I ragli di Beppe

E Beppe Grillo sarebbe il “padre nobile” del Movimento che governa da due anni e passa, prima con la Lega e ora col PD (!)?

“”Il referendum è il massimo dell’espressione democratica: non credo più nella rappresentanza parlamentare ma nella democrazia diretta fatta dai cittadini attraverso i referendum”. Così il fondatore e garante del Movimento Conque Stelle, intervenendo alla tavola rotonda Ideas for a new world organizzata dal presidente del Parlamento europeo, David Sassoli”

Il “fondatore e “garante” dice che il Parlamento è obsoleto, che lui non crede più nella rappresentanza…cioè, praticamente un sovversivo.

Si, uno che vuole distruggere il Parlamento, massima espressione della Democrazia, non può che essere tale.

Attenzione, questo personaggio influenza la politica ormai da anni, è arrivato a dire questo in una assemblea così importante non può che essere uno che vuole scassare le Istituzioni democratiche. Come altro possiamo chiamarlo?

E il referendum indetto proprio per contrastare una legge propagandistica ha avuto l’esito opposto. Ha avuto l’esito di farla confermare col 70%, significa che una buona parte di italiani crede che tagliare la democrazia sia un risparmio e non un pericolo.

Poi, lo stesso comico che non fa ridere, dice anche che il referendum va bene, è la massima espressione della democrazia “diretta”, che la sua piattaforma Rousseau dovrebbe essere l’unico strumento che i cittadini dovrebbero usare per votare. Ma poi dice anche che le domande ai referendum sono sciocche, stupide, insensate, perché sono come chiedere di dire Si o No alla guerra a un pacifista.

E allora? La domanda al referendum se tagliare o meno i parlamentari era cosi ovvia che tutti avrebbero dovuto rispondere SI? dunque la sua idea di democrazia è che alle domande dei referendum i cittadini devono sempre rispondere Si alle sue proposte o a quelle del Movimento…davvero un bel “ragionamento”, si sentivano i ragli in sottofondo.

Poi, quando non fossero più al governo (Ma quando se si alleano anche col diavolo?) sono sicura che sarebbe tutta un’altra storia, ma questa è un’altra storia.

Un commento su “I ragli di Beppe”

  1. Il Grillo urlante, campione dell’antipolitica e propugnatore della democrazia diretta a colpi di referendum, ha ribadito la sua vera natura di eversore.
    Nella piramide delle decisioni, al vertice la piattaforma Russeau. alla base una pletora di automi ben catechizzati e indirizzati, anzi programmati, a rispondere si o no a secondo dei dettami.
    Ecco cosa vorrebbe il Grillo urlante, e dietro di lui tutto lo stato maggiore dei pentastellati, più o meno in urto tra loro, ma tutti ad annuire col sorriso sulle labbra.
    Ecco il vero significato del referendum sul taglio delle poltrone, parola cara a Di Maio la cui poltrona però rimane ben salda al riparo di ogni sforbiciata.
    Del resto, l’avevamo bel capito e il professor Pasquino l’ha detto a chiare lettere:
    “E’ un attacco al parlamentarismo”.
    Si comincia col tagliare il numero dei parlamentari, si continua col ridurne gli emolumenti, si finisce con l’ignorarli e, se non proprio eliminarli, esautorarli e ridurli a mere comparse,
    Il Grande Fratello è sempre pronto a proteggerci.
    Risposta
    proprio cosi! E ha ragione Bonino a ringraziare i 7 milioni di italiani che hanno votato NO.

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