Il cetriolo

Stai sereno, Francesco, lavora tranquillo e non ti preoccupare…Così il presidente Mattarella consola il “povero” Francesco Garofani, consigliere di Stato al quale La Verità di Maurizio Belpietro ha attribuito delle frasi nelle quali criticava il governo e auspicava un “provvidenziale scossone” per non farlo rieleggere. C’è poco tempo, dice, per organizzare una seria opposizione, bisogna auspicare qualche scossone per impedire che la destra vada ancora al governo ed elegga il capo dello Stato. In estrema sintesi.

Il capogruppo di FDI. Galeazzo Bignami ha chiesto di smentire queste voci ed è stato sommerso dalle critiche dell’opposizione che parla di attacco al Quirinale.

Il Quirinale si è detto stupito della “violenza” di questo attacco contro il capo dello Stato e afferma che le indiscrezioni hanno del ridicolo.

Belpietro controbatte che ridicolo è volere insabbiare tutto, Bignami replica che non si è mai rivolto a Mattarella ma al suo consigliere e il consigliere che fa?

Piange sulla forte spalla del presidente e afferma che si è trattato di una “chiacchierata tra amici”, ma smentisce di avere in mente complotti contro la maggioranza al governo. E Mattarella “affettuosamente” gli dice di stare sereno. Uhmm, i complotti in Italia sono l’arma politica più utilizzata in assoluto, complottare è un vezzo tutto italiano, in questo nessuno ci batte. Dopotutto le chiacchiere tra amici sono legali, come impedirle?

Beh, io sono propensa a credere che questo “innocente” ex deputato del PD sia decisamente solo un po’ chiacchierone e nulla di più. Ma dai, ma chi ci crede al complotto contro Meloni? Ma è ridicolo…Da uno che militava nel PD poi, come si può anche solo pensarlo? Bignami datti una regolata, sei troppo impulsivo, siediti e respira profondo prima di parlare…

Lo stesso devo fare io che non c’entro nulla col consigliere e neppure coi suoi amici ma di “complotti” un po’ me ne intendo, sono solo al terzo tentativo di dare un provvidenziale scossone al blog…e questa volta pare stia riuscendo…chissà chi è il “promotore” e quante “chiacchierate tra amici” deve aver fatto per arrivare al risultato? Non lo sapremo mai, statene certi. Per ora spero se la goda alla grande e…dagli amici lo guardi Iddio che dai nemici lo guardo io…domani è sempre un altro giorno, non mettiamo i buoi davanti al carro e non facciamo ricostruzioni fantasiose…in fondo non sono capa di governo, capatosta, si, ma questo non fa consenso e anche se non mi candido in politica nel partito di Meloni, mi posso sempre dedicare alla coltivazione dei cetrioli che sono un ortaggio molto salutare, non per niente nel PD tutti ne fanno largo uso e hanno una proposta di legge per metterlo in costituzione, il cetriolo deve diventare statale e comparire sulle tavole degli italiani per legge! Lo dice Elly nei suoi comizietti tra amici e ne vuole fare un’ arma per attirare i consensi perduti. Una battaglia di civiltà: cetrioli per tutti, sono sani e aiutano a diminuire le liste d’attesa negli ospedali, di certo meglio dello slogan “Tachipirina e vigile attesa”, questo sarà: il cetriolo è salute e chi non lo mangia meloniano è…è…è ..(tranquilli sono solo chiacchiere tra amici….).

5 commenti su “Il cetriolo”

  1. L’incauto consigliere di Mattarella esprime la sua opinione tra amici in un ristorante, c’è chi origlia (o forse registra di nascosto) e poi riferisce, un giornale riprende il tutto e lo definisce “Complotto del Quirinale contro la Meloni”. Buono spunto per un film con Carlo Verdone dal titolo “Complotto all’Italiana”
    R
    Prodi docet, potrebbe riprovarci.

