad abbaiare da anni sotto le finestre di questo governo?
            Con il processo basato sul nulla contro Salvini, con la rimessa in libertà di tutti i malviventi possibili, con il boicottaggio dei centri per il rimpatrio, con l’assoluzione della Rachete che aveva disatteso gli ordini della guardia costiera e aveva addirittura speronato la motovedetta (con tanto di indennizzo per il periodo di sequestro)?
            E’ evidente che, da quando la destra è andata al governo, la Magistratura ha messo in atto, verosimilmente in accordo con l’opposizione di sinistra, una serie ininterrotta di provocazioni.
            Lo scopo evidente è mettere in imbarazzo il governo e costringerlo a reagire per difendere il ruolo dello Stato e delle forze dell’ordine, per poi poterlo accusare di deriva illiberale.
            Ma i magistrati sono dei profeti mandati dal Padreterno con il ruolo di agire secondo la loro coscienza, ruolo simile a quello degli Ayatollah in Iran, o sono funzionari pagati dallo Stato per fare gli interessi dell’Italia?
            Un magistrato al di sopra di ogni sospetto, Giancarlo De Cataldo, ha affermato che l’azione della Magistratura deve essere “organica” a quella del Governo. In altre parole non deve sistematicamente remare contro, danneggiando gli interessi della nazione.

          • Lenzini, a parte il paragone improprio, ma di quale abbaiare della magistratura parla? L’abbaiare è quello dei politici che demonizzano ogni atto della magistratura, come da elenco da lei fatto. I magistrati applicano le legge e hanno l’obbligo di indagare dove si profila un reato: Salvini è stato processato e assolto, dov’è l’abbaiare? Cosa doveva fare il PM? Chiudere gli occhi di fronte un possibile reato? evidentemente no. I giudici l’hanno smentito, e questo non fa scandalo, ma è nell’ordine della Costituzione, che evidentemente non crede nell’infallibilità delle persone (e i magistrati sono persone) e dà la possibilità di un emendamento.
            Così per tutti gli altri esempi che lei fa.
            La verità è che lei, come coloro che protestano, si vorrebbe sostituire ai giudici, come se di fronte una malattia lei si volesse sostituire al medico, o come se volesse sostituirsi ai pompieri se scoppia un incendio. Insomma, lei (e i politici che contestano) vorrebbe fare come quei tifosi che quando la propria squadra perde, si arrabbiano perché l’allenatore ha schierato una formazione anziché un’altra o sbagliato tattica, credendo di saperne più di lui.

  5. Cara Mariagrazia, Gratteri prima ancora di essere un magistrato (antimafia), che vive sotto scorta da sempre è un cittadino della Repubblica Italiana.
    Hai presente tutti i bla-bla-bla sul fatto che qui si può dire quello che si vuole (senza diffamare) e a Putinlandia (o Zelenskyandia) no?
    Beh, Gratteri ha il diritto di spiegare come gli pare (esattamente come fa Nordio e i suoi giannizzeri) le sue opinioni sul referendum e caldeggiare il NO quanto gli pare.
    Se un italiano non vuole sentirsi offeso sa come votare.
    La democrazia alla Nordio, non è tale, penso a Paragon, ai magistrati spiati, ai garanti della Privacy che spiano i loro dipendenti, alle visite inopportune nelle sedi di partito verso cui non hai mai versato un bit.
    Mentre per la Salis ne sprechi a iosa.
    Ieri ho sentito un gustoso siparietto tra giornalisti, Travaglio e l’incompetente Sallusti (quando si dice il merito), che risponde esaustivamente alla tua domanda:

