Omaggio alla mia città

Venezia, inconfutabile teoria,

forma conosciuta, desiderio

e sogno cui il tempo non ha

posto limiti.

Deserto dallo spirito ardente,

irrisolvibile rebus,

Intangibile fenomeno della mente,

virtù della passione.

Puro, limpido, sconosciuto,

inaccessibile dono.

Fonte inestinguibile di bellezza,

respiro d’infinito

nei suoi tanti cieli.

Indicibile bugia

tormentata verità,

Ad ogni passo

ad ogni respiro

mutevole.

Capovolta la sfera

scende la neve

sul campanile

e la piazza diventa

pianura d’orgoglio.

Un commento su “Omaggio alla mia città”

  1. Che bella poesia sulla tua Città! Si sente l’amore di chi vi è nato, ma anche il sogno di chi l’ha conosciuta e terme di perderla o -indicibile bugia- di esserne tradito.
    L’ho visitata due volte nelle mia vita e ne sono rimasto incantato, ora mi è nata la voglia di rivederla un’ultima volta.

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