Che coraggio! In dieci contro uno. Ma quell’uno è un poliziotto, rappresenta lo Stato e cioè noi e quindi se ne prenda la responsabilità, perbacco. A ventinove anni uno sa quello che fa, se vuoi servire lo stato devi sapere che le puoi prendere da chi lo stato lo odia, lo detesta al punto da prenderlo a calci e a martellate e ne è “antagonista”. Poteva morire,( lo stato), sotto quei colpi di violenti che odiano lo stato, di anarchici che si dicono “antagonisti”.
L’ordine non gli piace preferiscono i disordini delle piazze che iniziano pacifiche e finiscono violente: un centinaio di feriti tra le Forze dell’Ordine chiamate a garantire lo stato di diritto in una Torino invasa da manifestanti pacifici che protestano contro la chiusura del centro sociale dal nome impronunciabile e da un nutrito gruppo di fascisti, squadristi violenti incappucciati e armati di ogni sorta di cose, dalle pietre ai tavolini dei bar, che si avventano contro la polizia mandata a mantenere l’ordine ( perché è il loro “mestiere”) e distruggono tutto quello che gli si para davanti o anche di lato.
Alessandro Calista, il poliziotto pestato a sangue dai “coraggiosi”, è finito all’ospedale con ferite e contusioni su tutto il corpo e assieme a lui un compagno che lo ha aiutato e trascinato via letteralmente da quel gruppetto di delinquenti incappucciati che lo stava uccidendo di botte.
E’ questa la “rivolta sociale” di cui parlava Landini? Magari no, lui si chiama certamente fuori anche se non l’ho sentito esprimere nulla ancora su questi fatti, lo hanno fatto in coro però da sinistra a destra molti rappresentanti delle istituzioni, solidali con la polizia e concordi nel condannare i violenti.
Si, bene, ma e poi? Chi c’è dietro questa massa enorme di infiltrati violenti che immancabilmente si ripresentano ad ogni corteo e provocano danni e feriti? La condanna è sempre “unanime” ma quelle anime che condannano sono tutte anime pure e caste?
Inutile dire che tutta la solidarietà va a chi si è preso le botte, a chi cerca di contrastare la violenza e si ritrova violentato, come violentata è la logica quando ci si presenta in piazza coi cartelli a incitare la folla, ma poi ci si dissocia dalle violenze che, guarda caso, sono sempre solo poche mele con la muffa condannabili ed esecrabili ma, ma, però, forse o anche senza forse, ma intanto…quello che vediamo ci riporta indietro di decenni ed è inquietante e decisamente disgustoso. E non si sentono più i cori di quelli che cantano “Bella ciao” che svaniscono in dissolvenza e al loro posto si materializzano gruppi di violenti incappucciati che poi scompaiono nella nebbia come gli spazzacamini nella famosa scena di Mary Poppins. (Al contrario della nostra “Antigone” nazionale che, invece, è finita in manette in Ungheria per poi essere “premiata” con un seggio a Bruxelles…)
Neri come la pece e saltellanti, finiscono inghiottiti dalla bruma notturna e voilà tutto ritorna “tranquillo” e si sentono solo le sirene della ambulanze che iniziano il loro lavoro di prelevare i feriti sulla scena del delitto dalla quale gli “assassini” si sono misteriosamente volatilizzati.
Beh, cara Mariagrazia si potrebbe appoggiare quello che dice un mangiapane a tradimento come il Ministro delle Infrastrutture:
“Per questa gentaglia il carcere non basta”.
Un bel DDL per ripristinare la pena di morte, fucilazione, magari alla schiena, così torneremo un paese civile e l’opinione pubblica, quella assetata di sangue “avrà la sua libbra di carne”.
La solidarietà va sempre a chi prende le botte, a patto che abbia una divisa, se le botte le prendono i manifestanti se la sono cercata, perché le manifestazioni di dissenso devono sempre essere pacifiche, anche se ti tolgono gli spazi d’imperio scavalcando le istituzioni locali.
Com’è che si diceva tra le forze dell’ordine quando carabinieri e poliziotti inciampavano e partiva un colpo che ammazzava qualcuno?
Ah sì, “Meglio un brutto processo che un bel funerale” e una volta inciampavano spesso.
