Una sana proposta americana

Trovo ottima la proposta di Biden di eliminare i brevetti sui vaccini, sempre mantenendo la sicurezza. E’ un grande passo avanti per eliminare disparità notevoli tra paesi e le diseguaglianze tra paesi ricchi e paesi non i grado di affrontare la pandemia coi mezzi per poterla combattere ed è una sfida mondiale..
I vaccini contro il Covid devono essere disponibili in dosi massicce e in tutto il mondo, le aziende farmaceutiche non si possono trincerare dietro un brevetto e speculare su quelllo.
Ottimo Biden si sta dimostrando all’altezza della situazione e un leader coraggioso e illuminato.
Altro che Sleepy Joe!

Anche Von der Leyen si dice pronta ad accogliere la proposta americana di togliere la proprietà intellettuale sui vaccini, cosi come anche Macron e Merkel si sono dichiarati favorevoli.

Sarebbe una svolta che potrebbe dare veramente il via alla produzione di milioni di dosi che andrebbero a vaccinare altrettante persone nei paesi che stanno vivendo una profonda crisi pandemica e che non hanno i mezzi per produrli da soli.

Il vaccino deve essere disponibile su scala mondiale.

E’ ovvio che le industrie farmaceutiche protestino ma hanno ricevuto tanti soldi pubblici per finanziare la ricerca e ora anche loro devono dare il loro contributo per salvare anche i più poveri da questo flagello.

PS: Mi correggo, Merkel non è affatto d’accordo ed è pronta allo scontro.

14 commenti su “Una sana proposta americana”

  1. Brevetti sui vaccini? Giuro che non ne sapevo niente e non avrei mai imnaginato che ci potessero essere brevetti sui vaccini. Credo che la scienza al servizio dell’umanità debba essere messa a dispsozione di tutti, al massimo un riconoscimento una tantum a chi abbia inventato o scoperto qualcosa di utile, ma un brevetto mi pare immorale.
    Bella iniziativa quella di Biden, spero proprio che vada in porto.

  2. Concordo anch’io che l’idea di Biden è buona, ma non sono tanto sicuro che andrà in porto.
    Cassese, componente emerito della Corte di Cassazione, mette in guardia sul parere della Organizzazione Mondiale del Commercio, che molto probabilmente si opporrà.
    Anche la Merkel s’è disgiunta dalla UE.
    Il Capitalismo illuminato, accanto al profitto, dovrebbe curate anche la sua funzione sociale.
    Questa sarebbe una buona occasione.

  3. L’idea è buona se gli Stati Uniti foraggiano copiosamente la ricerca delle case farmaceutiche o le finanziano statalmente. Diversamente Biden si starebbe facendo bello regalando l’auto del suo amico.
    La cosa buona però è che viene posta l’attenzione sullo strapotere delle case farmaceutiche che finisce per indurre la gente a pensare a complotti, scie chimiche e iniezioni di 5G. Mettere un limite “etico” ai loro legittimi guadagli porterebbe ad evitare tante catene di S. Antonio su Facebook e convincere la gente a fidarsi di più della scienza.

    Risposta
    I conti sono presto fatti: gli Usa hanno stanziato miliardi per la ricerca e per le case farmaceutiche ed ora il ritorno per loro è altrettanto miliardario.
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/11/18/vaccino-covid-quanto-hanno-gia-incassato-negli-usa-le-societa-in-corsa-per-produrli-stati-uniti-piu-trasparenti-della-ue-qui-dati-segreti/6003