    Poi, nessuna legge vieta a un giudice di esporre le sue idee e considerazioni in merito a un tema di carattere nazionale e referendario.
    Ma invece di parlare sempre della Salis, che comunque un anno e mezzo di galera in condizioni subumane l’ha fatta (e senza uno straccio di prova), fare qualche digressione su quelli citati no? Evidentemente lì… sei per il NO.
    Saluti.
    R
    ma tu li leggi i miei post o ti fermi al titolo? e anche quello già la dice lunga.
    Io dico che ha diritto di dire come la pensa, ma io anche ho diritto di dire quello che penso di quello che pensa lui.
    Ma va, ma quale digressione vuoi che ti faccia? Non ti sembra che digressi abbastanza no?
    Io parlo della Salis come tu parli di Meloni (non quelli tondi) perché mi sta lievemente sulle …ali…
    Saluti.
    PS: sono d’accordo con Sallusti ma Travaglio mi è piaciuto molto, qualche volta Travaglio riesce ad essere molto simpatico…
    PPS:se poi un anno e mezzo di galera fa curriculum per diventare parlamentare euro, mi sa che aumentano i reati…

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    • Signora Gazzato, Travaglio piace anche a me, ma in quell’intervista le ha dette grosse, approfittando dell’ignoranza di tanti italiani in materia giuridica.
      Io, che ragiono in maniera “semplice”, ritengo che, se un Procuratore chiede il rinvio a giudizio, il GIP lo accetta, il giudice di primo grado assolve, il giudice di appello condanna, la Cassazione assolve (o, meglio, annulla), non possono avere tutti ragione, come invece sostiene lui.
      Se la Cassazione ha ragione, e non solo per convenzione, ma perché i giudici di Cassazione sono più esperti e più competenti (essere nominati giudici di Cassazione è una promozione che comporta un aumento di stipendio), chi la pensava diversamente aveva torto.
      Sarebbe come se il medico di famiglia emettesse una diagnosi, lo specialista la sconfessasse, un secondo specialista la confermasse, e così via ….. quale fiducia avrebbe il cittadino nel servizio sanitario? Alla fine la malattia – come la colpa – o c’è o non c’è; non è una questione di opinioni, ma di capacità professionale.
      Travaglio fa sua anche un’altra falsa credenza: che siano previsti più gradi di giudizio per poter sentire “più campane”, più pareri.
      Non è assolutamente così. Il ricorso in appello si può presentare solo motivandolo con qualche irregolarità od omissione nel processo di primo grado. Che poi nei ricorsi si riportino motivazioni farlocche e siano accettati lo stesso, è un malvezzo che contribuisce alla durata eccessiva dei processi.
      Ma Travaglio tocca anche un altro problema, quando afferma che non è stato Gratteri a rinviare a giudizio persone che poi sono risultate innocenti, ma lui ha solo fatto la proposta ed è il GIP che l’ha avallata.
      E questo è un altro dei problemi che si vorrebbero risolvere con la riforma: il fatto che il GIP, per solidarietà col collega procuratore, non essendo veramente “terzo”, raramente si rifiuta di mandare avanti le richieste di incriminazione.

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  6. Mi fa piacere quando sono d’accordo con la BM e vorrei che capitasse più spesso.
    Gratteri si è comportato male, a parte la gaffe clamorosa, perché:
    1) come dice la BM, è entrato a gamba tesa nella lotta politica, fregandosene di quei principi risalenti a Montesquieu coi quali tanti magistrati si sciacquano la bocca ogni giorno. Molti magistrati come lui, invece, cercano in ogni modo di interferire con la politica, e mai come in questa occasione lo hanno dimostrato.
    2) Ha affermato numerose falsità, e, per un magistrato, è gravissimo. Gli avvocati sono autorizzati a mentire; i magistrati no.
    Ha detto: “con la riforma i pubblici ministeri andranno alle dipendenze dell’Esecutivo”. Non ci sarebbe niente di male, visto che è così in tutta l’Europa occidentale, e questo non ha impedito ai magistrati francesi di mandare in Galera Sarkozy. Però, di questo non c’è traccia nel testo della riforma.
    Ha detto che con la riforma i politici che commettono reati avrebbero più probabilità di restare impuniti. Anche questa, pura fantasia. In questo senso non cambia assolutamente niente.
    Se ci vogliamo divertire ad elencare i favorevoli al si e al no l’elenco è lungo. Quello che a me pare lesivo della Costituzione è che ci siano così tanti magistrati a fare campagna elettorale. Se la riforma passa dovrebbero dare le dimissioni e darsi alla politica. Alcuni lo hanno fatto, Di Pietro in testa, ed hanno tutto il mio rispetto.

