Un’emozione che mi ha fatto salire un nodo alla gola e ho anche un po’ pianto: ho appena letto della morte di Monica Vitti.
Certi personaggi dello spettacolo sembrano immortali e invece…si, aveva 90 anni e da molti anni non si vedeva più in televisione. Si nascondeva al pubblico, non voleva farsi vedere, avevo letto. E aveva ragione. Lei è stata splendida, aveva ragione a voler lasciare il miglior ricordo di sé.
Inutile dire che era brava e simpatica e che aveva un fascino e una personalità ineguagliabili. Sapeva far ridere, cosa non facile soprattutto per una donna ma non era proprio comica, ma surreale con quel pizzico di humour inglese che la rendeva unica.
Con Sordi aveva recitato parti memorabili, soprattutto la scena in cui lui la picchia a sangue perché lei non vuole cedere e continuava a dire che amava un altro.
Si dice che in quel film sia stata Fiorella Mannoia (se non sbaglio) a farle da controfigura, una scena che ora farebbe discutere per la violenza contro una donna, ma che all’epoca sembrava quasi normale. Il film era “Amore mio aiutami”. La trama la conosciamo tutti: lei si innamora di un altro e chiede al marito di aiutarla a dimenticarlo ma poi le cose vanno per un altro verso.
E che dire della sciantosa, della famosa mossa in “Ninì Tirabusciò”?
E che dire di “Polvere di stelle”? dove fa la cantante d’avanspettacolo e canta assieme ad uno strepitoso Alberto Sordi “Ma ‘ndo vai se la banana non ce l’hai?
Chi se la dimentica?
Ma ho un ricordo particolare legato a Monica Vitti che attiene una sua apparizione in TV in un programma televisivo di cui non ricordo il titolo, dove canta e recita la celeberrima “Io non capisco la ggente che non ci piacciono i Krauti”…con l’aria di una Marlene Dietrich moderna e disincantata e anche un tantino spregiudicata. Semplicemente incantevole.
Forse perché ero una ragazzina e forse perché mi piaceva quella sua aria di donna indipendente e libera e intelligente e ironica e…e poi non so che altro scrivere, mi ritorna il nodo alla gola.
Eh sì, una scena di brutale pestaggio di una donna oggi non passerebbe. E giustamente.
E a me è piaciuta poco anche una scena di picchiamenti ripetuti in un film della Wertmuller, quello dei due naufraghi su un isola, dove il lui picchiatore è Giannini e la picchiata la Melato.
Ma, avete notato che oggi è il 2.2.2022? Non è una data stranissima? ben cinque 2…una data stranissima sia per nascere che per morire.
Resa nota al pubblico internazionale da Antonioni che si affidò a lei come interprete della incomunicabilità della società borghese intellettuale, resta invece nei nostri cuori per la sua timida bellezza e la sottile ironia con cui metteva a fuoco vizi e virtù della gente comune..
E che dire di questa esibizione? Se mai qualcuno avesse dubitato della sua versatilità
Ma dove l’ha trovata questa cosa così strana?
Particolare, ma io preferisco questa:
Io preferivo di gran lunga la Monica Vitti dei film di Antonioni, ma ovviamente è il caso di dire de gustibus non est disputandum.
Qui di seguito propongo due scene di Deserto Rosso il film per il quale la Vitti ottenne nel 1965 la Grolla d’oro per la miglior attrice.
https://www.youtube.com/watch?v=qjSs-h69wUQ
R
io la preferisco comica e spigliata del secondo periodo ma va bene ricordarla anche cosi.
Anch’io ho preferito la Monica Vitti spiritosa e autoironica.
Un ruolo molto più difficile che fare l'”impegnata”, e nel quale poche donne sono riuscite bene.
R
poche donne? Ma che dice?
Lo dico perché i comici nel mondo del cinema sono stati quasi tutti uomini. Sordi, Villaggio, Verdone, Zalone ecc….
Ultimamente è spuntata qualche altra donna capace di ruoli comici, come Paola Cortellesi e qualche altra, ma ai tempi di Monica Vitti erano eccezioni.
Per far ridere bisogna rendersi un po’ ridicoli, e la cosa è più accettata negli uomini.
Vedere una donna che fa cose ridicole non piace al pubblico.
R
Ave Ninchi, Bice Valori, Franca Valeri, Tina Pica, Valeria Fabrizi, Dolores Palumbo Anna Mazzamauro, Milena Vukotic ottima in tante parti anche comiche, le stesse Loren e Melato, attrici non comiche ma certamente brillanti, per non parlare dell’eccelsa Anna Magnani che sapeva essere tragica ma anche eccellente comica, per esempio in Risate di Gioia e molti altri e me ne dimentico di sicuro molte. (Sono andata a memoria).
Ai giorni nostri: Teresa Mannino, Anna Maria Barbera, Anna Marchesini (dove la collochiamo?), Paola Cortellesi, Francesca Reggiani, Geppy Gucciari… mi scusino le altre che sono ancora molte.
Come vede, Luigi il maschilismo prende sempre il sopravvento anche in questioni cosi “futili” (relativamente).
Si guardi questa, m e m o r a b i l i entrambi ma fantastica lei
https://www.dailymotion.com/video/x2z6ih7