La pistola sul letto

La mia simpatia per i pit bull già la conoscete, ne ho parlato più volte e sapete che li vorrei messi fuorilegge così come i rotweiler, ma campa …cane.

Ma oggi mi punge la vaghezza di parlare di questo caso un po’ singolare. In Tennesee un tipo si è preso un proiettile nella gamba mentre era a letto con una. Dico una perché l’articolo non dice chi sia la signora in questione. Bene, questo intelligentone (come altro si può definire)? aveva sul letto non solo la signora e passi, questo è normale, diciamo, ma anche un pistola carica. Beh? E allora? direte. ..

E allora il Pittbull di casa, un grazioso animaletto che scorrazzava anche in camera da letto è saltato sul giaciglio e con un zampa ha premuto il grilletto che ha colpito l’uomo su una coscia. E gli è andata ancora bene.

Si sa che gli animali domestici, soprattutto i cani sono gelosi del padrone, ma arrivare addirittura a sparargli…

Forse quando si invitano delle signore in casa, queste bestiole dovrebbero essere tenute fuori dalle stanze e magari anche le pistole andrebbero tenute in luoghi appartati e magari con la sicura.

Ma si sa che gli americani amano molto le armi, oltre che i Pittbull da compagnia. Beh, le signore quelle sono amate ovunque ma di solito non mordono e non sparano. Quasi sempre.

https://www.theguardian.com/us-news/2025/mar/12/tennessee-man-shot-by-dog

Riarmiamoci e ripartite

Ci provo a capire qualche cosa sulle prossime piazze o piazzate italiane, quelle proposte dai giornalisti e quelle proposte dai politici. Quella di sabato prossimo a Roma sarà ufficialmente per l’Europa e la pace, lanciata da una proposta di Michele Serra. Ma chi ci sarà? i pacifisti a cinquestelle pare proprio di no. Loro si preparano per il 5 aprile, si vogliono distinguere da tutti. Bene, quindi il prossimo sarà un sabato italiano romano dove chi ci sarà senza bandiere dirà la sua su come gestire l’emergenza continua della italiana politica del tutti divisi spassionatamente.

Ho visto un pezzo della furiosa e appassionata (per finta) intervista del fratino Fazio al rivoluzionario Conte. L’uomo fa sul serio, oggi va a Bruxelles con 50 parlamentari in gita a manifestare contro la vonderlein, quella ragazzaccia inguardabile che parla di piani di riarmo. I grillini non ci stanno, vogliono la pace che si ottiene con la pace. La pace non si fa armandosi – dice Conte – ma mostrando volontà di pace. E ci si riempie la bocca, Conte di pace. Ma ha tutta l’aria di uno armato fino ai denti, ma solo di pacifismo, infuriato ma contro le armi che la vonderlein vorrebbe per riarmare l’Europa ora che Trump l’ha lasciata al proprio destino: nuda e cruda…

Invece il Pd sguidato dalla segretaria pacifista, vuole la difesa comune ma fatta per benino, con criterio, senza armi , cioè no, un po’ di armi le vuole ma poche, maledette, soprattutto e non subito ma col tempo. Prima riarmiamo lo stato sociale e poi pensiamo alle pistole, per quelle c’è tempo, perché tanta fretta? Abbastanza chiaro? No, decisamente, io non ho capito niente.

Insomma, le piazze fioccano e la confusione è tanta, così tanta che per capirci qualcosa bisogna fare uno schemino: chi sta con cosa e perché, a che piazza partecipa e se partecipa che cosa chiede?

Ma è semplice: tutti chiedono Pace in Europa e fuori, riarmati o disarmati e però intanto litigano di brutto. Riarmiamoci e ripartite.

Bambini!

Vendetta? Si! Giustizia pure

L’approvazione del disegno di legge che introduce il femminicidio tra i reati punibili con l’ergastolo è, secondo me, una buona cosa. Ho letto di proteste tra le opposizioni, ma, sinceramente, non capisco bene su quale fondamento si basino.

Il testo prevede che chi compie un femminicidio sconti la pena dell’ergastolo. A me pare che uno che toglie la vita ad una donna meriti la galera a vita e forse è persino troppo poco. Qualcuno ha parlato di “vendetta”. Beh, si, una donna uccisa ogni tre giorni potrebbe far scaturire un desiderio di vendetta nelle donne, perché no? La vendetta è legittimata dalla brutalità e dalla ferocia e dalla criminale diffusione di questo odioso reato che porta via oltre un centinaio di donne all’anno in Italia. Le sottrae alla propria vita alla quale avevano diritto, ma le sottrae anche ai loro familiari, fratelli, genitori, figli…che avevano il diritto di averle vicine e non di vederle vittime di un delinquente che ha deciso di farle sparire dalla faccia della terra.

