Un tipo cosi

Che le donne in Italia vengano considerate poco  ormai lo sappiamo. Ma che vengano  trattate come “galline” e zittite in diretta, non lo avevamo ancora sperimentato.

E’ successo a Bianca Berlinguer, ma non mi meraviglia affatto. Ha voluto come co-conduttore Mauro Corona, qualcosa doveva pure aspettarsi da un tipo cosi.

Un tempo mi piaceva, molti anni fa lo leggevo, mi piaceva l’idea che parlasse con gli alberi (almeno lo scriveva) e la sua sensibilità nei confronti dell’ambiente, poi, con il suo ingresso in Mondadori, ho capito un po’ meglio l’uomo e non l’ho più letto. Anche perché ormai i suoi libri erano tutte autobiografie più o meno sincere dove si descriveva con autocompiacimento e in maniera piuttosto inquietante.

Non mi piace più. Quando l’ho visto da Bianca nel suo programma, mi sono sempre soffermata poco perché trovo detestabile quella finta aria da finto intellettuale che si finge “uomo semplice”, usa citazioni anche a sproposito e sproloquia dal pulpito che RAI 3 gli ha messo a disposizione come un novello Cicerone.

Bianca Berliguer stava, a mio parere un po’ troppo al gioco, quell’affettuoso “Bianchina” altro non è che un modo per sminuirla, non si tratta di vezzeggiativo ma di diminutivo e mi sembra strano che lei non l’avesse capito.

Ora ha capito. Le ha detto “sta zitta gallina” in diretta, davanti al mondo, “sta zitta gallina”, in televisione non si era ancora sentito. Più chiaro di cosi.

Fa parte del mood. Le donne sono “galline” per una percentuale alta di uomini che sono ancora e sempre  di più maschilisti nel profondo.

E nel profondo dello scrittore, cercando tra i fumi di un’esistenza “spericolata” ma molto consapevole che per fare tanti soldi deve anche essere “personaggio”, c’è un maschilismo atavico, scavato nelle pieghe della sua anima.

Che lui negherà, assolutamente, negherà, ormai lo conosco, ho letto abbastanza dei suoi libri per saperlo.

Cacciarlo a pedate sarebbe dargli troppa soddisfazione. Rinforzerebbe il suo “stile”.

Ma non vorrei rivederlo in Tv per un bel pezzo. O per sempre.

2 commenti su “Un tipo cosi”

  1. C’è gente che si approfitta della buona educazione degli altri per insultarli e così fare parlare di sé i affermate la presunta superiorità.
    Atteggiamenti più anticonformisti, meschini.
    Non so come ha reagito la Berlinguer, ma avrebbe fatto un figurone se, per restare nel campo degli animali da fattoria, gli avesse risposto:
    “Si accomodi fuori dallo studio, Maiale”.

  2. Purtroppo è l’onda lunga della sgarbizzazione “Capra! capra!” quante volte l’abbiamo sentito dire.
    Il rispetto verso gli altri comincia dal linguaggio. Si ha un bel dire che è un proprio modo di essere sanguigni, spontanei o sinceri o di voler animare il discorso:
    Invece è mera maleducazione, un termine caduto in disuso perché farebbe tanto borghese con la puzza sotto il naso.
    No, lo stile “arrabbiato” è segno di prevaricazione per mancanza di argomenti e denota insicurezza in se stessi.
    Risposta
    ma non solo, il termine “gallina” riferito ad una donna è quanto di più banale e nello stesso tempo orrendo nel “bestiario” delle offese che le donne ricevono giornalmente.

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