Invece di condannare (giustamente) la violenza così a botta calda, magari proverei a farmi delle domande su come mai il disagio sociale sfocia poi in questa violenza e negli scontri di piazza che vanificano la decine di migliaia di presenze pacifiche.
Un esempio della tolleranza dello “Stato” con il caporione in borghese che stufo delle lamentele degli studenti, ordina la carica, sempre a Torino:
https://www.huffingtonpost.it/politica/2023/10/03/news/a_torino_manganellate_a_cuor_leggero_agli_studenti_la_polizia_si_difende_il_pd_tira_in_ballo_piantedosi-13556443/
E’ così che si contrasta la violenza (ironicamente).
Vedo invece che la campagna diffamatoria contro la Salis continua imperterrita, senza prove che non siano le balle diffuse dalla destra e dal regime fascista di Orban, vabbè mai un rigo su Casa Pound o le adunate di marca nazifascista come a Budapest, guai a cercare la verità è la propaganda che conta, strano che non ci sia anche la Befana.
Ora, premesso che non giustifico assolutamente chi ha manifestato in maniera violenta e radicale, ritengo che la domande da fare siano altre.
Abolire gli spazi di aggregazione, confronto e dibattito che spesso solidarizzano con chi non ha voce ed è ai margini sociali, è una cosa saggia politicamente parlando?
Restringere sempre più il cappio intorno alle libertà democratiche e costituzionali, introducendo decine di nuovi reati per poter governare a mani libere, mettendo pure la mordacchia alla magistratura indipendente, non porta poi ad un escalation esasperata e nociva?
Ti domandi invece “chi c’è dietro?”, questa violenza è innescata e ricercata a che fine?
Visto che facciamo fantapolitica… dico che secondo le neo direttive del governo, che regolamenta con il nuovo “Decreto Sicurezza” la direzione e l’organizzazione di gruppi terroristici a fini politici di sovranità nazionale, dietro c’è un disegno eversivo che si sviluppa attraverso l’infiltrazione di agenti sovversivi, non sarebbe la prima volta.
Più prosaicamente penso invece che ci sia una fetta di società semplicemente incazzata contro questa politica prevaricatrice e classista, che picchia sempre e solo sugli ultimi e sui più fragili, che ciancia di sostituzione etnica con il premier e la sua famiglia ministeriale e organizza in Parlamento l’accesso ai fascisti di Casa Pound per presentare progetti di “Remigrazione”, inneggiando alla purezza della razza, che a loro dire sarebbe rappresentata da una massa di coatti che non riescono che a biascicare che il romanesco de Roma.
La strada da perseguire è aprire e non chiudere, in maniera organizzata e legalitaria, utilizzando la parola e non il manganello, con progetti fattivi di inclusione e non di esclusione, impedendo il proliferare della xenofobia che è la sorella gemella del razzismo.
I “Neri” come la pece e soprattutto saltellanti (specialmente sui palchi dei comizi) controllano tutti i gangli dello Stato, una neo OVRA che cerca in ogni modo di istigare all’odio razziale e tensione sociale per poter applicare poi misure da regime e democratura, ecco chi e cosa c’è dietro (secondo me).
Buona giornata.
R
ipotesi interessanti, Cia, mafia, false flag, infiltrati come a Maidan, fuck Italy…condanna unanime…sgombero arbitrario, governo infiltrato senza copertura, neri non per caso ma per caos…stiamo con le istituzioni, non strumentalizziamo…coattismo di stato, stato di diritto, di diritto di stato? Che confusione…
Io vedo due problemi.
Il primo è quello che ha ben descritto la BM, e che, anche per me, è preoccupante.
Quando si sdoganano le parole si sdoganano gli atti e ci si abitua alla violenza.
Contro chi, poi, non è importante. Lo scopo è diventato la violenza stessa.
E se ci vanno di mezzo non i potenti, ma i “figli del popolo” (Pasolini) non fa niente.
I servi dei padroni sono da colpire tanto quanto i padroni.
L’altro problema sono i 50.000 (un terzo secondo la polizia) che sono sfilati pacificamente per Torino con gli striscioni.
Possibile che una così cospicua parte della città sia favorevole al mantenimento del centro Askatasuna? Cosa c’entrino, poi, i separatisti baschi, non si capisce.