Infami assassini che meritano solo di restare in galera a vita. Non capisco perché questo nuovo reato dovrebbe creare ulteriori problemi nei rapporti tra uomini e donne. Se un criminale pensa di poterla fare franca con le attenuanti generiche ora sa che uccidere una donna può costargli la pena massima. Ci penserà? Io non credo. Sono sicura che mentre scrivo queste righe c’è chi sta programmando di accoltellare la compagna e manco è informato del nuovo reato o se ne infischia.

Ma le donne ora sanno che la legislazione italiana punisce i loro assassini con la galera a vita e se non ritorneranno a vivere almeno chi rimane a piangerle sa di poter contare sul fatto che chi le ha sottratte alla vita sarà destinato alla morte civile per sempre. Una piccola e misera soddisfazione che però si meritano tutta.

Paga la multa e…taci

Lo so, ci sono molti delinquenti in giro, farabutti che la fanno franca magari per tutta la vita. e so anche che chi leggerà questo post storcerà il naso, lo posso vedere come in un film. Ma non importa. E’ presto detto: un tipo in bici è stato multato 1100 euro e 60 giorni di reclusione perché trovato positivo all’alcol test.

Si tratta di un giovane insegnante precario di Genova, ho letto la notizia on line e mi ha colpito perché ieri, mentre passeggiavo in centro un ragazzo con una enorme mountain bike per un pelo non mi ha investito sul marciapiede. Mi trovavo sotto un passaggio tra due palazzi, coperto, con una lieve discesa, dove ci sono dei negozi, assolutamente vietato ai mezzi, in pieno centro e accanto ad una strada a due corsie.

Questo idiota criminale ha fatto la bravata di scendere a tutta velocita dal pendio immettersi nel piccolo tunnel e percorrerlo per poi uscire dalla parte opposta. Ormai ho i campanelli d’allarme incorporati e appena sento un fruscio mi immobilizzo. Quando, dopo avermi sfiorato e oltrepassato, ha frenato perché l’ho chiamato e gli ho dato del deficiente, si è fermato e mi ha detto che lui non lo è. Gli ho detto: potevi farmi molto male e lui, l’avevo vista e io: sei un cretino idiota e devi andare per la strada o almeno suonare il campanello…non ce l’ho! mi ha risposto…

La pena per il professore può sembrare esagerata me era ubriaco e stava in sella ad un mezzo che poteva colpire e fare male. Se hai bevuto vai a piedi. Ti attacchi al manubrio e cammini. Oppure paghi e taci, ti fai le ore di lavori socialmente utili e stai zitto. Oppure non bevi o bevi acqua minerale o spremute.

Troppi bevono e poi pretendono di portare la macchina tanto loro sono lucidi…anche in bici non sei lucido a volte neppure se non hai bevuto come quel cretinetti che quasi mi investiva ieri che ha l’unica attenuante di avere i genitori più irresponsabili e cretini di lui.

Una brutta china

Donald Trump ha sulla coscienza tutti i morti di questi giorni in Ucraina, oltre ai feriti, tanti tra i quali anche dei bambini. La Russia approfitta già della pausa (lo stop) degli aiuti americani e il taglio delle informazioni di intelligence, per pestare duro.

Questa sarebbe la pace che Trump avrebbe dovuto portare in H24? Lui sta portando più guerra e più morte. Mentre prima gli ucraini riuscivano ad intercettare i droni russi, anche grazie alle informazioni del servizio di Intelligence, ora sono scoperti e più vulnerabili e i russi si accaniscono sui civili con la furia devastatrice di chi sa di avere nell’americano un potente alleato.

Trump è responsabile di queste morti, soprattutto quando dice questa frase: chiunque farebbe come Putin”. Ma “chiunque” chi? di chi parla? E soprattutto, si rende conto della pericolosità di una simile frase?

