Don’t let him be

Gli ha scritto una lettera dove gli dice: incontriamoci noi due, in terreno neutro, vediamoci e discutiamo, nessuno ne può più di questa guerra, la stai strascicando ogni giorno di più e le cose non ti vanno al meglio, l’età avanza e dopo 26 anni al potere ti stai logorando….

Così parlò l’ucraino al leader russo in una sua lettera resa pubblica. Il mondo intero ci sperava. Il commander in chief, tra uno sbadiglio e l’altro, approva, dice: ma si, dai, sbrogliatevela tra voi, avete rotto c’ho i miei casini…

Ma il russo che fa? C’è qualcuno che lo sa? Ve lo dico io: non ci sta. No, dice, io con quel tizio non ho niente da discutere, chi lo conosce? Mi sta chiedendo di fare la pace? Ma pensa te! Ci scambiamo un segno di pace e la chiudiamo lì? Ma quando mai? Io sono un imperatore lui chi è? Il duetto anche no, non lo considero anzi, non ci penso proprio. E che cosa ci dobbiamo dire? Io voglio il Donbass e altre due o tre regioni e le voglio ora, subito, senza condizioni. Lui cosa è disposto ad offrire? La sua amicizia? E che cosa me ne faccio?

Io vado al massimo, lui mi manda i suoi stupidi droni sopra le raffinerie? Mi devasta le navi? mi ammazza le truppe? E allora? Mi fa il cosiddetto baffo. Io sono io e lui non è un …già si, avete capito, quella cosa lì. Ed è già fin troppo onor per quello stolto finire sotto i denti dell’imperator scortese che gli fa l’onore di rispondergli picche. Già è troppo considerato in questa risposta. Il due di picche che arriva da un re di spade è quanto di meglio possa aspirare un ex guitto improvvisato leader dei miei…(i suoi, s’intende).

Bene, ora lo sa Zelensky quello che Putin pensa del suo invito a discutere a tu per tu. C’ha provato. Tentar non nuoce e lui ha tentato. Non sempre si può vincere ed allora, cosa vuoi?

Nessuno lo può giudicare il russo. E l’amicizia non la da via gratis ma vuole un congruo ritorno, non solo non cessa il fuoco ma lo intensifica, questa mano tesa lo lascia del tutto indifferente e dice: io vado avanti per la mia strada e la vittoria non mancherà di arrivare tardi o tosto…che tosto.

The long and winding road that leads to the final countdown if Europe let it be.

Cioè, vale a dire: Europa, sveglia, fai le carte per l’ingresso dell’Ucraina nell’unione, datti una smossa, tanto se aspetti che sia il russo a cedere hai fatto male i conti. Quello non molla, teme la folla, tiene stretto il timone ed alza la tensione, se ne infischia di tutto e non sente ragione…se vuoi lavare l’asino perdi tempo, acqua e sapone.

11 commenti su “Don’t let him be”

  1. C’è una certa analogia tra le due accoppiate, Netanyahu-Trump e Zelenzky-Europa. Così come l’assassino genocida Israeliano ha sottomesso il Ganassa, trascinandolo in una guerra disastrosa contro l’Iran in cui l’americano sta perdendo la faccia, così il pagliaccio ucraino ha sottomesso l’Europa e la trascinerà in una guerra ancora più disastrosa contro la Russia.
    La lettera aperta del pagliaccio è solo esca per gli sprovveduti, pura finzione per poter proclamare: “Avete visto? È Putin il cattivo che vuole la guerra!”. E le teste d’uovo (marcio) che corrispondono ai nomi di Merz, Starmer e Macron, hanno subito abboccato: domani si riuniranno col pagliaccio a cantarsela e suonarsela tra loro.
    Intanto, con la complicità dei Paesi Baltici, pioggia di droni a San Pietroburgo, così tanto per punzecchiare il cane che, secondo loro, dorme.
    Ma il cane non dorme, per il momento si è limitato a ringhiare, il che non significa che Kiev non ne faccia le spese moltiplicate per dieci. Se poi gli pesteranno la coda e il cane li azzannerà alla gola, non avranno neppure il tempo di dire: “Vedete? Ha stato Putin!”.
    Altro che “Europa sveglia!” come esorta Mariagrazia a inglobare l’Ucraina in Europa, che sarebbe un altro passo falso della smania espansionista del Vecchio Continente forse mutuata da quella che passa per la più grande democrazia (bellicosa) del pianeta.
    R
    ah, così sarei anche io ingenua che ha creduto che davvero Zelensky volesse dialogare? Ma chi era che qui diceva che con Putin bisogna dialogare, che nessuno vuole dialogare con Putin…ora che lo chiede uno che è sotto le sue bombe che massacrano la su agente da quasi cinque anni, non è più così, sarebbe una trappola per il povero topolino indifeso? E l’Europa questa “vigliacca” che si espanderebbe a spese del mite e pacifico imperatore che non chiede altro che avere indietro ciò che gli spetta di diritto (acchì?) che ha invaso un paese e continua a sparacchiare bombe sulla popolazione da cinque anni…quasi quasi mi commuovo. Sento che mi viene da piangere…

