I tre fermati per le violenze durante la manifestazione del 31 gennaio scorso a Torino, sono stati scarcerati ieri dalla Gip torinese (uno è andato agli arresti domiciliari). Si sono difesi dicendo che loro non hanno fatto nulla, il più giovane dei tre si è avvalso della facoltà di non rispondere ma ha spontaneamente dichiarato di non aver preso parte al pestaggio dell’agente Calista.
La cosa ha suscitato molte polemiche anche fra la gente comune: ma come? dopo il disastro che abbiamo visto tutti, questi tre se ne tornano a casa quasi come se nulla fosse (due hanno solo l’obbligo di firma), dicono alcuni, ma allora è quasi un’istigazione a delinquere ancora visto che se la sono cavata così presto.
Il clima a Torino dopo la devastazione di gruppi di violenti organizzati che hanno sfasciato vetrine, lanciato di tutto contro la polizia e picchiato a sangue un poliziotto è quello di una città che fatica a riprendersi. Già, come fatica a riprendersi un po’ tutto il paese da questo clima da campagna elettorale tra le più accese degli ultimi decenni.
Il governo sarebbe quello che istigherebbe le violenze, questo dicono all’opposizione che si stracciano le mutande per condannare ma poi si girano contro Meloni per puntare il dito contro la “fascista” buona a niente e che approfitta (secondo loro) del clima per reprimere le manifestazioni di protesta: insomma un regime “fascistoide” in piena regola. Dicono.(Alla faccia della repressione…non ricordo tanti cortei tutti insieme come da quando c’è in carica questo governo).
Cito, solo come esempio di “diamantina purezza” e di stile, la frase “pacifica e moderata” della ex grillina ex sindaca (pregiudicata) Chiarissima Appendino:
“Ho immaginato per un attimo colleghi di destra che sorridevano guardando quelle immagini, perché gli anarchici sono i vostri migliori alleati“.
Direi spudoratina, ma ci sta i grillini sono quelli che sono andati al governo anche coi voti dei no Tav che gli avevano creduto quando avevano promesso di sostenerli e invece, gli spudorati, non solo non hanno mantenuto la promessa ma nel primo dei loro due governi hanno messo al Viminale proprio il “collega di destra” che ora riderebbe …decisamente Chiarina Chiara e spudorata come da contratto (la spudoratezza è un obbligo per i grillini o ex tali basti vedere come si è comportato e si comporta il loro attuale leader che ha scippato il partito al suo fondatore, il comico predicatore della teoria del Vaffa, miliardario e con un figlio condannato per stupro) e si bea di essere stato un grande primo ministro quando ha messo agli arresti domiciliari mezza Italia ed ha ordinato cariche di polizia contro i manifestanti durante la pandemia e nei suoi due governini ha quasi ottenuto lo scopo (non dichiarato) di mandare in bancarotta lo stato.
Angelo (non a caso) Bonelli, angelicamente risponde che avere dei rappresentati del partito alla manifestazione pacifica (pro Askatasuna) non significa affatto avallare le violenze, e si indigna (anche lui)…insomma indignazione generale e intignazione globale su una posizione decisamente scomoda ma che paga. Persino Bonaccini, redivivo, ha dichiarato a Repubblica che lui condanna i violenti ma il governo però non ci marci.
No, non marciarci governo, a marciare bastano i 1500 che hanno compiuto quel disastro che hanno quasi ucciso un poliziotto e che si sono dileguati nella nebbia. Uno squadrone para militare, qualcuno li ha definifiti (mi pare un sindacalista della Polizia) molto ben equipaggiato ed addestrato (anche a negare e mentire).
Se il governo non cade di suo, ci pensano loro a fomentare disordine e violenza, liti e contro liti, battibecchi e contro accuse, tutto a ridosso del referendum che, guarda caso, si tiene a breve in un clima decisamente da day after. Non a caso proprio a febbraio ci sono stati sconvolgimenti epocali in Francia e Torino in fondo non è poi così distante dal confine (tra la realtà e la fiction).
Io credo che si possa convenire su alcuni punti.
Le manifestazioni, anche quelle pacifiche, devono essere autorizzate, perché turbano la vita della città e mettono in difficoltà i cittadini; bisogna deviare mezzi pubblici ecc…
Nell’autorizzazione si specifica anche quale percorso deve seguire il corteo.
