Progressive lockdown

Atmosfera da progressive lockdown.

Ci hanno pensato  tutta la notte, poi, pare abbiano tirato le somme sulle “misure di prevenzione e lotta al Covid”.

Che poi sarebbero tenerci a casa il più possibile, spaventarci a morte sparandoci cifre come raffiche di mitragliatrice.

Non intendo dire che non ci credo, alle cifre, per quanto vanno prese sempre con il dovuto rispetto ma anche con le pinze da ostetrico.

Ma ho come l’impressione che a pagare in questa brutta vicenda, alla fine, siamo sempre noi, sempre il solito Pantalone Popolo sovrano che altro non è che suddito. Alla fin fine.

La macchina dello stato si è messa in moto per arginare l’epidemia ma non nel senso che avrebbe dovuto prendere e cioè aumentare  gli “anticorpi” del paese organizzando la sanità i trasporti, la scuola…no, si sono persi mesi dietro ai banchi a rotelle e che altro?

Ah, si, a come distanziarsi in spiaggia e soprattutto i nostri governanti hanno pensato a come rilassarsi dopo la fatica del precedente lockdown sul quale avevano buttato il sangue.

Hanno pensato a come ricavarsi il loro piccolo personale palcoscenico con i battimani del pubblico plaudente e poi i selfie e le toccate di gomito e le passeggiate in centro per il premier, magari con tanto di sontuosa fidanzata…

Non hanno pensato che doveva arrivare questo tsunami, eppure gli esperti avevano parlato chiaro (insomma quasi), ma loro no, forse non gli hanno creduto, forse hanno preferito crogiolarsi negli allori che persino la stampa estera gli ha tributato per come avevano saputo gestire bene la pandemia.

E i sacrifici degli italiani? Beh, robetta di fronte alla capacità del governo di fronteggiare il nemico e quasi annientarlo.

Quasi. Perché un nemico cosi tenace è pericoloso anche da morto figuriamoci se esala ancora qualche ultimo respiro…

E ora? Siamo qui a richiudere tutto, ma progressivamente, vediamo come vanno le curve, un po’ alla volta perché gli italiani sono stanchi, sono stremati,  l’economia è al collasso, intere categorie di lavoratori soffrono e sono prossimi alla miseria…insomma chi glielo ha fatto fare al governo di voler governare a tutti i costi in un simile momento?

Ma non sarebbe stato meglio assecondare un po’ le presunzioni e le arroganze di capitan Salvini e lasciargli “pieni poteri”? Si sarebbero risparmiati questa improba fatica di navigare  in acque sempre più burrascose con il rischio di finire addosso ad un iceberg vagante.

Si sarebbe certo divertito poco a pienipotereggiare in un momento come questo.

Ma è andata cosi, Renzi ha voluto a tuti i costi questa alleanza tra acerrimi nemici con a capo un signor Nessuno diventato presto Unico e Solo Salvatore di una Patria alla Deriva.

Chi lo avrebbe mai detto?

21 commenti su “Progressive lockdown”

  1. La logica della suddivisione in zone rosse, arancioni e gialle mi ha lasciato senza parole. Premesso che , personalmente, sarei dell’idea di chiudere tutto e di pagare i danni a chi li ha, e così facendo decongestionare gli ospedali e depotenziare il virus, non riesco nemmeno ad immaginare le ragioni per le quali la Campania è stata classificata “gialla”. Ma non erano settimane che De Luca strepitava e De Magistris ci narrava di una Napoli prossima ad un lazzaretto? Al di là delle esternazioni di questi due politici italiani ( oggi per me l’espressione “politico italiano” é l’epiteto più ingiurioso che mi venga in mente), ieri la Campania ha registrato più di 4.000
    ( quattromila !!) contagi, e cioé si é piazzata seconda dopo la Lombardia. Classificare come uniche zone rosse Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria é un atto esclusivamente politico e per di più sporco. E bene ha fatto Musumeci a indignarsi, essendo stata la Sicilia classificata arancione. In Sicilia gli unici contagiati sono i clandestini, che continuano bellamente ad arrivare. Il Governo li accoglie, li riforcilla e poi, via, a massacrarci e decapitarci. E nella gialla Toscana ( che pure a livello contagi non scherza) ci sarà stata una pressione e probabilmente un ricatto di Renzi. Gli accoliti di governo hanno talmente paura dell’opposizione che ormai prendono decisioni liberticide per l’opposizione stessa senza neanche più vergognarsi o mimetizzarsi. Ma io credo che malgrado tutte queste porcherie , quando tutto questo sarà passato, la gente se ne ricorderà. E poi da noi ci sono ancora gli intelligentoni che si perdono nelle loro pippe mentali su Biden e Trump! Roba da matti!
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    per quanto possa sembrarle “roba da matti” le… come le chiama su Trump e Biden sono la consapevolezza che in questo caos si potrà mettere un po’ di ordine solo se un personaggio del calibro di Trump esce di scena. Almeno, da qualche parte bisogna cominciare.
    Il balletto delle zone a colori, ha ragione, è abbastanza incomprensibile. Ma lei, forse mi sbaglio non si diceva in parte d’accordo col governo Conte e le sue iniziative anti Covid?

