Lo squalo e il cul de sac

Leggo dei negoziati di pace in corso ad Abu Dhabi e terminati oggi, notizie frammentarie e ne evinco che stanno solo facendo melina. Manfrine, insomma. Come al solito. Putin vuole il Donbass mentre Zelensky dice che non ci sarà mai la rinuncia territoriale da parte ucraina. Ah, davvero, siamo a buon punto. I russi vogliono una Ucraina disponibile e carina e soprattutto neutrale, magari senza esercito e pronta a fare tutto quello che i russi le ordinano. Pare che non ci siano davvero progressi anche se quel borioso di americano continua a dire che stanno facendo passi da gigante, si le balle stratosferiche che racconta fanno passi da gigante. Anche se le sue super smargiassate in Venezuela e ora in Iran, stanno mettendo a dura prova i nervi dell’amicone russo.

Nulla di fatto dunque, per ora per il conflitto russo-ucraino. Ma intanto pare che ci sia un certo Bonne inviato di Macron a Mosca che sta sfruculiando per ottenere una telefonata tra il leader francese e il capo del Cremlino. Che cosa si debbano dire quei due non è dato sapere. ma questo Bonne starebbe lavorando per questo. Certo se Macron riesce a convincere Putin a ritirarsi bisogna fargli un bel monumento. Minimo. Trump allora potrebbe andare a nascondersi, ma sarebbe chiedere troppo a uno che pur di mettersi in mostra sta minacciando tutto il mondo e forse oltre.

Che argomenti pensa di mettere in campo Macron? Cosa gli passa per la testa al francese? Mah, va a sapere, ma coi francesi non si può mai dire, la loro grandeur è tale e tanta che ci provano anche a fare bingo coi russi. Non si sa mai. Ma in fondo ogni tentativo per arrivare alla fine di questa guerra senza fine è il benvenuto.

Intanto però la guerra va avanti, gli ucraini dicono di aver ucciso oltre cinquantamila soldati russi solo a gennaio, dicono. E dicono anche che Starlink per loro è stata chiusa e quindi non hanno più accesso alla possibilità di colpire in Ucraina tramite il sistema prodotto da Musk. Inoltre pare che l’economia russa stia dando segnali di cedimento. Ma i boriosi portavoce del capo russo sono sempre a dire che loro stanno benissimo e che gli europei fanno schifo e che gli italiani li stanno accusando anche di alimentare la diffusione delle zanzare sul suolo italico.

Sbruffoni, troppo sbruffoni…forse qualche cosa nell’apparato perfetto si sta rompendo? Forse dopo quattro anni che non avanzano che di qualche millimetro al giorno, si stanno un po’ ridimensionando? Forse cominciano a capire che Zelensky è un osso più duro di quello che pensavano? Che è riuscito a radunare intorno a sé un bel pezzo di mondo e lungi dallo stancarsi delle loro continue minacce si sta attrezzando per diventare lui una minaccia per loro?

Dicono, i vari portavoce che sappiamo chi sono ormai, abbiamo imparato fin troppo a conoscerli, che vogliono solo che l’Ucraina rispetti i territori da loro occupati e sia malleabile e dolce con loro e con i russi che convivono con loro, ma pensa te! Dopo quattro anni che li massacrano, che gli hanno sconvolto la vita, si “accontentano” della loro “comprensione”?

Davvero, sono patetici oltre che ridicoli. Spero che Zelensky non molli e sono sicura che non molla: sta dando lezioni a tutti di come si affrontano i prepotenti e se riuscirà a ottenere che i russi indietreggino anche di poco, avrà fatto un capolavoro del quale tutti dovremmo essergli grati. Ma la strada è ancora lunga e però è l’unica, altre non ce ne sono e forse anche per i russi è arrivato il momento di capire che la strategia dello squalo comincia a perdere colpi e forse il “pesce rosso” che avevano sottovalutato li sta facendo finire in un cul de sac dal quale faticheranno molto ad uscire. E, si sa, risalire dal cul de sac non è impresa facile neppure per gli squali.