Se la polizia, per valutazioni a sua discrezione, impedisce l’accesso a delle aree sensibili – che ovviamente non erano comprese nel percorso autorizzato – i blocchi vanno rispettati e il corteo deve cambiare strada.
In questo caso si parla di manifestazione pacifica.
Chi solidarizza con i terroristi aiutandoli ad entrare, coprendoli mentre di mascherano e si attrezzano, facendo massa dietro ai loro assalti ai cordoni della polizia, coprendo la loro fuga, non è un manifestante pacifico, ma un sostenitore dei terroristi.
Chi, pur non essendo mascherato e camminando a volto scoperto, avanza fianco a fianco con quelli che lanciano razzi e sampietrini contro la polizia non si può lamentare se manganellano anche lui. E non deve andare a piagnucolare tenendosi la testa sanguinante. Ai veri manifestanti pacifici che si sono tenuti a distanza dagli scontri nessuno ha torto un capello.
Forse il governo ci guadagna, secondo il meccanismo degli “opposti estremismi” già teorizzato negli anni ’70. Ma se gli amici dell’Appendino sono stupidi e fanno la rovina della sinistra, la colpa non è del governo che ne approfitta.
Che ci fossero agitatori mandati dal governo è improbabile semplicemente perché non ce n’era bisogno. L’ala terrorista della manifestazione era già abbastanza agitata di suo.
Anche la Magistratura, liberando prontamente i fermati, non ha fatto una mossa utile al fronte del “no” al referendum. In un caso come questo li potevano trattenere almeno qualche giorno per ulteriori accertamenti.
A parte che a me pare strano che di una persona che ha partecipato ad un assalto di gruppo contro la polizia si possa dire che non ha fatto niente.
Per me cittadino qualunque il solo fatto di partecipare in gruppo a certe azioni dovrebbe essere un reato, anche se non è dimostrato che hai picchiato personalmente qualcuno.
Un’ultima considerazione. In questo clima, se vogliamo andare verso la chiusura di tutti cosiddetti “centri sociali”, il governo dovrebbe dare il buon esempio sfrattando Casapound. Che si trovino anche loro una sede normale e se la paghino a prezzi di mercato!
R
lei che vive a Roma dovrebbe sapere che Casapound è molto più complicato da sgomberare, oltretutto ci vivono da anni una ventina di famiglie.
Nessun governo finora, di nessun colore dal 2003 ci è riuscito.
https://www.ilpost.it/2019/07/26/sgombero-casapound-roma/
https://www.romatoday.it/politica/sgombero-casapound-quando-censimento.html
Rispetto ad Askatasuna che era solo un punto di incontro, nella sede di Casapound ci stanno anche delle famiglie.
Se non è facile sgomberarlo si potrebbe regolarizzare stipulando contratti di affitto a prezzi di mercato.
Forse è meno prioritario di quell’altra quarantina di locali occupati abusivamente a Roma, ma in questo momento sarebbe un segnale importante.
Off topic
trovo ridicola tutta questa storia della somiglianza di Meloni con l’angelo di San Lorenzo.
Ma quanta indignazione per una cosa del tutto irrilevante, credo che la somiglianza ci fosse ma non credo che Meloni ci avrebbe ricamato un culto della personalità era una semplice somiglianza e finiva lì. Quante storie per nulla, In tutte le epoche gli artisti hanno ritratto personalità politiche, principi e marchesi ma nessuno ha mai protestato. Se la somiglianza fosse stata con Schlein scommetto che avrebbero detto che non le somigliava affatto.
In effetti, sarebbe stata improbabile per un angelo una faccia come quella della Schlein……
Il manifestante più giovane rilasciato dal gip ha dimostrato con documentazione fotografica che lui col pestaggio non c’entra anche perché brandiva un pericolosissimo cellulare con entrambe le mani.
Ora, a prescindere da questa lettera a difesa dell’ICE italiana e delle critiche a casaccio a chi vorrebbe rappresentare uno Stato di Diritto e non un regime fascistoide come quello attuale, mi intriga di più la buffonata della “Melogna” spacciata come Angelo (vendicatore) e l’ignoranza crassa di chi si precipita a vedere un modesto ritratto del premier e non il “Cristo di Guido Reni” che è ospitato nella stessa basilica.