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  7. Scusatemi un off-topic :

    fra le tantissime brutture che ci tocca assistere di questi tempi (ma io ho incontrato un angelo di V° generazione, che ancora una volta, mi ha salvato la vita) questa:

    – Sarah Ferguson all’amico Epstein: “Sto aspettando che mia figlia Eugenie rientri da un weekend di sesso” –

    mi ha fatto semplicemente vomitare !
    R
    ciao Franco, bentornato!
    Ma guarda che c’è anche un post che parla di questo dal titolo “Persino le streghe”.

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  8. Cara Mariagrazia, gli italiani che votano Si a una proposta referendaria voluta da Nordio e da questa maggioranza si offendono da soli.
    7 articoli della Costituzione mica 1 o 2, con una modifica pure sui poteri e le prerogative del Presidente della Repubblica, se non è eversione questa…
    Detto poi che il Presidente del CSM è un certo Matarella e l’etilico Minisistro “ombra” ha dato del para mafioso pure a lui, io non so se qualcuno dei paladini del SI, ha ragionato cosa comporti in termini pratici uno sconvolgimento giudiziario tale (dubito), in cui tutti gli organi collegiali e relativi stipendi (e sedi) verranno triplicati.
    E sono soldi delle nostre tasse, che faranno aumentare il debito senza risolvere una cippa di niente.
    Questa non è la madre di tutte le riforme, ma la solita “somarata” giuridica della destra, che legifera “ad minchiam” solo ed esclusivamente per parare il culo alla casta: “Quando governerà la Schlein converrà pure al PD” come ha sostenuto l’ineffabile dopo l’ennesima “ombra”, dovrebbero fargli la prova del palloncino ad ogni dichiarazione.
    Per i cittadini la situazione peggiorerà e non mi si venga a dire che di fronte a una causa penale per reato grave o civile di grande entità, il cittadino sarà tutelato da un giudice terzo e non affiliato ad una “corrente” perché questa è un’emerita minchiata.
    I Giudici votano e hanno idee di destra, centro e sinistra, le correnti non c’entrano una beata e non capirlo è criminale, non ci va la “corrente” a presiedere un procedimento giudiziario.
    Come è un’emerita “nordiata” è il fatto che la componente indicata dalla politica per quota parte possa garantire terzietà imparziale.
    Il Vicepresidente del CSM è di centrodestra, Nordio ha dato del mafioso pure a lui.
    Ma visto che ormai si parla dalle curve perché a quello che leggo (Lenzini) la ragione è un optional, ribadisco il mio NO perché detesto e disprezzo la “squadra” di destra.
    Gratteri è un galantuomo e non scrive da pensionato su un blog, ma è in prima linea contro le mafie da sempre, ma chi ha fatto il travet e vede di buon occhio chi la legalità la torce al proprio bisogno, trova l’ardire di criticarlo, il mondo alla rovescia.
    Ma certo che la delinquenza fa curriculum nel cdx sono una quarantina quelli con carichi pendenti eletti (pensa te chi li vota), il Presidente della Regione Calabria è stato rieletto nonostante le accuse di corruzione e qui rimando all’ignobile farsa di “quella” che nel video dava dei traditori ai corrotti politici e poi una volta arrivata al potere (grazie a loro) li candida e li coccola. Senza vergogna.

