Gelato al limone

Non credo sia una buona mossa da parte della premier mettersi così platealmente contro i “giudici politicizzati”. Che ci sia una parte della magistratura che fa politica, non c’è alcun dubbio: si sono divisi in correnti e esprimono le loro idee in base alla ideologia politica che gli sta dietro. Principalmente di sinistra. Ma criticare le sentenze che si sono accavallate in questi giorni definendole assurde, non mi pare il modo migliore per propiziare un clima sereno tra poteri dello stato che il presidente Mattarella ha auspicato- Se Meloni si sente attaccata dai magistrati per vari motivi deve poterlo provare.

La vicenda della Sea Watch, poi, è una sorta di Nemesi che si presenta proprio nel momento meno opportuno per un governo che vuole modificare alcune norme della costituzione relative alla magistratura.. Ma che i giudici abbiano sentenziato che lo stato debba risarcire la nave che era stata posta sotto sequestro senza motivazioni valide, non è una cosa che si possa contestare. Il danno c’è stato, lo ha fatto lo stato, lo stato paghi.

Della nave delle ONG ferma in porto per giorni in piena estate, si è parlato a lungo e non ci ritornerei, la capitana è stata assolta con formula piena da tutte le imputazione e lo stesso è accaduto all’ex ministro dell’Interno del primo Conte, ora ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini. Assolto anche lui. Dunque la vicenda si è conclusa in modo postivo per entrambi. Ma Salvini che ora è ministro del governo presieduto d Giorgia Meloni, non ci sta e ciancia a vanvera di strumentalizzazioni delle vicenda da parte della magistratura.

Ma no, Salvini, faresti meglio sempre a tacere, se non apri la bocca si potrebbe anche pensare che ogni tanto ne azzecchi una, ma se parli togli ogni dubbio che il silenzio sia la postura che più ti conviene.

Ma, dopotutto, forse se la prende tanto perché sa che quel 170mila e passa euro sono responsabilità sua da dividere equamente con l’ex premier Conte che se la cava sempre, non a caso è avvocato delle cause che lui stravince sempre sguisciando come una biscia e non paga mai.

Questa vicenda turberà i sonni del governo ma soprattutto di Salvini che ha come incubo ricorrente Carola che lo sperona con una jeep di grossa cilindrata in un sentiero di campagna e lui finisce in mezzo ad un gregge di pecore belanti.

Ma la Costituzione qui non c’entra proprio, la riforma ancora meno, c’entra che in Italia troveremmo da litigare anche sul gusto del gelato al limone, se deve essere acidulo, amarognolo, dolce con brio o semplicemente limonato…e ai giudici tocca sempre sentenziare, perché a chi viola la legge tocca subire il processo e se è giusto e il reo ha sbagliato, tocca pagare.

8 commenti su “Gelato al limone”

  1. “perché a chi viola la legge tocca subire il processo e se è giusto e il reo ha sbagliato, tocca pagare” (M.G.)
    Manca un pezzo: se il processo non è giusto o finisce con una sentenza sbagliata o sciatta chi paga?
    Chiedo per un amico: Salvini verrà risarcito come la ONG?
    R
    se il processo è giusto e il reo ha sbagliato, ma se non ha sbagliato e il processo è sbagliato paga in genere chi viene processato ingiustamente ma sono i rischi delle democrazie dove la legge si applica. i processi si fanno e i giudici, da esseri umani possono anche sbagliare.
    Enzo Tortora è un esempio emblematico di un errore giudiziario marchiano, ma non possiamo mettere in galera i giudici che sbagliano perché sbagliare è umano e purtroppo succede anche a loro.
    Salvini ha subito un processo ingiusto secondo lei? Può darsi, ma è stato assolto.
    La Sea Watch è stata tenuta in sequestro senza un valido motivo per mesi, il giudice ha giudicato che non fosse necessario sequestrarla così a lungo (senza motivazioni valide) e poiché il sequestro ha comportato un danno materiale alla ONG ha disposto il risarcimento. Il giudice ha applicato la legge, la legge è dura ma è la legge.

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    • Signora Gazzato, anche i medici e gli ingegneri sono esseri umani e sbagliano, ma loro li processano e li condannano, quanto meno in sede civile a pagare i danni.
      Ormai buona parte dei medici pagano pesanti premi assicurativi.
      Ai magistrati, anche se non li vogliamo condannare a pagare i danni, almeno gli si dovrebbe mettere un’annotazione sul curriculum professionale.
      Io gli darei una specie di patente a punti e, dopo tot errori, li metterei a lavorare in segreteria invece di promuoverli.

