L’avventura ha inizio

Lascio la parola a chi s’intende di calcio certamente più di me. Non sono tifosa ma la nazionale mi entusiasma sempre, fin troppo. Anche quando perdiamo. Mi piace seguire le partite e soprattutto vincere. Sarà banale ma vincere una partita anche se seduta sul divano di casa, mi da una sensazione strana, quasi come se l’avessi mandato io in gol il pallone.

E mi emoziona al punto che a volte devo smettere di guardare per non farmi venire la tachicardia. Ovviamente spero che almeno riusciamo ad andare oltre il primo turno e poi…l’avventura ha inizio. Buona fortuna azzurri!

 


In ritardo di un anno, infine è arrivato, nel momento giusto, quasi a voler sottolineare la chiusura del triste periodo che ci ha fiaccato per un paio d’anni simile a una pestilenza mortifera.
Non mi si accusi di frivolezza: parlo del Campionato Europeo di calcio 2020 (è questa la denominazione ufficiale, anche se si disputa nel 2021) che inizierà oggi a Roma con la partita inaugurale Italia-Turchia. Ci saranno anche 16 mila spettatori, una piccola fetta di quelli che il covid-19 aveva cacciato via, ma è sempre qualcosa.

Ancora una volta questa figura geometrica che richiama la perfezione -la Sfera- così ben approssimata dal Pallone, sarà chiamata a simboleggiare l’entusiasmo, la giovinezza, la prestanza, la lealtà, la competizione franca, l’affratellamento, tutte virtù che si riscontrano e vengono esaltate in questa manifestazione magica che è il gioco del Calcio. Via il lugubre velo mortuario steso per troppo tempo sull’umanità, che il sole risplenda, non più tra le sciagure umane, ma sui campi verdi d’erba vivida, contrassegnati e delimitati da bianche linee di calce.

Vi prenderanno parte 24 nazioni, le cui squadre saranno divise in sei gironi: le prime due di ciascun gruppo e le quattro migliori terze, accederanno agli ottavi di finale, cui seguiranno, per eliminazione diretta, i quarti di finale, le semifinali e infine, l’11 luglio, la finale che si disputerà al Wembley Stadium di Londra.
L’Italia se la vedrà inizialmente con Turchia, Svizzera, Galles. Non è tra le favorite alla vittoria finale –il pronostico è per il Portogallo, campione uscente, la Francia, la Germania, la Spagna- ma come outsider la vedrei proprio bene.

Non abbiamo fuoriclasse nel novero dei calciatori, solo giovani di ottima tecnica, intelligenza calcistica e grande affiatamento- il nostro fuoriclasse è il CT Mancini –ventisette partite utili da quando guida la nazionale- che ha saputo creare una squadra eccellente che applica i suoi schemi a memoria e ha vinto gli ultimi otto incontri consecutivamente senza subire un gol.
Si, a sorpresa, l’Italia potrebbe anche vincere la coppa.
E ora si dia inizio ai giochi, e non importa chi vincerà, purché questa pestilenza ne esca sconfitta e segni l’inizio di una nuova stagione.

 

 

Alessandro Stramondo

 

24 commenti su “L’avventura ha inizio”

  1. Le “virtù” del giuoco del calcio, narrate epicamente dal co-blogger, si estrinsecano solo nelle competizioni come questa dove si affrontano delle nazionali. Diversamente si parla di ragazzotti impomatati, tatuati e strapagati, che giurano fedeltà eterna alla loro squadra, salvo cambiar maglia il giorno dopo a fronte di un ingaggio più ghiotto.
    Ma con le nazionali a tutto questo non si pensa e siamo tutti italiani, da sud a nord a Jorginho.
    La Francia, ahimè, è la squadra più forte, ma agli Europei non sempre vince il favorito: ricordo con divertito sadismo la vittoria dei danesi sui tedeschi nel ’92 e del trionfo della Grecia nel 2004.
    E se vinciamo, tutti ammassati in piazza a festeggiare come se il virus non fosse mai esistito.

