Dolce chimera

Al Quisisale, stanno per cominciare i Consulti delle varie autorità e delle delegazioni dei politici.

Il Professor Matta Rella, specialista in disturbi della personalità con particolare riferimento alle megalomanie, circondato dalle guardie (mediche) in alta uniforme, li riceverà in camice rigorosamente bianco e cercherà di analizzare le loro intenzioni.

Mi sono immaginata la scena:

Inizio con Matteo  Renzi.

Accomodati figliolo e dimmi, che cosa pensi si fare?

Io? Mi oppongo. ‘Sti quattri bischeri che cosa credono? Che mi metto a fare inciuci con loro? ma che vadano a…governare se sono capaci e poi vedremo se non gli passa la voglia di fare gli spiritosi.

Ma, figliolo tu hai perso le elezioni.

Ma quale perso, io ho preso diciotto, sto nella media.

Si, ma DiMaio ha preso 30 e lode e Salvini ha lo zio Paperone che lo finanzia, tu dove pensi di andare con un misero 18?

Io, m’oppongo a tutto, mi fa tutto schifo, l’Agnese mi ha detto che sta dalla mia parte e anche la Marielena e quella se sfodera tutte le sue armi potrebbe creare un bel…macello.

 

Secondo consulto: Luigi Di Maio.

Dimmi figliolo, cosa vedi nel tuo futuro?

Sarò premier. Devo fare quello che mi hanno ordinato gli italiani: fare il bene del paese e io lo farò, Pomigliano si deve stendere tutta pancia a terra quando passa il suo amato figlio Luigi e Pomigliano deve risorgere e diventare più bella…

Ma, figliolo, tu devi fare il bene del paese.

Eh, si, del paese mio, Pomigliano, o’ paese do sole (e qui si mette a canticchiare O sole mio).

No, no non ci siamo, Comunque dimmi perché ti ostini a fare il premier?

Ma perchè tutti al paese devono dirmi che sono il più fico di tutti. Mi devo riscattare, professò, quando andavo alle medie ero grasso e portavo l’apparecchio ai denti e sbagliavo tutti i verbi e tutti mi prendevano in giro e ora mi voglio vendicare e passare in monopattino sotto le finestre di quei figli endrocchia e farmi quattro risate.

Si, ma figliolo dove li prendi i soldi per le cose che vuoi fare?

Ma come? Li ho chiesti a San Gennà quando sono andato a baciare la reliquia del santo, professò  accà nisciunno e fesso.

Terzo consulto: Matteo Salvini

Figliolo raccontami perché vuoi andare a governare.

Guardi, per carità di chi sa lei, non ho mica tempo da perdere sa. Mi aspettano al poligono, ho lezione di tiro con la Beretta (l’ho comprata da un fratello marocchino di terza mano). Comunque io sono uno pratico, andrò al sodo: mi sono rotto di tutti questi  che vogliono comandare a casa mia, foera di ball, te capi? E poi me so stufà de pagà i tass, scusi…mi sono stancato di sentir parlare di evasione fiscale e per questo  voglio abbassare le tasse al minimo.

Ma dove trovi le coperture?

Vado a Bruxelles a sbattere i piedi sul tavolo e gli dico: se non mi fate sforare il tre per cento vi ballo la danza dei cosacchi qui sopra e lo sfondo…(il tavolo e anche il tetto).

 

A questo punto il professor Matta Rella ha vuto un leggero mancamento e le guardie (mediche) hanno dovuto portargli un bicchiere del suo cordiale preferito: un gin and tonic al rabarbaro e una spruzzata di seltz.

Poi ha sentito, last, but not least: Silvio Berlusconi.

Figliolo,( si fa per dire), mi dica, cosa ha in serbo per il paese?

In serbo? ma che serbo, io sono di qui e parlo italiano. Guardi lei, ho grandi progetti per le mani e volendo anche per i piedi, non so più dove metterli e se mi riabilitano… guardi, manca poco sa? Se mi riabilitano…ma ormai è cosa fatta, questi qui me li mangio in un sol boccone e al prossimo giro al governo ci vado io, ci vado mi, Berlusconi Silvio in arte Papi e gli faccio vedere i sorci viola a tutti e mi rifaccio di quelli che mi hanno sbattuto fuori .

A me non la si fa e chi la fa l’aspetti e chi l’aspetta…

A questo punto il professore ha avuto un brivido che gli ha percorso tutto l’emisfero cerebrale destro e sinistro e anche al centro,ha chiamato un plotone (di esecuzione) di guardie e gli ha perentoriamente ordinato di metterli tutti ai ceppi nelle cantine quisisalizie.

In attesa di tempi migliori e che la mamma dei megalomani smetta di restare incinta. Illusione dolce chimera…

 

10 commenti su “Dolce chimera”

  1. Aperte le consultazioni aperto il totoincarico nei dibattiti Tv.
    Si esumano temi da archivio storico, politica dei due forni, veti incrociati, responsabilità istituzionale, mediazione, e via discettando.
    La politica fatta col pallottoliere, somma qua e sottrai là, prima o poi la maggioranza si fa.
    C’è chi prevede tempi lunghi, dopo fine aprile, con l’occhio pumtato alle elezioni del friuli; o tempi lunghissimi, un prolungamento di Gentiloni fino a dopo le elezioni europee.
    Insomma c’è da chiedersi se Matta Rella non si dovrà declinare Matto Nella. Ognuno interpreti come vuole.

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  2. La filastrocca del Quirinale.

    Quisisale e lì si scende,
    Perdonare chi v’offende.
    T’ho insultato? Ma che dici!
    Prima è prima, or siam amici.
    Per regnar tutto fa brodo,
    non mi pento e me ne lodo.

    Andrà a finire così?

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  3. A proposito di Salvini, guai per la lega in Sicilia. Agli arresti domiciliari l’ex deputato regionale Salvino Caputo e suo fratello Mario, accusati di voto di scambio.

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  4. Lo scandalo siciliano è una brutta tegola su Salvini.
    Sembra che Salvino Caputo, incandidabile, abbia voluto fare eleggere il fratello Mario, facendo credere che fosse lui, ingannando l’elettorato con volantini senza foto, in cui era scritto semplicemente “Caputo, detto Salvino”.

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  5. Insomma, Mario, che nessuno conosceva, sarebbe stato eletto perché scambiato per Salvino, molto noto, ma incandidabile.
    Una volta eletto, sarebbe stato l’uomo di paglia, ligio ai voleri del fratello.
    Se poi si pensa alla somiglianza dei nomi, Salvino e Salvini, chissà quanti avranno creduto di votare per il candidato premier.
    In tutto questo bailamme, consola che, nonostante tutto, Salvino o chi per lui, non è stato eletto.
    Molto rumore per nulla.

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    • Non direi. Si tratta dii una presa in giro degli elettori, ma ho visto che la storia non è cosi semplice e che ci sono una ventina di indagati per voto di scambio nel gruppo della Lega: posti di lavoro e altre prebende promesse in cambio del voto. Se il centrodestra ha scalzato i cinquestelle con questi metodi non andrà lontano e iniziano a vedersi le prime evidenti crepe. Ma è quasi normale, in una regione con quel tasso di disoccupazione, che si convinca gli elettori in quel modo, non che sia lecito, anzi è un reato, ma se non ci fosse quella situazione, forse, le cose andrebbero diversamente. Il potere piace e attira sempre e tutti e pur di arrivarci si fanno carte false e a quanto pare, nessuno ne è immune, nemmeno quelli che si mettono davanti agli altri col patentino dell’onestà in bella mostra.

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