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  2. La classificazione “colorata” delle regioni non dipende solo dai contagi, ma da un coefficiente calcolato sulla base di una ventina di parametri. Sorvolando sul fatto che gli attuali governanti siano in grado di gestire delle formule matematiche più complesse dell’area del cerchio, questa logica tiene conto delle potenzialità del sistema ospedaliero, del personale medico che dovrà turnarsi fino a chissà quando, della durata dei ricoveri e così via. Nel caso della Calabria (ho sentito) c’era una problematica di trasporto degli eventuali malati in eccesso in un ospedale verso un altro. Qui in Veneto sono stati designati degli ospedali covid e spostare un paziente da Mestre a Treviso è più facile che da Vibo Valentia a Catanzaro.
    Poi è buffo vedere che in Lombardia si lamentano per essere troppo rossi e in Campania troppo gialli. Una volta fissati i coefficienti dovrebbe essere automatico finire da una parte o dall’altra. Ma sappiamo che la matematica in Italia è un’opinione.

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    Mauro, grazie della spiegazione, si i parametri evidentemente hanno una loro logica, rimane però difficilmente comprensibile la Campania in zona gialla (o forse li la matematica è più opinione che nel resto d’italia), mentre per Lombardia e Calabria già si capisce di più. Però noto che la Lombardia non perde mai occasione per lamentarsi, sarà un caso o non sarà che Covid o meno, si sentono un poco sempre capitale del mondo?
    Comunque le lamentele dei governatori, sono uscite dal territorio nazionale, The Guardian oggi ne parla diffusamente.

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  3. X Sra Gazzato : confermo. Ho sempre sostenuto che questo Governo, ancorché composto da infelici ( De Micheli, Azzolina, Speranza, tutti sotto l’illuminata ed amorevole guida di Conte) aveva la mia approvazione se avesse deciso, come aveva ventilato di fare, interventi massicci, anche severi, e soprattutto chiari. Macron ha chiuso tutto , salvo le scuole. Il nostro Governo, accolita di personaggi senza arte nè parte, poteva copiare il compitino del francese. Invece , fedele al suo atteggiamento del compromesso da sagrestia, ha prodotto lo schema delle zone colorate. Avrebbe potuto anche essere un’idea se non si fosse capito subito che a dettare la logica del progetto era più il risentimento politico che la logica sanitaria. La Campania gialla non solo é un insulto al buon senso, ma lo stesso De Luca, secondo quanto dicono le agenzie, si é infuriato come un toro. Come vede sono coerente. Oltretutto, avendo concesso due giorni prima dell’ applicazione dei decreti nelle varie zone, sono cominciate le grandi fughe verso il sud. E stia tranquilla che sui treni viaggia anche il virus, naturalmente senza pagare il biglietto. La stessa precisa identica ca@@ata di marzo che abbiamo pagato così cara! Per quanto attiene alla questione Trump / Biden, non ho ancora trovato un oppositore intelligente di Trump che, anziché insultarlo con un linguaggio da lavandaie, abbia spiegato in maniera pacata ed intelligibile perchè é contrario all’attuale ( ex) presidente. Mi sembra tanto l’atteggiamento di chi non ha argomenti ma vuole seguire bovinamente un mainstream così radical chic. Biden ha i voti dei chicanos, Trump quelli degli operai dell’industria vera. Ho altri problemi e quindi non me ne frega niente, ma ci sarà da ridere. L’importante é che Biden non venga a giocare ai soldatini dalle nostre parti.

