Si chiamava Lorena. E’ finita in un viadotto spinta dall’ex dopo che l’aveva chiusa nel bagagliaio della sua auto. E’ successo a Firenze ed è atroce. Questi burattini che si definiscono innamorati, incapaci di accettare un no, che si fiondano a descrivere le loro pena sui social, che si sponsorizzano e poi uccidono una donna come se uccidessero una zanzara.
Ma quando finisce questo incubo? Lorena aveva 45 anni e voleva vivere. Vivere la sua vita senza paura ed invece è finita sotto un viadotto dopo che lui, l’ex, l’ha rapita. Le ha sottratto la vita perché non la voleva condividere con lui e lui non riusciva a darsi pace.
Ma come è possibile? ma quante menti fragili abbiamo formato? Ma perché non fare uno screening per scoprire quanti ex sono potenziali, brutali, feroci, vigliacchi assassini?
Assassini, si, solo questo assassini con premeditazione, orgoglio ferito, ego frustrato, altro che amore. L’amore da vita non la toglie, l’amore rispetta non calpesta, l’amore ha pazienza e si ritira se l’altro non lo corrisponde. Non uccide, l’amore, mai.
Le donne non sono zanzare, hanno una loro personalità, se non vogliono stare con qualcuno si lasciano andare e si cerca altrove. Non si uccide. Ma non gli hanno insegnato che la vita è sacra a questi assassini viziati figli di internet, cresciuti col cellulare in mano dentro realtà visionarie, in un film che li separa dalla realtà ma ne fa dei burattini pronti a comprare qualsiasi cosa gli venga suggerita, incapaci di accettare un no e incapaci di accettare una delusione, incapaci di soffrire, di superare una perdita. Uomini di pezza capaci di tutto ma “tanto brave persone”…
Questo almeno si è buttato di sotto anche lui, ci risparmia il processo, le polemiche le diatribe, le bugie, le interviste e i piagnistei di finti pentimenti. Ma certo non si merita un grazie.
Mi chiedo se è mai stata organizzata una “task force” di veri esperti (sociologi, psicologi, educatori, etc.) per studiare le cause di un fenomeno sociale così grave e indicare contromisure efficaci nel breve e lungo tempo, che vadano al di là dell’aver coniato il neologismo “femminicidio” e dell’inasprimento delle pene. Una società malata ha bisogno di terapie d’urto, altrimenti, con provvedimenti improvvisati, improntati dal dilettantismo del politici, non se ne uscirà mai.
Inutile dire che questo governo di dilettanti che insegue record di longevità e vive di sfacciata propaganda elettorale, è lontanissimo dal potere affrontate il problema.
Da becero maschilista da strapazzo condivido il contenuto della lettera, una delle tante sul tema perché la follia si ripropone ormai settimanale a giorni alterni.
Lorena aveva 45 anni, il suo compagno 36, un palestrato tutto muscoli e zero cervello che ci ha fatto il favore di risparmiare ulteriore lavoro ad avvocati (che chissà perché dovrebbero difendere uno così), magistrati, cancellieri, guardie carcerarie.
Legittima la domanda di Mariagrazia, ma che razza di genitori, di madre e padre ha avuto questo disadattato mentale per comportarsi in maniera tanto vigliacca e feroce? Sono vittime pure loro? Humm… potrebbe darsi, non ho indagato, certo è che questo figlio gli è venuto su male assai.
L’amore non c’entra in questi casi, solo un ego smisurato condito da patologie non conclamate che tracimano improvvisamente quando si trovano di fronte a un rifiuto, a un ostacolo sentimentale, a un rivale.
Lì scatta la sopraffazione, l’annullamento dell’altro, non sei mia? Non sarai di nessuno. Osceno.
Questo incubo non finirà mai, anzi il mondo sta diventando sempre più protervo e violento, la morte di innocenti ormai è un mero affare economico, si perseguitano i diversi, le minoranze, il razzismo sta diventando dogma, magari sventolando pure il vessillo di Dio che come si sa è sempre dalla parte del peggio e dal peggio viene invocato in maniera blasfema. Uno schifo.
A seguire i dati sembrerebbe che il fenomeno stia regredendo in proiezione:
https://osservatorionazionale.nonunadimeno.net/
Ma sempre troppi sono.
La violenza di genere si manifesta nella subcultura machista (di cui mi onorano di fare parte), nel mito della destra viriloide, che si sta riaffermando ovunque, qui da noi complice un infuso di cacca militarista che propugna il “Patriarcato mediterraneo” una della miriade di minchiate che propala ai beoti che lo seguono.
Beoti che lo seguono si può affermare? Spero di sì perché tali sono (per me).
