La marcia verso il Nulla

Non potrebbe essere più orrenda la catastrofe umanitaria di Gaza. Trump e Netanyahu la stanno portando avanti assieme e senza badare a nessuno. Sordi entrambi a tutti gli appelli che arrivano da più parti di fermarsi. Vanno avanti spediti nel loro progetto comune: rendere la Striscia di Gaza un paradiso per ricchi. Incuranti di tutto procedono verso la realizzazione di un progetto disumano.

La colonna di disperati che avanza verso il nulla alla ricerca di un posto che non c’è e dove non sarà più facile salvarsi è la testimonianza di come l’uomo possa tradire se stesso e la propria umanità. Israele si sta rendendo nemico il mondo, ma Netanyahu continua nella sua opera di distruzione, imperterrito ed incurante di tutto.

Dei bambini fanno il bagno in mare mentre la colonna avanza verso il nulla portando con sé quel poco che riesce ad accatastare su improvvisati mezzi di trasporto e sembra la fotografia dell’Apocalisse.

Chi parte e chi resta, avrà lo stesso incerto destino.

I due si incontreranno presto a Washington e che si diranno? La loro faccia sarà sorridente come se nulla fosse e forse guarderanno dentro gli abissi dei loro rispettivi occhi e proveranno solo auto compiacimento.

I parenti degli ostaggi ancora in mano ai terroristi protestano davanti alla casa del loro stolido leader, ma a nulla valgono le loro parole di accusa: le loro voci non arrivano alla coscienza di chi non la possiede.

Quando il 7 ottobre, Hamas ha compiuto la strage degli israeliani e rapito 250 civili da usare come ostaggi e scudi umani, aveva messo nel conto tutto questo? Forse non fino a questo punto, ma di certo, la responsabilità di quanto avviene al popolo che dovrebbe difendere e “governare”, grava e molto anche su chi ha acceso la miccia di una serie infinita di bombe che sta ottenendo l’esatto opposto nei riguardi della popolazione palestinese e questo dimostra quanto Hamas ci tenga e sta mostrando al mondo l’aspetto più orrido e più nefasto della profondità della disumanità dell’uomo. Le immagini dicono molto, ma non tutto e se le immagini sono devastanti e inducono alla pietà nei confronti di chi sta subendo tutto questo, non dobbiamo dimenticare che ci sono anche molte cose che non appaiono e che questo conflitto va avanti da troppo tempo e nessuna tregua sembra essere all’orizzonte. Segno che il terrorismo non è mai la soluzione ma solo una grossa ipoteca su di essa.

4 commenti su “La marcia verso il Nulla”

  1. Pochi giorni fa nella sezione Dormiveglia avevo scritto:
    “A Gaza si sta consumando un vero e proprio genocidio e una vera e propria pulizia etnica, con la complicità degli Stati Uniti e la connivenza di fatto dell’Europa.
    Sto guardando Piazza Pulita che ha il coraggio di mostrare queste mostruosità, di cui l’umanità si dovrà vergognare nei secoli futuri”, ricevendone come risposta: “Non c’è nessuna connivenza dell’Europa in questa guerra e genocidio è una parola che va usata con molta circospezione…”
    Oggi posso dire che ogni “circospezione” è stata smantellata: la Commissione Onu ha riconosciuto il genocidio che Israele sta commettendo nei confronti dei dei palestinesi, ciò che molti avevano da tempo chiamato con il proprio nome.
    https://www.repubblica.it/esteri/2025/09/16/news/commissione_onu_israele_palestina_genocidio-424849905/
    In quanto alla connivenza dell’Europa, mi limito a rilevare che nessuna sanzione finora è stata comminata ad Israele, solo minacce, e per quanto riguarda il governo Meloni, in “Gaza Meloni”, A.Orsini ha rilevato ben quindici decisioni di Meloni politicamente rilevanti che hanno aiutato Netanyahu e affossato i palestinesi, di cui do una breve sintesi (ogni argomento è minuziosamente documentato con date e cifre)
    -armi fornite ad Israele a sterminio in corso (bombe, granate, siluri, mine, missili, etc
    -armi acquistate da Israele
    -rifiuto in due occasioni di votare all’Onu in favore di una tregua umanitaria
    -rifiuto di votare una risoluzione Onu per il riconoscimento della Palestina come stato membro delle Nazioni Unite
    -ha ritenuto “inaccettabile” il mandato di arresto di Netanyahu richiesto dalla Corte Penale Internazionale, delegittimando i giudici per bocca di Tajani
    -Rifiuto di avallare la proposta di rivedere gli accordi di associazione con Israele propugnata da Kaja Kallas
    E qui mi fermo, ma aggiungo il suo sostegno indefesso a Trump pienamente complice del genocidio dei palestinesi.
    R
    qui scrivo che è disumano quello che accade e che la responsabilità dei due leader è evidente. Ma sottolineo anche la responsabilità di Hamas. Certo, emotivamente viene da condannare quello che Israele sta facendo, ma non dimentichiamo quello che anche Israele ha sofferto a causa di un conflitto che va avanti da decenni. E che Israele non è Netanyahu e che gli israeliani non sono tutti colpevoli di quanto il loro leader sta facendo.
    Ribadisco quanto scritto: non c’è nessuna connivenza e la parola genocidio va usata con circospezione.
    Il governo ha sospeso i nuovo contratti di fornitura di armi dal 7 ottobre 2023 ma non i precedenti. Si può giudicare come si vuole l’azione del governo italiano, ma bisognerebbe farlo in maniera meno ideologizzata e considerando i molteplici aspetti di questa vicenda.
    Orsini è un divulgatore di propaganda, i suoi libri servono solo a alimentare un clima di sospetto e odio e vanno nella direzione opposta a quella della ricerca della verità. (lo testimonia la “minuziosa” ricerca della documentazione).
    Va anche considerato che i paesi arabi confinanti non stanno facendo nulla per aiutare quelle popolazioni, segno che anche per molti degli arabi che si dichiarano amici dei palestinesi, il timore di aiutare dei terroristi e forte.
    Non c’è dubbio che la popolazione palestinese soffre, ma non c’è dubbio che anche Israele non sia contenta di questa situazione e che i parenti di chi è tenuto ancora in ostaggio stiano soffrendo le pene dell’inferno.
    Le cose, secondo me, vanno viste da molte angolazioni.
    Questo articolo l’ho scritto sull’onda emotiva che provoca questa situazione, ma mi rendo conto di quanto sia difficile per i vari governanti prendere delle decisioni che potrebbero rivelarsi un’arma a doppio taglio e rendere la situazione ancora più complessa di quanto non sia.
    https://www.geopolitica.info/hamas-sconfitta-militare-vittoria-narrativa/