  4. Non vorrei sembravi il solito guastafeste, ma al netto della “operazione simpatia” che gli USA stanno maldestramente cercando di far partire, la proposta di Biden è aria fritta per incantare i progressisti da terrazza-con-dibbattito-e-bollicine. Un farmaco, come qualunque altro prodotto industriale, parte da un brevetto ma deve essere sviluppato, prodotto, conservato e distribuito. Il brevetto non è un lucchetto sulla porta dei Grandi Magazzini “Vaccini Per Tutti”, che se togli quello si aprono le porte e tutti possono prendersi la fiala che gli serve. Se a me o a te regalano un brevetto, non ci facciamo niente, dovremmo metter su un’ azienda con le macchine giuste, gli ingredienti necessari, i tecnici preparati, i frigoriferi, i camion eccetera. Gli USA lo stanno già facendo con l’India: l’India può produrre quello che gli USA lasciano produrre, ma se esagera non vengono forniti alcune materie prime e alcuni macchinari indispensabili che gli USA hanno definito “strategici” e quindi passibili di blocco alle esportazioni. In altre parole, dem, gretine e anime belle se la fanno addosso per la commozione che hanno liberalizzato i brevetti, ma nessuno fa caso che se blocchi l’export dei carburatori per i camion speciali refrigerati il vaccino non lo prende comunque nessuno senza il permesso dei pesci grossi. I media stanno a guardare i vaccini, non i carburatori.
    Incidentalmente, anche l’Europa fa qualcosa di simile con le banane africane: i trattati internazionali proclamano che non si può e non si deve favorire la cattivissima Chiquita e la perfida DalMonte, e infatti noi non blocchiamo l’export delle OTTIME banane africane, ma vietiamo l’utilizzo di gas refrigeranti “non ecologici” nei frigoriferi che servirebbero a conservarle per poi spedirle. Guarda caso, i frigoriferi sono quelli vecchi fuori norma che gli abbiamo venduto noi, che li abbiamo sostituiti con quelli fichissimi approvati dagli USA.
    La gente è sempre quella, studiate la cronaca (se non la Storia).

    PS prima che arrivi il solito “cosa vuoi saperne tu?”, sono stato per anni addetto alla documentazione brevettuale di un’azienda farmaceutica…

    Risposta
    Alberto, non vi è alcun dubbio che si tratti di un’operazione molto complessa, ci sono molti interessi sotto e le aziende farmaceutiche lo sappiamo tutti soprattutto in questo momento fanno guadagni record.
    Sicuramente sei un esperto del ramo. Ma non credi che sia amorale non concepire la liberalizzazione di un brevetto per permettere a paesi sottosviluppati o con scarse risorse di potervi accedere senza dover dipendere dalle multinazionali che fanno come gli pare? Non sarebbe il caso di rivedere certi trattati in un momento eccezionale come questo?

  5. Beh, un vaccino non è la coca cola, giusto metterlo a disposizione dei paesi più poveri, e il brevetto è già stato pagato e ripagato profumatamente.
    Un po’ di umanità che caspita!

  6. C’è un antidoto contro i brevetti, si chiama spionaggio industriale, difficile mantenere un segreto di fabbrica, prima o poi esce di casa e qualcun altro, cambia qualcosa, e inventa un nuovo ritrovato da brevettare.
    Coca Cola e Pepsi Cola sembrano copie conformi, eppure le formule sono mantenute segrete, e i marchi brevettati, ma sono la stessa cosa. Basta anche guardare le auto, si somigliano tutte, anche negli accessori, e chissà quanti dispositivi brevettati che si somigliano tutti contengono. Anche di vaccini ne circolano tanti, tutti brevettati, ma a meno di qualche inconveniente, sembrano fratelli gemelli. Sono convinto che prima o poi li troveremo in vendita nei mercatini rionali.

    Risposta
    certo, magari in svendita.

  7. Quello che voglio ricordare è che il brevetto è una cosa, la produzione un’altra cosa.
    Un vaccino a mRNA non è gazzosa, che chiunque lo può fare. Liberalizzare il brevetto di un farmaco non ha niente a che fare col produrlo. Se mantengo il controllo soltanto su UN passaggio chiave, il padrone del farmaco sono ancora io.
    Semmai bisognerebbe stringere accordi per introdurre i “prezzi politici”, ma nessuno, neppure Biden, può costringere un privato a lavorare gratis, a meno di non essere in Corea del Nord.
    In un caso per certi versi simile (per alcuni farmaci anti-AIDS) il SudAfrica e l’India dissero papale papale agli USA: noi li copiamo, brevetti o meno, e li vendiamo a due lire (NON gratis) alle nostre popolazioni, se non vi va bene venite e bombardateci. Si trattava peraltro di farmaci abbastanza facili da produrre. Indovina un po’, si misero d’accordo, nel Nord ricco vendevano l’ultima versione migliorata (poco) ad alto prezzo, in Poverolandia la versione precedente (che andava benissimo) a un tanto al chilo.
    Ma sempre ricavandone un giusto (e grasso) profitto. La politica se ne tenne fuori, e fu un bene per tutti.
    Stiamo attenti a San Biden. E’ più presentabile di Trump, non afferra nessuna femmina per “lì”, ma è già ripartito con sanzioni, minacce e azione bellicose che da anni non si vedevano più. Non dimentichiamo che sono stati i Dem a provocare i casini in Libia e a creare l’ISIS in Siria, non i repubblicani.