Il buon Luigi sembra orgoglioso della beltà della cinquantenne politica, del resto pure lei quando inneggia al suo “camerata” Orban usa abbondantemente filtri e levigatori elettronici, fa il parallelo con la Schlein e lui che di angeli ne conosce un bel po’ probabilmente sa che viso abbiano.
Temo che l’iconografia religiosa abbia utilizzato (come la “Melogna”) i filtri dell’epoca, dipingendo il bello e incarnandolo ariana-mente con capelli biondi e occhi azzurri che, per le latitudini assai poco imbastardite all’epoca dei fatti rappresentati, sono quantomeno improbabili.
Più che un angelo considerando l’altezza del premier, il sacrestano “artista” avrebbe dovuto rappresentare un cherubino, ma vabbè si sa che l’amore è cieco e qui sopra ne abbiamo la più plastica rappresentazione.
Il sacrista ha “confessato” successivamente alla cancellazione di quel angelo con le “borse” della spesa sotto gli occhi, era proprio la “Melogna” quell’opera blasfema, non risulta che gli angeli abbiano figli concepiti nel peccato, stravedano per chi propugna le leggi razziali e facciano parte di un partito zeppo di personaggi che infrangono tutti i 10 comandamenti, ma vabbè, la prova provata che fosse lei eccola:
https://www.artribune.com/wp-content/uploads/2026/01/e-lei-o-non-e-lei-873×1024.png
Non era proprio una semplice somiglianza, pure le ombre della piega della bocca ha copiato assumendosi un ruolo che per legge non gli compete e non avrebbe potuto svolgere autonomamente.
Adesso il ritratto dell’angelo rappresenta anche meglio il nulla cosmico che il premier incarna:
https://dimages2.corriereobjects.it/files/image_572_429/files/fp/uploads/2026/02/04/698333ac66a1a.r_d.601-198-6090.png
A Luigi segnalo che in tutte le epoche i politici e le personalità di spicco “pagavano” per lasciare ai posteri traccia del loro passaggio terreno, gli artisti potevano pure autocelebrarsi come fece Raffaello nelle stanze vaticane, dove i suoi colleghi illustri da Michelangelo a Leonardo o Bramante venivano immortalati nella “Scuola di Atene”:
https://www.analisidellopera.it/wp-content/uploads/2018/05/Raffaello_Scuola_di_Atene.jpg
Mi scuso per l’osceno paragone tra Raffello Sanzio e il sacrestano con l’hobby della pittura Bruno Valentinetti, che ha fatto della piaggeria una fede, ma la differenza è sostanziale.
PS: Non sfugge la battutina di Luigi che evidentemente considera la Schlein non degna di essere rappresentata, è tipico della destra utilizzare certo metro per definire la donna…
R
la tua è un’ossessione, vedi “destra” dappertutto.
A59
io credo che dobbiamo cercare di addivenire a qualche compromesso, non puoi continuare a dipingere il mio blog come la sede staccata di Atreyu perché non lo è e io non sono la segretaria della premier.
Ma non posso stare a puntualizzarlo ogni volta.
Qui non è la succursale del governo, distingui le cose. Io sono io e io non sono lei e neppure le somiglio lontanamente. Sono alta circa il doppio, mora (ora brizzolata) con gli zigomi sporgenti e i piedi 41. L’unica cosa che ho in comune con la premier è che sono donna, come lei. Punto.
Ergo, vedi se riesci a trovare un modo di confronto che non sia sempre così esacerbato perché io comincio a stancarmi di rappresentare questo clichè che non mi appartiene.
Sono molto diversa e tu manco sai quanto. E ho l’impressione che questa tua “narrazione” stia diventando un deterrente per chi un tempo entrava qui a discutere e commentare e ora sembra che fugga inorridito.
Devo essere sincera, a volte (un po’) mi esasperi e, ovviamente, il blog ne risente. Ma io so che tu sai essere un uomo anche molto simpatico e divertente, vedi se ti riesce almeno ogni tanto di considerare quanto mi sforzo (davvero) ogni volta di ripetere. Grazie.
Nel merito:
secondo te aspettava che lo prendessero con la pistola fumante?
E in quanto al ritratto, si beh, forse si è innamorato, succede, la premier è carina e anche un sagrestano può avere delle debolezze.