    Sulla Salis emergono palesi tutte le tue contraddizioni quando parli di democrazia e giustizia, vale per lei come per l’Albanese o i 5S, o Conte, AVS, da donna di destra quale sei (a tua insaputa và), non sollevi mai una critica che sia una verso questo regime eversivo, però ti inalberi come una sequoia nei confronti di chi te lo fa presente con argomenti inconfutabili, le tue sono sempre pretestuose prese di posizione personali che vanno a cercare le pagliuzze negli altri senza vedere le travi oculari personali, è un “un’osservazione” e non una critica.
    E te pareva che non fossi d’accordo con il “Nosferatu” del giornalismo italiano l’ex della Santanché, non avevo dubbi in proposito, sempre schierata dalla parte giusta e giustizialista della Storia.
    Buona giornata.
    R
    Intanto non è vero che non sollevo critiche verso il governo, lo faccio quando ne sento la necessità non a comando. Non sono d’accordo con l’appeasement secondo me eccessivo, nei confronti di Trump che dimostra Meloni, ma capisco che consideri che sta trattando con gli Usa e che abbia certamente delle riserve sull’uomo ma che non le possa esprimere. E non credo che altri premier al suo posto si comporterebbero diversamente considerati i rapporti Usa Italia e tutte le conseguenze e sconseguenze di mettersi a fare i “preziosi”. E lo sai bene anche tu.
    Sulla riforma: decideranno gli elettori, la destra porta avanti il programma col quale ha vinto le elezioni e la legge ha seguito l’iter parlamentare regolare. Se vince il Si, dubito che ci saranno gli sconquassi che prevedono i sostenitori del No. Ma ora come ora mi pare di poter affermare che la Giustizia italiana non sia proprio un modello di efficienza. Non so dire se le correnti incidano sulla operatività dei magistrati, dopotutto sono uomini ed hanno il diritto alle loro opinioni, ma è un dato di fatto che l Giustizia italiana sia lenta, farraginosa e spesso, purtroppo inefficiente.
    Di quello che dici di Nordio: può essere che anche lui non pesi bene ogni parola che dice, su questo possiamo anche essere d’accordo ma ha anche lui un passato da magistrato e un curriculum di tutto rispetto. In quanto a Gratteri, ha sparato quella frase forse senza riflettere troppo e non lo metterei in croce, ma non credo che ci sia strumentalizzazione delle sue parole e comunque se non vuoi essere strumentalizzato, regoli il tuo linguaggio in modo da non dare opportunità di strumentalizzarlo. Parentesi decisamente imbarazzante per lui e per l’ordine che rappresenta.
    Sulla Salis avrei da dire ancora ma la tua difesa ad oltranza di quella signora mi impedisce di esprimermi serenamente, non voglio stare sempre a battibeccare con te su di lei. Andiamo oltre. Lo stesso vale per Albanese. Che non mi piaccia lo dico da un po’, ma questo non significa che abbia dei pregiudizi o che lo faccia per partito preso, ma manco per nulla non ho partiti presi e non credo affatto di essere “donna di destra”, ma viceversa, sono una donna assolutamente libera, che valuta le cose in maniera assolutamente scevra da qualsiasi ideologia e mi esprimo a seconda dell’umore e dell’importanza che do ai fatti.
    Ovviamente, come sai un blog richiede impegno e tempo da dedicargli e non sempre queste due condizioni sono compatibili con i miei ritmi di vita e quindi non essendo una macchina ma un’umana, non posso toccare tutti i temi e di conseguenza molto sfugge. Ciò non toglie che chi partecipa passa inserire degli argomenti off topic sui quali discutere, non ho mai impedito a nessuno di farlo.
    Ma in linea generale, preferisco discutere sui post che propongo anche per dare un certo ordine e non perdere troppo tempo a polemizzare o a discutere su cose per le quali dovrei ogni volta necessariamente essere ampiamente informata e non sempre ho il tempo per farlo. E però mi sembra che qui ci sia l’opportunità di parlare di molte cose, ma ovviamente io non posso adeguarmi a seguire una tua scaletta o a pensarla come te sui vari argomenti. Mi pare che però l’occasione non ti manchi per poter esprimere la tua opinione e se spesso o sempre non siamo d’accordo, è il bello della democrazia.

