La situazione é grave ma non seria

La virostar Fabrizio Pregliasco ha detto: ”

“Sanzione simbolica ma importante. Però la punizione è prendere il Covid grave”.

Pare che lo abbia detto a seguito della notizia che la multa di 100 euro ai non vaccinati non si possa fare per questioni burocratiche. Ma va? Gli dispiace,  perché sarebbe sanzione simbolica ma importante. Dice. Ma, aggiunge, prendere il Covid grave è la vera punizione.

Capito? E questo sarebbe un medico? Un medico che ha ambizioni politiche? Forse spera di fare le scarpe a Robertino Speranza?

Ma che gli importa se si può fare o no la multa ai non vaccinati? Ne soffre? Gli dispiace? Si, gli dispiace, i “disobbedienti” però anche se verranno esentati dal pagare la “simbolica” punizione, facciano attenzione che potrebbero prendere il Covid grave.

Ha fatto bene ad aggiungere “grave”. Si perché fino a poco tempo fa avrebbe detto solo: “prendere il Covid”. Cosa che non era prevista per i vaccinati che avrebbero dovuto essere immunizzati, poi, visto che ci si ammala anche da vaccinati, ha dovuto aggiungere “grave”. Un passo alla volta. Prima si impara a camminare e poi a correre.

Beh, caro dottor Pregliasco, sono ammirata a dir poco dalla sua profonda umanità. Ma come? Lei si preoccupa che i “cattivi” non ricevano la sanzione amministrativa prevista per la loro grave disobbedienza? Ne fa un problema etico-morale?

Non gli basta che quei cattivoni non possano lavorare, percepire lo stipendio, entrare nei negozi, bar, ristoranti e uffici postali e altri uffici pubblici o privati,  cinema, teatri, centri estetici, parrucchieri, barbieri banche e tabaccai…no, devono anche pagare per rendersi conto di quanto sia  scellerata la loro scelta di non vaccinarsi, di andare contro i “suggerimenti” del governo e del CTS. Però, dice anche, senza malizia e cattiveria per carità, lui ha fatto il giuramento di Ippocrate, che potrebbero ammalarsi di Covid grave per punizione. Ora, ammalarsi è per Pregliasco la giusta punizione, divina (quasi) per essere cosi ribelli. Bambini ribelli pagate la multa col Covid grave.

Meglio sarebbe pagare i 100 euro allora, no? Pregliasco potrebbe farsi riscossore e andare casa per casa.  Su, coraggio dottore, si travesta da esattore e giri l’Italia in cerca dei cattivi, perbacco. Qualcuno lassù gliene renderà merito.

 

8 commenti su “La situazione é grave ma non seria”

  1. Direi piuttosto che la situazione è seria e grave.
    Parlo della situazione di milioni di cittadini in questo momento
    trattati peggio dei cani che possono entrare liberamente nei bar o nei negozi mentre loro devono restare fuori.
    E passi per gli over 50 definiti “fragili” (io a 50 anni saltavo i fossi per lungo), ma ci pensate agli under 50 (giovani) che hanno esercitato un diritto di scegliere liberamente di non vaccinarsi e però vengono trattati come dei paria della società?
    Esclusi dalla vita sociale, dal lavoro, da ogni forma di socialità che è invece consentita ai possessori di Super Green Pass?
    Lo capiamo il danno profondo che con queste misure il governo sta facendo a tante persone ed alla intera società?
    Temo di no, purtroppo non lo capiscono in tanti miei connazionali che si sono assuefatti a questa narrazione un po’ favolistica del nostro buon governo dei migliori e che si sono tranquillamente dimenticati che esiste anche la libertà personale di decidere del proprio corpo e di quali cure sottoporlo, che si sono dimenticati che esistono i diritti civili alla partecipazione ed alla aggregazione e che impedire a qualcuno di entrare in banca o in posta è interruzione volontaria di sevizio pubblico. E, mentre è consentito alle banche e alla Posta di utilizzare i loro soldi, magari risparmi di una vita, loro non possono entrare in banca o i posta dove i loro soldi sono “custoditi”. Lo capiamo che cosa potrebbe significare questo se accettiamo supinamente un simile sopruso e lo consideriamo semplici regole come guidare la macchina con la patente?
    In questo momento come mai prima mi vergogno di essere italiana! Anche per i tanti che al contrario si sentono orgogliosi di obbedire a regole assurde che stanno imbrigliando il paese in una rete di assurda e inutile burocrazia, come se ce ne fosse stato bisogno e che questo fa soffrire tanti anche quelli che si sentono in pace perché obbediscono, non ci credo che non sentano la difficoltà di vivere in un paese incantato, senza un Parlamento e con un Premier che minaccia di andarsene se non fanno come dice lui.
    Ma che razza di paese è diventato il mio paese? francamente non lo riconosco e non mi ci riconosco.

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  2. “…un Premier che minaccia di andarsene se non fanno come dice lui….”
    …è un premier serio.
    I buffoni sono quelli che per tenersi la poltrona e il relativo stipendio danno ragione ai neri il lunedì, ai bianchi al martedì e via per tutto l’arcobaleno.

    Se un capo non ha la fiducia e il consenso dei suoi ha il DOVERE di andarsene. Subito, senza perdere e far perdere tempo.

    Di tutti i motivi per indignarsi e scandalizzarsi questo mi sembra proprio infondato.

    R
    Mi stai dicendo che il premier ha “pieni poteri” e che il Parlamento è il suo scendiletto? O hanno modificato anche l’art. 70 della Costituzione senza dircelo? Comunque, per me se se andasse sarebbe solo un bene, ma quando se ne va? Uno che va a lamentarsi che non lo ” fanno lavorare”, dubito che abbia bene in mente cosa sia una Democrazia.