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    Bianchi, se è per quello credo che tutti o almeno buona parte abbiano “altri problemi”, ma, francamente, lei pensa che io non abbia mai detto chiaramente che cosa penso di Trump e perché penso che sia più che mai unfit? Perché se non l’ho fatto (dubito) sono pronta a farle l’elenco dei motivi, (si metta comodo, nel caso…)
    IN quanto a De Luca…mah, mi permetto di dubitare che abbia protestato e in quanto al governo, al contrario di lei, io ho sempre pensato che avrebbe fatto solo “casini” mi perdoni il francesismo e a quanto pare non mi sbagliavo.
    .

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  4. Credo che gli unici parametri significativi siano i contagi e la mortalità, tutto il resto serve a complicare o addirittura fuorviare. Se una regione non è attrezzata in maniera adeguata dal punto di vista ospedaliero, ciò si riflette in una maggiore mortalità; se non si fanno controlli sull’uso di mascherine e sul distanziamento, ciò si riflette sui maggiore contagi. In base a questi due parametri si dovrebbe eventualmente distinguere dove applicare più restrizioni e dove meno.
    Invece con l’algoritmo complicato escono risultati bislacchi, come la zona arancione in Sicilia e la zona gialla in Campania, difficili da contestare visto che è difficile capirci qualcosa. Sembrerebbe un espediente voluto per camuffare decisioni politiche dovute alle più disparate pressioni.

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    già, sembrerebbe, dopotutto un governo deve prendere decisioni politiche e queste sono quelle del governo attualmente in carica, ci piaccia o no. E a me non piace.

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  5. Sono d’accordo con Bianchi e temo che noi europei, e soprattutto noi italiani, perderemo l’unico vantaggio che avevamo avuto con Trump: il fatto che non aveva interferito nella politica mediterranea e mediorientale e non aveva sostenuto la Turchia in funzione antirussa.

    Quanto al Covid e alle zone colorate, sembra che questo approccio abbia scontentato tutti.
    Dietro la questione c’è un problema più grave e datato: il fatto che il decentramento alle Regioni è stato fatto male.
    Secondo me alle Regioni non doveva essere delegata la sanità. E anche le altre autonomie dovevano essere definite meglio.
    Oggi i presidenti di Regione, autodefinitisi governatori, fanno i furbi pretendendo autonomia nelle decisioni che portano voti, mentre chiedono regole imposte dal governo centrale quando devono prendere decisioni impopolari.

    Credo che sarebbe stato meglio chiudere tutto come in Francia, o, meglio, come in primavera. Una chiusura totale permette agli esercizi vari di risparmiare sui costi di gestione, mentre un’apertura parziale riduce gli incassi lasciando quasi invariati i costi.
    Chiudendo tutto si sarebbero risparmiate anche le polemiche del tipo “perché io chiudo e lui resta aperto?”, o viceversa.

    Quanto ai dati, bisogna considerare che i vari andamenti sono sfasati. I ricoveri crescono ragionevolmente in ritardo rispetto ai tamponi positivi, e i ricoveri in terapia intensiva e le morti sono ancora più ritardate. I guariti, poi, cominciano a crescere appena ora, ad un mese dalla ripresa dell’epidemia, e forse non tutti sono censiti.
    Forse la curva del contagio comincia a stabilizzarsi, ma avremo presto un picco di morti, e successivamente di guariti.

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  6. X Sra Gazzato : Fantastico ! Ho appunto 4 ore da passare stanotte. Spari l’elenco, La ringrazio anticipatamente

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    il suo entusiasmo mi diverte. Ma deve pazientare, la lista è troppo lunga e poi attendo di vedere l’esito della competizione (non la sagra della salama come in tanti vorrebbero farci credere). Nel frattempo, se crede, si legga questa cosuccia pubblicata su un blog di un famoso settimanale il 18 maggio del 2017. Mi pare già su una china piuttosto ripida l’uomo:

    “”””Alcune firme del giornalismo internazionale scrivono che Donald Trump somiglia ad un bambino, che sembra non avere freni inibitori, che si comporta come uno che vede per la prima volta un vaso di Nutella e non lo molla fino a che non è arrivato a vederne il fondo. E ancora, che in America tutti possono essere nominati presidente, ma non tutti possono esserlo. E cose di questo tipo.