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  2. L’indennizzo lascia anche me molto perplesso.
    Le guardie costiere del resto del mondo non guardano tanto per il sottile.
    Se una nave ignora l’ordine di fermarsi, nella maggior parte degli altri Paesi, comprese Francia e Spagna, possono anche sparare, e l’abbordano.
    Noi italiani abbiamo avuto un’infinità di volte imbarcazioni sequestrate dai tunisini per violazioni molto meno evidenti delle acque territoriali, e non ci hanno certo indennizzato. E’ già andata bene se ci hanno restituito l’imbarcazione.
    Nel caso in discussione, il modo per sbarcare senza speronare la nostra motovedetta c’era. Nel giro di qualche ora ci si sarebbe potuti mettere d’accordo. Fu chiaramente una forzatura dei tempi e una provocazione.
    E credo che sia un pessimo segnale quello dato dai nostri magistrati, perché autorizza a ignorare le disposizioni, del tutto legittime, della nostra guardia costiera.
    I magistrati non si devono limitare alla lettera delle leggi, ma devono tenere conto della ratio legis e non dare messaggi fuorvianti o pericolosi.

    Quanto al messaggio di Mattarella, mi è sembrato un capolavoro di diplomazia.
    Credo che sia intervenuto anche perché si è sentito chiamato in causa in qualità di presidente del CSM, che – si potrebbe argomentare – non ha fatto abbastanza per contrastare lo spadroneggiare delle correnti politicizzate.
    Da ricordare che lo stesso Mattarella aveva pronunciato uno storico discorso nel 2020, di cui riporto un passaggio: “E’ il momento di dimostrare, con coraggio, di voler superare ogni degenerazione del sistema delle correnti per perseguire autenticamente l’interesse generale”.
    D’altro canto, “…. la necessità e l’intendimento di ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare – particolarmente da parte delle altre istituzioni – nei confronti di questa istituzione ….” si può intendere anche come una critivca a chi l’ha politicizzata ed ai partiti in genere.
    Quando ha detto “In questa sede, che rimane e deve rimanere rigorosamente istituzionale ed estranea a temi o controversie di natura politica ….” io vedo una stigmatizzazione sia sia delle frasi di Nordio che delle attività delle correnti.
    Quindi, il discorso di Mattarella si può interpretare in vari modi. L’unico invito chiaro e incontestabile è stato quello a moderare i toni.
    A cui si dovrebbe aggiungere l’invito ad evitare di dichiarare il falso da parte di personaggi – magistrati e dirigenti politici – da quali i cittadini hanno diritto di aspettarsi che dicano la verità.

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  3. Risarcire uno come Salvini? Ma è il mondo alla rovescia questo, anzi per citare un ex, che lascia la Lega per i nazisti dell’ADF “al contrario”.
    Ma dopo i 49 milioni della Lega trafugati (pare siano più di 60 i milioni) e rimborsabili in comode rate per 75 anni (invece di andare in galera), l’amico di Mauro vorrebbe anche dargli dei soldi? Ve lo meritate Salvini, “voi”, io meno anzi per nulla.

    https://lespresso.it/c/inchieste/2023/12/1/sorpresa-i-milioni-truffati-dalla-lega-non-sono-49-sono-piu-di-60/47285
    R
    Io mi tolgo. Se permetti da quel “ve lo meritate Slavini”. Non voglio meriti che non mi spettano.
    Sui famosi 49 milioni ho scritto un romanzo.

