L’arma più nobile

Gli americani non vogliono Trump. Lo hanno detto chiaro ieri nelle strade e nelle piazze americane e di molti altri paesi che si sono uniti ai manifestanti e alla loro protesta “No king”.

No, non vogliono King Donald Trump, proprio non ci stanno al suo modo di guidare l’America ed il mondo intero verso l’abisso. Ed hanno sfilato in milioni pacificamente e con grande sfoggio di cartelli, colori e creatività.

Avevo paragonato Trump a King Joffe Joffer, il re di “Il principe cerca moglie”, in passato, più di una volta, ma quello era un personaggio simpatico, nato dalla fantasia degli autori di un film cult. Questo King Trump è una macchietta che neppure la più sfrenata fantasia avrebbe potuto concepire. Segno che la realtà batte spesso la fantasia e le da dei punti. Tra i manifestanti ci saranno stati anche molti suoi elettori, l’idillio è durato poco: ha iniziato subito a mostrare segni di evidente squilibrio mentale e fisico e nonostante lo spesso strato di fondotinta e di fard, la sua faccia riflette un’anima ostile al mondo, cattiva, meschina e di ostinato trouble maker. Dare il mondo in mano ad un simile flagello è stato un grave errore che ora gli americani tutti stanno pagando molto salato. E con loro anche noi, tutti, il resto del mondo che vorrebbe ai suoi piedi e che ieri ha dimostrato per le strade che ai suoi piedi non ci vuole stare. La gente glielo ha detto chiaro: Vattene a casa e restaci!

Cosa che non riescono a fare i politici compresa la nostra premier , che forse, oggi sta riflettendo sull’atteggiamento da tenere in futuro con lui e la sua cricca di squinternati fuori di testa. E mi auguro che sia di presa di coscienza di avere a che fare con un bullo che non sa letteralmente quello che fa e che si circonda di incapaci, incompetenti esaltati peggio di lui.

Anche a Roma sono scesi in piazza in molti e tra questi c’era anche la eurodeputata Ilaria Salis vittima di un “normale controllo” da parte delle Forze dell’ordine che le hanno chiesto i documenti e se deteneva “oggetti contundenti” (visti i suoi “precedenti”…). ne è nato un caso,( sempre questa fa nascere “casi” è un tantino trouble maker anche lei). Della manifestazione di ieri si sa soprattutto che lei ha avuto la polizia in camera a farle domande e la sua faccia campeggia in molti siti con la sua protesta per la gravissima irruzione degli agenti nella sua stanza d’albergo. Pare che ci sia la Germania di mezzo e pare che AVS, il partito di Bonelli e Fratoianni che sono i tutori della signora, abbia chiesto a Piantedosi di convocare l’ambasciatore (con la piuma sul cappello). Ma a parte questo “incidente diplomatico” pare che la manifestazione sia stata molto partecipata anche da noi. Ma qui, si sa, c’è sempre qualche personaggio con smanie di protagonismo che si prende qualsiasi scena e la stampa gli da ampia soddisfazione.

Tornando alle cose serie e gravi, Trump, si diceva è stato ed è molto contestato, pare che i sondaggi lo diano in caduta libera e non potrebbe essere altrimenti con i casini che sta combinando uno via l’altro, sarebbe strano non fosse così dopo i morti tra i civili in Iran e in Libano e la crisi economica mondiale portata dalla chiusura dello stretto di Hormuz conseguente all’attacco che gli Usa e Israele hanno lanciato in Iran e in Libano e il conflitto che ha scatenato in tutta l’area. Neppure se lo avesse studiato a tavolino, gli sarebbe riuscito di provocare un simile disastro, del quale purtroppo non si intravede la fine.

Una poetessa iraniana molti anni addietro ha scritto questi versi:

“La mia spada è questa stessa poesia, più efficace di qualsiasi spada
con questa spada che dolcemente agisce, sangue versare non voglio […]
O tu, misogino dalla sorte infausta, basta guerra follia e ignoranza!
Se tutto questo desideri tu, vattene, io no, certo non lo voglio!”

Sembra davvero scritta per uno come Trump (e non solo).Ma quando Simin Behabani li ha scritti pensava alla tirannia nel suo paese e a come contrastarla. E oggi che Trump e Netanyahu hanno iniziato una guerra insensata contro il suo paese, lei troverebbe il modo di contrastarla con “l’arma” meno cruenta e più nobile che lei ha sfoderato per tutta la vita contro i tiranni: la poesia. E oggi il mondo ha più che mai bisogno di poeti che riescano a tradurre in versi lo sconcerto di quello che vediamo accadere sotto i nostri occhi e la creatività degli slogan che si sono visti ieri in tutto il mondo è un’arma potente che, se usata con costanza e perseveranza, può arrivare a far cambiare quello che sembra un destino fatale e a far ritrovare la bussola perduta ad un mondo che non può più permettere a dei folli di farlo girare come pare a loro per la loro larvata e intollerabile smania di potere.

