La risposta di Meloni al giornalista che le chiedeva cosa pensa della mediazione che Putin ha offerto per mettere pace tra Israele e Iran, mi è sembrata corretta: ha detto che un paese in guerra non sembra la migliore opzione per mediare tra due paesi in guerra. Ma Meloni dovrebbe, secondo me, essere molto più decisa con Trump e parlargli chiaramente dicendo che gli italiani non vogliono entrare in guerra con nessuno (e non possono) e che gli italiani non vogliono avallare le politiche di due autocrati ( Putin e Trump) che stringono l’Europa in una morsa mortale, alleanze atlantiche o meno. E che gli italiani si dissociano dalla crudeltà dimostrata da Netanyhau nei confronti del palestinesi e chiedono che si fermi subito il massacro di Gaza, come chiedono che si fermi subito il massacro degli ucraini. In parte lo ha detto, ma, secondo me, ancora non abbastanza fermamente al suo “amico” d’oltreoceano. Ma capisco quanto sia difficile il suo compito in un momento che più complicato e tragico è difficile da immaginare. E sembra che Meloni abbia detto a tutti al G7 che l’Italia è per la de escalation delle guerre e sembra che siano tutti d’accordo meno Trump che ha lasciato tutti di stucco tornando a casa e ora non sa che pesci pigliare e ne dice di ogni. Per capire le sue prossime mosse non restano che i Tarocchi, anzi pare sia proprio Trump che sta chiedendo se attaccare o meno alla sua taroccara di fiducia che pare sia russa: attacco? non attacco? questo è il dilemma, vedremo, forse sapremo, tutto dipende…”Potrei attaccare ma anche boh…” sta dicendo il grande stratega.
Se volete il mio parere, ma anche se non lo volete ve lo dico lo stesso: non attacca e si attacca alla russa…
Già, la Melona dovrebbe dire tutte quelle cose ma non le dice.
La madre, cristiana e donna…
R
bentornato.
Meloni fa quello che può nelle condizioni date. Situazione impressionante. E meno male che con Trump più di qualcuno diceva che ci sarebbe stata la pace…abbiamo visto, a questo punto credo che porti anche sfiga.
Ormai fa quello che gli dicono Putin e Netanyahu e non è una missione possibile la sua. Inoltre in casa ci sono i suoi che lo stanno tirando per i pantaloni: ma come non avevi detto: con me basta guerre? E adesso che fai? mandi i bambardoni in Iran a spese nostre? ma che ti sei ammattito?
Purtroppo credevano di votare un gigante ed hanno votato una zanzara, anofele però.
Meloni fa quello che le riesce meglio, cara Mary, racconta balle e fa lo zerbino ai potenti di turno, si “spara le pose” come “Gennarino Parsifà” della Smorfia ai bei tempi ed è convinta di contare qualcosa solo perché ha qualche numero di telefono a cui fare riferimento.
I vertici si tengono senza la sua inutile presenza e nella situazione attuale non ha da offrire granché, un po’ come Mussolini a Hitler, in caso di conflitto resisteremmo si e no un quarto d’ora (voglio essere ottimista).
Al gigante puzzone la pace non interessa, speculare sì, come a questa indegna UE, ieri leggevo che il governo ha tagliato i fondi alle ASL per la mobilità delle carrozzine elettriche ai disabili, chissà che fondo sarà stato mai, se la prende con i più fragili nel silenzio complice di chi li ha voluti, ah già ci avrebbero liberati da “negri e froci” li hanno messi lì apposta.
Questa destra è la plastica rappresentazione dell’ignoranza e dell’egoismo italiota, il fatto che non perda consensi nonostante i disastri che sta combinando la dice lunga sul livello di emancipazione culturale del Paese.
Netanyahu, spero che prima o poi qualcuno o qualcosa lo centri, uno così deve cessare di esistere all’israeliana: “Occhio per occhio, dente per dente” il mondo diventerebbe un posto migliore e non sarebbe diverso da quello che fanno i “buoni” con assassini mirati in ogni dove, questa genia va tolta di mezzo altro che fare “gli amici di Israele”.
Non si cianci di antisemitismo che non c’entra una beata mazza, quello è un genocida criminale e come tale va trattato, lui e la sua cricca di nazisti con la Kippah.
Segalo che non è stata ancora inflitta una multa per eccesso di velocità (dei missili) a Israele, paese aggressore, guerrafondaio, in spregio a qualunque trattato internazionale, nonché detentore illegale di bombe atomiche.
Quando si dice la coerenza dell’occidente… Puah.