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    • E’ affascinante vedere badilanti del tecnigrafo e vivisezionatori di sintassi discettare sul referendum come se fossero dei piccoli Cassese. Invidio la loro cultura giuridica. Io, come noto, sono un uomo del popolo con scarsa cultura.
      Il mio SI non è supportato da profonde e competenti argomentazioni. Voto SI perché ho trovato aberrante la congiura dei magistrati contro Salvini nell’inchiesta per “Sequestro di persona” .
      Anticipo subito le obiezioni degli scienziati pronti a scatenarsi. In primo luogo, non è una difesa di Salvini, ma una difesa di un principio e dei nostri diritti che varrebbe anche per chiunque altro, foss’ anche Fratoianni o Di Maio. I magistrati, pur riconoscendo tra di loro che non c’erano reati da contestare, hanno organizzato un processo farsa per eliminare un personaggio “ che andava fermato”.
      Esempi di questo tipo mi ricordano il KGB o le SS . Ma a me non stanno bene né Beria né Himmler e quindi voglio che il sistema delle correnti ( cioè gruppi forti all’interno della Magistratura che condizionano la politica ) venga scardinato. Rimango francamente sempre sbalordito di quanto poco ci si sia indignati di quell’orrore. Non ricordo nessuna querela contro la confessione di Palamara raccolta da Sallusti e questo la rende credibile ed inossidabile.
      Come quando la Boschi minacciò De Bortoli per le sue rivelazioni circa l’interesse del Governo Renzi su certe banche. La Boschi minacciò, De Bortoli resistette e tutto il pus venne fuori. La non querela è una prova che inchioda.
      Quando un certo soggetto politico non lo si riesce a battere, allora la Magistratura dà una mano con la sua clava. E questo non va bene. Perlomeno a me.

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  9. Caro A59, modificare la Costituzione non è “eversione”; è manutenzione.
    La Costituzione è stata scritta in un periodo storico diversissimo dall’attuale.
    Era appena caduto il fascismo; il potere se lo disputavano democristiani e comunisti; l’Italia era occupata dagli americani.
    Non esisteva la TV e tanto meno Internet, non esistevano gli smartphone, i computer erano stanzoni pieni di armadi con bobine che giravano.
    Alcuni degli articoli della Costituzione scritti sotto la pressione di quella situazione, e che avevano senso allora, oppure che rappresentavano il miglior compromesso possibile, oggi sono diventati anacronistici, e molti fanno perfino fatica a capirne il significato, tanto sono fuori dal nostro tempo.
    La Costituzione non è lo Statuto albertino, né le tavole di Mosè che caddero dall’alto.
    Ce la siamo scritta da noi; la scrisse un’assemblea di rappresentanti del popolo italiano, e come l’abbiamo scritta la possiamo riscrivere.
    Se lei fa un pochino di benchmarking (se conosce una parola italiana sostitutiva e me la dice, la ringrazio), vedrà che tutte le nazioni europee “occidentali” sono ben oltre dove arriveremmo noi con questa timida riforma.
    Hanno tutti la separazione delle carriere, e molti, tra cui Francia e Germania, hanno i pubblici ministeri alle dipendenze dell’esecutivo. Una situazione che molti sostenitori del no prospettano come la fine della democrazia.

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  10. Dimenticavo, A59, che la Costituzione è stata modificata quasi una cinquantina di volte, e, in certi casi, come per il titolo V, in ben più di un articolo.
    La novità di questa modifica, come già per quella di Renzi, è che, a differenza che in tutte le altre modifiche, l’opposizione non ha contribuito a scrivere la nuova versione, ma ha opposto muro contro muro.
    Per questo, non avendo ottenuto la maggioranza dei 2/3 in Parlamento, la legge doveva essere sottoposta a referendum confermativo.
    In altre parole il referendum non si fa perché questa riforma sia più rivoluzionaria o eversiva di altre, ma solo perché l’opposizione ha deciso di non contribuire a scriverla e ad approvarla in Parlamento, ma , come nel caso di Renzi, ha colto l’occasione per cercare di far cadere il governo.

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  11. Cara Mariagrazia, complimenti sinceri per il tuo “aplomb”, avrei da opinare ma in ossequio alla tua garbata risposta rinculo.
    Quanto alle cose (indegne per me ), di questo sempre più squallido esecutivo mi ritrovo in tutto quello che ha detto il meritevole Ricciardi in merito a una delle tante esecrabili prese di posizione a rimorchio del Presidente USA che l’Italia assume:

    https://www.youtube.com/watch?v=QcD0T_D61NM

    PS: Un abbraccio al mio mentore Franco il “bauscia” è sempre un piacere leggerlo.