Troppe sono le cose che non vanno in questo Paese, dalle diseguaglianze che si aprono a forbice sempre più, al depotenziamento mirato politicamente di tutto ciò che è cultura inclusiva e rispetto, il costante e univoco riferimento al proprio bacino di voti, mai una politica per il bene comune.
Questa a mio parere la radicata e incancrenita malapianta da estirpare, certo non potrà farlo chi ha regolamentato in maniera strumentale e illogica ma ideologica, la formazione in età solare di educazione sessuale, affettiva e identità di genere.
https://www.ansa.it/ansa2030/notizie/asvis/2026/09/01/educazione-sessuo-affettiva-a-scuola-una-lacuna-che-litalia-non-ha-ancora_f417e207-db0a-4b69-8d33-6e67b0d94983.html
C’è da stupirsi se ragazzini e adolescenti poi crescono con tutto il porno e le sue deviazioni e depravazioni a portata di smartphone? Scambiando per reali le illusioni di una professione dove le donne sono sì le protagoniste, ma di un degrado senza fine? Per non parlare dei social veicolo ormai di stupidità ed egolatria.
Temo di no e le differenze biologiche fanno il resto.
A59, sono d’accordo con lei sull’indignazione per fatti del genere, ma dissento su quasi tutto il resto, tranne sul fatto che gli autori di questi delitti, spesso, sono uomini cresciuti male.
Credo che il maschilismo, il patriarcato, il razzismo, la mentalità di destra, e tutte le altre illazioni che lei fa, siano campate in aria, e non abbiano nessun fondamento scientifico, e neanche puramente statistico.
In realtà il fenomeno dei femminicidi è stato sempre affrontato con approccio giornalistico e mai scientifico. Siamo a livello di pura associazione di idee, se non addirittura di parole, come quando gli alchimisti pensavano che il corno di rinoceronte migliorasse la virilità.
Sarebbe l’ora, dopo tante chiacchiere, che una squadra di pìsicologi, criminologi, sociologi, dessero vita ad un progetto di studio serio per cercare di capire da cosa si origina il femminicidio,e pubblicassero in via ufficiale i risultati.
Così si avrebbe qualche speranza di prevenirli e ridurli ancora di più.
Ma, a quanto pare, questa volontà non c’è, perché, se si facesse chiarezza sul fenomeno, non sarebbe più possibile strumentalizzarlo politicamente come ha fatto tra le righe anche lei.
Mi unisco al commovente appello del papà di Lorena sperando che la sua preghiera venga accolta da chi può e deve fare molto di più per prevenire tragedie come questa
https://www.open.online/2026/09/05/lorena-isceri-uccisa-a1-video-appello-padre-governo/
«Lavorate nelle scuole, potenziate i centri anti violenza e gli strumenti normativi affinché non succeda più. Ve lo chiedo con tutto il cuore».
Questa la sintesi del messaggio del papà di Lorena, campate per aria a leggere certi post, ogni riferimento a Lenzini che ci tiene a marcare il territorio è puramente voluto.
https://www.wired.it/article/donne-violenza-governo-meloni-taglia-risorse-prevenzione/
Il fondamento è prettamente politico e si sa che la destra da sempre ha un’idea viriloide del maschio che palesa appena può, anche in soggetti che per ruolo istituzionale dovrebbero tenere ben altro contegno e invece…
La Russa, seconda carica dello Stato: “Farò una seduta a tre con la Gelmini e la Carfagna, che non è mica male…”. alludendo al famoso “Threesome” di “Giambruniana” memoria:
https://www.today.it/tv/andrea-giambruno-video.html
Ma vorrei pure ricordare il legaiolo Ministro delle Infrastrutture (ruolo che ricopre abusivamente), con la bambola gonfiabile da trastullo per deviati esibita e paragonata a Laura Boldrini.
Per non parlare della filosofia del “più grande di tutti”, capace di far votare tutta la destra (donne incluse) in Parlamento che “Ruby Rubacuori”, una prostituta minorenne “marocchina”, fosse la nipote del Presidente “egiziano” Mubarak, coperta di soldi per mentire sulle frequentazioni con l’attempato premier.
Premier che riceveva a Palazzo Grazioli, sua sede romana, stuoli di escort, come la Daddario nel “lettone di Putin”, che le portava con i voli di Stato in Sardegna a Villa Certosa dove organizzava orge per i capi di Stato, come l’allora presidente di turno della Comunità Europea e primo ministro della Repubblica Ceca Mirek Topolánek e lo si sa per sua stessa ammissione
Per non dire delle “cene eleganti” dove un peripatetica igienista dentale gli organizzava serate allegre con branchi di starlette foraggiate alla bisogna, le “Olgettine” e dalle confessioni della pornostar Nadia Macrì, in rete ci sono valanghe di intercettazioni patetiche.