5 commenti su “L’arma più nobile”

  1. Al limite della (casa di) tolleranza…Ilaria Salis sta facendo uno show per la presunta irruzione della polizia nella sua stanza ‘albergo a Roma ieri con tutto il seguito di “regime fascista”, “Piantedosi riferisca” e l’immancabile Melon si dimetta.
    Bene oggi si scopre che la signora era in camera col suo assistente (giovane e belloccio) co autore (o meglio l’ha scritto lui) del suo libro “Vipera” (appropriata definizione di questa tragicomica interprete dell’estrema sinistra anarcoide) e che costui è pregiudicato e inoltre si è saputo che lei, la manganellatrice è indagata anche in Germania per le sua amicizie con componenti la Banda del martello…(lo avevo sospettato e non ci voleva neppure molto).
    Quindi, ricapitolando, gli agenti hanno bussato alla sua camera hanno chiesto i documenti per via della segnalazione della Interpol e saputo che la nostra signora del manganello è pure europarlamentare con il passe partout (di ferro), se ne sono andati senza entrare nella stanza e quindi lei ha raccontato le balle che è solita raccontare. E il duo comico cha la spalleggia vuole far cadere il governo…
    https://www.ith24.it/ilaria-salis-indagata-in-germania-chi-cera-con-lei/

    banane, lamponi, chi c’era con te? Non è che per caso la stiamo rifornendo anche di accompagnatore “affezionato”? Non si fa mancare nulla…non bada a spese…

    Rispondi
    • Ma…ad usare il manganello non erano e non sono i…fascisti brutti, cattivi ed illiberali?
      Come mai di questa prerogativa se ne impossessano pure i difensori della liberta’, delle case per tutti, i buoni filantropi dell’umana specie?

      Rispondi
  2. Da una anarchica come Ilaria Salis cosa ci si può aspettare? Certamente fra un controllo documenti da parte delle forze dell’ordine e i due “colleghi” esplosi mentre preparavano una bomba lei condanna i primi.
    Poi la solita sceneggiata delle foto a testa in giù di membri del governo che fanno più paura delle 4 teste vuote che fanno il saluto romano, perché questi, dopo la pantomima, se ne tornano a casa, mentre gli anarchici se ne tornano a casa a fare qualche bombetta.
    Bontà loro che non ne sono manco capaci.
    R
    si riferisce a questo:
    https://torinocronaca.it/news/ultime-notizie/615543/saltano-in-aria-mentre-preparano-un-bomba-per-un-attentato-morti-due-anarchici-del-gruppo-cospito.html
    un fatto gravissimo e preoccupante. Questi due avrebbero potuto uccidere degli innocenti. E comunque le foto a testa in giù sono intollerabili, nessuna “manifestazione” del pensiero, solo violenza rappresentata in maniera disgutosa.

    Rispondi
  3. Cos’è la Carta dell’impero? Circa ventiquattro anni fa, esattamente il 17 settembre 2002, la dottrina dell’impero veniva formalmente enunciata nel documento sulla Nuova Strategia della Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti.
    In essa è scritto che c’è un unico modello accettabile per le nazioni, definito con tre termini, libertà, democrazia e libera impresa. Tre termini che si traducono in tre modelli, quello politico dello Stato liberale, quello istituzionale delle democrazie occidentali, e quello economico del capitalismo.
    Ogni altra alternativa viene negata. Nel documento si afferma che “gli Stati Uniti godono di una potenza militare senza eguali e di una grande influenza economica e politica” e che questa superiorità dovrà essere mantenuta per sempre, infatti, continua il documento, “le nostre forze armate saranno abbastanza forti per dissuadere potenziali avversari dal perseguire un potenziamento militare nella speranza di sorpassare o eguagliare il potere degli Stati Uniti”