    Risposta
    https://www.theguardian.com/commentisfree/2021/may/07/biden-covid-vaccine-patents-not-enough
    Alberto
    credo che le differenze tra Trump e Biden siano talmente evidenti, sin dall’esordio, da creare imbarazzo persino tra i repubblicani che non hanno ancora trovato nulla di consistente per attaccarlo. Che sia santo non credo, certo che devi o dovresti convenire che non basta non essere misogini e libertini per segnare la differenza.
    In quanto ai vaccini, se ti va leggiti l’articolo che allego, il 59% degli americani sono favorevoli alla liberalizzazione in casi come questo, anche perché sono stati pagati con le loro tasse e i farmaci salvavita, una volta elaborati, dovrebbero essere messi a disposizione dei paesi più poveri, a mio parere. I profitti della case farmaceutiche sono già di per sé stratosferici e il contribuente però non sempre beneficia gratis delle scoperte o innovazioni in campo farmaceutico, anzi.
    In quanto a “non dimentichiamo”…beh, troppe cose dovrebbero farsi dimenticare da ambo le parti, meglio forse non entrare in questo campo (minato).

  8. Eh sì che bello avere i vaccini liberi da proprietà intellettuale e da brevetti.
    Un po’ come le candidate Miss Italia che auspicano la pace nel mondo.
    Poi ci stropicciamo gli occhi e torniamo sulla terra e continuiamo a vivere!
    Avete tutti ben chiaro perché il vaccino antiCovid19 sia stato ideato dopo una decina di mesi mentre gli altri vaccini richiedono almeno tre o quattro anni? Lo capite tutti che la ragione è che sono state devolute somme ingenti per la sperimentazione? So che molti si indigneranno ma devo dirlo: le case farmaceutiche non sono ONLUS!

    Risposta
    Salvatore
    No, io non mi indigno, dici una cosa giusta, le case farmaceutiche non sono ONLUS…ce n’eravamo accorti e non da oggi!

  9. Il ” whole rotten system”, il sistema marcio di cui parla il Guardian, si chiama “capitalismo”, ed è il pilastro fondante della società occidentale in genere e degli USA in particolare. Non è un sistema etico, anzi direi è alquanto Darwinistico come funzionamento, ma è maledettamente efficiente e sulla distanza assicura al gruppo sociale che lo adotta notevoli vantaggi in molti campi, al prezzo di una scia di vittime che “non ce l’hanno fatta”. E’ talmente efficiente che TUTTE le società partite su basi diverse come il Comunismo alla fine hanno dovuto anche loro adottare forme più o meno mascherate di capitalismo.
    Il Capitalismo è a sua volta parente strettissimo del materialismo, ossia dell’ esclusione del trascendente (religione, idelogia) dalle decisioni esistenziali. Si adorano le COSE, si vive per avere COSE, se hai tante COSE sei migliore di chi ne ha meno di te. Non è peggio o meglio del suo specchio etico- religioso- pauperistico, secondo cui tu sei migliore di me perchè il tuo Credo è più vero del mio o perchè butti l’umido in un sacco speciale, ma è molto più piacevole e facile (se sei ancora vivo)
    Soluzioni? Tanta, tanta pazienza. Tanto, tanto meticciato, tanto compromesso, tanto mangiare insieme piatti diversi, tanta socialdemocrazia con pesi, contrappesi e montagne di rispetto reciproco. E magari quel tanto di religione e di tradizione che ti fornisce radici più lunghe, che quando tira vento, come in una pandemia, ti tengono saldamente attaccati a terra.
    Invece, materialisticamente pensando, ci convinciamo che rendere pubblico un pezzo di carta cancelli decenni di lavoro, migliaia di famiglie che di quello vivono, percorsi scolastici faticosi e raffinati. Chiamiamo Mastro Lindo, beviamo una redbull e sblocchiamo il brevetto, evai di pollicioni.
    Namastè, ALE’ !