Chiuderei con la famosa promessa ai calciatori del Monza che se avessero battuto una big del Campionato gli avrebbe procurato: “un pullman di troie”, se vuole allego video.
Se non lo ha mai visto le suggerisco il documentario “Il corpo delle donne”, sulle tecniche subliminali utilizzate nelle sue oscene tv private.
https://www.ilcorpodelledonne.net/documentario/
Sarebbe ora a mio parere di uscire dalla convenzione patriarcale di possesso dell’altra metà, che poi è quello che origina i femminicidi, perché la violenza di genere a cui sono soggette le donne da sempre, è frutto di un’educazione malata, la stessa che porta un fregnacciaro come il Generale, a riproporlo nel suo demenziale programma politico parafascista.
Che l’approccio sia stato affrontato con taglio giornalistico è una suo opinione peraltro sballata, lei non si arrende nemmeno di fronte all’evidenza che ci siano decine di associazioni sul territorio che cercano di fare prevenzione e informazione su un tema così delicato.
I ridicoli decreti sicurezza, vanto di questa accozzaglia sgovernativa, non prevedono azioni mirate e decise nei confronti di chi minaccia, brutalizza, bullizza psicologicamente le proprie mogli e compagne, anzi se può depotenzia e silenzia iniziative meritorie come l’educazione sessuale-affettiva in età scolare ed è dimostrato che le denunce a Polizia e Carabinieri non portano quasi mai a nulla, si domandi il perché.
Io non strumentalizzo una beata politicamente, quello che le ho riportato sopra con pezze d’appoggio note ai più, non mi è mai capitato di leggerlo tra i caporioni della sinistra, perché è indubbio che sul tema abbia una sensibilità e una cultura molto diversa dalla destra.
Buona domenica.
R
nominatevi quando parlate tra di voi.
Off topic
In Sassonia-Anhalt, l’AfD straccia Il CDU col 44,4%, contro il 18,5%, è questo il risultato della politica suicida del sostegno oltre ogni ragionevolezza dato all’Ucraina.
Le perdita del gas russo a causa delle sanzioni, cosa che ha messo in ginocchio l’economia tedesca e innescato l’inflazione, l’aver tollerato il sabotaggio del gasdotto North Stream da parte dell’Ucraina, ossia dal paese che viene foraggiato di armi, la Germania tra i primi fornitori europei, la folli accuse alla Russia di continue false provocazioni (l’ultima I droni nel cielo dell’aeroporto di Lipsia), questo ed altro fra le principali cause dell’avanzata di un partito che richiama tristi errori del passato.
Capiranno le teste d’uovo che ci comandano (quasi tutte delegittimate) il segnale che viene dalla Germania? O faranno come gli struzzi nascondendo il capo sotto la sabbia per non vedere? A giudicare dal comportamento passato, la risposta è “no”, non capiranno, perché anteporranno la personale salvezza a quella dei popoli che dovrebbero salvaguardare.
Risposta
“Le folli accuse alla Russia…”
https://www.ilpost.it/2026/09/02/germania-suddeutsche-zeitung-due-sospettati-sabotaggio-aeroporto-lipsia/
ma per certuni la Russia è sempre innocente a prescindere. Per Lavrow di certo e sicuro ma anche per chi possiede la Verità e la “rivela” qui.
Cosa ci azzecca la destra col dilagare dei femminicidi lo sa solo A59, ma sappiamo che il suo è sempre un giudizio polarizzato e quindi non serve a molto.
I femminicidi ci sono dall’alba della storia, solo che al giorno d’oggi in primo luogo vengono palesati e in secondo luogo, fortunatamente, sono divenuti inaccettabili dalla stragrande maggioranza delle persone.
Come ho avuto modo di dire, ahinoi ormai troppo spesso, in casi simili l’educazione affettiva scolastica e famigliare sono fondamentali ma avranno effetto fra anni.
Quello che serve subito è fare in modo che una denuncia comporti immediatamente una tutela in tutte le direzioni. Adesso le contromisure scattano dopo settimane e l’aguzzino ha il tempo pure per incavolarsi ed essere più spietato. Lorena non aveva denunciato forse per paura, forse per pietà o forse perché lo riteneva inutile.
Non costa molto mettere qualche microfono, qualche braccialetto funzionante e qualche telecamera. Molto meno del disastro sociale che comportano tutte queste morti.
Questo è quello che mi aspetto che facciano i politici in tempi rapidi. Ma non si muove niente adesso come non si faceva niente quando governavano altri. E questo non lo capisco.