In realtà la manifestazione era composita; molti sfilavano contro la guerra e il riarmo, e di questa marea di gente in buona fede si sono fatti scudo e forza i violenti.
Infine un sassolino nella scarpa: ma dove è scritto che la Costituzione “garantisce il diritto di manifestare”? Io ho in mente solo l’art. 21 “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”
Non bisogna fermarsi alla prima metà della frase, ma leggerla tutta. Si parla evidentemente della libertà di pensiero e di espressione; “manifestare” inteso nel senso di “esprimere”, di “rendere manifesto”; non di organizzare cortei e blocchi stradali, che, nel linguaggio corrente ormai sono definite per antonomasia “manifestazioni”. Un malinteso che andrebbe chiarito.
R
https://www.brocardi.it/costituzione/parte-i/titolo-i/art17.html
Esatto, signora Gazzato. Lei ha completato correttamente il ragionamento.
La Costituzione consente le riunioni in un luogo fisso, che può essere una piazza pubblica, ma non i cortei e i blocchi stradali, né tanto meno l’assalto agli eventuali cordoni di contenimento organizzati dalla polizia.
Quello che prevede l’art. 17 è tipicamente una riunione in una piazza, eventualmente con un palco improvvisato e degli oratori che si avvicendano e arringano la gente; e poi tutti a casa.
Se invece parte un corteo per le vie della città siamo fuori da quanto garantito dalla Costituzione.
R
io non ho completato proprio per nulla, i suoi vaneggiamenti, come le sue varie “interpretazioni” sono una sua eclusiva.
Cara Mariagrazia, i “Neri per caos” è talmente bella che azzera tutto.
Chapeau al tuo virtuosismo lessicale.
A Lenzini dico che il nuovo “Decreto Insicurezza” (visti i risultati) punisce la resistenza anche di un solo individuo, il reato diventa penale e prevede la reclusione per finta perché come sanno anche i sassi per reati fino a 3 anni e 6 mesi la galera è abortita dalla sospensione condizionale.
E comunque come interpreta la Costituzione in maniera creativa Luigi, nessuno mai.
R
ah, si, come interpreta creativamente Lenzini…impagabile, abbiamo frotte di costituzionalisti che ci “spiano”.
Grazie.
Cari signori, io interpreto quello che leggo, e spiego pazientemente la mia interpretazione.
Se non condividete la mia interpretazione, spiegatemi dove sbaglio, e qual è invece l’interpretazione vostra.
In particolare, nello specifico, ditemi quale articolo della Costituzione autorizza i cortei per la città e i blocchi stradali.
R
legge male e interpreta peggio persino le spiegazioni, non ci provi.
Una l’abbiamo trovata:
““Purtroppo oggi non riesco ad essere a Torino, ma con il cuore sono lì con voi. Rispondere agli attacchi repressivi del Governo rilanciando sull’allargamento delle lotte sociali è la strada giusta da percorrere insieme, a Torino e in tutta Italia. Buona manifestazione a tutte!”.
Ilaria Salis pagata profumatamente coi soldi degli italiani, è col cuore a Torino e il c. ..a Bruxelles, ben piantato sullo scranno dove è stata messa per ringraziarla del “bene” che ha fatto all’Italia andando a menare in giro per l’Europa e poi frignando perché l’avevano presa da “innocente” e non basta, ha occupato una casa del comune per anni senza pagare ovviamente perché lei è anarchica e insofferente alle regole, salvo poi chiedere la immunità, quella “regola” le sta bene. Ora qui neppure una parola per chi è stato pestato in maniera vergognosa da deficienti criminali armati oltre i denti di ogni tipo di corpo contundente e evidentemente supportati da qualcuno se hanno potuto dileguarsi (in gran parte) dopo aver compiuto i massacri e i disastri.
Abbiamo una sovversiva in Parlamento, sarebbe il titolo di un film, incasserebbe certo più di Melagna.
E te pareva che non fosse colpa della Salis, rea di non avere un pensiero di destra eversivo e fascista.
E te pareva poi che non si ricicciasse la bufala orbaniana (un autocrate che la democrazia la usa come bidet) per gettare il solito fango su una persona che si è fatta un anno e mezzo di galera senza uno straccio di prova delle accuse addebitate.
Le parole su chi è stato pestato in maniera vergognosa si sono sprecate, condannate da tutti indistintamente (è agli atti).
