44 gatti

Gentile Severgnini, l’ho seguita l’altra sera dalla Gruber su La7, spero non la consideri piaggeria ma mi è piaciuta molto la sua risposta a Lilli, quando le ha chiesto, (credo) se sapeva come sarebbe andata a finire tra i Cinquestelle e la Lega (mi pare fosse questa la domanda). Lei ha risposto un secco “no”. Ed ho pensato che, in certi casi, un no è la migliore delle risposte. Ma non è cosi’ scontato come sembra. Molti giornalisti od opinionisti, quando interrogati su varie questioni, non rispondono quasi mai in maniera netta ma cercano sempre, anche arrampicandosi sugli iceberg, di argomentare anche l l’ipotesi più astrusa. Questa storia dell’amore improvviso che sarebbe scoppiato tra le due forze politiche che prima delle elezioni si lanciavano coltellate metaforiche in pieno petto e che ora flirtano spudoratamente, a me sembra una presa in giro degli elettori. Ma come? I Cinquestelle duri e puri, mai con nessuno, tutti i politici vanno presi a vaffa e i leghisti ancora più duri (puri magari non pretendono di esserlo)si sono scornati come tori nell’arena contro tutti e ora questo idillio per interesse, veramente, non si può vedere. Ma davvero pensano che gli italiani siano tutti rinco… come ha detto Di Battista? Magari ci mettono un po’ a realizzare di avere dato il voto superficialmente o presi dalla disperazione, ma poi, gli italiani come lo danno, il voto, cosi’ sono anche capaci di toglierlo a chi si dimostra, diciamo, incoerente per non dire altro, fin dal primo momento. Questa farsa della composizione del governo finirà appena il Presidente Mattarella li metterà tutti in fila per sei col resto di due e allora ci sarà da divertirsi (si fa per dire). Per ora fanno tutti i conti senza l’oste, soprattutto i boriosi Cinquestelle che sono diventati, da rivoluzionari, la caricatura del politico più ortodosso.Per ora i “Quarantaquattro gatti” stanno facendo prove tecniche di distensione ipocrita, ma non appena ci saranno le consultazioni inizierano i dolori.

Grazie MGG. Ma la domanda alla quale ho risposto “No” era un’altra: “Hai capito chi comanda oggi nel PD?”.

Pubblicato oggi su “Italians” del Corriere della Sera.

 

P.s.Dalle notizie di oggi e cioè dell’apertura di Berlusconi al governo coi Cinquestelle, sembra cosa fatta, il re degli inciuci ha detto SI. Bene, avrebbero una maggioranza bulgara e potrebbero governare per i prossimi 20 anni (almeno fino a che Berlusconi compie 100 anni, poi si vedrà).

2 commenti su “44 gatti”

  1. Sono curioso di vedere come una simile alleanza concilierebbe i programmi dell’una e dell’altra fazione, programmi che, prima delle elezioni, erano reciprocamente e decisamente rigettati. Come non tradire gli elettori che hanno votato una parte in opposizione all’altra?
    Come conciliare, per esempio, il reddito di cittadinanza, che richiederebbe un forte finanziamento, con la promessa di ridurre la pressione e di applicare la flat tax al 15%.
    Certo, in politica tutto è possibile, basta buggerare coloro che hanno creduto alle facili promesse.
    Infine verrebbe messa a nudo la falsa promessa del “movimento” di rifiutare le soluzioni pasticciate, e di non ricorrere agli “inciuci” così detestati .

  2. Berlusconi sembra essere entrato in partita aprendo ai 5stelle e adesso DiMaio e Salvini sono con le spalle al muro. Voglio vedere come fanno i cinquestelle a smarcarsi
    e voglio vedere Salvini come fa a fare ancora il gradasso, tutti insieme, centrodestra e Cinquestelle avrebbero tutti i numeri per governare un decennio.
    Ma Taverna ha detto “mai al mondo con Berlusconi”. Intanto lui però la ciambella l’ha lanciata e se non la prendono potrebbero annegare anche questa volta.
    O si compromettono o si danno all’ippica. Non hanno molta scelta. O nuotare o affogare.

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