    Risposta
    Mauro, Alessandro non è un “co-blogger” ma un frequentatore del blog esattamente come lei o altri. L’unico responsabile del mio blog sono io. Talvolta pubblico anche post di altri che mi sembrano degni di nota. Ma è un fatto del tutto eccezzionale.

  2. Winston Churchill diede la definizione più azzeccata mai elaborata degli italiani: «Gli italiani si approcciano alle partite di calcio come se fossero guerre e alle guerre come se fossero partite di calcio».
    Possiamo star certi che gli italiani dimenticheranno per un mesetto tutte la m**** su cui galleggia la nostra nazione

  3. Mauro, chiarita la questione del co-blogger(i miei sono interventi off topic che la blogger ha la bontà di pubblicare, a sua esclusiva discrezione), io penso che quelle virtù da me decantate, siano alla base di ciò che inizialmente ci spinge a giocare con un pallone, inseguendolo e tessendo trame di gioco coi compagni di squadra, all’unico scopo di provare la gioia di collocarlo oltre una certa linea difesa strenuamente dalla controparte.
    Poi la Vita lavora per conto suo e ci si dimentica (non tutti) di ciò che inizialmente ci ha spinto a quel gioco, entrano in conto interessi, fenomeni di divismo, tradimenti.
    In quanto alla sua osservazione che da sud a nord ci sentiremmo tutti affratellati, be’ lo trovo un aspetto ulteriormente positivo, riconosco che mi sorprende questa capacità del calcio di unire, sognare e gioire per nulla, salvo poi riprendere le beghe quotidiane all’indomani della fine dei giochi.

  4. Al debutto di questo torneo, per la prima volta itinerante, l’Italia fatica a carburare, ma nel secondo tempo straripa, e rifila un 3-0 alla Turchia. Buon auspicio.
    Fantasmagorica cerimonia inaugurale, banda, fuochi d’artificio, canto di Bocelli, sinfonie di Rossini e Puccini, palloni gonfiati e frenati, tumbureggiatori sospesi, esplosione di luci e colori, etc. alla presenza di Mattarella (mai inquadrato).
    Ora entrano le squadre, i barbuti turchi in completo rosso, e i non meno barbuti azzurri in maglia bianca. Barba e tatuaggi sono il distintivo moderno dei calciatori, un tempo rigorosamente rasati.
    Poi palla al centro e via! Primo tempo con l’Italia che fatica a costruire e la Turchia ben serrata in difesa che tenta qualche contropiede; uno a momenti gli riesce. Sbagliano Insigne, Bonucci, Berardi, immobile colpisce un braccio, ma niente rigore, Chiellini si vede parato un colpo di testa che pareva già dentro. Un grande Spinazzola, difensore esterno, è il più intraprendente in area Turca, alla fine anche lui si vede respinto un tiro dal braccio largo di un difensore, ma l’ineffabile arbitro nega il rigore.
    Secondo tempo. l’Italia comincia a costruire trame interessanti, ma la partita la sblocca al 53′ Il turco Demaral, nel senso che insacca nella sua stessa porta, ma il merto va al cross di Berardi. Gioia azzurra e grande delusione dei 2300 turchi che assistono alla partita: un bimbo di un anno già dorme.
    Rotto il ghiaccio l’Italia dilaga col suo gioco corale basato sul possesso palla, i tiri a giro di Insigne, le verticalizzazioni di Barella e Jorginho, le discese di Berardi e soprattutto Spinazzola
    È proprio lui che al 66′ propizia il secondo gol: tiro, respinta del portiere e tocco in rete di Immobile, stavolta lesto ad approfittare. Infine Immobile serve Insigne e, solito tiro a giro, del piccolo napoletani ed è fatta: 3-0.
    Allo scadere un recupero in extremis di Bonucci, nega ai turchi il gol della bandiera.
    Tutti bravi gi azzurri anche chi non ho nominato, e anche i sostituti, tra cui Cristante che, di primo acchito, avevo scambiato per un secondo Dannarumma. A proposito il portiere gigante, ha toccato palla solo con i piedi, giusto per iniziare dal basso le trame dei passaggi, nuovo metodo per avviare il gioco.