Ma che ha detto Ilaria Salis in premessa?
“Partiamo dal buco nero di questi giorni, dall’episodio ‘del martello’, da cui prendo le distanze”,
“È sbagliato ridurre l’opposizione sociale a pochi secondi di video, cancellando deliberatamente il contesto e appiattendo la narrazione.
Accettare questa semplificazione significa avvallare, consapevolmente o meno, l’operazione di psico-polizia messa in campo dal Governo.
Così come è sbagliato praticare il doppio standard nella condanna – sì, quell’odioso doppio standard che abbiamo imparato a conoscere fin troppo bene nella politica internazionale”,
Parole inequivocabili quelle della Salis e che condivido alla virgola e proprio qui sopra abbiamo un plastico esempio di cosa significhi il doppio-standard.
Il doppio standard è la delegittimazione pretestuosa e strumentale che viene fatta andando a “simpatia”, propagandando il falso: “va in Europa a sfasciare teste”, esaltando le menzogne e gloriando un governo di scribacchini retto da una con un diplomino turistico-alberghiero, che non ne azzecca una, tutte le riforme scritte con i piedi da questa maggioranza di miracolati, fatte a pezzi dalla Consulta.
Abbiamo un’eversiva alla guida del Paese e il fatto che questi siano dei politici “miserabili” lo certifica il fatto che abbiano tentato di organizzare una conferenza Stampa a Montecitorio (proposta da regime nazifascista) per conto di un gruppo di fascisti di Casa Pound spalleggiati da naziskin, in parlamento (eccolo il doppio standard) dal titolo inequivocabile: “Remigrazione e riconquista”.
Ah, il relatore di questa oscenità ha una condanna in via definitiva per aver pestato un appartenente alle forze dell’ordine (sempre il doppio standard).
Chi fomenta la violenza?
Chi osa portare negli spazi della democrazia neofascisti e naziskin, ma qui si preferisce dare conto parziale e mistificatorio di un post della Salis per tacere dell’attacco allo Stato di diritto, ben più grave e orchestrato da eversori in giacca e cravatta e tailleurini da pseudo Merkel.
Melagna? “Melogna”, che poi sarebbe un calembour tra Meloni e vergogna e ci sta tutto.
R
“Parole inequivocabili quelle della Salis e che condivido alla virgola e proprio qui sopra abbiamo un plastico esempio di cosa significhi il doppio-standard….”
e ancora:
“Chi osa portare negli spazi della democrazia neofascisti e naziskin, ma qui si preferisce dare conto parziale e mistificatorio di un post della Salis per tacere dell’attacco allo Stato di diritto, ben più grave e orchestrato da eversori in giacca e cravatta e tailleurini da pseudo Merkel”.
A59
Ti piace una che va in giro per il mondo coi manganelli in borsa?
Buon per te, a me violenti fanno schifo! come mi fanno schifo gli ipocriti.
Lei ha un triplo e quadruplo standard: fa la santa per ottenere la immunità e un lauto stipendio statale e poi però si dice col cuore accanto a chi manifesta ma non dice una parola sui violenti perché, con tutta probabilità, c’erano in mezzo i suoi amici tedeschi della banda del martello.
“Propagandando il falso” e doppio standard e quanto altro… te lo rimando al mittente, qui non si propaganda proprio nulla, e soprattutto NON SI TACE PROPRIO SU NULLA, il MIO blog è uno spazio dove esprimo le mie opinioni e quello che scrivo è mia responsabilità, “propagandare il falso”, è un’accusa gravissima ( assieme a altre che ti permetti di fare) che ti rimando al mittente ed è la famosa goccia, anche BASTA. Come è gravissimo ipotizzare che io di proposito non tocchi certi temi e lo farei per “compiacenza”, nulla di più falso e mi dispiace dirtelo, questa volta hai passato il segno!
Non passerà niente altro su questa “falsariga” decisamente falsa!