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  12. Caro Luigi, potrei anche concordare con lei sulla manutenzione, il mondo evolve e cambia anche se ci sono Costituzioni più vecchie della nostra di un paio di secoli che vengono considerate inviolabili.
    Quello che contesto è che questo cambiamento lo faccia un branco di meccanici o manutentori che distinguono un pistone da una biella o per rimanere al mio, un comodino da una poltrona come si evince da quel che scrive il “folgorato” da Salvini (si qualifica da solo), una modifica del genere andrebbe condivisa a larghissima maggioranza e non quella che si sono inventati con il “Rosatellum” (uno dei lacchè di Renzi).
    Se lei fa una “valutazione comparativa” (prego), capisce che la riforma non è affatto timida ma aggressiva e sconsiderata, non serve essere dei lecca-lecca della “Melogna” come Cassese per capirlo.
    E’ come (per rimanere alle mie competenze), se lei togliesse uno dei pilastri in cemento che sostengono la sua casa per sostituirlo con dei bastoncini nemmeno legati tra loro, tutto il resto della struttura è a rischio.
    Il Titolo V° è stato concepito per moltiplicare il potere e le poltrone, è una vaccata e ne penso tutto il male possibile perché i risultati sono sotto gli occhi di chiunque.
    Non non siamo ne i tedeschi e nemmeno i francesi che hanno un senso dello Stato che gli italiani si sognano, specialmente quelli di destra (politici ed elettori), basta vedere che razza di figura di fronte all’Europa facciamo con quella “puttanata” del Board of Peace.

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    • Le correnti, intese come gruppi di persone che , all’interno di uno stesso insieme omogeneo, sostengono tesi anche diverse, potrebbero avere un senso. Quelli di cultura, per interderci quelli che distinguono un comodino da una poltrona, direbbero che la pluralità corrobora e fortifica l’insieme.
      Il problema sorge quando, all’interno di un sistema, una corrente si trasforma in un elemento dominante sugli altri ed adotta atteggiamenti e decisioni ad esclusivo vantaggio suo e dei suoi adepti. Nel caso del CSM, avanzamenti di carriera, trasferimenti in sedi gradite, possibilità di ricche prebende grazie a prestigiose consulenze, omertà e reciproca comprensione per reati che all’uomo della strada causerebbero un sacco di di guai ( palpare in ascensore una collega magistrato può essere severamente punito con la detrazione di un mese sull’anzianità di pensione) fino ad arrivare ad appoggiare un partito od un’area politica per garantirsi incarichi prestigiosi, o comunque generosamente retribuiti, a fine carriera.
      Il sistema ha retto fino ad un certo punto grazie all’impenetrabilità ed impermeabilità del sistema stesso, ma non poteva reggere in eterno ed infatti non ha retto. Questo è quello che è successo e solo grazie alla testimonianza di Palamara è venuto alla luce tutto il verminaio.
      L’altro grande problema è stato che su questo verminaio è scesa una cappa di silenzio imbarazzante. Non mi ricordo che il Presidente abbia stigmatizzato questo scandalo come meritava. L’episodio più raccapricciante, ed a mio avviso anche il più stupido per la sua enormità, è stato il processo a Salvini. Non perché provi sentimenti particolari per Salvini, ma perché i processi farsa della storia mi hanno sempre procurato orrore , ripugnanza e paura.
      Trovo agghiacciante che un’Autorità approfitti del suo potere e la sua intoccabilità per eliminare avversari scomodi , come l’Inquisizione con Giordano Bruno, i giudici nazisti con Rommel e i magistrati di Beria con i deportati in Siberia. Se con questa riforma salterà il sistema delle correnti e quindi un sistema , come diceva il dottor Nino Di Matteo, para mafioso, e si darà spazio ai sorteggi, mi sentirò leggermente più tranquillo. E ricordiamoci che la definizione, il dottor Di Matteo , la diede quando fu vittima incolpevole ed inconsapevole del famoso Fofò Bonafede, il più imbarazzante Guardiasigilli che la nostra Repubblica abbia mai avuto. Se poi ,come il suo collega Gratteri, ha deciso di innestare la retromarcia, bé affari suoi. Come diceva Govi “ avrà avuto la sua convenienza”.