Ora sta mettendo in atto quello che aveva promesso a Putin: permettergli di fare quello che vuole, bombardare i palazzi con dentro i civili e ucciderli senza pietà perché lui “ha le carte”. Mentre Zelensky non le ha. Ecco a cosa è servita la sceneggiata allo studio ovale: a confermare che sta dalla sua parte e che ha licenza di uccidere e di fare ciò che vuole. E questo col benestare della amministrazione americana, con la benedizione della democratica America. Chi ha votato questo personaggio di cui pochi avevano capito a fondo la pericolosità si dovrà pentire, l’America con lui è in pericolo come lo è il mondo intero.

La pace in Ucraina ora è ancora più lontana. l’obiettivo di questi due è di piegarla e indurla alla resa totale, togliere di mezzo Zelensky e dichiarare la vittoria dei russi. Trump sarà complice del peggior voltafaccia della storia e ne porterà su di sé la responsabilità che ricadrà sugli americani tutti, che avranno contribuito a mettere di nuovo il potere in mano ad un tiranno amico di tiranni e non potrà che essere una macchia incancellabile. A meno che qualcuno non si ribelli allo strapotere di Trump e riesca in qualche modo a mettere un freno a questa rapida discesa verso una china che può portare a conseguenze davvero inimmaginabili.

L’ananas

Otto marzo…uhm, mi ricorda qualcosa ma cosa? Non saprei.

Oggi mi va di parlare di abitudini.

Le abitudini sono i nostri “padroni” per buona parte della giornata, sono petulanti e arroganti ma non ne possiamo fare a meno, per quanto ci sforziamo ne siamo tutti un po’ schiavi e ci tengono ancorati al suolo.

Ma perché non posso volare? E se potessi volare dove volerei?

Lo so dove volerei senza mai atterrare, volerei per ore sopra il mare. E poi mi fermerei su qualche isola, sulla spiaggia. E poi mi tufferei e nuoterei per ore fino a che il fiato regge. Volerei sopra le abitudini e sopra i problemi: la guerra, Trump…a proposito, ha detto che “chiunque farebbe quello che sta facendo Putin…”.

Volerei anche su Trump e poi gli lancerei un ananas che gli cadesse sulla zucca, sono certa che si aprirebbe a spicchi e se li mangerebbe con tutta la scorza. Un ananas ecco cosa è Trump. Un ananas con le gambe che fa il presidente degli Usa. Dentro è secco e rancido e fuori è spinoso.

E parla a vanvera, dice scemenze senza freni inibitori. Un uomo disgustoso, arrogante, pieno di se stesso, proprio come un ananas rancido … Che si circonda di cardi spinosi, indisponenti e arroganti come lui.

Se potessi volare volerei sull’Ucraina e poi scenderei in Piazza a Kiev e abbraccerei tutti quelli che incontro, per solidarietà e gli direi di perseverare e di crederci e di non mollare.

Se potessi volare volerei oltre questa dimensione per incontrare chi ha lasciato questo mondo per chiedergli come sta e come è la non vita, se si vola o se si ama o se si soffre o se si ride o se si piange…

E poi però tornerei qui, a casa e a passeggiare tra gli alberi che diventano ogni giorno sempre di meno. A salutare il noce rimasto unico e solo di quanti erano, belli e frondosi e pieni di nidi dentro il giardino della casa di fronte, disabitata e venduta agli speculatori. L’hanno salvato, per ora, ma il cantiere sarà lungo e non so se lo sopporterà o deciderà di volare, anche lui, altrove. Io spero di no. E’ un amico, un punto fermo e non è un abitudine.

Ogni volta che lo incontro lo ringrazio di esistere e di resistere, imperterrito e tenace e pieno di foglie e di frutti e anche spoglio, come è adesso, pieno di fascino.

Ed ora vado perché mi aspetta il te e i fiocchi di avena e la frutta e la mia giornata piena di abitudini alle quali non so e neppure voglio rinunciare.

Squallide contraddizioni

Ma cosa aspettava la GdF a chiudere quel tempio del puttanesimo e dell’escortismo drogato guidato da un truzzone bullo squinternato e socialmente pericoloso e da una donna che di nobile, a parte il cognome, ha veramente poco?

La Milano chic e da bere e da sniffare e molto altro, passava per quello squallido ritrovo di drogati nell’anima dalla spudorata ricchezza che ostentavano e dal maschilismo che da sempre considera la donna alla stessa stregua di un posacenere.

