Si dice dispiaciuto e amareggiato per l’uscita del generale Vannacci dalla Lega. E invece ne è felicissimo. Fa la vittima per far dimenticare che il suo nome compare nei documenti definiti Epstein files, non si capisce bene a proposito di cosa, ma sono intrecci politici internazionali, robetta, lui col pedofilo di sicuro non c’entra, su questo ci metterei un piede sul fuoco. Questa notizia lo fortifica, semplicemente. Non faccia il Salvacci. E’ stato intervistato nientemeno che da Vespa e ora sono tutti li a fargli le condoglianze. Quindi non la racconti. Però al generale che sta tramacciando con Renzi ci credo. Renzi è per sua natura un Richelieu, non sa stare senza complottare qualche cosa con qualcuno. Renzi c’entra sempre nei complotti politici, il grande intrallazzatore è un topos della politica, Renzi è un topo e basta e si vede anche dal sorriso da criceto.
Vannacci se ne va e fonda un partito suo; Futuro Nazionale e soprattutto fonda il MIGA make Italy great again. Ma mica Italy è stata mai grande dai, diciamo si che ha avuto un passato ma che abbia un futuro nazionale è un’incognita che bisogna considerare: siamo da sempre divisi perciò c’è una velleità di fare soprattutto lo sfascia carrozze, l’ego della famosa bilancia, anzi lo spillo della bilancia, perché il generale punge.
Ma alla Lega interessa poco se Vannacci se ne va, anzi ne sono quasi contenti perché lui li trascinava troppo a destra e però il generale è un gallo e di fare la gallina non gli stava bene. Che poi riesca a tramare sotto sotto per far perdere le elezioni al centrodestra, ci può stare, la strategia è pane quotidiano di un militare. Infine, hanno fatto davvero il taxi e lo sapevano, c’hanno provato a tenerlo a bada ma sapevano già come sarebbe finita eddai. Non ci credo che ci credessero in Vannacci, Quel tipo è un osso duro e Salvini se lo voleva lavorare per ammorbidirlo.
Se ne va. E sai che notizia! Uno così è capace di tutto e capaci di tutto sono quelli che gli vanno dietro. E magari “dietro” al generale non ci sta solo Renzi ma un’intera collina che piuttosto che franare si affida al militare.
Ah, dimenticavo, nell’archivio del finanziere, faccendiere, pedofilo, morto (forse) suicida in carcere, ci sono anche Putin e il professore emerito Chomsky, manca solo Richelieu e poi il cerchio si chiude…