R
caro A59, sei tornato con la tua semplicistica e un po’ “ingenua (lasciamelo dire) narrazione della premier Giorgia Meloni, come della strega cattiva, una Grimilde perfida che toglie a poveri per dare ai ricchi che non conta nulla (tu dici) e fa solo danni. Rappresentazione “perfetta da opposizione grillina. Cioè di quelli che a suo tempo avevano tagliato i fondi per la disabilità per destinarli alle misure anti Covid. Come vedi anche Conte era cattivo, oppure un governo taglia dove non dovrebbe, a volte, per mettere dove occorre al momento.
Questa dei tagli alle disabilità è un argomento che piace ai grillini perché macina consensi, ma viene da un partito guidato da uno che di balle agli italiani ne ha raccontate e ne racconta in quantità industriale, decisamente meno credibile del più “incredibile”.
https://pagellapolitica.it/articoli/governo-soldi-disabili-superbonus
Quando si fanno certe affermazioni, bisognerebbe dirla tutta fino in fondo e non “schiumare il brodo” lasciando sotto tutta la “ciccia”. Ma i grillini su questo, devo dire, che sono dei veri campioni. Imbattibili. Gli va dato atto. Hanno imparato a fare opposizione anche se non sempre “onestà, onestà” e “trasparenza” guidano le loro azioni.
La destra non perde consensi perché gli italiani riconoscono gli sforzi che fa per mandare avanti un paese disastrato dalle politiche oscene e scriteriate di tutti quelli che sono venuti prima. Gli italiani non sono quella banda di scemotti che tu qualche volta, così per dare addosso a Meloni e alla destra in generale, vuoi qui rappresentare.
In quanto al resto, beh troppo c’è da dire. Ma non auguriamo la morte, per favore, togliere di mezzo “politicamente” sarebbe decisamente meglio e mi vedi d’accordo sia per quello che nomini che per una serie non breve di altri personaggi attualmente al “comando” della nave Mondo (in mi settima
https://www.youtube.com/watch?v=rXB61Z_2Wr4
Mentre il mondo brucia, re Joffe Joffer prende tempo per decidere se entrare in guerra con tutti i piedi nel conflitto Iran Israele (Netanyahu come Putin) e “tagliarseli” di brutto (operazione dolorosa, scusate ma non mi veniva niente di meno “triviale”), gli “aiuti” a Gaza sono una trappola mortale per i palestinesi alla fame e in Ucraina si continua a morire sotto le bombe dei russi. Si prende due settimane e qualche partitina a golf nel bel mezzo…l’inferno può attendere.
Non bisogna volere la morte di nessuno, anche se è ricercato per crimini di guerra o giù di li dalla corte internazionale.
Però si minaccia la morte di kameini (che non è certamente una mammoletta) se il suo paese non si arrende e che non ha la bomba nucleare, ma che potrebbe averla e quindi perfino usarla.
Certo non sì può pretendere la logica in un sistema dove la ragione è sempre dalla parte del più forte.
R
certo, ha ragione, ma vale l’assunto della sua prima frase, per me.
Non sono mai d’accordo con De Luca, ma sottolineo questa sua frase che mi trova completamente d’accordo: “Da noi uno come Trump verrebbe sottoposto ad un TSO”.
Però non so bene cosa pensi di Putin ma credo che non oserebbe mai dire di lui una cosa analoga.
@Mariagrazia: alla fine ha attaccato. Non me lo sarei aspettato, sinceramente, sono davvero sorpreso, ma da Trump ci si può aspettare di tutto. Non mi metto a fare l’analista geopolitico della domenica (in senso anche letterale). Posso descrivere il mio stato d’animo: preoccupato per l’ulteriore incattivimento del conflitto con Israele, dubbioso sulla possibilità che il popolo iraniano possa o voglia approfittarne per rovesciare il regime. Ma a strapparmi i capelli o giudicarlo un affronto al regime degli Ayatollah e della loro rete di proxy… Proprio non ci riesco, a meno che ipocritamente non voglia fare un discorso di facciata. Saluti e occhio al caldo.
R
Francesco,
diciamo che ho toppato, neppure io ci credevo all’inizio ma ci eravamo illusi: è persino peggio di quanto pensassi. E ce ne vuole.
Mi sono immaginata la ultima war room:
Tulsi: ma capo, non hanno l’atomica ancora gli iraniani, lo so da fonti certe…
Trump: taci oca. Perché credi ti abbia messa li? Per dire cose intelligenti?
Eggset, dimmi un po’, cosa abbiamo di forte per rompere i gabbasisi a quei barboni in ciabatte?