La ricchezza sfrontata, spietata, quella che conferisce “potere” e che finisce per tramutare in escremento tutto quello che tocca passava per quel “locale IN” che distava poco dalla miseria dell’accattonaggio e del barbonismo cittadino. Un posto da ricchi che certo per entrare in Paradiso, quando sarà, dovranno penare come cammelli da soma e non gli servirà certo mostrare le carte di credito gold.

Stefania Nobile, la figlia di Wanna Marchi, già assieme alla madre pregiudicata e “avanzo di galera”, ha così bene messo in opera la lezione che ha imparato durante i nove anni di detenzione, così “riabilitata” da prestarsi ad un commercio che più schifoso e laido non potrebbe essere.

Avrei volentieri evitato di parlarne, sono così laidi tutti i personaggi di questa vicenda da sporcare anche indirettamente tutto quello che sfiorano. Ma poi ho creduto che non sia giusto non parlare di come la società italiana sia sempre e comunque, nonostante al governo per la prima volta ci sia una donna, così imbevuta dal maschilismo e ancora così tragicamente “provinciale” e squallida e ipocrita e come ancora così tante ragazze vengano trascinate dentro infami bordelli o ci vadano per “libera scelta”. Tragica e squallida realtà di un paese che affoga nelle proprie squallide contraddizioni.

Cinque minuti

L’Europa non è mai stata così in subbuglio da quando Putin ha lanciato l’invasione in Ucraina. Si parla di riarmo e di esercito e di difesa comune. Finalmente, dopo tre anni di retorica caraccioliana e dei tanti vari apologeti filo russi italiani, anche in Italia il dibattito sul: che fare? sta emergendo anche se con molta difficoltà e tra gli sbadigli.

A destra si nicchia, a sinistra si schiantano tra le pretese pacifiste e quelle di mettere insieme il pranzo con la cena di accordi e convenienze meschine e improduttive.

Trump ha decisamente confermato la sua politica: filo russo fino al midollo per scelta e necessità e ci ha abbandonato completamente davanti alle minacce che incombono da tre anni ma che tanti non volevano vedere e che continuano imperterriti a non voler vedere.

La politica dello struzzo è andata avanti un triennio ed ora continua con modalità diverse ma continua. Macron ha parlato di pericolo gravissimo ed incombente che la Russia non si fermi all’Ucraina. Finalmente anche lui si risveglia dal letargo e assieme a Starmer, da poco arrivato a Downing street, sta valutando seriamente la necessità di fare fronte comune compatto e di lavorare per mettere in sicurezza il continente dopo il voltafaccia plateale dell’ex alleato. Alla buon’ora.

La Germania ci sta e Merz, il prossimo cancelliere pensa addirittura di scavalcare il vincolo sul debito, cosa che fino a un mese fa sarebbe sembrata eresia pura.

Ben svegliata Europa, ma a cinque minuti dalla mezzanotte ti devi dare da fare presto, ti rimane davvero un bit e poco più..

In Italia va in scena una pochade drammatica con la finta sinistra guidata da una ridicola e inadeguata Schlein che ha smesso di girare per gay pride e si è resa conto che deve dire qualcosa di sinistra, ma quello che le esce è la quintessenza della pochezza e dell’ipocrisia.

Mentre a destra Meloni fatica a tenere a bada il trumputiniano Salvini, sempre più convinto che la pace è vicina e non si accorge di quanto salame gli sia finito dal piatto sugli occhi e se ne compiace pure (il salame).

Meloni si deve barcamenare tra l’utile idiotismo del vicepremier e le sue reticenze a riconoscere in Trump il bullo che si è finalmente dimostrato chiaro e netto in questi giorni. Ma ce la farà. La faccio abbastanza intelligente da aver capito quanto il momento sia tragico e quanto occorra che lei stia coi due che guidano, al momento, il risveglio dell’orgoglio europeo, quello che finora non ci è mai stato e che è diventato indispensabile per far fronte a questa emergenza. Almeno lo spero. Mai come ora, credo, la pace in Europa è compromessa dalle mire di Putin e dalla rossezza e megalomania del bullo pregiudicato che ha in mano i destini del mondo.

L’esercito che non c’è

Beppe Conte. Si ancora lui. Il Grillo adesso è lui. Dice che i scinguestelle sono per la difesa comune ma dicono no al riarmo. E come ci si difende senza armi? Con la forza della persuasione (occulta). I scinguestelle lo hanno fatto per anni ed hanno persuaso tanti a votarli, possibile che non riesca lui il loro leader, a persuadere che la difesa comune si fa con un esercito che non c’è?