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  2. All’anima della “sicurezza”, fiore all’occhiello del governo Meloni! Aveva cominciato col colpire i rave, è finita con questo:
    “La gang dei ragazzi bene picchia e accoltella un coetaneo disabile”(Realpolitik)
    “Papà del ragazzo accoltelllato: “Milano come il Bronx”(titolo a “4 di sera).
    Ma Milano non era stata classificatata la città dove si vive meglio in Italia?
    PS
    Per ridere un po’:
    quale titolo (lasciando perdere il contenuto)ritieni più appropriato all’attuale status del blog?

    a) https://youtu.be/tVc8MIuolHg?si=ZKkFwcu1qe4nK8ZX

    b) https://youtu.be/qIuBlHBPy1M?si=x3MHBc3iD4UZpz3s

    c) https://youtu.be/4f_LlMzA_n0?si=SuVOXgQWJ9TWLR5f

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    • Alessandro
      quel fatto orribile non può essere da te così faziosamente e strumentalmente attribuito al governo Meloni, questa situazione si è purtroppo prodotta nel tempo e viene da lontano e incolparne Meloni può essere gratificante e tranquillizzante ma, a mio parere, intellettualmente disonesto.

      Per quanto riguarda la tua domanda “per ridere”: vanno bene tutte e tre e io ci aggiungerei questa:

      e anche questa:

      Capisco che ti sembri strano essere l’unico nella lista a destra, fa strano anche a me e però capisco che in tanti anni possa essersi formata qui una sorta di “contesa perenne” che poi porta sempre ad incomprensioni. Certamente qualcosa sbaglio, le mie risposte possono essere talvolta o spesso inappropriate (come dici), ma qui si trattano tanti temi e soprattutto i temi politici sono divisivi e possono creare motivo di scontro, basti vedere cosa succede in parlamento ogni giorno…
      Io sono qui e anche tu, grazie e grazie a tutti quanti leggono, hanno partecipato anche a lungo e con assiduità, grazie. Purtroppo tutte le cose (belle o brutte) hanno un inizio e una fine, evolvono in un modo o in un altro, nulla resta uguale.
      Potrei anche decidere di lasciare questo spazio all’etere e “sparire”, ma per ora resisto, non so dire per quanto e in che modo. Dispiace anche a me sai non vedere altri nomi o nick su quella lista, come fino a poco tempo fa, ma sarei ipocrita se dicessi che “è tutta colpa mia”, perché non lo penso, penso che la causa sia un complesso di fattori che hanno determinato disaffezione e però ognuno di noi sa bene che nella vita si paga sempre tutto: il “successo”, come i momenti di difficoltà. Fa parte della vita. L’importante credo sia non arrendersi davanti ad esse e continuare a credere in quello che si fa.

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  3. Mariagrazia, io non attribuisco al governo Meloni “quel fatto”, quel che dico è un’altra cosa; dico che la Meloni non sta facendo nulla per la sicurezza del Paese, e quel poco che pretenderebbe di fare (inasprimento di pene, idea poliziesca dell’ordine) è totalmente inadeguato. Il disagio dei giovani non è un problema che la interessa, i loro bisogni, le loro frustrazioni, un futuro compromesso, non sono problemi che la toccano. Li risolve vietando i rave o mandando la polizia quando protestano anche per motivi sacrosanti quali sono la solidarietà per il popolo palestinese e le proteste contro il loro genocidio perpetrato da Israele che seguita ancora sotto forma di stillicidio giornaliero di “moderate quantità” di morti. E non la scagiona il fatto che anche in passato non s’è fatto nulla, oggi è lei che governa, spetta a lei fare qualcosa.