17 commenti su “Lo squalo e il cul de sac”

  1. Taiani ha detto che ha sventato attacchi hacker russi in occasione delle Olimpiadi in hotel di Cortina e a Milano. Una Zacharova furiosa dice che ci vogliono le prove.
    Ha ragione, ma che cosa dici Tajani, ma quando mai i russi farebbero di questo cose, ma che ti inventi? Ne va dell’onore della Russia, ci tengono i russi al loro onore, non si può sentire una cosa del genere. Tajani ha risposto che lo hanno detto i russi di aver fatto quegli attacchi, ma lei insiste: porta le prove.
    Mi sa che questi saranno i giochi olimpici meno giocati di sempre, lo sport sarà in sordina ma daranno l’occasione a tanti per attacchi ibridi di ogni tipo.
    Ma tanto che cosa scrivo a fare? i simpatizzanti dei russi qui sono in maggioranza, mi sa che mi conviene mettermi in aspettativa e andare a Cortina a sciare.

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  2. Alla cerimonia inaugurale (molto bella) dell’apertura dei giochi olimpici invernali, la squadra israeliana è stata subissata da una bordata di fischi come , in parte anche quella americana, fossi stato lì avrei fischiato anche io, che Israele partecipi alle competizioni sportive è una vergogna.
    R
    ma tu non sei quello che diceva che non bisogna discriminare gli sportivi e gli artisti russi? Come mai in questo caso i fischi ti piacciono?
    Comunque decisamente bella la cerimonia di apertura:
    https://www.youtube.com/shorts/fGVIRXwzhuo
    Commovente Laura:
    https://www.youtube.com/shorts/HpIUcW_4ZO0
    Ragazzi, fatevi e fateci onore:
    https://www.youtube.com/shorts/kj0iysTHcBY
    e che sia foriera di pace:
    https://www.youtube.com/shorts/IPi4nQFs2MA

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  3. A proposito dell’inno nazionale cantato con bravura e pathos da Laura Pausini, io mi sono sentito un po’ a disagio.
    Abbiamo superato e cancellato tanti retaggi del periodo fascista e monarchico del secolo scorso; abbiamo fatto persino delle vere damnatio memoriae, e ci portiamo dietro le parole di quell’inno che sono intrise di retorica bellicista savoiardo/fascista.
    Ma quale vittoria? Peggio ancora se è schiava di Roma! Ma quale bisogno di stringersi a coorte ed essere pronti alla morte? Vannacci non avrebbe saputo scrivere niente di peggio.
    Oggi un inno nazionale serio e non anacronistico dovrebbe inneggiare alla pace e alla fratellanza tra i popoli.
    Credo che sia abbondantemente tempo di cambiare quelle parole di altri tempi, che non rappresentano e non hanno mai rappresentato i sentimenti del popolo italiano.
    Meglio, intanto, suonarlo senza parole.
    R
    Ma no, ma che dice? E’ un simbolismo, le parole vanno prese per concetti e non attualizzate ma riferite all’epoca in cui è stato sccritto. Non posiamo sempre rifare tutto a nostro piacimento perché qualche cosa “non è più di moda”, gli italiani sono molto (lei ne è uno) usa e getta e dimenticano in fretta.

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  4. Signora Gazzato, sono d’accordo con lei che quelle parole avevano senso quando sono state scritte, ma oggi stridono.
    Se l’inno lo cantiamo oggi, deve rappresentare il nostro sentire di oggi.
    Per inciso, non credo che gli italiani siano mai stati così combattivi neppure nel periodo fascista.
    R
    gli italiani sono anche molto diversi tra loro, farne una generalizzazione è, secondo me, sempre sbagliato.