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  13. A59, sono d’accordo che ci sono Costituzioni, come quella Americana, che sono considerate ancora valide, ma erano state scritte in momenti meno difficili, e meno viziate da compromessi come la nostra, e si limitano ai principi generali, entrando meno nei dettagli.
    Se questa riforma fosse stata scritta insieme all’opposizione sarebbe passata in Parlamento senza bisogno di referendum, risparmiando tempo e denaro, e credo che il governo sarebbe stato ben felice di scendere a qualche compromesso, pur di approvarla insieme.
    Credo però che i partiti di sinistra non lo avrebbero mai accettato, dato che ormai da decenni, dai tempi di Berlusconi, la Magistratura lavora a braccetto con la sinistra per impedire ai governi di destra di governare, e rappresenta, come dice lei, un pilastro della sinistra.
    A proposito di pilastri, le faccio notare nuovamente che in Francia, Germania, Spagna ecc … l’organizzazione prevista da questa riforma esiste già, e la Giustizia funziona molto meglio che da noi. Meno processi, più brevi, meno criminalità organizzata, immigrazione più regolata.
    Quanto alla valutazione comparativa, rappresenta la metà del concetto, perché, prima di comparare, bisogna cercare e individuare le casistiche corrispondenti o analoghe. A nessuno piacerebbe come a me eliminare i termini inglesi, ma purtroppo la moda è un’altra. Nei resoconti delle olimpiadi invernali si indicano addirittura i tempi col punto invece che con la virgola.

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  14. Abbia pazienza Luigi ma in che senso per lei la Costituzione americana è stata scritta in un momento meno difficile, proprio non riesco a capire, di lì a poco in Francia sarebbe esplosa la Rivoluzione, l’Italia era sotto il tacco del potere temporale della Chiesa, il resto erano Stati e Staterelli che venivano saccheggiati dalle grandi monarchie europee.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_italiani_nella_prima_met%C3%A0_del_XVIII_secolo

    In America sparano alla gente inerme per strada in nome e per conto dell’art.2 della loro Costituzione, non sarebbe il caso di dettagliare? Forse sì.
    Da quando l’hanno varata hanno poi preteso un continente intero, massacrando i nativi senza che questa mattanza passasse per il genocidio che era, la Storia la scrivono i vincitori.
    Lei poi mischia pere e mele, ma che c’entra la mafia con questa riforma che a detta del suo Ministro non efficienterà minimamente la Giustizia, ma è sicuro di averla capita? Mah.
    Ma che fa, mi sale in cattedra per spiegarmi quello che faccio ogni giorno per mestiere da 40 anni? Ma poi, le “analisi comparative” come si fanno?
    Ecco cosa scrive l’AI o IA che dir si voglia:
    Analisi comparativa:
    L’analisi comparativa è un metodo sistematico per confrontare due o più elementi, dati o fenomeni al fine di identificare somiglianze, differenze e modelli significativi.
    E’ possibile identificare tendenze, modelli e anomalie che potrebbero non essere evidenti quando si esaminano i dati in modo isolato.
    Certo dire o scrivere “benchmarking” fa più figo e studiato.

    Non comprendo cosa intenda con le virgole e i punti nei resoconti, resoconti di chi?
    Di quel “frescacciaro” costretto alle dimissioni dalla sua arrogante ignoranza?
    Ogni riferimento al Direttore della RAI Sport Meo “Patacca Petrecca” è puramente voluto.
    P.s: “Io non seguo le mode, le creo” (op. cit). E non è un modo di dire.

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  15. A59, anche questa volta lei ha preso in considerazione tutti i “diti” contenuti nel mio messaggio evitando di considerare la “luna”.
    Ma la possiamo anche chiudere qui.