    E non è passato neppure un semestre dal giorno dell’insediamento. Ricordo di aver pensato, quel giorno, che non gli avrei dato sei mesi di vita (in quella carica, naturalmente) e forse non ero molto lontana dalla verità. Forse.

    Ma ora sembra più facile criticare, le ultime azioni del presidente sembrano più le gesta di un apprendista stregone precario, che di un uomo che ha in mano le sorti della paese più potente del pianeta. Qualche mese fa, tanti commentatori si lanciavano nel rassicurare il mondo dicendo che, si, The Donald pare matto, ma è solo apparenza, in realtà è uomo accorto e saggio.

    Già, cosi accorto e saggio e competente, aggiungerei, che è a tempo di record, ad un passo dall’impeachment. Che, a quanto sembra, non è cosa facile, ma dato che se ne parla sempre più spesso, non cosi impossibile come sembrava esserlo quando le donne in marcia contro Trump lo evocavano fin da subito.

    Si è sfogato, Trump, davanti ai cadetti della guardia costiera,ha tenuto un discorso accorato, ha detto che nessun uomo politico è stato tanto bistrattato come lui nella storia e che mai e poi mai bisogna cedere: never give up. Ha detto: mai cedere. E quasi piangeva,almeno cosi mi è sembrato dalla smorfia della bocca, stava per fare quella che mia nonna chiamava “la scafa”, cioè, tradotto dal veneto antico: la bocca a forma di lavandino. La forma giusta per raccogliere le lacrime.

    Cosa avrà fatto mai? Tra qualche altra “bazzecola”, ha licenziato in tronco il direttore dell’FBI che stava indagando sul Russiagate, gli aveva anche detto, in precedenza, di lasciar perdere l’inchiesta sull’ex consigliere alla sicurezza Flynn il quale, pare aver intrallazzato coi russi per fargli vincere le elezioni. Una cosetta da nulla.

    Ma quel tignoso di Comey se l’era appuntato; è uno cui non sfugge nulla e potrebbe portare le prove: altro che 30mila per T, quello ha scritto nomi e cognomi, data e ora e adesso può, volendo, vendicarsi di brutto di quel calcio nel sedere. E poi, ha “solo” rivelato un segreto di Stato di quelli col codice rosso ai russi ( rosso/russi, forse gli sembrava che l’accostamento di colori fosse una garanzia). E poi il rosso gli piace, gli ricorda il suo amato ciuffo ribelle.

    Sulla scrivania del suo ufficio ha un bel bottone rosso molto inquietante in evidenza, ma non serve per sganciare l’atomica, no, ma per chiamare il maggiordomo che arriva con un vassoio colmo di chips and Coke. Ma, a quanto pare, per lui non fa una grande differenza.
    Trump rischia l’impeachment, il mondo rischia molto di più: lui.”””
    Mariagrazia Gazzato

    ma qui l’avevo sottovalutato.

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  7. Alcune persone, da noi, in Italia, seguono con una certa…”apprensione” l’esito delle elezioni presidenziali statunitensi.

    Trump o Biden? Chi, fra loro, la spunterà?

    Molti nostrani tifano Biden, altri Trump.

    Personalmente il risultato di quanto possa accadere oltre oceano mi interessa poco.

    Molto importante, invece, è quel che accade nella nostra penisola in particolare e in… Europa in generale.

    In Italia un esecutivo, di cui oramai non esistono più parole per definirlo nella sua totale negatività ( incapace, incompetente, scaldasedie, irresponsabile, incosciente, bugiardo…. ecc. ecc.), porta lo Stato italiano al totale disfacimento e fallimento senza che, di concreto, si possa fare apparentemente qualcosa per impedire, legalmente e civilmente, tale scempio.

    Alternative potrebbero essere, semmai:

    una rivoluzione francese?

    Un colpo di stato alla sudamericana?

    Oppure attendere, pazientemente e rassegnatamente, la fine di questa legislatura?

    Mah!

    La gente non ne può più ,… in teoria.

    Gia’, perché, sono sicuro, che anche se si andasse a votare domani mattina, il centrodestra non riuscirebbe comunque a dare una “bella spallata” a quei partiti sostenitori di quella autentica ….mi si consenta il termine…(No non lo consento ndr) che oggi ci governa.