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  3. E’ stato sempre detto che il capo di governo italiano dovrebbe avere più poteri, al pari del premier inglese o del cancelliere tedesco. E se adesso ne abbiamo uno che agisce in tale senso è assurdo lamentarsene. Se mollasse tutto sarebbe un bel guaio per l’Italia.
    Chi faremmo capo di governo? Salvini o la Meloni? Da piangere. E a proposito di costituzione sono sicuro che questi due nemmeno l’hanno letta tutta.
    R
    E Dunque Draghi ha già pieni poteri? Sovrano assoluto dunque? Non serve che io cambi paese è cambiato il mio paese e non me n’ero accorta. Il Virus ha cambiato anche la costituzione non solo la nostra vita. Già ora a che serve lamentarsi? Si faranno ancora libere elezioni o forse per problemi di “salute pubblica” si rimanderanno a data da destinarsi? A questo punto me lo chiederei. Ho l’impressione Facchin che pochi abbiano letto la costituzione e che lei quantomeno, abbia bisogno di una ripassata.

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  4. Non posso che essere d’accordo con questa difesa dei diritti fondamentali della persona.
    Questo è il mio credo:
    E’ un diritto naturale della persona decidere di un trattamento invasivo sul proprio corpo, e non c’è legge che possa costringerla a decidere in uno Stato veramente liberista. L’obbligo vaccinale per gli over 50 nega tale diritto e discrimina.

    E’ un diritto delle persone potersi muovere liberamente ed accedere nei luoghi pubblici al chiuso e all’aperto, e accedere al lavoro. Questo diritto non può essere negato alla persone non vaccinate nella presunzione che, per ciò stesso, possano nuocere agli altri, perché non ha fondamento scientifico .

    E’ discriminazione negarlo a queste persone e concederlo ai vaccinati nella presunzione che, per ciò stesso, non possano nuocere agli altri, anche questo non ha fondamento scientifico. Infatti è dimostrato che sia vaccinati, sia non vaccinati possono contrarre la malattia e contagiare gli altri.

    Il green pass così come è concepito ha una funzione coercitiva e punitiva non accettabile in un Paese che si definisce democratico e liberalista.

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  5. @mariagrazia.
    Non è una questione di poteri assoluti, ma di quelli PREVISTI per quella funzione.
    Se i partiti eleggono un capo e poi non appogggiano le sue decisioni, il capo DEVE ritenersi privo della fiducia dei suoi e quindi se ne va. Vale per l’amministratore di condominio o per il CEO della IBM. Tanto o poco che sia il potere che gli danno da esercitare, quello deve avere a disposizione per i tempi e con le modalità previste.
    Solo in Italia pretendiamo di avere contemporaneamente Re, Repubblica, Papa e dittatura cinese.

    R
    forse lo pretendi tu io chiedo solo il rispetto delle regole democratiche, se Draghi non ha più la fiducia dei “suoi”, se ne vada! Ti faccio notare che chi ha protestato è lui. E la fiducia è una cosa seria e anche grave…

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  6. Dittatura cinese. Lei non sa veramente quello che dice. Spara panzane a raffica.
    Col sostegno di Alessandro.

    R
    lei invece sa solo offendere, ma dove ha letto “Dittatura cinese”? Lei deve circostanziare quello che scrive e se c’è uno che non sa cosa dice e “spara panzane” ho l’impressione che sia lei con le sue arie da signor Sotutto.
    Ma perché insiste a scrivere qui e non si trova un bel blog di Siatutto?

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  7. I Presidenti del Consiglio che hanno vissuto di mediazione (vedi Andreotti e la maggior parte dei PdC della prima Repubblica) non hanno mai combinato niente di importante.
    Le riforme fatte mediando sono state sempre timide e nel senso di aumentare privilegi e il lassismo (allora, abbassamento dell’età pensionabile, statuto dei lavoratori, e, oggi, reddito di cittadinanza e quota 100).
    In questo momento, per avere (o riavere) gli investimenti europei bisogna fare le riforme che aspettano da decenni, e per farle non ci vuole un governo che media. Ci vuole un governo che abbia la fiducia per farle nella maniera giusta.
    E soprattutto di vuole un governo che duri.
    Se cambia il governo e il nuovo si mette a disfare le cose già fatte siamo fregati.

    R
    si, ci vuole una Draghittatura

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  8. Signora Gazzato, io non trascurerei, oltre ai danni, anche gli insegnamenti positivi che questa gestione ci ha dato.
    L’Italia è sempre stata il Paese dei furbetti.
    Si prende una multa sacrosanta con l’autovelox e qualche associazione (quasi a delinquere) che tutela i consumatori ci insegna come fare per non pagarla.
    Frotte di commercialisti ci insegnano ad evedere le tasse.
    Frotte di avvocati ci insegnano a violare la legge e gli impegni presi intentando processi che non finiscono mai e che tengono tutto bloccato.
    I TAR sono sempre pronti ad annullare i provvedimenti legislativi, salvo poi essre smentiti dal Consiglio di Stato.
    Forse questa volta quello che non piace ai furbetti è che i provvedimenti presi da governo e Parlamento vanno rispettati, almeno all’inizio, perché se no le porte si chiudono.
    Ma forse tutto questo servirà a farci capire che un provvedimento legislativo vale anche per noi, e non solo per gli altri: per le “pecore”.

    R
    mi sa che non viviamo nelle stesso paese e comunque se pensa che i “furbetti” imparino si illude, le ingiustizie sono in aumento.

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