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  2. Quoto il mio omonimo, quell’incommensurabile pagliaccio ucraino, che prima di essere eletto con i soldi di un criminale oligarca ucraino si esibiva in sketch di una levatura assoluta fingendo di suonare il pianoforte col “pistolino”, dev’essere per quello che lo hanno votato, sta tentando in ogni modo di trascinare la UE nella sua guerra privata.
    Nei giorni scorsi nel silenzio tombale dei media italioti, un drone sottomarino ucraino ha devastato il porto rumeno di Costanza con 500 kg di esplosivo.
    La Marina di Kiev lo ha confermato e fosse il solo, ormai non si contano più gli incidenti di questo tipo ai confini ucraini, la colpa sarebbe dei russi che non vogliono sapere di farseli esplodere in testa, non dell’incapacità ucraina, surreale.
    L’Europa non esiste, è un entità astratta che si riunisce per raddrizzare le banane e svenare i governi nazionali con demenziali piani di riarmo. Cialtroni.
    La vigliaccheria della UE è conclamata, supina e serva dei peggiori dittatori “Uccidentali”, bancomat di Trump e ignava con Netanyahu di cui appoggia le peggiori atrocità, una serva sciocca che “non vuole” rendersi conto che questi conflitti di cui è complice la penalizzano oltremodo a discapito di Cina e America.

    https://www.analisidifesa.it/2026/06/cercasi-negoziatore-europeo-il-posto-che-nessuno-vuole-o-puo-coprire/

    Zelensky è alla canna del gas, letteralmente, tenuto artificialmente in vita dai “nostri” soldi, che forse gli basteranno qualche mese e poi tornerà a battere cassa, uso il verbo “battere” perché è quello che sa fare meglio.
    Questa guerra non conviene a nessuno, se non a chi ne trae profitti stellari le lobby energetiche e degli armamenti, proseguire in questo suicidio collettivo è sinonimo di ignoranza gretta e menefreghismo, complicità con gli attori più lerci che ci siano nel panorama politico internazionale.
    Ma questo è, al riparo dalle problematiche con privilegi immondi gli autocrati europei se ne fottono delle sorti del popolo europeo e pure di quello ucraino che insistono a volere vedere martoriato dalle bombe russe, foraggiando una follia senza fine.
    Aveva ragione Einstein:
    “Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.”
    R
    si evince che approvi l’invasione, Zelensky è brutto e cattivo, dunque Putin ha ragione a non parlare con lui e a bombardare di continuo e uccidere la gente. Ma la colpa è di chi non cede alla sua prepotenza. Logico. Continuate così mi sto convincendo anch’io che Einstein aveva ragione ma ha dimenticato di aggiungere che la sua intelligenza contrastava con le sue massime perché la “stupidità umana” è un metro che serve agli arroganti per metterla in mostra.

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    • Non sono d’accordo con l’articolo di A.D. L’Europa si è trovata con questa gigantesca “patata bollente” e sta cercando di mantenere la calma, le soluzioni che si sono cercate negli anni non hanno funzionato, nessun mediatore è possibile quando c’è qualcuno che non vuole mediare. La deterrenza è necessaria con un tipo così bellicoso alle porte. Ma certo trovare qualcuno che possa mediare ormai è come cercare la pietra filosofale. Eppure la proposta di Zelensky era sensata, chi meglio di lui sapeva gli affari suoi? I ridicoli inviati degli Usa sono solo dei perdigiorno pagati profumatamente per baciare l’anello allo zar, inservibili inutili servi. Non esiste nessuno che possa mediare perché Putin vuole continuare la guerra fino alla fine del suo mandato cioè sempre. O solo quando quel momento ( che arriva anche per i dittatori) lo libererà delle sue vestimenta di guerriero. Ma quello non possiamo sapere quando arriverà. l’Europa si deve dotare di un vero esercito europeo coi controfiocchi e deve farlo presto.
      Senza contare che nessuno tra i capoccia europei aveva visto arrivare il ciclone Donald.