    Ci ritroveremmo, sempre e comunque, a che fare con un notevole stuolo di votanti che, pervicacemente e nonostante tutto, continueranno a tenere posizione… pro-governativa.

    Lo si vide a Roma, quando Marino (PD) fu estromesso dalla carica di sindaco a causa delle “illegalita”” che aveva commesso.

    Il PD, partito di cui l’uscente “primo cittadino” faceva parte, ando’, quella volta con Giachetti, a disputare il ballottaggio con la Raggi (M5S): alla faccia del centrodestra, di cui la Meloni era candidata, che invece fu estromesso!!

    Avrebbe dovuto essere logico, semmai, all’epoca, una “finale” Meloni-Raggi, viste le “malefatte” commesse da Marino e dal PD, ed invece…

    Basta osservare, del resto, quanto è accaduto in Toscana, in Puglia, in Campania, in Emilia… alle recenti elezioni regionali laddove la sinistra continua a tener duro, nonostante tutto.

    La sinistra non molla.

    Molti suoi elettori, italiani intellettuali, magistrati, giornalisti o gente comune… la sostengono e la amano, nonostante tutto!!!

    L’ attuale andazzo va quindi e comunque bene a molti: non si spiegherebbe, altrimenti, quel pervicace attaccamento di parecchia gente a simili ideologie che sostengono… l’attuale governo!!

    “Fascisti, tiranni, antidemocratici, nazisti, razzisti…”, sono, per contro, solo alcuni dei poco simpatici e poco azzeccati epiteti che il centrodestra si becca da quella gente succitata che ama, in fondo, l’edonismo, la anarchia, il falso buonismo e pietismo, confondendo, ad arte e consapevolmente, quest’ ultime, con la libertà e la bontà.

    Libertà! Libertà! Libertà!

    Il buonsenso, l’amore di patria, il lavoro, gli ideali cristiani, la famiglia… per parecchi italiani sono solo fumo negli occhi.

    Meglio piuttosto il contrario: fare come si pare perché la disciplina e il vivere civile sono roba da “tiranni”;
    la famiglia tradizionale e gli ideali cristiani sono roba superata, da bigotti: meglio professarsi atei o definirsi liberi di gestire la propria sessualità (etero o omo che sia) in modo promiscuo o incontrollato, è chic e fa tendenza.

    Omosessuali ai quali non basta più vedere riconosciute e rispettate le loro legittime ricriminazioni a convivere legalmente: bisogna pure che si consenta loro di adottare bambini!!!

    “La libertà è preziosa. Faccio come mi pare e nessuno può e deve permettersi di dissentirmi”.

    “Pensa come vuoi ma pensa come noi”

    Sono, in fondo e sotto sotto, i “democratici” slogan mantra di costoro…

    In Europa, frattanto, continuano gli attentati di terroristi islamici, continuano gli sbarchi dei clandestini (veri o presunti disperati che siano), continua l’imperversare del covid mentre i Cinesi (guarda un po’?!) hanno superato la pandemia e si espandono sempre più.

    L’ Occidente, invece, con l’ Europa, annaspa.

    Già.

    Gli Stati europei, sempre più disuniti, sempre piu’ miopi e oltremodo rammolliti, continuano, invece e pur sempre, a tirarsela gli uni con gli altri, checché si possa credere il contrario;
    a sdegnarsi per loro cittadini eliminati dai terroristi (islamici) e limitandosi a porre lumini e fiori sui luoghi degli eccidi.

    Gli Europei continuano a lagnarsi delle “puttanate” esternate verbalmente del turco Erdogan e ad interessarsi, oltremodo ansiosi, dell’esito delle elezioni americane (sulle quali in USA si incomincia a litigare di brutto) invece di focalizzare la loro attenzione e le loro energie per buttar giù, nero su bianco, una bozza iniziale di unione politica fra quegli Stati, europei, che vogliono starci, al fine di contrastare, meglio e bene, le problematiche che ci affliggono un po’ tutti noi Europei: covid, terrorismo, cambiamenti ambientali, migrazioni clandestine, dipendenza dalle politiche americane, sudditanza alle prevaricazioni cinesi e musulmane… ecc. ecc..!!!