Ma cosa c’entrano le infami leggi razziali col governo? ma per favore cerchiamo di non esagerare sempre coi termini tanto abbiamo capito da che parte stai.
https://www.youtube.com/shorts/2L8TkOqKUJc
A59, era prevedibile che si attaccasse ad un episodio insignificante per dire cose insignificanti.
Dice la BM che lei sa essere un uomo simpatico e divertente. Sono d’accordo e aggiungo che, se vuole, sa fare anche considerazioni molto intelligenti e acute. Forse l’irrilevanza del tema non lo meritava.
Lei sa quanto me che gli angeli nell’iconografia religiosa sono rappresentati rotondetti e con lineamenti minuti; non con un nasone e dentoni. Il fatto di rappresentarli biondi voleva probabilmente significare che erano diversi dagli esseri umani.
Le borse sotto gli occhi non somigliavano. Quelle della Meloni sono firmate.
Ma è chiaro che stiamo dando una valenza che non a quello che era un semplice scherzo. Un indicatore dei mala tempora che currunt.
Il ragazzo fermato non era un combattente, ma un “corrispondente di guerra” che stava lì sperando di filmare col cellulare qualche poliziotto intento a manganellare i manifestanti? Verosimile.
Io, però, sono meno sottile del giudice. Dice un proverbio popolare che anche chi porta il sacco con la refurtiva è un ladro.
Per una persona semplice come me tutto quel drappello da cui partivano razzi che sembrava “Apocalypse now”, sanpietrini ed estintori, era costituito complessivamente da terroristi, per il semplice fatto cha stavano andando insieme e tutti d’accordo ad aggredire e a distruggere.
L’accenno alle leggi razziali è uno di quelli che la Meloni ha definito “gli argomenti della sinistra quando si trova alla disperazione”.
Mettere un malvivente immigrato, che può essere benissimo albanese o romeno, in un centro per l’espulsione, è solo una misura di ordine pubblico, e non c’entra niente col suprematismo bianco. Quando gli accostamenti sono palesemente forzati e inconsistenti sortiscono l’effetto opposto.
R
semplice lei?
Ha ragione. Era una battuta.
Però, anche se tendo ad analizzare e a distinguere per non fare di tutta l’erba un fascio, sui principi essenziali ho le idee chiare e non apprezzo le arrampicate sugli specchi.
Caro Luigi, la prego di non essere banale, ringrazio per l’immeritato parziale apprezzamento ma le ragioni iconografiche che lei argomenta sono alquanto approssimative.
La rappresentazione che lei ipotizza è figlia del rinascimento mentre i primi angeli compaiono nell’iconografia sacra intorno al 4° Secolo in età paleocristiana, e non venivano affatto rappresentati biondi e con gli occhi azzurri, si vada a vedere visto che è di casa “L’annunciazione in S.Maria Maggiore”:
https://it.wikipedia.org/wiki/Angeli_nell%27arte#/media/File:Annunciation_on_the_triumphal_arch_of_santa_maria_maggiore_in_rome.png
Con tutti i soldi che si prende per devastare il paese con leggi liberticide e provvedimenti “ad minchiam”, ci credo che le sue borse sono firmate, condivido.
Lei pure continua a dare interpretazioni a casaccio e da bar, non si scherza con i beni culturali e i restauri sono regolamentati per legge, pensa te se adesso il primo Lenzini che passa con l’hobby del bricolage può mettere mano in edifici storici e vincolati.
Il sacrista non poteva e non doveva affrescare nulla tantomeno “scherzare” dipingendo la sua amata a beneficio della sua vanità.
La sua idea spiccia e “ungherese” della giustizia non mi stupisce lei è uomo di destra e il diritto per voi è optional.
Io ad esempio ho visto un servizio dove un uomo ultrasessantenne a Torino è stato massacrato di manganellate e lasciato sanguinante in mezzo alla strada dai probi agenti della polizia, se non mi crede si guardi in podcast l’ultima puntata di “Piazzapulita”, le immagini non mentono.
Lei è decisamente semplice lo testimonia la faciloneria con cui approccia i vari temi.
Sicuramente all’interno del corteo si sono infiltrati agenti criminogeni, arrivavano da mezza Europa, come sempre, ma il questurino Piantedosi non ha fatto nulla per intercettarli e rispedirli al mittente anche se era a conoscenza della loro presenza.