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  3. Putin non parla con Zelensky perché è inutile. Già, già, per lui parlano i missili, le armi che seminano morte. La pace quindi per Putin è inutile, come l’amore. Inutili perché non producono nessuna forma di guadagno, non si guadagna a fare pace e non si guadagna ad amare. Anzi, spesso si perde. E lui è un giocatore, gioca solo per vincere. L’ucraino è sconfitto a prescindere anche se non ci riesce a domarlo. Putin non gli parla perché ha paura. Paura di essere ridimensionato, la sua deve essere una figura carismatica e misteriosa, parlare con un “ometto” insignificante come Zelesnky affosserebbe la sua immagine. E lui all’immagine ci tiene. Lui è la sua immagine. La sua è la postura del perdente e se incontra il suo nemico lo confermerebbe.
    Putin ha perso nel momento stesso in cui ha rifiutato l’offerta di dialogo. Ha ragione Zelensky: Putin vuole la guerra. Ma è persino banale dirlo, se avesse voluto la pace non farebbe la guerra. Per lui la parola pace è come la kriptonite per Superman, appena la sente impallidisce e potrebbe anche svenire.

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  4. Non posso non dire che ormai questo posto mi sembra quattro trolls al bar, quelli che pensano che Zelensky sia un pagliaccio e che sparlano di tutto meno di quello che ha invaso un paese in pace. Meno male che fra un poco arriverà al governo quello li con le stellette (altro amico dei russi) e allora smetteremo di aiutare gli ucraini e allora i trolls pro Putin saranno contenti… a proposito, un tempo si parlava di lui per via del lettone ora si parla di lui per via dell’ucraino…(è stupida lo so) ma dove sono finiti tutti? I poemi che hanno scritto qui e ora si sono tutti infrattati? Ricordo una sorta di fan club del cavaliere che si era insediata qui, certi con certi nomi alto e sonanti…dove sono finiti anche quelli?
    Ah già capisco, la BM non tartassa Meloni e è troppo filo Ucraina…ma siete davvero spariti o state tutti nascosti dietro i cespugli? No, tanto per sapere, io non mi infratto e ogni tanto dico la mia anche se non partecipo tanto leggo, ma certe volte mi prudono proprio le mani.
    R
    mah qualcuno che si infratta ancora magari c’è altri magari si sono stancati delle mie “reprimende”…

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  5. “Ma chi era che qui diceva che con Putin bisogna dialogare…”
    Ero io, ma tu me lo chiami dialogare quella ridicola lettera aperta, stupida e provocatoria, che ha inviato a Putin? Solo spettacolarizzazione, altrimenti la lettera sarebbe stata privata, inviata attraverso i canali diplomatici. Immagino l’avrai letta. Ma ti pare possibile che Putin si fosse prestato a dare seguito a quella buffonata? Una lettera che inizia col rinfacciare a Putin la sua lunga permanenza a capo della Russia e ad accollargli tutta la responsabilità della guerra; che preconizza la fine drastica delle risorse russe e la rivolta dei russi contro di lui; una lettera tracotante in cui si vanta di aver portato la guerra nel territorio russo, e rinfaccia a Putin i di essere “l’unico leader della Russia di chiedere aiuto a Pyongjyng e di “dipendere completamente dalla Cina”
    Cosa pensava gli rispondesse Putin? Si, incontriamoci, siamo allo stremo, dettami le condizioni di resa?
    Giustamente Putin ha risposto: “L”obiettivo di questa lettera non è quello di creare le condizioni, per un incontro tra leader, bensì l’opposto, renderlo impossibile”.
    R
    “Giustamente”…ma che cosa doveva scrivergli? che si era innamorato di lui e non vedeva l’ora di incontrarlo? Con le premesse che ci sono? Quasi cinque anni che ammazza gli ucraini ogni giorno che gli distrugge le vite che sono costretti ad emigrare che non hanno più un paese ma un ammasso di macerie…che cosa doveva dirgli? Prego, accomodati , ti stendo una corsia, se vuoi farmi a pezzi sono qui a tua disposizione? Avrebbe detto che lo prendeva in giro. E poi gli manda missive segrete uno che ha fatto il giro del mondo per essere aiutato a convincere quel caprone a smettere di massacrare la sua gente, ora gli manda missive segrete? Avrebbero detto che è un traditore che maneggia sottobanco. Insomma come fa sbaglia, sempre.
    Il dialogo o si fa in due o se invece si vuole solo monologare avendo sempre ragione, allora si chiama in un altro modo e non porta da nessuna parte che a constatare l’impossibilità del dialogo. E se gli sta arrivando la guerra in casa, ci doveva pensare, ha avuto tutto il tempo per farlo, sai a furia di menare qualcuno alla fine questo si scoccia e mena a sua volta. Si chiama reciprocità…
    Se Putin volesse creare le condizioni avrebbe un’autostrada davanti a sé, ma le condizioni le vuole solo dettare e fare come cacchio gli pare.
    Ma non mi meraviglia che neppure questo serva, Zelensky lo sa, ma almeno ora non si potrà dire che non abbia provato, gli ha chiesto di vedersi e parlare, questo era il succo e lo ha fatto come uno che non si sente lo schiavo di nessuno e che Putin sia un dittatore che tiene la Russia col pugno di ferro da 26 anni è una cosa che dovrebbe far pensare.
    Avrebbe fatto meglio ad accettare e sentire cosa aveva da dire, così se li è tagliati da solo (ammesso che li abbia ancora), parlo dei “viveri” naturalmente.