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  4. Come al solito troppa approssimazione nell’approcciare i temi, se è così che si fa “Benchmarking” siamo a posto.
    I giudici sentenziano “In Nome del Popolo Italiano”, così aprono la lettura di una qualsiasi sentenza, ergo rappresentano lo Stato Italiano e quindi è lo Stato che risarcisce eventuali errori giudiziari, che ci sono, perché la fallacia è parte integrante dell’essere umano.
    Non sono dei liberi professionisti e proprio perché sono soggetti ad errori la Costituzione prevede 3 gradi di giudizio, per impedire la giustizia sommaria tipica dei regimi e delle “democrature”.
    Questa riforma è aberrante e la finalità è stata smascherata dall’imbarazzante Ministro che l’ha voluta su ordine della sua “ducetta” messa in pratica dei suoi manipoli che bivaccano in parlamento, Nordio ha dichiarato “che conviene anche agli avversari una volta che si troveranno al suo posto a sgovernare”.
    “Convenienza” nel dizionario significa “vantaggio”, “utilità” e da quando la Giustizia deve essere “vantaggiosa e utile” per la politica?
    Non è nata come contrappeso al potere politico?
    I giannizzeri del SI, quelli che non distinguono un comodino da una poltrona, cosa che a me non succede vito che ne ho progettati in quantità industriale, hanno sposato la tesi del “Ministro allo spritz” e sono venuti giù con la piena Palamara.
    Avrebbero potuto leggersi già nel 2009 il libro dell’ottimo Stefano Livadiotti, intitolato:
    “Magistrati l’Ultracasta”, in cui le dinamiche correntizie e non solo, certificate poi da Palamara, erano già state rivelato appieno.
    Ma non sia mai che si faccia “benchmarking” quando si scrive, ad esempio il fatto che lo Stato Italiano nel 2024 ha risarcito con 30 milioni di euro le vittime di malagiustizia, quindi riconoscendo gli errori giudiziari.
    In questa incredibile Italia dove uno come Salvini può diventare milionario con la politica, senza avere le minime capacità (non solo lui eh, il parlamento andrebbe decimato), c’è chi riesce a prender le difese di un simile soggetto senza arte e né parte, forse per affinità culturali, ma pure a votarlo per continuare a consentirgli i disastri che fa.
    L’ignoranza al potere e il potere dell’ignoranza, nelle urne come al governo.

    Non esiste al mondo una magistratura che operi attraverso una “Riffa”, ma quello che è peggio è che questo “cesso di riforma” viene approvata da parlamentari e figure apicali del governo con procedimenti penali passati in giudicato, con rinvii a giudizio per colpe gravissime, con scheletri negli armadi che sembrano la Chiesa di “San Bernardino alle ossa” in Piazza Santo Stefano a Milano.
    Chi pretende correttezza calpesta il diritto quotidianamente e solo con l’affaire Al-Masri ha dimostrato quanto sia vigliacca e pusillanime l’azione di questi bulli al potere.
    Ma che ne sa il cittadino a quale corrente politica appartiene il togato che lo deve giudicare? Quello che scrive “Fofò” invece di “Foffo”, palesando approssimazione e pressapochismo pure nel dileggio politico lo sa? Bah, ridicolo a dir poco.
    Ma chissenefrega se il giudice appartiene a Magistratura Democratica con il 5% di iscritti di pseudo sinistra, o è di Magistratura Indipendente (con il 35% di iscritti) sicuramente di destra, non è con la riffa che si garantisce l’imparzialità, non è triplicando le poltrone che si semplifica ed efficienta, il “benchmarking” in questo caso consiglierebbe di lasciar perdere, costosa, inefficiente e perciò inefficace e pletorica, tutte cose che non si addicono ai modelli evoluti.
    Ecco perché i sostenitori del SI a questa riforma portano l’acqua con le orecchie a un potere che vuole solo salvaguardare se stesso, se distinguessero un comodino da una poltrona lo capirebbero, ma purtroppo hanno la cultura di un Salvini (o di una della Garbatella) e quindi portano argomentazioni risibili e perlopiù sgangherate.
    R
    se insisti non fai che aumentare la possibilità che voti per il si.

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  5. Cara Mariagrazia, il tuo SI lo davo per scontato.

    PS: a proposito di Giustizia, quelli che si sono inventati questa bella schifezza e che berciavano per i fatti di Torino, “apprescindere” alla Totò con le forze dell’ordine, non hanno rilasciato un beo per i fatti di Rogoredo, dove uno spacciatore è stato freddato da un fanatico in divisa:

    https://www.repubblica.it/politica/2026/02/23/video/fermato_cinturrino_testacoda_di_salvini_dalla_legittima_difesa_al_poliziotto_mela_marcia-425178035/?ref=RHRT-BG-P1-S1-T1-vd01

    “Quella della Garbatella” sostiene nei suoi tik-tok che uno così non va indagato.
    Io insisto, ma tu vota SI.
    R
    se lo ha fatto ha sbagliato, qui mi pare però che parli chiaro:
    https://www.milanotoday.it/politica/sparatoria-a-rogoredo-giorgia-meloni-sul-poliziotto-cinturrino-tradimento-della-nazione.html
    il resto è strumentalizzazione politica. Alla quale non mi presto.