Giorgia Meloni non è un’eversiva, ma una eletta democraticamente come quel coacervo di ipocriti che tu hai portato in Parlamento e che ora ci sta a scaldare le sedie pagato profumatamente per non fare niente esattamente come la tua prediletta beniamina, una che sputa tutti i giorni sul piatto d’oro dove mangia e si ingrassa coi soldi nostri! Può non piacerti ma non sei autorizzato a spalarle fango addosso qui sopra ogni giorno e a spalarlo su di me (col mio consenso) che secondo te le reggerei la coda, io che non l’ho manco votata ma non per “convenienza” ma perché non voterò mai a destra per convinzione neppure però voterò più quell’ipocritume di sinistra che predica bene per razzolare male (compresa la sciroccata che parla si “psico polizia” è lei che si deve fare psicoanalizzare, ipocrita esattamente come tutti quelli che “condannano” ma poi sono i primi a gettare le colpe delle violenze contro tutti meno che chi le ha) e prendere in giro la gente, deciderò sul momento chi merita il mio voto ma di certo non metterò i manifesti.
Se hai bisogno di uno “sfogatoio” chiedi alla “direttore” che riapra il famoso blog, ma temo che non ti possa accontentare…
PS: cambia il tono dei tuoi commenti, stai esagerando, non ho idea del perché lo fai ma io che non do mai consigli con te lo faccio: pensaci bene prima di rispondere.
https://www.lidentita.it/aggredito-poliziotto-torino/
https://www.adnkronos.com/politica/askatasuna-salis-condannare-anche-abusi-delle-forze-dellordine_6uN8SC6FCgS9trU4SdeKsr
E oltretutto menti sapendo di mentire perché la sciroccata ha scritto il commento che ho postato due giorni prima di quello che hai postato tu e di cui non ero neppure a conoscenza, ma ti sei permesso di dire che io avrei dato un resoconto “parziale” di quello che aveva detto tralasciando (apposta) di dire che “condannava” la violenza e oltre che insultarmi mi attribuisci cose del tutto fuori dalla realtà. Non ho dato “conto parziale e mistificatorio” di quello che ha detto la Salis (ero a conoscenza solo del primo commento non di quello che ha fatto due giorni dopo per giustificarsi di quel primo), quello che mistifica sei tu. Ti conoscevo bene dunque non mi sbagliavo, non sei cambiato!
E l’innocenza quella la deve provare invece di scappare dal processo facendosi eleggere al parlamento europeo e stare a sputare in testa al governo da un a posizione di privilegio e con l’immunità: una che istiga alla violenza è proprio una violenta come lei e la violenza si fa anche con le parole non solo con gli atti e una che viene trovata assieme a gente che va a picchiare coi martelli la gente per la strada (non importa il motivo) non può che essere una violenta anarcoide che non merita il posto che occupa ma lo disonora!
E la violenza non ha colore politico è violenza e basta!
PS: e falla finita con questo “diplomino”, pensa al diplomino di Di Maio (candidato premier ) che tu hai difeso a spada tratta molte volte e che è riuscito a farsi mandare a fare il bischero in Medio Oriente strapagato a tenere i rapporti cioè le relazioni della UE con gli emiri, uno che è entrato in politica col Vaffa a tutto compresa anzi soprattutto inclusa l’Unione Europea (“La nave dei folli”). Il diplomino quello l’ha preso alle serali e pagando, Meloni ha fatto politica tutta la vita e il suo diploma vale di più di tante lauree date a gente che non conosce la differenza tra il presente indicativo e il trapassato remoto.
E se Ilaria Salis vuole fare allo stesso tempo la rappresentante delle istituzioni e la sovversiva attivista, deve solo vergognarsi di occupare una poltrona che le è stata consegnata solo per attirare i consensi verso un partito che aveva eletto tra le sue fila uno che si spacciava per sindacalista degli immigrati e aveva la moglie che li sfruttava. Si dimetta come ha fatto Carola Rakete che è tornata a fare l’attivista mentre lei non lo può fare visto che di “straccio” di prove in Ungheria a suo carico ne hanno più di uno.
PS: se ti senti “represso” chiama rinforzi.
Ohh, finalmente la Mariagrazia in versione Kill Bill alias “Black Mamba” con tanto di tuta gialla e katana verbale, era ora, la “Mary Zen” iniziava a destabilizzarmi un po’.
Veniamo puntualmente alle tue osservazioni:
A me piace “una” che cerca di opporsi alla deriva nazifascista che il mondo sta mettendo in scena con la “vostra” acquiescente indifferenza.
Ah no, la chiamate “democrazia”, anche se poi porta alle Marce (in tutti i sensi) dell’onore in memoria delle SS, o la giustificazione pelosa e strumentale di un governo nazista come quello di Israele.
