Calze a righe

Malagna direi che può farsene due ragioni. Se ti fai il film e poi pretendi che la gente corra a vederlo sei destinata alle delusioni. Già potresti essere contenta così, ti sei fatta un bel film, rimarrà ai posteri, tutti potranno ammirare il tuoi tacchi, l’incedere elegante, i cappelli e gli abiti contro firmati come le cambiali che tu non sai cosa sono perché paga sempre Pantalone Trump, cash. Ma anche no perché hai di sicuro i proventi delle tue varie attività e la tua American Express oro. E allora? Ma si, siediti e guardatelo tre volte al dì e ditti (!) quanto sei bella, affascinante, fortunata, intrigante, intelligente, importante e accattivante. Oltre che impossibile. Ma poi anche basta. Ma si, tanto Jeff (Bezos) non te ne vuole, sa come spende i suoi milioni, lo sa che certi investimenti fruttano anche dopo anni, lo sa, non lo sapesse non sarebbe Jeff. E dunque?

In Australia nessuno è andato a vederlo? Sale vuote? neppure un canguro? E allora? Ma che te ne fai dei soldi degli australiani? Ma che t’importa…è tutta invidia. Quando arriva da noi in Italia …ma quando arriva? Farai il pieno, o il vuoto, ma poi insomma anche chissene. Che vuoi di più dalla vita? non ti pare di esagerare con le pretese? Si, si, lo so che tu non ti lamenti, non ti lamenti mai, mai sentito un lamento uscire da quella bocca…e dopotutto che ti lamenteresti a fare? Sei la compagna dell’uomo più potente del mondo, anche se ultimamente perde qualche colpo, tanto tu e lui ormai vivete in castelli separati e Donny deve fare il passo lungo e ben disteso e dalla tua camera da letto non ci passa neppure col compasso.

Dunque? Ti manca che cosa? Su, dai. Melagna è un nomignolo che ti calza, ma non a te al tuo documentario perché è una lagna. Una lagna costosa e diretta da uno che ha denunce per presunte violenze sessuali (queste donne che vogliono poi?) e prodotta da uno che ha i milioni a pedate che manco sa neppure lui quanti ne ha, l’esercito anzi la truppa che gli fa la revisione dei conti, la passa in rassegna ogni mattina e deve controllare che non gli rubino…pensa che vitaccia…

Contentati su, hai un bel marito, un bel figlio, una casa discreta, sei una donna di successo, se non incassi al botteghino hai già incassato tanto. Piuttosto uno che si inca…tanto è tuo marito, ma lui lo sappiamo è fatto così, capriccioso e lamentoso ma alla fine è un bonaccione, tanto mancano solo tre anni all’alba, poi potrai andare in pensione e dedicarti alla tua passione: confezionare calzini ai ferri per il tuo presidente (ex) rigorosamente a righe perché a lui piacciono sobri. Anche il collo del piede vuole la sua parte. Le tue te le fai confezionare direttamente dai bachi e devono essere di maglia aderente e super sexy e senza righe e senza difetti né palesi né occulti che tante gambe meritano attenzioni particolari…e stai su dai, passerà anche questa.

1 commento su “Calze a righe”

  1. @Mariagrazia: seppure in sordina il film è già stato proiettato in un centinaio di sale italiane durante il weekend (ma con solo una proiezione in cartellone) totalizzando in totale 800 spettatori.
    In ogni caso la maggior parte lo guarderà su Amazon Prime, come il sottoscritto, che un po’ curioso lo è. Una sera che avrò bisogno di un sottofondo mentre cucino… Buona giornata
    R
    si. è uscito venerdì scorso, scarsa affluenza è vero, qui una recensione:
    https://www.vanityfair.it/article/film-melania-trump-recensione-documentario
    Non ho voluto indagare prima di scrivere perché, francamente, mi sembrava del tutto irrilevante.
    Bene, dopo che l’avrà visto ci faccia sapere se le è piaciuto.
    Buona giornata.

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