Deve essere invisibile, non deve costare nulla, altrimenti lo pagheranno i cittadini, ma deve solo fare finta di esserci. Esatto: fare finta di esserci. E’ la strategia dei grillini da sempre: starci senza esserci. Esserci è davvero troppo “costoso”. In tutti i sensi. Fare finta è molto più produttivo, tanti ci hanno creduto e tanti ancora ci credono. Perché non farne una strategia europea? Eddai, essù vonderleine, segui il labiale di Beppe: f a r e f i n t a. Tu dici di avere l’esercito ma nella realtà non ce l’hai, fingi di avere i magazzini pieni di armi di difesa e di offesa, ma non ce li hai. Li tieni ben chiusi ma vuoti. Ma…si chiama bluffare… E allora?

Bluffa Trump con tutto, coi dazi, con le trattative di pace, con la grande rinascita americana…, non possiamo bluffare anche noi? ma si, eddai bluffiamo pure noi.

Andiamo in piazza per bluffare, per fare finta di stare per la pace, di stare con l’Europa della pace ma senza starci né esserci, di stare, dalla parte dei giusti, dei buoni, insomma da parte di chi ripudia la guerra.

Non importa se ripudiamo gli ucraini, si friggano, che c’entriamo noi? E Putin? Lo diciamo chiaro: é l’aggressore! Perbacco. ma poi stiamo col pacifista Trump che sta con l’aggressore e che degli ucraini se ne f…infischia. Ma non stiamo (in realtà) con nessuno. Lo capite o no che l’unica strategia che ci farebbe tornare al potere è solo fare finta di starci? Di esserci, di volere o non volere? O Volare.

L’importante è mentire, sempre mentire fortissimamente mentire e bluffare. Ci siamo riusciti una volta, la seconda ci spetta di diritto, dice, Conte il gran bluffatore scinguestellato…

La bestiale normalità

I poveri resti della ragazza salvadoregna uccisa dal compagno a gennaio. sono stati recuperati dai sommozzatori dal fiume Adda. Il fiume restituisce sempre sulle sue rive, quello che viene gettato sperando che si perda. Pablo Gonzales, il femminicida, l’uomo col quale la donna conviveva da anni, l’ha fatta fuori pare perché aveva un’altra che era in partenza per raggiungerlo e vivere con lui nella casa dove viveva con Johanna, la Baby sitter che lui ha ammazzato. Inizialmente aveva detto che lei lo aveva lasciato, poi che l’aveva strangolata durante un gioco erotico…poi, alla fine le telecamere del condominio lo hanno immortalato mentre trascinava un grosso borsone nero verso la macchina, borsone che conteneva il corpo della povera ragazza ormai cadavere. L’hanno trovato nudo perché lui non si è neppure preso la briga di coprire quel povero corpo, tanto doveva finire in pasto ai pesci…

Spero che gli diano la premeditazione e l’ergastolo, un simile criminale parac…non può che finire i suoi giorni in galera, ma temo che non sarà così. Vedremo. Johanna è una delle tante donne uccise e buttate come spazzatura. Donne che fino al momento della morte si credevano amate e invece erano predestinate a finire buttate nel fiume o da chissà quale altra parte come un vecchio arnese di cui disfarsi. Senza pietà.

Se penso a tutta l’attenzione mediatica che la povera Giulia Cecchettin ha avuto grazie allo sfrenato attivismo dei suoi familiari e al “rumore” che hanno fatto tanti intorno a questo caso e lo confronto col nulla o la quasi indifferenza per questo orrido ennesimo femminicidio passato quasi sotto silenzio (altro che rumore), mi chiedo se ci siano vittime di serie B e la mia risposta è che le vittime sono sempre vittime solo che l’attenzione viene spesso convogliata ad arte verso alcune più che altre, ma che alla fine, l’attenzione o il “rumore” non spostano di una virgola quello che è il problema di fondo: la violenza omicida che si materializza di colpo o a poco a poco dentro esseri umani del tutto “normali” che li trasforma da amanti appassionati e premurosi in bestiali assassini.

https://www.raiplay.it/video/2025/03/Jhoanna-Quintanilla-ritrovato-il-corpo-nel-fiume-Adda—Ore-14-03032025-1a478d5d-4afb-4754-8f75-8eba36e8299a.html