Risposta
è vero, dopo ogni femminicidio sembra che debba esserci la “rivoluzione” e poi succede poco o nulla. Questo è quello che ha detto Giorgia Meloni rispondendo al video messaggio del padre di Lorena:
https://www.lecceprima.it/attualita/morte-di-lorena-isceri-la-risposta-della-premier-meloni-all-appello-del-padre.html
Sarebbe davvero auspicabile cha la politica tutta si muovesse e concordasse misure preventive efficaci, ogni volta speriamo che sia la volta buona e poi si fa davvero poco. Speriamo davvero che questa volta la politica tutta mantenga le promesse.
Cosa ci azzecca chiede Mauro la destra col dilagare dei femminicidi che evidentemente non lo sa, o peggio pensa che lo sappia solo io.
A parte che il fenomeno è in regressione rispetto ad altri anni, però a mio parere c’entra. A meno di non voler recitare la parte dell’avventore nel bar in “Ecce Bombo” di Nanni Moretti, che rivolgendosi al barista sproloquiava: “Rossi… Neri… alla fine tutti uguali”.
C’entra perché come dimostra anche il recente programma sciocchezzaio pubblicato da quell’indegno “parà..culo” di Futuro Nazionale, il Patriarcato con tutto il marcio che si porta dietro, è duro a morire e da sempre il nazionalismo che contraddistingue la destra (d’accatto mi verrebbe da dire), fa leva su quello per imporre la propria sopraffazione sul diverso e sulla donna.
Non so se Mauro abbia voglia di leggere qualche dissertazione in merito, faccio atto di fede e provo a dare valenza al mio pensiero polarizzato (non frequento i bar), allegandogli questo:
https://www.pandorarivista.it/articoli/sessualita-e-nazionalismo-mosse/
Le conclusioni di questo articolo, basato su studi completi e mirati sul fenomeno da parte di George Lachmann Mosse (non proprio l’ultimo arrivato), sono degne di attenzione e spero portino a riflettere senza semplificare.
Tutto quello che ho citato a Lenzini è riscontrabile nell’atteggiamento pecoreccio della destra italiota, che fin dagli albori della Lega Lombarda del Senatùr si magnificava nello slogan maschilista per eccellenza: “la Lega ce l’ha duro”, uno slogan che nessuno a sinistra o presunta tale si è mai sognato di teorizzare, è agli atti.
E veniamo alla soluzione spicciola e di buon senso che chi bazzica la destra trova come logica e condivisibile, a proposito… condivido.
“Quella là”, che ciancia di sicurezza come di accise sulla benzina, si sfragna come sempre quando succedono queste esecrabili manifestazioni di devianza che portano alla morte di donne, ragazze, mogli, figlie, sorelle, compagne, colpevoli sempre di voler essere “libere” ma poi, nelle soluzioni spicciole e pratiche, sconfessa quello che con aggressività e finta ferocia vende, come una Wanna Marchi della politica, al suo pubblico.
La situazione sui braccialetti elettronici è ampiamente deficitaria, i soldi servono per il riarmo, che mi pare Mauro reputi “necessario” (hai visto mai arrivassero i cosacchi) e a dirlo sono i dati, ad esempio in un articolo del Post dello scorso anno:
https://www.ilpost.it/2025/02/28/problemi-braccialetti-elettronici-antistalking-femminicidi/
Ah, peraltro non è che l’idea non fosse già venuta a qualcun altro, l’introduzione un po’ più intensiva dei dispositivi elettronici data con il “Codice rosso” del 2019.
Ma poi non basta l’ammennicolo, occorre potenziare forze dell’ordine, magistratura, pronto intervento, il monitoraggio e lì… bambole non c’è una lira.
Se a questo aggiungiamo la mistica viriloide che da sempre permea la cultura della destra più becera (mi viene in mente il Sindaco di Terni, Bandecchi), ecco la retorica che anche nel lessico comune si palesa con frasi fatte come: “La mia donna” e il cerchio a mio parere si chiude.
Poi sicuramente il fenomeno è trasversale, ma spesso attiene anche a culture diverse che da sempre vedono la donna “al servizio” e quasi mai il contrario e in una società multietnica impossibile da “arianizzare” come vorrebbero i nazistelli di AFD e i loro esaltati estimatori (Salvini si è subito gasato per il pessimo risultato della Sassonia).
Oh, lo dico da “polarizzato” (come un paio di Ray Ban Wayfarer classic), ma sono abbastanza convinto di questo.
Risposta
beh, si, che c’entri il governo anche con i femminicidi, non mi sorprende, Giorgia Meloni prima e forse unica donna premier essendo di destra non poteva che essere portatrice del maschilismo più inveterato…già definirla “quella” è un grande segnale di volontà emancipatrice e di idee larghe e moderne sulla “condizione femminile”…
A proposito di leggi a favore delle donne, il governo Conte ne 2019 ha modificato la legge che dispone il congedo di maternità inserendo la possibilità di scegliere di rimanere al lavoro fino al nono mese…chissà a quante non sarà stato chiesto di farlo visto che si poteva…
Sig. A59, le sue considerazioni e le letture proposte possono essere interessanti, anche se c’è molta filosofia, ma poi nella nella vita reale fa più rumore uno schiaffo di mille carezze.