    Ciò detto, lascia che da amico ti dica francamente come la penso sul lento e spero momentaneo, abbandono di questo blog: non sono le tue idee che scoraggiano le gente, ma certe tue risposte che recentemente sono diventate sempre più frequenti, quasi un rito: non puoi controbattere agli argomenti contrari che ti vengono portati dicendo che si fa propaganda per qualcuno; non puoi tacciare di “putinismo” chi ti porta argomenti contro il regime ucraino, non puoi tacciare di “grillismo” chi critica la Meloni. Ultimamente mi hai detto che parlo come Salvini perché, come ho sempre sostenuto, ritengo deleterio per l’Ucraina l’invio di armi. Sono tutti modi di non rispondere con argomenti validi, ma di controbattere etichettando l’interlocutore con una connotazione umiliante. Queste risposte producono la reazione e quindi un’escalation di “non argomenti” sempre più radicalizzati, finché arriva la censura, una facoltà di cui tu sola disponi e che mette l’interlocutore in stato di inferiorità. Questa è la mia idea, che ti ho espressa da amico, posso anche sbagliarmi, ma la penso così.
    A parte questo, c’è molto di buono nel tuo blog, per cui ti esorto a continuare. A parte gli argomenti da te proposti, quasi sempre attuali e interessanti, il fatto che tu metti a disposizione uno spazio che permette agli altri di esprimere le proprie idee è già un merito. Non ultimo anche la possibilità che qui si formi un gruppo di amicizie, sia pure per messaggi, è un merito dal punto di vista umano.

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  4. Il signor Lenzini protesta da giorni perché ho cestinato una sua frase volgare a commento del post America, rivolta a me e che non accetterei neppure da un amico col quale ho confidenza e che lui si permette di scrivere qui perché sa che lo cestino e tutto finisce li. Oggi ancora protesta e mi da dell’ipocrita perché lui vuole che si sappia che lui non ha lasciato il blog ma io gli ho imposto di starsene un po’ in “castigo” (visto che è pure recidivo) e non gli va giù perché voleva solo essere spiritoso e io non ho senso dell’umorismo, dice…e insiste a darmi la “colpa” della sua assenza forzata e pretende di rientrare subito ad ogni costo…

    Il cestino non piace lo so, è “un’arma” a mia disposizione e non dovrei usarla ( secondo alcuni) perché mi “favorisce” nelle discussioni, in questo caso la “discussione” sarebbe se io posso accettare volgarità rivolte a me e pubblicarle, oppure solo cancellare e subire e far finta di nulla? E magari sperando che chi le scrive non insista su questa “falsariga”?
    E tralascio un precedente commento del medesimo che mi chiariva il perché mi piacesse tanto Zelensky fornendomi una spiegazione “dettagliata”…oppure avrei dovuto renderlo pubblico? E magari intavolare una discussione sul “tema”?
    Oppure, ancora (visto che ci sono) dovrei evitare di cestinare frasi del tipo “lei combatte tanto, giustamente, per difendere le donne ma poi si lascia trattare come una sguattera del Guatemala”? non rivelo l’autore ma è un signore che entra qui molto raramente e solo per fare delle considerazioni personali su di me o su qualcuno che frequenta il blog e che in passato non si è risparmiato critiche ben peggiori.
    Insomma, ci sono cose che chi legge non sa perché il cestino serve anche a mantenere questo luogo dentro certi limiti per me insormontabili ( e che chi entra qui sa che esiste visto che a destra c’è la scritta: “ogni commento deve essere approvato”) e siccome però Lenzini sembra non aver accettato di buon grado la “punizione” ma vorrebbe tornare come se nulla fosse successo e continua ad insistere, ho deciso che era giusto che chi legge sapesse anche cosa succede “dietro le quinte” e si faccia un’idea un po’ più precisa di quella che può farsi senza sapere nulla.
    E però se insiste ancora mi deciderò a pubblicare quella frase e anche quella su Zelensky ma solo per “completezza di informazione” ma non aprirò certo un dibattito e colgo l’occasione per informare l’autore che se insiste potrei anche prolungargli il periodo di silenzio.

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