Menti sapendo di mentire (o forse no, sei proprio “nature”) quando parli della Salis, a leggerti sembra che abbia deciso lei di candidarsi alle Europee, bah.
E comunque penso che abbia fatto meno danni di Iva Zanicchi o di Elisabetta Garbini, “puledre” della scuderia di Berlusconi, per non parlare di quella macchietta di generale, un fascista con la vestaglia da boudoir che vorrebbe restaurare un regime di gerarchi e camice nere e leggi razziali.
Propagandi propagandi, c’è chi omaggia la “Melogna” con affreschi blasfemi e tu lo fai (da anni) sul tuo blog, inventando successi e glorie, giudicando “una buona idea” lo spreco di soldi per appaltare il trattamento della “spazzatura umana” a uno Stato extra UE, hai voglia se è doppio standard.
Quanto al falso, basta vedere alcune “letture” che riesci a dare di fatti incontrovertibili, uno per tutti l’attacco terrorista di Zezè al NS2, ma vale per la Salis, Francesca Albanese (la befana), Conte, la lista è lunga.
Non passo nessun segno, solo che quando ti si mette davanti a precise e circostanziate argomentazioni che smentiscono quello che scrivi, ti inalberi e inizia la solfa alla Cinquetti: “E qui comando io e questa casa mia”, vabbè.
La “Melogna” è eversiva, sta tentando di scardinare la Costituzione, vuole uno Stato di Polizia, il controllo sui contrappesi, bastona il dissenso, si è circondata di parenti, di indagati, inquisiti e condannati, il famoso “Bivacco di manipoli in parlamento”.
Se tu non vuoi vederlo perché ne hai una visione alla Liala è affar tuo, ma le sue frequentazioni in Europa e oltreoceano ti smentiscono.
Non è con il voto che legittimi un regime autocratico, ma con le azioni quotidiane, tu non solo sei afona contro le storture di questo governo e del suo ineffabile premier, ma la tratteggi sempre con un aura tra il vittimismo incolpevole e la volitiva azione di sgoverno, che tu non vada a votare la destra c’entra poco se poi sei sdraiata sulle sue posizioni e anche questa lettera come molte altre lo certifica.
Se non ti piacciono i miei commenti censura pure, io non cambio tono e nemmeno le idee, non sono una banderuola e in vita mia sono sempre stato dalla parte dei più deboli e fragili, non so se sia di sinistra ma la mia indole è quella e di ipocrita c’è proprio poco direi.
Ah, non ci ho pensato proprio, rispondere è cortesia, hai speso tempo ed energia per vergare le tue opinioni, mi sembrerebbe scortese non fare lo stesso.
Condannare le violenze delle forze dell’ordine per me è un dovere, sennò l’escalation porta alle squadracce dell’ICE, strano che tu non te ne renda conto:
“Il 12 Dicembre scorso, una ragazza ha perso un occhio a causa di un candelotto lacrimogeno sparato ad altezza uomo durante gli scontri della manifestazione di Bologna”.
Il “martellato” se l’è cavata con 20 giorni di prognosi, anche perché indossava un giubbotto in kevlar, ferma i proiettili figurati un martello, fermo restando che la violenza va sempre condannata, ci sono responsabilità che tu disconosci e che fanno parte di un disegno eversivo, che fomenta con provvedimenti legislativi la protesta per poter poi giustificare la restrizione delle libertà, non è che ci voglia un genio a capirlo.
Non la farò mai finita con quella che sgoverna il paese con un diplomino, si è rivelata un’incompetente e un’incapace, che faccia politica da 40 anni è un’aggravante, ha la stessa carriera e titolo di studio liceale di Salvini qualcosa vorrà pur dire.
La Salis è molto ma molto meno pericolosa della “Melogna”, rappresenta se stessa e non la parte peggiore del Paese secondo la mia opinabile convinzione (razzisti, xenofobi, evasori fiscali, fascisti, sfruttatori, violenti, guerrafondai etc.).
Grazie per la condivisione e buona giornata.
PS: Non mi sento “represso” e non ho bisogno di rinforzi, so difendermi da solo.
R
nessuna condivisione, meno che mai su come definisci chi vota per il governo: quelli ci stanno in tutti i partiti.