Nei suo elaborato c’è però anche un cortocircuito quando attribuisce delle responsabilità specifiche al governo mentre sostiene che il fenomeno dei femminicidi è in regressione. Anche a me il discorso di Meloni in risposta al papà di Lorena è parso un po’ “politico” più che pratico. Dovrebbe dire cosa stanno facendo non che si impegnano a fare bla bla.
D’altra parte è anche evidente che le normative fatte da chi ha preceduto Meloni sono ampiamente insufficienti, oppure non assisteremmo ogni secondo giorno al delitto annunciato di quella che aveva presentato 10 denunce inascoltate.
Il discorso degli armamenti c’entra un fico secco. Con quello che costa un carro armato si sistemano i braccialetti a tutti gli italiani in età riproduttiva. E a noi i carri armati non servono perché le spese militari al giorno d’oggi, per un Paese come il nostro, sono più utili nel campo della difesa informatica e preventiva. I Russi non ci manderanno i cosacchi, ma sicuramente i migliori hacker del pianeta.
Ve le immaginate le prossime elezioni, quando orde di analfabeti funzionali chiederanno alla AI per chi votare e questa risponderà sicura a favore degli “amici” di Putin, Vannacci o Conte? Magari stanno già lavorando in Sassonia.
Già qui mi vedo un governo giallo/mimetica!
Come ho osservato sopra, e coma già aveva osservato Alessandro, stiamo girando a vuoto, perché cerchiamo di curare una malattia senza averla diagnosticata.
Ma veramente pensiamo che fare cultura sul tema possa funzionare?
Quando un uomo decide di ammazzare una donna, nella sua testa sui scatenano tempeste inimmaginabili. Non pochi uomini, dopo, si suicidano o si costituiscono.
Pensiamo che, di fronte a tali accessi di violenza e irrazionalità, fare cultura nelle scuole cambi qualcosa?
Studiamo piuttosto il problema, dividiamo le casistiche, che sono molto diverse, e forse, per ciascuna casistica, potremo avere dei miglioramenti.
Risposta
lei è sorprendente, le sue “analisi” sembrano sempre quelle di chi ne sa di più e di meglio. Esperto di ogni settore.
Egregio Mauro, più che filosofia la mia era un’esortazione a ricordare la Storia, adesso a quasi cento anni dalle elezioni che portarono uno psicopatico austriaco al prendere il potere nella Germania devastata dall’inflazione e dal I° conflitto mondiale, ci risiamo, orde di analfabeti funzionali scelgono nuovamente il peggio del peggio, che come tutti sanno non ha mai fine.
Nel mio elaborato non vedo cortocircuiti, ma la denuncia di un disegno politico, che di sicuro non fa gli interessi degli italiani, che imbesuisce il suo elettorato con promesse e proclami che poi non mantiene, che definanzia e depotenzia tutto quello che olezza (per loro) di inclusività e scambio culturale.
Ho portato spesso le provo di quello scrivo.
E concordo, un carrarmato di ultima generazione costa sui 10 milioni di euro, quindi si potrebbero finanziare un sacco di cose spostando dal bilancio quegli inutili ammassi ferraglia per spostarli su istruzione, ricerca, sanità, wellfare, salari.
Sa quando ne hanno ordinati?
L’Italia ha ordinato 380 carri armati Phanter KF 51 di quinta generazione e oltre 1000 carri armati leggeri multiruolo Lynx. Questi acquisti rappresenterebbero un investimento significativo per “modernizzare le forze armate italiane e aumentare le capacità operative”. Ecco qui il suo fico secco.
https://www.today.it/politica/carri-armati-esercito-italiano.html
A pensar male si fa peccato ma come diceva il gobbo più dritto d’Italia spesso ci si azzecca, non mi stupirebbe se la “Bella e la Bestia” del governo investissero in quel tipo di azionariato.
E comunque sembra proprio che per loro i carrarmati servano.
Anche un braccialetto elettronico poi non che te lo regalino come gadget degli “Happy Meal”, ci vogliono circa 90.000 € cad.
Ergo, con un carrarmato si comprano mal contati un po’ più di 100 braccialetti, quindi direi che dovrebbe aggiornare il suo personale listino prezzi, la percentuale scende ovviamente se consideriamo pure la logistica, le forze impiegate al monitoraggio etc.
I russi egregio non hanno solo hacker, ma un arsenale nucleare e missili a gittata intercontinentale non intercettabili, davvero vogliamo giocare con Putin a chi ce l’ha più lungo (il missile)? Spero di no.