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  6. Mariagrazia, tu scrivi come se la guerra la facessero solo i Russi: “Quasi cinque anni che ammazza gli ucraini”. Questo lo puoi dire di Netanyahu verso i palestinesi, non in questo caso.
    La guerra in Ucraina l’hanno provocata Zelensky e Biden, Putin l’ha iniziata, gli Stati europei l’hanno trasformata in guerra di logoramento per sconfiggere la Russia, decretando la disfatta dell’Ucraina e la crisi profonda del Vecchio Continente.
    Sono quasi cinque anni che questa porcata di guerra continua grazie a questa strategia suicida dell’Occidente, che ancora non ha capito che così non se ne esce. Putin non molla, lo dicono tutti, lo dici anche tu, e allora che si fa? Si persevera? “Diabolicum”, lo sanno perfino gli alunni al primo anno di latino.
    Mi chiedi che cosa avrebbe dovuto dirgli? Semplice: Signor Presidente, siccome ho a cuore il bene del popolo ucraino e ho pietà per come si è ridotto, metto da parte lo stupido orgoglio e ogni motivo personale mi suggeresca di continuare la guerra , e faccio ciò che di più onorevole il vero capo di un popolo possa fare: depongo le armi perché voglio salvare il mio popolo , e accetto una trattativa di pace autonoma da interferenze di terzi e su base fondamentalmente realistica.
    R
    si più realistica del re: si fa come dici te…
    Tu scrivi una versione decisamente contraria della realtà. Insisti a dare la colpa della guerra a Zelensky e Biden stravolgendo completamente la storia. E’ esattamente il contrario. Putin ha invaso per invadere e conquistare territori in barba ai trattati internazionali, fa esattamente quello che rimproveri a Netanyahu con la differenza che gli ucraini non hanno mai compiuto attentati in Russia. Putin è un invasore un dittatore e un despota- Ha mandato l’esercito a morire per una causa sbagliata. L’Ucraina è indipendente e sovrana e lui non può fare quello che fa per nessuna ragione al mondo.
    https://www.rivistailmulino.it/a/i-conti-sbagliati-di-putin

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  7. Eccola la lettera di Zelensky:
    https://www.linkiesta.it/2026/06/lettera-zelensky-putin/
    io la trovo una bella lettera, Putin farebbe bene a rifletterci sopra, ha passato i settanta anche lui, prima o poi dovrà presentarsi davanti a qualcuno più potente di lui e dovrà rendere conto delle sue azioni. gli converrebbe prima “fare i conti ” con la realtà e trattare una dignitosa ritirata.
    Ecco la frase conclusiva di Zelensky:
    “Se non giungi personalmente alla conclusione che è giunto il momento di porre fine a questa guerra, l’Ucraina continuerà a combattere per la propria esistenza. Avremo chi ci sostiene.

    Ma anche tu dovrai combattere molto più duramente per la tua stessa esistenza – non quella della Russia, ma la tua. E questo non è una minaccia da parte mia o dell’Ucraina. È un fatto della storia russa che conosci bene: quando la Russia si stanca, il cambiamento arriva.

    Possiamo lavorare verso quella stanchezza. Puoi fermare la tua guerra. Memoria eterna a tutti coloro la cui vita è stata spezzata da questa guerra.

    Gloria all’Ucraina!”
    Pensaci Putin, ti sta tendendo una mano.

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  8. Quoto il mio omonimo, l’unico che a quello che leggo abbia un minimo di discernimento e capacità sinaptiche, tutto il resto come diceva il Califfo “è noia”.
    R
    io trovo noiose le vostre tesi prefabbricate.