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  6. A59, sono costretto a rettificare alcune interpretazioni errate, per non chiamarle “leggende metropolitane”.
    Prima di tutto, non ha senso parlare della politica in termini dispregiativi, come una casta di parassiti spregiudicati, perché la politica è l’insieme dei meccanismi e degli organismi attraverso i quali, in democrazia, si traduce il sentire popolare in azioni di governo.
    Non ne esistono altri, e, se si indebolisce, si boicotta, si delegittima, l’azione politica, si depotenzia il popolo, il quale, invece, secondo l’art. 1 della Costituzione, à l’unico soggetto totalmente depositario del potere democratico, come dice la parola stessa “democrazia”.
    Altra illazione inventata da qualcuno che non aveva riposato bene la notte è che la Magistratura debba contrastare il potere politico, e, quindi, il popolo.
    Non è scritto da nessuna parte che il potere popolare esercitato tramite Parlamento e Governo debba essere limitato da qualsivoglia “contrappeso” che non tragga la sua legittimazione dal popolo.
    Altrimenti si ricade nel modello iraniano degli Aytollah.
    D’altra parte, il fatto che la Magistratura abbia il diritto di svolgere il suo ruolo in autonomia non significa che debba andare a limitare il ruolo degli altri “poteri”.
    Io sono autonomo e indipendente rispetto a lei, ma non ho nessun diritto di mettere bocca nelle sue attività.
    La Magistratura non deve bilanciare un bel niente. Deve semplicemente fornire ai cittadini i servizi giudiziari.
    E, come dice giustamente lei, “I giudici sentenziano “In Nome del Popolo Italiano”, così aprono la lettura di una qualsiasi sentenza, ergo rappresentano lo Stato Italiano”. Pertanto, come ha effermato l’ex giudice Giancarlo De Cataldo, la loro azione deve essere “organica” all’azione di governo. Un rappresentante dello Stato Italiano non può remare contro il Governo italiano e il Parlamento italiano, cercando in ogni modo di non applicare i provvedimenti varati dal Governo e le leggi firmate dal Presidente della Repubblica.
    Un magistrato serio ha il dovere di applicare con la massima efficacia tutte le leggi, anche quelle che non gli piacciono, perché non compete a lui la funzione legislativa, né quella esecutiva.
    Questa riforma non vuole indebolire la magistratura; vuole solo riportarla al suo ruolo istituzionale, dopo che si è allargata in maniera patologica a spese degli altri poteri in una misura che non ha uguali in Europa.

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  7. Già cara mariagrazia, hai ragione il resto è strumentalizzazione politica, la destra parlamentare si è messa a berciare e latrare facendo paragoni improvvidi tra i pochissimi violenti dei fatti di Torino accomunati a chi ha pacificamente manifestato in maniera civile il proprio dissenso verso uno Stato sempre più arrogante repressivo (e ignorante).
    Il questurino Piantedosi, promosso chissà perché a ruolo Ministeriale, lo ha dichiarato ufficialmente in parlamento: “Non c’è distinzione tra gli aggressori del poliziotto a Torino e chi partecipa ai cortei”.
    Non parliamo del profluvio di meme e minchiate da ragazzini delle medie (inferiori) hanno subito spacciate via social le varie Sardone, Gardini, Ceccardi……….
    Costretti tutti a rimangiarsele e farle sparire dopo i fatti accertati su quel rappresentante indegno della divisa che indossava.
    Di ieri la notizia che una banda di poliziotti e carabinieri derubavano la Coin di Termini, a me ‘sta fuffa destraiola sulle forze dell’ordine mi fa sinceramente pena.

    La Meloni nella sua foga retorica d’accatto, esagera con le iperboli, che poi è la sua specialità, ma quale tradimento della nazione, anche in casi come questo e dopo aver detto ai 4 venti che i poliziotti non si indagano (con lo scudo penale), adesso fa la finta indignata……………
    I colleghi di questo figuro (Cinturrino Carmelo), hanno dichiarato:
    “È un pazzo. Chiedeva soldi e droga a un pusher disabile, lo ha preso a martellate, picchiava i tossici”.
    Toh, “lo ha preso a martellate”, per la legge di Piantedosi (e della Meloni) allora tutte le forze dell’ordine sono complici, un po’ è vero visto che lo scopriamo solo ora perché lo coprivano e invece adesso che è in disgrazia lo accusano.
    Solo che la Costituzione afferma la responsabilità penale è personale, ah già ma “questi” la vogliono cambiare perché sarebbe “inadeguata”.

    Buona giornata.

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