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    capisco il suo fervore nel criticare la politica e il governo ma non posso pensare che generalizzare sulla sinistra (come sulla destra, ovvio) serva per risolvere i nostri problemi. Parere personale ovviamente.
    IN quanto all’America, ripeto, come ho già risposto ad altri, la questione non è decidere tra pizza o fichi ma decidere del destino del mondo per i prossimi cento anni.

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  8. X Sra Gazzato : Lei non ha capito che ho chiesto seriamente che Lei mi indicasse , una volta tanto, un’analisi da parte sua lucida e comprensibile che spiegasse il suo odio farcito da espressioni forti verso Trump. Naturalmente ha fatto finta di non capire ed ha virato su un papocchio datato 2017. ……………………………………………………………………………………..

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    Bianchi, se c’è qualcuno che non capisce, quello è lei. Le rispedisco al mittente tutte le sue volgari insinuazioni- O si scusa seriamente oppure lei qui non entra mai più.

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  9. I sig. Bianchi si esprime in modo un po’ burbero, ma si pone anche quesiti giusti. In effetti la maggior parte delle persone odia Trump perché è un pagliaccio ciccione coi capelli di polenta, maschilista, razzista e sbruffone. Un Homer Simpson ricco in pratica. Per noi italiani però non è stato un grosso guaio, se non per i protocolli di Parigi. Ho temuto molto di più in passato con altri presidenti, magari premi Nobel, ma che poi bombardavano per diffondere la democrazia. Con Kim (omologo coreano), tanti proclami e poi nulla, manco un petardo; il muro col Messico non mi pare sia poi stato fatto; la sanità americana è un problema loro.
    Il problema grosso, e motivo per cui comunque preferisco Biden, è che questi personaggi “spaccano” l’opinione pubblica tra chi li ama e chi li odia, finendo per creare tensione e litigare come polli senza venire a capo di nulla.
    E difatti adesso anche in Italia si litiga sull’algoritmo che colora le regioni. Speriamo che lo spieghino, sempre che lo abbiano capito loro.

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    Mauro
    i toni “burberi” sono concessi, le critiche personali nei miei riguardi o di altri, no. Non è concesso fare insinuazioni riguardo le persone che esprimono il loro parere sul mio blog. Per quanto riguarda le mie opinioni su Trump, lei ho espresse molte volte riferendomi solo a Trump, mai ho criticato chi esprimeva opinioni contrarie alle mie, lanciando accuse di essere partigiani o descrivendo la personalità dell’interlocutore in toni “burberi” (che in realtà sono spesso offensivi). Qui non si offende, me o nessuno.
    Lo ripeto solo perché lei è entrato da poco e potrebbe non sapere come funziona qui.
    Questa non è la prima discussione su Trump e non è la prima volta che fornisco elenchi di motivazioni per cui il tipo non mi piace.
    Non si tratta di parlare di uno “sbruffone” che assomiglia ad un fumetto, ho spesso esposto motivi molto più seri.
    Da quanto è entrato alla Casa Bianca ha dimostrato tutta la sua spregiudicatezza, ha subito due impeachment (cosa rara) ne è uscito solo perché ha impedito che i testimoni parlassero avendo la maggioranza al Congresso e licenziando chi stava nei posti chiave e altro ancora che sarebbe ora troppo lungo da elencare. Ha dimostrato crudeltà dividendo le famiglie di chi cercava di passare il confine col Messico dividendo i bambini dai genitori e chiudendoli dentro delle gabbie. Ha circa 30 denunce per molestie violenza e stupro da parte di altrettante donne; ha pagato pornostar perché non spifferassero sulle sue tresche con i soldi della campagna elettorale (per questo il suo avvocato è in galera come lo sono molti dei suoi consiglieri), una di loro è stata anche minacciata di morte se non avesse firmato un documento dove affermava di non aver mai avuto una relazione con lui (che per inciso, era sposato con Melania che era in attesa del figlio). Già questo dovrebbe dare un’idea di che personaggio stiamo parlando.
    Ha negato il problema del clima togliendosi dai trattati di Parigi, ha cancellato l’accordo con l’Iran per il nucleare fatto da Obama, si è ritirato dal WTO, ha imposto dazi che hanno creato un clima di guerra fredda soprattutto con la Cina, ha fatto ammazzare un generale iraniano in un’imboscata provocando tensioni con l’Iran al limite della guerra, ha aumentato il clima di odio razziale con le sue esternazioni e comportamenti, tipo, far sfollare col manganello dalla polizia i manifestanti contro la morte di Floyd per andare a messa…il suo atteggiamento negazionista verso il Covid ha prodotto un alto numero di vittime in America (oltre 230 mila decessi), in generale ha creato tensioni tra i suoi sostenitori e chi vede in lui solo un bugiardo che sta portando l’America sull’orlo di una guerra civile…il suo isolazionismo ha effetti su tutto il mondo alimentando un clima di odio e diffidenza.,,e molto altro ancora.
    Ma, tutto questo potrebbe non bastare, lo so, lei potrebbe restare ancora della sua opinione e dire qualsiasi cosa, ma questi sono fatti non cose che io mi invento per un presunto odio verso Trump. Nessun odio, solo lo ritengo pericoloso per il mondo intero. E non sono la sola. Questa è la mia opinione, si può contestarla ma non inventarsi cose che non esistono su di me o su altri. Si possono avere anche opinioni opposte ma qui si parla solo di quelle e non di chi le esprime.
    Spero di essere stata chiara.