    Ecco da dove incarna il delirio di onnipotenza il Ganassa, se questa è la dottrina degli Stati Uniti, il Ganassa è perfettamente in linea con essa, solo che a differenza di altri che l’hanno preceduto, lui non ha freni inibitori, e la persegue in modo rozzo e brutale.
    Dal punto di vista caratteriale, poi, dietro la maschera dell’onnipotenza, in realtà il Ganassa è un debole, tanto che si è fatto trascinare nella guerra più pazza del secolo, dall’altro criminale israeliano, anche lui imbevuto di onnipotenza, convinto di agire in nome del Dio degli eserciti. Una guerra al buio contro l’Iran, la più idiota che potesse fare che si sta ritorcendo contro tutti e da cui non sa più come uscire.
    R
    ti scagli continuamente contro il “potere” è “giustifichi” un orrido individuo, un criminale, lo chiami “Ganassa”, lo identifichi coi migliori presidenti che si vergognano di lui dalle tombe e declassifichi la sua prepotenza, invadenza criminale definendolo un “debole”?
    Uno che si “è lasciato trascinare” da Netanyahu?
    Lo fai con Putin, lo fai con questo personaggio inqualificabile che ha stravolto il mondo. Insieme lo stanno facendo, e tu non trovi di meglio che accusare ancora l’America di “imperialismo”?
    Pensa all’impero russo, di quello non hai niente da dire? in questi anni ti sei speso per giustificare in tutti i modi l’invasione di Putin. Ora che fai? “Perfettamente in linea…” si, è vero, Trump odia l’America almeno quanto te!
    Definire un simile soggetto, sapendo le porcherie che ha combinato assieme a quel turpe individuo a nome Epstein un “debole Ganassa” è, a mio parere, non volere vedere la realtà e insistere con una tesi che ormai fa acqua da tutte le parti.
    La Russia avanza poco in Ucraina, Putin ha perso. Trump è quell’ individuo che avevo già visto dieci anni fa avrebbe compiuto i disastri che sta compiendo ( e l’ho scritto i tutti i modi in centinaia di post e commenti), ma mai, dico mai, che nessuno, te compreso, abbia il coraggio e l’onestà intellettuale di riconoscerlo-
    PS: Trump la Carta dell’Impero, non solo non l’ha letta ma neppure sa che esiste. E Trump ha vinto le elezioni con la pretesa di rientrare da tutte le guerre, di non farne più, di isolare l’America e di snobbare il resto del mondo…si, infatti, abbiamo visto. Lui è la negazione di tutti i valori costituzionali, la negazione totale e lui più di altri ne sta facendo scempio. Informati, gli americani in gran parte lo detestano e alle Midterm si troverà col sedere per terra. A meno che non imbratti le carte come ha già fatto….IL Ganassa…

    Rispondi
  4. Mariagrazia, ormai non mi meraviglio più delle tue “fantasiose” interpretazioni di quanto scrivo:
    “giustifichi” un orrido individuo, un criminale, lo chiami “Ganassa”,
    “Lo fai con Putin, lo fai con questo personaggio inqualificabile”
    “in questi anni ti sei speso per giustificare in tutti i modi l’invasione di Putin”.
    “Uno che si “è lasciato trascinare” da Netanyahu?
    “Trump odia l’America almeno quanto te!”
    Io giustificherei Trump solo perché lo trovo perfettamente allineato con la “Carta dell’impero”. Quel documento delirante che sancisce la nuova strategia americana, là dove dice “gli Stati Uniti godono di una potenza militare senza eguali etc.” sembra proprio scritto da Trump, altro che storie.
    Io odierei l’America perché ho citato quel documento, che non ho scritto io (te lo posso giurare) ma l’hanno scritto e tenuto come linea guida, guarda un po’, proprio gli americani.
    Non ti piace che lo chiami Ganassa? Non ti va bene che lo definisca “un debole”? Per me sono termini appropriati, ma forse pensi che io sia reticente nel volere usare termini più duri. Forse, come te, quando (non) parli del genocida Netanyahu. Che fine ha fatto la Palestina? Dimenticata.
    Ti meravigli che il Ganassa s’è fatto trascinare dal genocida israeliano? Ma non lo sanno pure le pietre che è ostaggio di Netanyahu per via degli Epstein Files?
    Poi nel discorso ci rifili sempre Putin che centra come i cavoli a merenda. Anche Putin, secondo te, lo difenderei solo perché riconosco che si comporta esattamente (o forse peggio) di certe democrazie, tanto per fare un esempio quella Americana. Al di là di questo, citami per favore quale altra difesa avrei fatto, visto che parli di “onestà” intellettuale.
    Bè, meglio pensare alla Pasqua che viene col rombo dei missili al posto del suono delle campane.
    Buona Pasqua

    Rispondi

Lascia un commento