Heggseth: ma, capo, abbiamo i B2, spianano le montagne…ma e se quelli chiudono Hormuz?
Trump: ma che vuoi che chiudano i ciabattoni? gli spiano anche lo stretto io, mica no…e il petrolio se lo bevano…
Questo è l’uomo (pacifista fino al midollo).
Saluti, si, occhio a caldo e abbiamo solo appena cominciato…
https://www.tgcom24.mediaset.it/scheda/stretto-hormuz-dov-e-e-perche-e-cosi-importante_99905420-202502k.shtml
@Mariagrazia: fa quasi tenerezza pensare all’ingenuità di chi vedeva in Trump un pacifista. E’ del tutto evidente che non è un pacifista, e nemmeno un pacifico: pur di imporre il proprio ego, asfalterebbe chiunque e qualunque cosa. Stupefacende che tanti autoproclamatosi acuti osservatori e uomini di mondo non lo abbiano ancora capito.
Ero tornato propri in questi giorni a riflettere sulla deterrenza nucleare. Serve davvero? In fondo, Israele pur dotato di bomba è stato comunque attaccato da Hamas il 7 ottobre e nei mesi successivi da diverse milizie legate a quell’orbita. Gli stessi ucraini, con ammirevole coraggio e lucidità, resistono all’invasione di una potenza nucleare e si spingono fino ad attaccarla, e con successo, all’interno del proprio territorio. Né Israele né Russia né da ultimo l’Iran sembrano pertanto godere di una maggiore sicurezza data dall’ombrello nucleare o dalla prospettiva di dotarsene. E anche al di là della sicurezza, in entrambi i paesi la democrazia sta retrocedendo – in Russia e Iran è sepolta da un pezzo. Sarà un caso?
Questo mi conduce a pensare sull’opportunità non solo di tenere in vita gli arsenali NATO in Europa, ma anche di estendere l’ombrello nucleare francese a certi paesi, opportunità ventilata da Macron se non sbaglio riguardo alla Polonia. Da Europeo, mi sentirei più sicuro se i nostri governi spendessero meglio, e di più, per la difesa: per questo sono favorevole alla politica dal nome infelice di Rearm. Non mi sentirei però più sicuro con un numero maggiore di ordigni nucleari sparsi sul nostro territorio. Inoltre, vogliamo davvero vivere in una pace basata sulla possibilità di genocidio in mano a certe nazioni? Io no. Mi sembra ragionevole valutare di deporre le armi nucleari, cominciando dalle nostre.
R
Francesco
che l’Iran avesse l’atomica è ancora tutto da vedere, i danni che i bombardiere americani hanno fatto sui siti di arricchimento dell’uranio non sono stati valutati, ma neppure è stata confermata l’ipotesi che l’Iran fosse in procinto di dotarsi dell’atomica. Forse ci stava provando ma non è detto che ci sarebbe riuscito. E’ stato Trump quello che ha cancellato l’accordo faticosamente ottenuto da Obama con l’Iran per frenare l’escalation nucleare in quel paese (un regime teocratico) ed è sempre stato Trump a decidere unilateralmente (d’accordo con Israele) che doveva intervenire sui siti iraniani. Un gravissimo atto di prepotenza che andrebbe sanzionata, a mio parere. E’ Trump una mina vagante e un pericolo per l’umanità.
Si figuri se io non vorrei meno atomiche e meno armi, ma finora la deterrenza nucleare sembra avere funzionato e gli sforzi per la non proliferazione nucleare devono andare avanti assieme agli accordi con l’Iran per mantenere le loro ambizioni dentro livelli accettabili (cioè no armi atomiche).
Il Rearm Europe non piace neppure a me, preferirei non avessimo mai dovuto fare di queste discussioni, ma la necessità di prevenire gli attacchi da parte di chi attacca un paese sovrano dal giorno alla notte e lo abbiamo visto in Europa e la politica di Trump che disfa di notte quello che fa di giorno e che sta dimostrando tutta la sua ambiguità, ignoranza e presunzione, rendono il pianeta un posto molto insidioso per la pace tra i popoli e senza deterrenza (cioè una difesa autonoma che sia possibile mettere in atto all’occorrenza pur rimanendo nella Nato e rinforzandola) siamo tutti in pericolo. Purtroppo. Ed è Trump il pericolo più grande attualmente (non mi stupisce), spero che gli americani gli mettano dei bei bastoni fra le ruote. Ma non sarà facile.
Quanto al fatto che le guerre servano a esportare la democrazia, gli americani dovrebbero aver imparato la lezione.