    Rispondi
  2. Singolare ciò che affermi relativamente a Orsini: “i suoi libri vanno nella direzione opposta a quella della ricerca della verità” e questo lo testimonierebbe “la minuziosa ricerca della documentazione”: se ho ben capito, secondo te, chi documenta le proprie asserzioni non è professionalmente corretto e amante della verità, ma un bugiardo matricolato.
    Vedo che neppure le conclusioni della Commissione dell’Onu ti convincono che quello che sta succedendo ai palestinesi è genocidio. Allora siccome non ho nessuna intenzione di volerti convincere, fai conto che le seguenti considerazioni (che attingerò ancora da Orsini) li faccia tra me e me:
    L’azione di Israele a Gaza presenta i cinque fatti che troviamo in tutti i genocidi, ossia, l’intenzionalità, l’organizzazione, la smisuratezza delle uccisioni, la distruzione delle “sorgenti della vita” e un’ideologia disumanizzante che criminalizza un popolo intero secondo il meccanismo della punizione collettiva.
    Ciascuno di questi fatti è documentato ampiamente, ma per non dilungarmi citerò solo qualche esempio:
    il ministro della difesa israeliano Gallant, dopo aver definito gli abitanti di Gaza “animali umani”, ha ordinato di togliere a tutti loro, l’acqua, il cibo, la corrente elettrica e la benzina; il ministro delle finanze Smotrich ha spiegato che il fine del bombardamento di Gaza è uccidere il maggior numero possibile di civili per costringere i superstiti a scappare; la deputata del Partito sionista Waldiger ha dichiarato in Parlamento: “A Gaza nessuno è innocente. Anche i bambini palestinesi devono essere uccisi”.
    Infine in un suo discorso del 28 ottobre 2023 Netanyahu ha fatto riferimento a un passo della Bibbia in cui Dio comanda a Re Saul di uccidere tutti gli abitanti di Amalek, un popolo nemico dell’antico Israele: “Ora va’, attacca gli Amaleciti e distruggi completamente tutto ciò che appartiene loro. Non li risparmiare, uccidi uomini e donne, bambini e neonati, buoi e pecore, cammelli e asini”. Ecco l’insegnamento.