E il motivo per me è chiarissimo, innescare gli incidenti e lasciar fare per poi dare l’ennesimo giro di vite (inutile) alle libertà collettive.
La “Melogna” dovrebbe studiare un po’ di più e berciare un po’ meno, è stata messa nel girone degli ignoranti dalla leghista Buongiorno e pure da Nordio, anche se ha solo un diplomino del Turistico-alberghiero, potrebbe applicarsi un po’ di più per evitare di far figuracce istituzionali.
E il suo pressapochismo “razziale” è certificato dal fatto che nemmeno sa che la Romania non produce “immigrati” perché i suoi cittadina sono comunitari e godono delle agevolazioni di Shengen ergo possono andare dove vogliono in UE.
E per di più dimostra che non conosce affatto il Diritto Internazionale, prima di scrivere abbia la bontà di documentarsi un minimo sindacale anche se non sopporta i sindacati.
Buona giornata.
Mia cara Mariagrazia, miglior definizione del tuo blog a mio parere (mio eh), non potevi dare, sembra davvero la succursale di Atreju (per partecipazione) e tu la responsabile della comunicazione (alla Donzelli).
Ma quale compromesso vorresti, i compromessi vanno bene per i democristiani e io non lo sarò mai.
Tu “sembri” (virgolette) l’ufficio stampa della “Melogna”, quello che scrivi “tu” è perfettamente sovrapponibile a quello che fa e dice “lei” e qualcosa vorrà pur dire.
Se sei distante dovrebbero esserlo anche i tuoi pensieri, io di differenza ne trovo pochina, a parte Trump che “lei” adora al punto di farle da servetta, trovo un’adesione di pensiero pressoché sovrapponibile, non ti piace la cosa? Pazienza fino a quando non scriverai cose diverse.
Se preferisci avere “qui” quelli che la pensano come “te” e come “lei” che mi paiono la maggioranza, non hai che da dirlo, posso pure rinunciare a scrivere qui e così ve cantate e ve la suonate come vuole la succursale di Atreju.
Se non fosse così non ti domanderesti cosa c’entrino le leggi razziali col governo, evidentemente sei tanto innamorata di “quella” almeno quanto il sacrestano, se poi un cellulare è equiparato a un’arma direi che non c’è nemmeno da discutere e di sicuro politicamente non sto dalla tua (vostra) parte.
Grazie per gli apprezzamenti che ricambio, peccato doverti vedere sempre assisa sulla sponda destra del fiume.
Buona giornata.
R
la destra è la migliore garanzia di sopravvivenza per la sinistra italiana. La contrapposizione politica è la base della democrazia. Il fiume senza la sponda destra sarebbe un pendio secco e scosceso in cerca di sponde (destre). La mano sinistra senza la mano destra si sentirebbe inutile e persa …va bè, per oggi basta così.
Grazie troppo onore per il blog il paragone. Ma dove li vedi tutti questi “voi” (di destra) qui e tutti quelli che “la pensano come me”?
A59, lei appiccica le sue idee su di me. Se le riesce così difficile ragionare a schema libero senza passare attraverso categorie prefabbricate, appiccichi pure.
Io non sono di destra, e non ho molta stima per quelli che si dichiarano di destra o di sinistra, così come per quelli che si dichiarano della Roma o della Lazio.
Inevitabilmente vedono le cose attraverso un vetro colorato e deformante, che io, per fortuna, non ho.
Io non sono di destra. Sono sempre stato un moderato di centro. Il massimo delle mie simpatie a destra, in gioventù, arrivava a Indro Montanelli.
Non sono di destra, ma sono nauseato dall’ipocrisia perbenista, contraria al buonsenso e all’interesse del Paese, di cui è intrisa la linea politica delle sinistre. E sono incazzato nero per le politiche autolesioniste per il nostro Paese attuate nel tempo dalla Sinistra.
E gli sto facendo un complimento quando do per scontato che una linea politica ce l’abbiano, e che non consista solo nel fare i bastian contrari della destra qualsiasi cosa faccia.
Allo stesso modo non sono putiniano – non ho nessuna simpatia per il personaggio Putin – ma sono nauseato dalla politica degli americani e dell’Unione Europea, sempre ammesso, anche in questo caso, che una politica ce l’abbiano.
Quanto ai disordini e alle distruzioni di Torino e Milano, ammiro il suo tentativo di rovesciare la frittata con un abile gesto da cuoco esperto (io ci riesco solo usando il coperchio o il piatto).