Quanto all’educazione è vero ci vorranno generazioni, ma l’istigazione all’odio verso il diverso brandendo pure Dio come Sponsor, non mi pare stia funzionando granché.
Per il cortocircuito invece temo che non sia la deterrenza delle pene che in questo Paese non sono mai certe (perché scrivono le leggi con i piedi), ma la lenta consapevolezza che occorre rispetto verso il prossimo di qualunque genere.
Le ricordo che due attori che quelli della mia generazione vedevano al cinema e in tv, amati da milioni di italiani, trovavano “normale che Alberto Sordi riempisse di botte Monica Vitti e che dopo essere stata riempita di sganassoni dal turpe marito lo legittimava pure.
Stavolta meno filosofia e più costume, costume che nessuno sente il bisogno di dover cambiare a destra anzi…
Risposta
Veramente a giocare a “chi ce l’ha più lungo sono (due a caso) Putin e Trump. Trump sta facendo quello che fa proprio a causa della sua ossessione per la povertà delle dimensioni del proprio. Putin probabilmente lo tiene molto ascosto e non abbiamo testimonianze certe circa le dimensioni, ma lo possiamo solo intuire dall’arsenale di missili che da cinque anni costringe la popolazione ucraina a subire, che non deve essere tale da soddisfare il suo ego da dittatore.
Signora Gazzato, nel caso in questione l’assassino era un paziente psichiatrico in terapia, che, dopo il femminicidio, si è suicidato.
Non è un caso che si può generalizzare tirando in ballo patriarcato e altre considerazioni.
Questa povera donna è stata ammazzata da un matto, e, contro le turbe psichiche, c’è poco da fare cultura.
Basaglia ha stabilito che i matti possono circolare, formare coppie, sposarsi e così via; ma, a volte, capitano questi fatti.
Risposta
già, a volte capitano…facciamocene una ragione…era matto…il patriarcato poi non l’ho mai tirato in ballo, al contrario ho sempre detto che non c’entra nulla. Ma lei legge poco dei miei post e se li legge interamente, evidentemente non li capisce.
I “pazienti psichiatrici” sono persone malate, gli assassini sono assassini. Non confondiamo la malattia con la crudeltà cercando di minimizzare il fenomeno come fa lei da sempre.
Lorena non ha mai denunciato mentre avrebbe dovuto farlo. Non aveva fiducia nelle istituzioni ed aveva paura che lui le avrebbe fatto del male e ciò è avvenuto.
Il padre di Lorena ha chiesto che la politica si muova e lo faccia presto ed ha fatto bene. Ma se le donne non denunciano, pur con le tante giustificazioni che hanno, lo stato non può intervenire. I malati psichiatrici devono poter vivere la loro vita senza essere additati come fa lei a potenziali assassini. Lei da che scrive qui ha sempre trovato il modo per minimizzare il femminicidio in molti modi, questo, a mio parere è il più illogico.
Io non minimizzo, Un delitto così fa orrore.
Però, come dicevo sopra, c’è caso e caso, e le considerazioni da fare sono diverse.
Il fatto di denunciare o no mi ricorda lo stesso problema che c’è con i mafiosi. Se trovi il coraggio di denunciare lo Stato ti deve proteggere, subito e bene; se no, ti ammazzano o ti danno fuoco alla casa.
Cosa dovrebbe fare lo Stato? Le misure ci sono già, ma, a quanto pare, non si applicano.
E poi c’è la magistratura che rema contro. Magari, se a uno gli mettono il braccialetto, trova un giudice velleitario che glielo fa togliere per insufficienza di motivazioni.
Oggi annullano sistematicamente i provvedimenti restrittivi.
Risposta
questo commento è altra cosa rispetto al precedente, ha corretto il tiro, ne prendo atto.
Ma si ricordi di indicare a chi risponde.
A59, sul riarmo sono perfettamente d’accordo con lei e con Mauro.
I carri armati pesanti e leggeri non ci servono, a meno che non vogliamo invadere la Russia via terra, ma dubito che la Russia si difenderebbe con armi terrestri.
Altrimenti, una guerra di terra sul modello Ucraina non è realistica.
Ci servirebbero, se mai, sistemi di difesa aerea antimissile, ma anche quelli, relativamente, perché, se parliamo di testate nucleari, se abbatti “quasi” tutti i missili in arrivo non basta.
Forse la scelta dei carri armati è stata dettata dal fatto che li possiamo costruire in Italia invece di comprarli dagli americani, ma mi pare una motivazione debole.
Stiamo parlando comunque di scelte così demenziali che è difficile immaginare che ci sia una logica dietro.
Risposta
tutti i governi hanno speso per la difesa. Negli ultimi anni il governo Conte ha speso più di tutti i precedenti governi e la guerra in Ucraina non era alle viste. ma nessuno aveva nulla da dire. Lei meno di altri.