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  10. A parte le espressioni forti, che sarebbe meglio evitare tutti, perché a ciascuno piace mettere lui gli aggettivi, effettivamente l’ostilità verso Trump della signora Gazzato e di tanti italiani mi sembra basata più su un’antipatia verso la persona che su dati concreti.

    Noi italiani non siamo in grado di valutare cosa hanno fatto e cosa si propongono di fare i vari presidenti per il loro Paese, perché non lo conosciamo abbastanza.

    E, del resto, penso che ci dovremmo preoccupare piuttosto di quali saranno gli effetti della loro politica per l’Italia.

    Faccio due esempi di personaggi sicuramente censurabili come Saddam e Gheddafi. I loro popoli stavano molto meglio con loro di quanto stanno ora, e l’Italia li aveva come buoni clienti paganti. A noi non ci davano alcun fastidio.

    Perché ce la dobbiamo prendere con i governanti di altre nazioni? E’ un problema del loro popolo.

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    Lenzini
    le contesto che la mia ostilità verso Trump sia basata su antipatia. Sarei ben superficiale se fosse cosi. Io mi informo anche sulla stampa straniera, quella italiana segue la politica estera, a mio avviso, con superficialità, salvo per poche eccezioni e le informazioni che trovo su Trump sono sufficienti per avere di lui l’opinione che ho. Che è la mia e non la cambio e le ho più volte elencato motivi concreti sui quali lei spesso ha sorvolato. Poi credo di avere tutto il diritto di affermare che Trump mi sta antipatico e non poco.
    Poi, sa, la teoria del pensare solo al proprio orticello, parere personale, mi sembra datata e superficiale.

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  11. Grazie per aver pubblicato il mio scritto.

    Per quanto concerne l’ esito delle elezioni americane, ovvero decidere fra pizza o fichi (perché da quella scelta dipenderanno i destini del mondo per i prossimi anni), sottolineo ancor di più il fatto che i destini del mondo in generale e dell’ Europa in particolare, non dovrebbero dipendere, ne’ essere condizionati, in tutto e per tutto, dagli eventi politici (pizza o fichi appunto) statunitensi, né
    dalle spregiudicatezze cinesi né, tantomeno, dal fanatismo barbaro dei musulmani.

    E’ oltremodo vergognoso, a mio parere, che il nostro vecchio, glorioso continente, culla di civiltà, di valori e (perché no?) di ricchezza economica, numero di abitanti, oltre che a tanto altro, debba ridursi, a causa dell’ imbecille egoismo degli Stati europei, a non seguire una autonomia linea propria di comportamenti nè una propria identità piuttosto che continuare a fare i lacchè degli Americani o i compratarocchi dai Cinesi o subire, pavidi e passivi, le prepotenze e le barbarie musulmane!!!

    Ma che fine hanno fatto i nostri valori cristiano-giudaici?

    E quelli sociali scaturiti dalla rivoluzione francese?

    E la nostra tecnologia? La nostra scienza? La nostra industria? Le nostre eccellenze?

    Tutti nel cestino?