Quindi, se qualcuno delinque deliberatamente la colpa è di chi non lo ha fermato prima. Io, a questo punto, direi piuttosto che la colpa è di chi non lo ha fermato dopo, e lo ha così incoraggiato a riprovarci.
Ricordo una storiella/quiz psicologico in cui una donna sposata viene ammazzata per strada da un maniaco mentre rientra dalla casa dell’amante. Alla fine della storiella, si chiede al candidato chi è il maggior colpevole. Incredibilmente alcuni non indicano il maniaco, ma il marito che si è rifiutato di andare a prenderla, o l’amante che se ne è lavato le mani, e così via …. . Sembra che la risposta più logica sembri per questo banale e superficiale.
Infine, ho forse detto che l’immigrazione è solo quella extracomunitaria?
Lo so benissimo che la Romania è entrata – purtroppo – nella UE, ma ciò non significa che mi faccia piacere vedere che, al posto dei romani, mi trovo intorno sempre più romeni, che parlano con accento romeno e pensano romeno.
Le razze io non le ho mai nominate. E’ una parola che usa solo lei. Io parlo di differenze di storia e di cultura, e di difficoltà a capirsi e a condividere valori.
Luigi, ma abbia pazienza, mi viene a fare l’elogio di Vannacci in tutte le salse, vorrebbe cambiare la Costituzione (come la destra), mi cita a esempio l’Ungheria per la qualità di vita, vede la schiavitù salariale come un viatico per il padronato, ha votato la “Melogna” etc. etc. e si definisce “al massimo” un moderato di centro?
E non mi invento nulla, riporto frasi che ho letto qui sopra.
Lei si sminuisce e si autoassolve.
Destra e sinistra è vero che non hanno più le valenze che avevano negli ’70, già negli anni ’80 avevano perso di significato politico, ma le loro prerogative sono sempre valide e attuali almeno per me è così.
Io ho detto altro, ma evidentemente lei rimane in superficie, con la narrazione filogovernativa (mendace) che dev’essere quella a senso unico, dove l’informazione è fatta di lingue srotolate, di una piaggeria fantozziana come abbiamo potuto toccare con mano persino nelle patetica sagra dell’ignoranza del direttore di Rai 1, messo lì solo perché è un lecca lecca della “Melogna”.
Non serve nominare le razze ci mancherebbe solo che si mettesse a “vannacciare” sproloquiando di X Mas e “remigrazione” come fa lui, un affiliato alla AFD neonazista.
Se i reati sono in aumento dopo anni di finta repressione ideologica e nulla più qualche domanda al suo posto me la farei.
Lo sgombero dei centri sociali è solo la punta dell’iceberg, la strategia è chiara e lampante, portare il Paese nella deriva autocratica e orbaniana, o trumpiana, o erdoganiana, scelga lei il succo è lo stesso ed imbevibile.
Valori i suoi? Mah…
Mi stia bene.
A59, grazie dell’augurio! Ne ho bisogno (sciatica).
Mi pare che lei sia un teorico, come quelli del ’68, che io ho conosciuto e lei no.
Di quelli che pensano che, se certe teorie cozzano con la realtà, bisogna cambiare la realtà.
Secondo lei ai primi posti nelle aspettative degli italiani medi c’è il reddito e il potere d’acquisto, oppure la possibilità di andare a manifestare armati di fuochi d’artificio?
C’è la certezza che, se un ladro gli entra in casa, si possono difendere senza pesare la reazione col bilancino, oppure l’accoglienza incondizionata per gli immigrati clandestini?
Preferiscono che la magistratura persegua gli interessi dei cittadini piuttosto che i propri principi ideologici, o gli sta bene che rilasci chi, pur essendo andato in strada per picchiare, non è riuscito a ferire nessuno?
Il tanto vituperato Orban calpesta sicuramente qualche diritto di serie B, anche se io non saprei dire quali (me ne elenchi qualcuno lei), ma garantisce al suo popolo sicurezza, sviluppo, fiducia. E quando parla nelle sedi internazionali lo ascoltano, anche se rappresenta una nazione minore.
Gli imprenditori fanno a gara ad aprire aziende in Ungheria.
Per un capo di governo, questo significa aver capito il proprio ruolo e cercare di svolgerlo al meglio.