In Afghanistan il popolo ha dimostrato che preferisce i talebani (nessuna dittatura regge senza un minimo di consenso popolare).
In Irak inizialmente si era instaurato uno Stato sciita vicino all’Iran. Ora non ci si capisce niente.
In Libia di Stati ne sono nati due, nessuno democratico.
Nel caso dell’Iran suggerisco questa bella conferenza di Dario Fabbri. Non è di ora, ma serve a capire gli iraniani. https://www.youtube.com/watch?v=zOOr2ezafFw
R
quello che non ha capito che Trump non ha capito (la lezione che lui stesso faceva) è sempre lei che capisce tutto e riduce tutto alla sua logica. E’ Trump che bombarda l’Iran non “gli americani”, Trump quello che ha disatteso tutte le sue promesse di pacificare il mondo. Ma lei continui con la sua logica e faccia brainstorming può darsi che un bel dì si svegli e si accorga che ora il mondo è nelle mani di quel satrapo. può darsi, ma non è detto.
Signora Gazzato, temo che lei abbia le idee un po’ confuse.
Afferma che non sono gli americani, ma è l’individuo Trump a bombardare l’Iran.
Ma allora, tra la democrazia americana e l’autocrazia di Putin non c’è nessuna differenza.
Che razza di democrazia è diventata quella americana se permette al suo presidente di fare quello che il popolo non vuole? Dove è finito il controllo democratico?
Una volta fatte le elezioni diventano entrambe autocrazie?
Spero bene che dietro le iniziative di Trump ci sia un sostanziale consenso popolare. Se no, altro che le manifestazioni in California ….!
R
le idee confuse (e tanto) le ha lei. Lei non sa di cosa parla ma parla sempre come se tutto quello che scrive fossero verità rivelate. Si dia una calmata Lenzini, non sto qui a farmi dire che ho le idee confuse da uno che è sempre pronto a propinare le sue logiche complottare con tanto di allegati improponibili. Trump sta agendo come un dittatore (e l’America sta diventando un po’ come la Russia), se a lei questo concetto non piace o non lo capisce se lo faccia spiegare da qualche suo amico. Qua no’ se imbarca cucchi…e se lei non sa cosa sia la democrazia si cerchi qualche bel tomo che le spieghi in cosa consiste. Cominci dall’ABC.
Aspetta aspetta, com’era quella… Ah sì c’è un aggressore e un aggredito.
R
come qui:
https://www.ansa.it/toscana/notizie/2025/06/23/violento-donna-di-74-anni-giudice-lo-tiene-in-carcere_e6c23d8a-716d-4dc6-8b0c-9adf43a7115e.html
fai fatica a distinguere l’aggressore dall’aggredita, vero?
Signora Gazzato, in sostanza è d’accordo con me che la democrazia non dà più garanzie di un’autocrazia se il capo è una testa matta, e che “l’America sta diventando un po’ come la Russia”.
Se la più grande democrazia del mondo non può impedire al suo presidente di fare cose assurde, sostanzialmente è diventata un’autocrazia.
Ricordo tanti interventi, a proposito della guerra in Ucraina, in cui si sottolineava che Putin è di fatto un dittatore, per squalificare la sua iniziativa. E qui come la mettiamo?
Quella americana è una democrazia presidenziale che dà ampi poteri al presidente, a differenza della nostra.
Io lo so bene cosa è la democrazia e quali punti deboli ha. Molti, invece, la sopravvalutano.
R
No, lei non sa proprio niente e ciurla nel manico come suo solito. Sono anni che dico che Trump avrebbe fatto quello che sta facendo e avrebbe trascinato gli Usa dentro un buco fetido (altro che great again) e non avrebbe promosso la pace ma la guerra…e ora lei mi viene a dire che sarei d’accordo con lei cambiando come fa sempre le carte in tavola e barando? Non mi stupisce affatto.
Lei ha una faccia tosta che se sbatte per terra il pavimento fa sangue.
Che lei preferisca i dittatori e i regimi dittatoriali non ho mai avuto alcun dubbio
Complimenti Mariagrazia, hai buttato la palla in tribuna come un vecchio “baluastro” (op.cit) della difesa all’italiana catenacciara.
Vabbè…
R
vabbeh che?
ci sarai tuo il “vecchio baluastro” della difesa grillina (manco difendersi da soli sanno) che hanno un portiere che non para una palla neppure se prima gli telefonano per dargli le coordinate…però i complimenti li accetto, so che sono sinceri e potresti anche farmeli più spesso (se non fosse genovese…).