    E a proposito di Netanyahu, condannare lui solo e assolvere lo Stato di Israele non dice la verità su ciò che sta succedendo. Lo sterminio dei palestinesi è iniziato molto prima dell’ascesa di Netanyahu ed è sorretto da tutto lo Stato di Israele, magistratura compresa.
    Altra affermazione falsa su Netanyahu è che bombardi Gaza per sconfiggere Hamas. Ma il 7 ottobre 2023 Netanyahu dichiarò che il fine dei bombardamenti di Gaza non era più la liberazione degli ostaggi o la sconfitta di Hamas, bensì la deportazione di un milione e mezzo di palestinesi da Gaza.
    Infine si afferma che Netanyahu porrebbe fine alla campagna militare se Hamas liberasse tutti gli ostaggi. Anche questo è falso. Se Netanyahu avesse accettato di entrare nelle seconda fase della tregua con Hamas, iniziata il 19 gennaio 2025, tutti gli ostaggi israeliani sarebbero tornati a casa, come era stabilito, ma il 27 febbraio 2025, terminata la prima fase della tregua, Netanyahu ha annunciato la decisione di riprendere a bombardare Gaza, anteponendo la pulizia etnica a Gaza alla vita degli ostaggi israeliani.
    R
    quando copi e incolli Orsini devi virgolettare altrimenti sembra che quello che scrivi sia tuo. In questo post non si capisce dove parli tu o dove copi Orsini.
    Se è genocidio lo decideranno i giudici non i sociologi. La situazione è orrenda e però non spendi una parola per condannare Trump che è altrettanto colpevole di quello che succede da mesi e la sua idea di fare di Gaza un resort per ricchi contribuisce ad aggravarla. Ma da te neppure un fiato contro Trump. Nelle precedenti elezioni ti sei scagliato contro Biden e Harris e di Trump hai detto che era una vittima della propaganda politica, il tuo astio nei miei confronti ti impedisce persino di vedere che io qui condanno fermamente quello che sta facendo Netanyahu e continui a contrastare ogni parola che scrivo citando Orsini e facendogli pubblicità qui in ogni occasione possibile come se citassi Zarathustra.
    Vedi di usare un tono diverso con me, quello che stai usando non mi piace per nulla. Se continui così mi costringi a usare il cestino ed è una cosa che detesto fare ma a tutto c’è un limite, a tutto.
    PS: le considerazioni “fra te e te” le fai a casa tua, qui le fai a me (e mi costringi a leggerle) e a chi altro ti legge.
    La minuziosità nel cercare prove e documentazioni serve per fare propaganda politica e non il divulgatore di verità “scientifiche”. “Bugiardo matricolato” lo dici tu, è una tua illazione e interpretazione.

    Rispondi
  3. Ma di quale “astio” parli?(avevo letto “odio”, ma mo sarò sbagliato). E poi verso di te! Misono limitato a contestarti due assunti(“non è genocidio” e “è tutta colpa di un slo uomo, Netanyahu), na ne avrei avuto altri da mettere in discussione.
    Di Trump ho detto che è complice che è accusa peggiore della connivenza, non basta?
    Non faccio pubblicità a nessuno, cito chi trovo preparato e credibile. credibile. In quanto ai virgolettati, ho premesso che avrei attinto da Orsinii, che necessità c’è di virgolettare? Mi pare che tu vada a ricercare il pelo nell’uovo.
    In quanto al tono, cosa c’è che non va? Insomma, anche li tono sarebbbe da censurare?
    R
    rileggiti, ti saresti espresso così con la “cara …” ( e sai bene di chi parlo) o con chiunque altro che non fossi io e che tenesse un blog dove tu sei un utente? Io penso proprio di no e, credi, anche un bambino ci sentirebbe astio nel modo in cui ti rivolgi a me. Ripeto cambia tono o mi costringi a usare il cestino. Insisto. E virgoletta le cose che citi e che non sono farina del tuo sacco, chi non legge la premessa potrebbe pensare che sono tue, qui le regole le faccio ancora io non tu.
    E se c’è uno che cerca il pelo nell’uovo quello sei tu! Ne ho abbastanza di polemiche se replicherai ancora con questo tono, cestinerò.

    Rispondi
    • Mariagrazia non trovo niente di sconveniente nel modo con cui mi rivolgo a te, ovviamente il tono è amichevole, o avrei dovuto usare il burocratese?
      Insisti con la virgolettatura, francamente mi pare polemica sterile. Se ben mi conosci, se riferisco testualmente parole di altri, ho sempre virgolettato. Ma in questo caso ho riassunto alcune pagine del libro, perciò mi sono limitato a scrivere: “attingerò ancora da Orsini”, successivamente ho scritto “Ciascuno di questi fatti è documentato ampiamente, ma per non dilungarmi citerò solo qualche esempio”. Insomma, più chiaro di cosi…
      Ti sei offesa perché ho scritto che le considerazioni che avrei attinto da Orsini, le avrei fatte tra me e me: ma è stato solo un modo per evitare che tu pensassi che volessi prevaricare su di te, certo non significava escluderti, visto che mi rivolgo proprio a te.
      De hoc satis.

      Rispondi

Lascia un commento