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  5. Approfitto dell’accenno alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina fatto dal il mio omonimo per fare anch’io qualche considerazione su questo avvenimento.
    Molto bello e suggestivo lo spettacolo di apertura allo stadio Giuseppe Meazza di San Siro(ribattezzato dal telecronista, Stadio Olimpico), ma l’illusione che la fantasia delle coreografie, delle luci e dei costumi potesse averla vinta sulla retorica ben presto è svanita: “Un ricco mosaico di persone culture e lingue”, così ha declamato nel suo intervento di apertura -chissà perché in lingua inglese- il promotore di Milano -Cortina Giovanni Malagò. E il telecronista ha magnificato le Olimpiadi come “momento di aggregazione contro ogni discriminazione”: peccato però che alla Russia e alla Bielorussia non sia stato dato il permesso di partecipare al “ricco mosaico” di cui ha detto l’ex presidente del CONI, e che queste parole siano sembrate una barzelletta nel vedere che tra le tante Nazioni che sfilavano mancavano la grande Russia e la Bielorussia, nazione che non è neppure in guerra.
    E che dire dei Giochi che sarebbero stati fatti a “costo zero”? Due miliardi spesi per le strutture vere e proprie, più 4-5 miliardi destinati alle infrastrutture, anche se di queste solo il 41% sono state ultimate, il resto sarà pronto quando le Olimpiadi saranno finite da lungo tempo. E col tempo, si sa, anche i costi lieviteranno. Un esempio? Per il biathlon ad Anteselva, dai 4,7 milioni di euro previsti i costi sono lievitati a 55 milioni (come termine di paragone, vedasi i 33 milioni destinati dal governo Meloni per i danni del ciclone Harry il Sicilia).
    Ma queste sono inezie, l’importante non è partecipare, come diceva De Coubertin, ma vincere (e non parlo della medaglia d’oro conquistata oggi da Francesca Lollobrigida, ma di opportunità molto appetibili come l’assegnazione di grandi eventi). .
    R
    molto strano che un amante dello sport come te si soffermi sui particolari. Soldi spesi, malizie varie del governo etctec. Bella la cerimonia ma nn c’erano i russi e i biolorussi.
    Una grave perdita, davvero, sono sincera, i russi avrebbero potuto dare molto nella competizione più importante e invece a causa di una stupida guerra di aggressione che va avanti da quattro anni voluta da Putin e i suoi sodali oligarchi con l’unico scopo di mantenere il potere, i russi non solo hanno i loro figli che muoiono ogni giorno per portare via la terra ad un popolo sovrano, ma non possono neppure avere la soddisfazione di vedere i loro atleti competere e vincere. Chiedilo a Putin come mai, ti risponderà che lo fa per il bene del suo paese (sic). La Bielorussia è complice del massacro che stanno facendo i russi in Ucraina.

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    • @Alessandro: e vorrei vedere, ci mancherebbe solo che Russia e Bielorussia partecipassero. Già ci è toccato Vance, arrivato con stuolo e pretese da Emiro (e meno male che…). Per fortuna è stato fischiato, lui e consorte. Grazie Milano.
      R
      tutto lo stadio ha fischiato Vance e ha fatto molto bene, ha espresso la contrarietà ad un fascista il quale era stato preventivamente avvisato che sarebbe potuto succedere. Ma lui è andato lo stesso in pompa magna ed è stato fischiato alla grande. Lui ha protestato di brutto col comitato olimpico ed ha chiesto di scovare quelli che avevano fischiato. Questo video ne da conto (al momento no so se i media italiani lo abbiano riportato). la cosa è gravissima perché questo fatto davvero è contro la libertà di espressione e la convenzione di Vienna art, 41. Vance vai a comandare a casa tua e se non ti piacciono i fischi stattene li!
      L’opposizione ha chiesto giustamente una interrogazione parlamentare su questo fatto, ripeto non so se i media italiani lo hanno ripreso.
      Il fatto è di una enorme gravità Però, dice la speaker, gli atleti hanno potuto parlare liberamente ed hanno condannato quello che succede in America sotto l’amministrazione di quel cialtrone che posta Obama e Michelle con le sembianze di scimmie.
      Un fatto ancora più grave che non capisco come il governo italiano abbia potuto tollerare che agenti della Ice facciano il servizio d’ ordine per le olimpiadi in Italia, lo trovo intollerabile e su questo Meloni sbaglia e mi delude, gli agenti Ice vanno cacciati subito.
      Sembra che l’altro giorno a Milano abbiano fermato un architetto fuori da un bar e lo abbiano trattenuto qualche ora senza motivo.
      Questo non si può fare e davvero su questo il governo deve essere molto chiaro e fornire dettagliate spiegazioni.
      https://www.youtube.com/watch?v=y2cWkbLLP68