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  9. Mariagrazia, insisti a considerare la lettera di Zelensky un fulgido esempio di diplomazia pura, un tendere la mano fraterno al nemico, un passo deciso verso la pace.
    Peccato che c’è qualche piccolo dettaglio che contraddice questa visione: il tono è quello di chi si crede vincitore, fa il predicozzo moralista al nemico ritenendolo l’unico colpevole e si permette di biasimarlo, di ammonirlo e di minacciarlo,
    Ecco alcuni passi molto significativi della lettera di pseudo conciliazione:
    “I nostri droni a lungo raggio hanno visitato l’inaugurazione del vostro forum a San Pietroburgo superando una distanza di oltre 1000 km. Come sapete bene questa distanza non è un limite delle nostre capacità”
    Insomma Zelensky sta minacciando di colpire il gigante Golia dove e quando vuole. Al che ovviamente Putin dovrebbe farsela sotto e implorare la resa.
    “Questa guerra è una vostra scelta personale, una guerra senza una vera ragione. E così che la storia vi ricorderà.”
    Forse la storia scritta da lui stesso. Quella vera non dimentica né l’essere in combutta con l’America, nemico giurato della Russia; né il golpe che ha stravolto la volontà popolare ucraina, dando il potere alla cricca nazional-nazista; né gli infiltrati della Cia che operavano ai danni della Russia; né la spedizioni punitive del battaglione Azov contro le popolazioni russofone; né la volontà americana di usare l’Ucraina per indebolire definitivamente la Russia e staccarla dall’Europa.
    “Non avete abbastanza denaro né potere politico per continuare a comprare la fedeltà dei russi”
    Sta tacciando il regime di sfruttare il proprio popolo, addirittura di comprarne la fedeltà! Accusa gravissima e ridicola considerando da quale pulpito proviene
    “Faremo tutto il possibile affinché il mondo si occupi del problema”
    Gli sta dicendo che solleverà tutto il mondo contro lo Stato russo.
    “Non conquisterete il Donetsk nemmeno quest’anno… Abbiamo portato la guerra sul vostro territorio… avete dovuto ricorrere all’aiuto dei coreani
    Gli sta dicendo che militarmente non valgono nulla, meglio ritirarsi con la coda tra le zampe.
    “Ho ricevuto un rapporto sulle perdite del vostro esercito… il livello delle perdite ucranine è di uno a cinque o di uno a sei rispetto a quelle russe…in futuro la quota di morti aumenterà”
    Insomma, gli sta dicendo papale papale hai perso la guerra, metti i cuore in pace e arrenditi.
    Infine il capolavoro: “Ma anche tu dovrai combattere molto più duramente per la tua stessa esistenza – non quella della Russia, ma la tua. ”
    Cioè: attenzione che sei nel mirino.
    Mariagrazia, sarebbe questo il modo di tendere la mano per una pace? Come puoi credere alla buonafede di un simile personaggio?
    R
    come puoi tu credere alla buonafede dell’altro personaggio? E i due non sono minimamente comparabili. Si, la trovo un capolavoro di diplomazia perché ha evitato di offendere e di dire quello che il capitano di Snake Island disse quando tutto è iniziato, cioè …e lo sai, non lo ripeto e sarebbe stato sempre un capolavoro di diplomazia perché si merita certamente di peggio.
    Ma ti concedo che Zelensky sta alzando un po’ le penne, ma ne ha ben donde, dopo quasi cinque anni siamo a questo punto mentre con la sua boria il russo credeva di andare a fare una passeggiata di salute…

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  10. 21esima sanzione della UE contro la Russia: quando si dice “Errare humanum est, perseverare duabolicum”.
    Di contro, zero sanzioni nei riguardi di Israele, quando si dice: viva il doppiopesismo.
    Intanto lo Stivale si becca pure la degradazione a Ciabatta, da parte del naziministro israeliano Ben-Gvir: quando si dice fare del bene ai porci.
    Lo stragista israeliano, a dispetto del Ganassa, bombarda Tiro, in Libano, uccidendo almeno nove civili: quando si dice il lupo perde il pelo ma non il vizio.
    Al ballottaggio finisce 3 a 3 tra centro destra e centro siniistra, considerando anche i risultati del primo turno, il centro sinistra vince, ma Meloni canta vittoria: quando di dice le bugie hanno le gambe corte
    R
    si le bugie hanno le gambe corte e la lingua lunga, ma possono avere anche le gambe lunghe e la lingua biforcuta ( e le giacche oversize): sono una prerogativa comune e ben distribuita.

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