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  16. Alessandro, mi hanno un po’ sorpreso le sue argomentazioni. Ma ci ha pensato bene?
    Prima di tutto i magistrati non sono degli esperti calati dal cielo investiti di un potere religioso. Sono funzionari pubblici, e, come tutti i funzionari pubblici pagati con soldi pubblici, non sono chiamati a perseguire un ideale etico astratto, men che meno se legato ad una loro ideologia personale, ma devono perseguire l’interesse della nazione.
    Mi spieghi lei quale interesse nazionale hanno perseguito rinviando a giudizio il Ministro dell’Interno per un reato che, successivamente, dei giudici più seri e competenti di loro hanno dichiarato inesistente.
    Non era meglio pensarci bene prima di sollevare un tale putiferio che ha screditato l’Italia e incoraggiato il traffico di esseri umani?
    Le teorie di Montesquieu parlavano di separazione dei poteri, o, meglio, delle funzioni. Cito da wikipedia: “Chiunque abbia potere è portato ad abusarne; egli arriva sin dove non trova limiti […]. Perché non si possa abusare del potere occorre che […] il potere arresti il potere”. Individua, inoltre, tre poteri (intesi come funzioni) dello Stato – legislativo, esecutivo e giudiziario.”
    Capisce cosa intende Nordio quando osserva che, nell’ordinamento attuale, mentre l’esecutivo e il Parlamento trovano un limite nella Magistratura, non è previsto nessun limite o controllo per la Magistratura, che, essendo del tutto autoreferenziale, si può allargare a suo piacere, come in realtà ha fatto?
    Capisce anche che, se i magistrati dovessero solo applicare la legge, non ci sarebbe bisogno di selezionarli in maniera così severa e di pagarli così tanto. Li paghiamo tanto per interpretare la legge con competenza e responsabilità, e sempre tenendo ben fermo davanti a loro l’interesse del Paese.
    E chi lo dice qual è l’interesse del Paese?
    In democrazia lo dice il Parlamento, che è l’unica espressione del volere popolare, e lo esercita attraverso il governo.
    Quindi, i magistrati che osteggiano l’azione di Governo e Parlamento e danneggiano la nazione in nome delle proprie convinzioni personali non stanno facendo il loro dovere.
    Il fatto stesso che continuamente dei magistrati sconfessino altri magistrati dimostra che il servizio di amministrazione della Giustizia è altamente inaffidabile e fuori controllo.
    In pratica, tra i vari servizi come la Sanità, i Trasporti, la Scuola ecc…, la Giustizia è quello che funziona peggio, e ci posiziona agli ultimi posti tra le democrazie del mondo. Ci sono aziende che rinunciano ad investire in Italia per questo.

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    • Bel post con considerazioni plausibili che possono essere o meno condivisibili, ma hanno senso.
      Mentre il fronte del NO non mi ha ancora saputo spiegare perché un delinquente trarrebbe vantaggio dalla riforma, più di quanto ne abbia già adesso visto che non ce n’è uno che finisca dietro le sbarre.
      Addirittura rimborsiamo le navi che speronano le motovedette, i ladri che si fanno male mentre ci svaligiano o i clandestini a cui è impedito vedere i figli di cui hanno già perso la potestà.
      R
      Mauro il caso dell’algerino con 23 condanne, sembra davvero assurdo, ma si tratta pur sempre di un essere umano che vive qui ormai da oltre 30anni, ha violato spesso la legge ed ha avuto decreti di espulsione mai eseguiti. Ma ha una compagna italiana e due figli piccoli. Mandarlo in Albania dove potrebbe restare 18 mesi senza poter avere contatti coi figli è una crudeltà
      Il giudice ha considerato anche gli interessi dei minori. fare il giudice è un mestiere molto difficile, prima di giudicare a nostra volta dovremmo provare a metterci nei loro panni. Quel risarcimento di 700 euro ci sembra un’assurdità ma il giudice ha giudicato così e se lo ha fatto avrà certamente avuto delle ragioni valide, anche se a noi sembrano assurde. Il principio è comunque lo stesso del caso precedente.

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      • Sono d’accordo con la signora Gazzato che quell’algerino non deve essere espulso.
        Ne abbiamo già decine di migliaia come lui in carcere e il posto per lui si trova. Basta stringersi un po’.
        Così resta in Italia e potrà rimanere in contatto con la famiglia.
        Mi chiedo come fa a non essere in carcere dopo 23 condanne. Ma l’aggravante della recidiva non conta più niente?
        Questo sono 30 anni che delinque …

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