Certo, tutti gli anni si fa qualche spesuccia per la difesa, ma il 5% è un’altro paio di maniche.
Paraltro, come dicevo, si vogliono comprare cose che non ci serviranno mai.
Rinuncio a capire.
Risposta
infatti non capisce: il 5 per cento è previsto entro il 2035,attualmente la spesa per le armi (convenzionali e non, vedi cyber security) si aggira intorno al 2 per cento.
Che tigna sig. A59, non è che bisogna mettere un braccialetto d’oro tempestato di zaffiri da 90K euro proprio a tutti. A parte che se costano davvero così vuol dire che qualcuno ci mangia sopra, comunque ci sono strumenti molto meno costosi che permettono un primo controllo e tracciamento del potenziale sospetto o allarme per la denunciante e che possono essere impiegati subito. Ma subito, al primo scazzo.
Il carro armato in meno da sostituire con questi dispositivi era un esempio, non occorre fare delle equazioni. Per me nelle spese per la “difesa” dovrebbero rientrare anche queste misure per la difesa (appunto) delle cittadine e dei cittadini, compreso il personale necessario.
Purtroppo i nuovi protagonisti del Disordine Mondiale capiscono solo i muscoli. Per quanto mi facciano schifo le armi, queste servono per essere ascoltati da questi figuri. Tutti quelli che hanno provato a parlare con Putin hanno preso solo pernacchie.
Lenzini, beh su qualcosa almeno siamo d’accordo.
Mariagrazia invece racconta le solite panzane melonare ma a quello sono abituato:
https://pagellapolitica.it/articoli/conte-spesa-difesa-nato-2-per-cento
Allego (a lei medesima) un fact check di suo gradimento, dove lo svolgimento contraddice titolo e catenaccio, ma il succo resta sempre lo stesso, Conte ha rispettato (da persona seria) gli impegni pregressi presi dai “piddari” con la Nato.
Poi se a Mariagrazia il 2% del Pil di spesa per armamenti risulta essere maggiore del 5% voluto dalla “zerbina” di Trump, vuol dire che la matematica per me è una materia preclusa, ma credo lo sia anche per quelli di MILEX:
https://www.milex.org/2026/07/23/spese-militari-italiane-mezzo-trilione-pagato-dal-2010-e-quasi-500-miliardi-in-piu-da-qui-al-2035/
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Egregio Mauro, ma quale tigna, deformazione professionale.
Certe pratiche “ornamentali” sono normate dal Ministero della Giustizia, lo dica a loro semmai e non a me:
https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_8_1.page?contentId=SDC1455325
Poi, ricordo a me stesso che a ogni braccialetto o cavigliera elettronica bisogna dare supporto di pronto intervento e per poco che costino stiamo parlando di decine di migliaia che devono avere un corrispettivo per funzionare:
https://esploradati.istat.it/databrowser/#/it/dw/categories/IT1,ZZ_FOCUS,1.0/GENDER_VIOL/INV_PROS_CONV/POL_REP/DCCV_AUTVITTPS/IT1,73_230_DF_DCCV_AUTVITTPS_5,1.0
Le tavole dell’Istat si fermano al 2024, ma hanno valenza.
A questo aggiungerei che le forze dell’ordine lamentano da anni carenza di organici, che poi sono alla base di qualunque politica securitaria nei confronti dei cittadini.
Le faccio un esempio, non per tigna ma per correttezza d’informazione:
Guardando all’organico dei carabinieri, le persone realmente in servizio – in base ai dati aggiornati a marzo 2025 – sono 108.963 mentre quelle previste dalla legge sono 120.956. Il gap in questo caso è di oltre 10mila agenti.
Guardando all’organico della polizia di stato, in questo caso con i dati aggiornati al 31 dicembre 2024, le persone realmente in servizio sono 92.687 mentre quelle previste dalla legge sono 103.730. Anche qui mancano circa 10mila agenti impegnati in funzioni di polizia.
Ora, lei vorrebbe il braccialetto elettronico al primo scazzo, concordo, ma bisogna metterci sopra una valanga di soldi che con questo sgoverno della paura sembrano prendere tutt’altra strada che quella di rendere sicure le nostre.
Io sono convinto che il cervello sui muscoli vinca sempre.
Chiedo scusa se ecceduto con le pezze d’appoggio e le regole imposte dalla BM che, come in “Ricomincio da 3” di Troisi… “Mai più di 3”.
Salutamm Marescià… salutamm Bersagliè (op. cit.)
Risposta
“. Negli ultimi anni il governo Conte ha speso più di tutti i precedenti governi e la guerra in Ucraina non era alle viste. “…questo ho scritto e corrisponde a verità.