    Risposta
    chiarissimo!

  10. Veramente tutta la UE si mostra contraria o quanto meno perplessa. I vaccini, come ogni altro medicinale sono frutto di lavori lunghi, complessi e costosi. E tanti medicinali, come quelli per le malattie rare, poi rendono pochissimo. I finanziamenti alle imprese, sì, ma non coprono i costi. I governi potrebbero solo agire per concordare i prezzi con le imprese, per evitare speculazioni. Oppure comprarli e regalarli ai Paesi che ne hanno bisogno. Il resto è solo retorica.

    Risposta
    sarà anche retorica, forse ha ragione lei, ma intanto il dibattito si è aperto e porterà a qualche conclusione che deve andare nella direzione auspicata e cioè di prevedere anche per i paesi più poveri la possibilità di avere il vaccino in tempi che permettano di salvare molte vite.

  11. Aiutare i Paesi poveri sì, ma pretendere che le imprese non abbiano diritti sui frutti delle proprie ricerche è sbagliato. E gli USA comincino a esportarne un po’…

    Risosta
    Biden non ha detto questo, ha detto che un farmaco salvavita deve poter essere condiviso, è diverso. Le imprese farmaceutiche stanno facendo guadagni record. E però ha ragione , gli Usa devono uscire dal protezionismo imposto da Trump. Considerato come si muove in questi primi mesi, Biden potrebbe anche stupirci.

  12. Quando in Africa è esplosa Ebola i farmaci per la cura glieli hanno forniti le case farmaceutiche occidentali. Hanno potuto produrlo perché dotati di un’organizzazione, di strutture e di personale capace. Tutte cose che hanno un costo fisso e se non avessero profitti non potrebbero mantenerle. E per fortuna fu così nel caso di Ebola perché quel malanno era (ed è) molto peggio del Covid.

  13. Leggo sul web:
    “l’Organizzazione mondiale del commercio ha respinto la richiesta di una liberalizzazione dei brevetti come chiesto da India e Sud Africa in rappresentanza di decine di paesi.
    Hanno votato contro tutti i paesi più ricchi, Italia compresa, oltre al Brasile. A favore si sono espressi tutti i paesi africani, gran parte di quelli asiatici (Cina inclusa), la Turchia, buona parte dei paesi dell’America latina compresi Argentina e Cuba.

    Il piano per i paesi poveri in ritardo e con pochi soldi rischia di vanificare la lotta al virus. Italia tra i paesi più avari”

    La cecità dei paesi ricchi è senza limite, se il virus non si debella nel mondo, non ne usciremo mai.

    Risposta
    non avevo dubbi: si chiudono a riccio, i ricchi faticano a pensare di poter perdere anche solo un poco del loro profitto e cosi lasciamo che il resto dle mondo vada in malora. Assurdo, egoismo puro. Mi meraviglia la Merkel, cioè no la capisco, ma non la giustifico. L’Italia, poi, non ne parliamo proprio.
    https://www.theguardian.com/world/2021/may/09/pope-adds-voice-to-call-for-pharma-giants-to-waive-vaccine-patents
    anche papa Francesco ha chiesto una temporanea sospensione dei brevetti dei vaccini per sostenere la lotta al Covid nel mondo.
    Ma chi lo sta a sentire?

  14. Il Papa fa solo parole retoriche. Non annullare i brevetti ma donare ai poveri i vaccini, questa è la soluzione. Sperando che poi nei Paesi africani le élite non li imboschino e non arrivi niente alla popolazione, come avviene in genere per gli aiuti a quei Paesi.

    Risposta
    il Papa parla da Papa.

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