    Risposta
    si, sono ben pagati ma quando giocano cosi, non parrebbe e comunque è bello vincere.

  5. Sgominato il nero periglio che viene dal mare.
    Quanto fosse periglioso è da vedere.

    Risposta
    Armata Brancaleone verso il finale, grandioso.

  6. Signor Fastorini Forte, sembra che Winston Churchill, dopo aver detto quella frase, stesse per soffocare, avendo triturato e inghiottito il sigaro che teneva sempre in bocca.

    Bella vittoria quella di ieri, ora auguriamoci di continuare così.

    • @Omnibus:
      Sinceramente non capisco questa risposta un po’ stizzosa. Me la può spiegare, di grazia? (anzi …di Maria Grazia)…

      Risposta
      francamente a me non sembra.

  7. Visto che non le pare stizzosa, può spiegarmi perché “Winston Churchill, dopo aver detto quella frase, stesse per soffocare, avendo triturato e inghiottito il sigaro che teneva sempre in bocca”…
    Le prime pagine dei quotidiani e i social a mio parere confermano le parole di Churchill: gli italiani si sono già scordati di tutto ciò che affligge la nostra nazione pronti ad esultare la vittoria della prima partita…
    Sinceramente… quella frase di Omnbus non l’ho mica capita.

    Risposta
    se vorrà, gliela spiegherà.

  8. Ammetto di essere tra i pochissimi italiani che non si entusiasma per i campionati (nazionali, europei o mondiali) di calcio;
    Ammetto che la definizione di Winston Churchill sugli italiani dà a mio personale parere un quadretto preciso della nostra nazione;
    Ammetto infine di non aver compreso perché Churchill “dopo aver detto quella frase, stesse per soffocare, avendo triturato e inghiottito il sigaro che teneva sempre in bocca”.
    Qualche anima buona me la potrebbe spiegare? Grazie in anticipo.

  9. Signor Fastorini-Forte, la risposta è ironica, non “stizzosa”.

    Comunque, le spiegherò, ho voluto dire che non credo alla veridicità degli aforismi.

  10. Un aforisma è come lo specchio magico di Grimilde (la matrigna acida e stizzosa di Biancaneve) che rivelò che «la più bella del reame era la giovanissima e bellissima Biancaneve».
    Anche un aforisma dice la dura verità in poche parole scolpite nella pietra.
    Ma non tutti come appunto Grimilde amano la verità.
    Grimilde spaccò in mille pezzi lo specchio sincero che rivelò che aveva perso il primato della bellezza del reame. Altri… per lo stesso motivo non credono alla veridicità degli aforismi.
    VNICVIQVE SVVM

    Vincenzo

    La frase di Churchill, se proprio vogliamo sottilizzare, era dettata da una certa spocchia che gli inglesi (molti ma non tutti) hanno verso tutte le nazionalità diverse dalla loro.
    Comunque la frase giusta è:”Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio”.
    Avrebbe potuto risparmiarsela. Questa frase si potrebbe adattare bene anche a loro.
    PS: Grimilde non era mai stata la più bella del reame e spaccava uno specchio al giorno.

  11. Signor Vincenzo, ammetto che quella frase di Churchil, ammesso che sia vera, mostra un disprezzo verso gli italiani che un italiano dovrebbe fargliela ingoiare con tutto il sigaro, altro che “quadretto” da condividere

  12. Continua con un dramma il Campionato Europeo appena iniziato: a Copenaghen, durante la partita Danimarca-Finlandia , Eriksen si accascia sul campo privo di sensi causa un arresto cardiaco. E’ il 43′ del primo tempo, la partita è sospesa sullo 0-0, il calciatore subito soccorso e circondato dai compagni di squadra, viene trasportato in ospedale. Fortuna che ha ripreso conoscenza ed è stabile.

