Il temporale

Lo so che c’è chi non crede alla sfortuna. Solo i pitocchi superstiziosi possono credere a simili fanfaluche.
Ma attenzione perché questo è un anno bisesto. E, si dice che non porti fortuna.
Ma c’è chi non crede neppure nella fortuna e attribuisce tutto al caso o alla fatalità delle cose mortali.
Destino, poi…uhu che parolaccia.
Eppure grandi pensatori danno una grande importanza al Destino.E’ tutto già scritto…dicono.
Sarà anche tutto scritto ma a noi non è dato di leggerlo ma solo cercare di interpretare vaghi segnali.
Un esempio di vita pre- destinata: Henry Kissinger, da bambino ha vissuto in Germania la persecuzione degli ebrei, ma lui ha sempre detto che quel periodo per lui non contava nulla, non aveva influito per niente sulla sua personalità.
Anzi, non solo non se n’era mai sentito umiliato ma quasi rafforzato perché nel corso della sua carriera di potente segretario di stato americano e consigliere per la sicurezza dello stato aveva dovuto essere spregiudicato e spesso anche insensibile. Ecco che nel “destino” di un uomo così importante il fatto di essere chiamato “sporco ebreo” lo avrebbe “destinato” a diventare un uomo potentissimo, senza quell’insulto forse non lo sarebbe mai diventato o non a quei livelli.
Quindi non era affatto vero quello che lui stesso diceva sempre e cioè che quel periodo non poteva aver influito su di lui, ma solo che lui non ne aveva consapevolezza.
Ora l’anno bisesto 2020 non sembra essersi presentato sotto i migliori auspici, almeno per ora e speriamo che non abbia altre sorprese in serbo, almeno non dell’entità che tutto il pianeta sta vivendo in questi mesi.
Ma anche questo e destino e io vorrei essere positiva, mi serve per poter guardare con ottimismo al futuro.
Dunque se è vero che dopo il temporale esce sempre il sole, passata la tempesta, nel nostro destino potrebbe anche esserci qualche cosa di bello.
Come…che so, una vera consapevolezza che in fondo la vita è breve e va vissuta in tutti i suoi aspetti, belli e brutti, tristi e gioiosi e che il nostro destino potrebbe avere in serbo novità positive.
Come per esempio che questo” temporale” potrebbe spazzare via dal nostro paese i residui di una politica meschina ed asfittica, dove tutti si detestano e si lanciano quotidiani anatemi, molti dei quali arrivano a destinazione.
Credo sia arrivato il momento che gli italiani vadano a votare e scelgano con cura e coscienza a chi dare in mano il paese e che la democrazia sia un faro al quale rivolgersi sempre per non lasciare che sia sempre e solo il destino cinico e baro
a mettere assieme chi assieme non ci vuol proprio stare.
Quindi signori, mettete insieme una legge elettorale degna di questo nome e senza indugi e sotterfugi si dia la parola al popolo.
E sia quello che deve essere o, per meglio dire, che è destinato.
E speriamo che questa volta la dea bendata si metta un bel paio di occhiali.

2 commenti su “Il temporale”

  1. Sono uno di quelli che non crede alla fortuna o alla sfortuna, ma neppure al destino, ai miracoli, al malocchio, al diavolo… Sono dell’opinione, bensì, che certe persone che vi credono, possano essere influenzate negativamente o positivamente nei loro comportamenti, proprio perché vi credono.
    A cosa credo, dunque? alla casualità di certi eventi, alla volontà umana, alla ragione, alla forza dei sentimenti. Il destino ce lo costruiamo noi con le nostre stesse mani.

    In quanto al governo, stavo per dire… lasciamolo al proprio destino, insomma facciamogli fare il corso naturale, c’è un’emergenza da superare, non è il momento di consultazioni elettorali. Nel frattempo gli italiani potranno meditare e la prossima tornata elettorale essere artefici del proprio destino
    Risposta
    cioè credi gli italiani cosi “influenzabili”? Se cosi fosse allora sarebbe una tragedia. pensare che ci si debba tenere un governo raccogliticcio solo per l’emergenza e che sta li a fare finta di lavorare quando in realtà fa poco o niente (tranne l’emergente) allora siamo davvero messi male.
    Spero per l’Italia un destino migliore di questo.

  2. Questa volta sono d’accordo con Alessandro.
    E’ vero che questo governo non ha strategie e vive giorno per giorno, ma è quello che serve in tempi di epidemia.
    Spero, anzi, che non mettano mano a nessuna riforma sostanziale, perché certamente gli riuscirebba male.
    Anche l’opposizione, sostanzialente, collabora invece di mettersi di traverso.
    Forse, se si andasse a votare in queste condizioni, potrebbe venir fuori un governo ancora peggiore degli ultimi due bicolori.

    Risposta

    per carità…sarebbe una jattura, ma e allora che facciamo ce li teniamo tutti come stanno per fare poco nulla? Mah forse non è poi cosi sbagliato.

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