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      • Francesco, sfido la censura del blog (già in atto nella mia replica al commento in calce al mio post) per ribadire l’ipocrisia e il doppiopesismo di queste Olimpiadi che hanno escluso Russia e Bielorussia, ma non hanno fatto una piega per la partecipazione di Israele, il cui genocidio dei palestinesi è ancora in atto, e degli Stati Uniti pienamente complici. Quando di dice che il servilismo è più forte di ogni bassezza morale.

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        • @Alessandro: se avessero escluso anche Israele non avrei battuto ciglio. Non è stato così, pace. Intanto niente Olimpiadi per la Russia, è già qualcosa, e per me è giusto. Se cominciamo con gli “e allora questo, e allora quello” e a far il conteggio delle ipocrisie non finiamo più.

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          • Francesco, secondo me nessuno va escluso alle Olimpiadi perché la Nazioni non sono le cricche che le comandano e sottomettono, le Nazioni sono prima di tutto i popoli e i popoli non si macchierebbero mai delle nefandezze del potere.
            Saluti.
            R
            ti passo la risposta a Francesco, ma rimane “in vigore” quanto ho scritto ieri.

        • Mariagrazia, le mie considerazioni dipendono da quelle che fai tu: se tu trovi giusto che Russia e Bielorussia vengano escluse dai giochi e nello stesso tempo non ti indigni che non vengano escluse Israele e Stati Uniti, cosa devo pensare?
          D’altro canto, non hai scritto tu che a volte sei “dura” nelle risposte, ma sincera? Così ho agito io. In quanto alle scuse, cara Mariagrazia, credo che le scuse non si chiedano, se si ha in un rapporto paritario, da amico ad amico, come credo debba essere, che senso hanno le scuse? Ti ho forse mai chiesto le scuse tutte le volte che mi hai tacciato di insensibilità verso gli ucraini, di essere un putiniano, di prestarmi alla propaganda russa? Mai chieste, tra amici sono un nonsenso. Comunque, fai come credi. Se mi pungerà vaghezza di scrivere, e tu mi censurerai, me ne farò una ragione. Nell’attesa, nel giorno del mio onomastico mi va di citare una cantante venete che mi ricorda bei tempi passati

          https://www.bing.com/videos/riverview/relatedvideo?q=se+perdo+te+patty+pravo&mid=9F7764F3667DB86BA5199F7764F3667DB86BA519&mmscn=stvo&mcid=4A9BDC08DB094C4EBEE66BCDD9A6389E&FORM=VAMGZC

          R
          scuse accettate.
          Auguri.

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          • @Alessandro: oh no, i popoli si macchiano di nefandezze, eccome se si macchiano. Mi sembra superfluo riportare esempi. Auguri.

  6. Faccio una premessa, gli atleti russi e bielorussi ci sono anche a Cortina e gareggiano con la sigla AIN (Individual Neutral Athletes), sono una ventina.
    Lo sconcio di far gareggiare Israele è la cartina di tornasole dell’ignavia e dell’ipocrisia occidentale, che fa finta di non sapere.
    Quoto il mio omonimo, tutto il resto come diceva il Califfo “è noia”.

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  7. Per Francesco.
    I popoli vengono manipolati, illusi, ingannati e sobillati, dal potere, basta vedere, nel ventunesimo secolo cosa succede in Italia.

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