  13. Dopo le rassicurazioni di Eriksen ai compagni, e l’esortazione a riprendere il gioco, la partita Danimarca-Finlandia s’è giocata dal punto in cui era stata interrotta. I danesi, non ancora rimessi dallo shock, subiscono prima un gol e poi sbagliano un rigore. Vince a sorpresa la Finlandia

    Nello stesso girone B, a San Pietroburgo il Belgio liquida la Russia per 3-0 con due reti del fenomeno Lukaku e una di Meunier, confermando di essere una delle favorite alla vittoria finale.

    Nel girone A, Svizzera e Galles pareggiano 1-1, ottimo test offerto a Mancini per valutare la consistenza dei prossimi avversari dell’Italia. Il CT degli Azzurri non ha bisogno di consigli, ma attenzione allo svizzero Embolo, non tanto per un richiamo che per i tempi che corrono suona sinistro, ma per i suoi colpi di testa e attenzione ai gallesi Baile e Moore.

  14. Nella prima tornata del girone C, a Bucarest, l’Ungheria batte la Macedonia per 3-1, mentre ad Amsterdam, lotta serrata tra Olanda e Ucraina, con l’Olanda che, in vantaggio per due reti, viene raggiunta e infine la spunta per 3-2, in una gara ricca di emozioni.
    Del girone D, a Londra, nello stadio di Wembley ,considerato il tempio del calcio, s’è disputata Inghilterra-Croazia, partita iniziata a ritmo sostenuto, ma a poco a poco calata di tono, con una Croazia, vice campione del mondo, deludente. Vince l’Inghilterra per 1-0, ma il migliore in campo è l’arbitro italiano Orsato, cui augurerei di arbitrare la finale se questo non significasse l’esclusione dell’Italia. Da segnalare anche il bacio soffiato sul palmo della sua mano da una spettatrice a tutto il mondo.

    Bello questo campionato Itinerante che vedrà, come sede delle partite, un bel ventaglio grandi città, tra le quali anche Baku in Azerbaijan. La altre sono Roma, San Pietroburgo, Copenaghen, Bucarest, Amsterdam, Londra, Glasgow, Monaco, Budapest, Bilbao, Dublino. Viva la varietà!

  15. X sra Gazzat: E’ consentito in questo blog un commento goliardico e per esso stesso sincero? Parafrasando Fantozzi dopo la proiezione della corazzata Potemkin, verrebbe da dire che questa moda di fare commenti simil – giornalistici sui grandi eventi sportivi” è una boiata pazzesca!”

    Risposta
    senta Bianchi, io la passo questa volta, ma lei se le cerca, dica la verità, ma proprio non riesce a stare senza criticare? Provi lei se ci riesce a fare lo stesso (commenti simil-giornalistici sulle partite). A me non dispiacciono, anzi, se a lei non piacciono può sempre fare a meno di leggerli. Ma non si lamenti, poi, se riceve risposte piccate.

  16. Bianchi lo compra a buon mercato il suo spirito di patata?
    Perché vedo che ne è prodigo.
    Lasci stare Fantozzi, lei non gli arriva nemmeno alle calcagna.

  17. E’ già eurogol! Nell’incontro Repubblica Ceca-Scozia del gruppo D, terminata 2-0, l’ex romanista e sampdoriano Schick, segna due reti, la seconda delle quali, con un tiro da metà campo sorprende il portiere scozzese fuori dai pali in inutile tentativo di riguadagnare la porta.
    Ricorda gol del catanese Mascara nella partita Catania-Palermo 4-0 del 2009, che ripropongo:

  18. Signor Alessandro, ho solo espresso il mio pensiero su un’iziativa che trovo un po’ bizzarra per un blog, un luogo fatto più per dibattere idee che per leggere cronaca. Ho detto qualcosa di così strano o brutale? Per quanto attiene a Fantozzi, negli anni sessanta partecipavo qui a Genova ad un spettacolo teatrale in cui recitava anche Paolo Villaggio. E cosi,con un Villaggio ancora sconosciuto impiegato dell’Italsider, ho assistito alla nascita di Fantozzi, Fracchia e soprattutto dell’irresistibile Professore Frank Kranz. Grrandi serate!

    Risposta
    a me la bizzarria piace.

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