Quello che racconta panzane sei tu non io.
Cara Mariagrazia, rispettare accordi istituzionali onorando i contratti pregressi non significa “voler” spendere centinaia di miliardi in armi, sotto il
Conte I ad esempio sono state onorate commesse accese da Prodi I appena prima della sua caduta (1998).
Tu puoi raccontarla come ti pare ma la realtà è un’altra e a te la realtà non piace, è oggettivo.
A me delle sorti dell’Ucraina non me ne importa nulla, è il servo sciocco di una politica espansionista americana che mira a distruggere la potenza commerciale europea e a renderla succube degli USA, non capire che l’Ucraina è stata il cavallo di troia per raggiungere lo scopo di indebolirla e asservirla è per me sconcertante.
Quindi se la tua beniamina si è infilata mani piedi nella palude del conflitto, proseguendo il lavoro di quel banchiere che ha ridotto con le pezze al culo gli italiani fin da quando dirigeva la BCE, le colpe non sono certo di Conte, prenditela con “quella” che cianciava di sovranismo. Ma so già che non lo farai, mai.
Gli indicatori economici certificano che l’Italia è quella che sta peggio in tutta Europa e non è che per gli altri le guerre non ci siano, la Slovenia fa parte della UE eppure da loro la benza costa 1,6 € al litro da noi 2,1 €, tu come te lo spieghi?
I salari (certificato) sono fermi da 30 anni perché l’inflazione si mangia il potere d’acquisto, per noi, perché “quella là” metre la maggioranza degli italiani non ha più buchi nella cinghia, si è comprata una villa con piscina da 500 mq e 70 mq di box… e sei riuscita a definirla: una “poverina” che deve sostenere sulle spalle il peso del mondo. Ridicolo.
Narrazioni lialesche su un’incompetente che trascina l’Italia al disastro, circondata da famigli e servi di partito, incapace di orchestrare una qualsiasi strategia politico-industriale che faccia uscire dalle secche della crisi il Paese.
Sgoverna da 4 anni e millanta successi che vede solo lei (e te).
Confermo cara Mariagrazia, panzane, niente altro che panzane.
Buona giornata.
Rispodta
ma anche no. I salari sono fermi da più di 30 anni mentre lei governa solo da 4, come lo spieghi? I buchi li ha fatti (anche) il Conte che pur non essendo banchiere è riuscito nell’impresa di lasciare un debito (ancora di più) mostruoso sulle spalle di chi sarebbe venuto dopo ed è ancora qui a cianciare solo perché le sue “politiche” hanno distribuito denaro a pioggia persino a chi in Italia non aveva mai messo piede. Altrimenti il “movimento” sarebbe allo zero virgola.
A59, i discorsi sulle carenze di organico li lascerei ai sindacati.
Per inciso, ho partecipato, oltre 20 anni fa, ad un progetto di dimensionamento del personale che sostanzialmente è fallito. Nessuno sa come dimensionare correttamente l’organico per svolgere un determinato servizio, perché le variabili sono infinite.
Quello che è certo, invece, è che i carabinieri, e, soprattutto i poliziotti, hanno le mani legate per l’atteggiamento ipergarantista della Magistratura, che frustra il loro ruolo.
Nessuno ha voglia di affrontare una colluttazione per catturare un malvivente se poi il giudice lo rimette in libertà, e addirittura manda a processo il carabiniere perché ha avuto la mano pesante.
Se le regole di ingaggio fossero quelle in essere in altri paesi l’organico sarebbe più che sufficiente. In USA gli agenti dello sceriffo vanno in giro da soli, e la gente li teme. Da noi per catturare un ubriaco che dà in escandescenze ci vanno in dieci.
R
per anni chi andava in pensione non è stato rimpiazzato (come il personale sanitario). Andrebbe fatto sempre e le assunzioni dovrebbero essere fatte in base alle contingenze. Finora la tendenza è stata al risparmio.
Signora Gazzato, se cambiamo le regole e le procedure giudiziarie, dando più autorità alle forze di polizia, impedendo ai magistrati politicizzati di remare contro, l’organico sarebbe più che sufficiente.
Se sommiamo i vari corpi: Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia penitenziaria, Guardia costiera, Polizia urbana …. siamo tra i più forniti d’Europa. Solo che Carabinieri e Polizia non si parlano e non cooperano; la Polizia urbana lavora praticamente solo di giorno e non fa turni di notte, e, se devono usare la forza – pur avendo anche loro la pistola – chiamano la Polizia di Stato. E potrei citare altre inefficienze.
Se si mettesse un po’ d’ordine e si stabilissero con chiarezza ruoli e responsabilità, e se la Magistratura accettasse queste regole, potremmo triplicare l’efficienza delle nostre forze di polizia.