    Gli Stati europei, oggi soprattutto, subiscono soltanto…

    Subiscono immeritatamente, quasi che fossero dei sottosviluppati trogloditi, gli esiti politico sociali americani, le invasioni sui mercati di “cineserie” (tra l’altro pure paccottiglie nocive e fuori norme), le violenze islamiche, ecc. ecc…

    Adesso ci si è messo pure il Covid a rendere tutto più difficile.

    Ma gli Europei, sempre pervicacemente disuniti (non solo politicamente), vanno avanti a tentoni, in ordine sparso, anacronisticamente attaccati a quel passato dove per l’uomo la tribù, il villaggio cinto di palizzate, era tutto il suo mondo.

    La polis greca, la città Stato.

    Il libero Comune.

    Il feudo col castello….

    In Italia, come ho già scritto, stiamo come stiamo perché non siamo mai riusciti, purtroppo e con qualsiasi governo (di destra, di sinistra, di centro…) o forma di governo (monarchia, dittatura, democrazia repubblicana…), a metter su una società davvero solida, disciplinata, coscenziosa, ricca…

    Oggi, come sempre del resto, ci attanagliano il debito pubblico, la disorganizzazione socio politica, la burocrazia, il lassismo, la litigiosita’ perenne in ogni campo o settore…

    I frutti di tali errati comportamenti li paghiamo, soprattutto, quando subentrano, come nello specifico, eventi negativi…

    “La cicala e la formica”,
    “La parabola delle vergini savie e quelle stolte”,
    “L’ episodio biblico delle vacche grasse e quelle scarne”,
    sono tutti insegnamenti morali che…. insegnano ad essere saggi ed accorti nei tempi buoni per affrontare al meglio le inevitabili calamità che la vita ci mette davanti.

    Così oggi noi italiani non… abbiamo, tra l’altro, nemmeno i soldi per le vitali bisogna scaturite dalla pandemia, checché il nostro governo prometta cascate di denaro o potenze di fuoco per sussidiare i cittadini rimasti senza lavoro, quando, invece, governi di Paesi stranieri, più accorti e longimiranti dei nostri, hanno provveduto da tempo ad organizzarsi e sono in grado di aiutare, economicamente e strategicamente, i loro cittadini, ora, nelle impellenti difficoltà.

    Ci sarebbe, come sempre, da riempirci una enciclopedia per denunciare tutte le negatività che ci circondano e schiacciano ma la chiudo qui scusandomi per la mia negativa prolissita’.

    Cordiali saluti.

    Risposta
    Non si scusi, lei non è prolisso solo, se mi posso permettere, mette troppa carne al fuoco e i suoi commenti ancorché interessanti, possono perdere un po’di attrazione se troppo concentrati e mescolati. Suggerirei commenti più frequenti ma più “mirati” ad uno o più punti inerenti allo stesso tema. Ma è solo un consiglio che mi permetto di darle e aggiungo che di solito non amo darne (né riceverne) ma per lei faccio un’eccezione. E non è affatto obbligato a seguirlo, sia chiaro.
    In quanto al tema…beh pizza e fichi purtroppo influiscono molto su tutto il globo anche se convengo che non sarebbe l’ideale.
    IN quanto al resto, sono d’accordo con lei che l’Europa dovrebbe avere una voce sola e andare davanti al modo con maggiore fermezza.
    Per i problemi italici…beh, qui andiamo in un campo veramente troppo vasto che richiederebbe discussioni infiniti mi limito al qui e ora: governo Conte, vai a casa.

    Rispondi
  12. Mi vedo costretta a ripetermi.
    I modi e i termini usati da Massimo Bianchi nel suo ultimo post, rivolti a me, sono inaccettabili, per questo li ho cancellati e sostituiti con dei puntini di sospensione.
    Qui si commentano le opinioni non chi le esprime e pretendo il massimo del rispetto per me e per chi partecipa al mio blog. E Bianchi lo sa benissimo.
    Credo che le scuse siano il minimo sindacale per poter rientrare a scrivere qui. E resta da vedere se saranno accettate.
    Questo vale, naturalmente, per tutti.

    Rispondi
  13. Ci si lamenta, oggi, che i componenti il nostro governo abbiano perso tempo (e denaro pubblico) a ordinare banchi a rotelle nelle scuole o ad investire pubblico denaro in bonus per monopattini o divagato su altre demenzialita’ o, ancora, a sfilare in frivole “passerelle” con affascinanti compagne accanto o, ancora, a costituire inutili commissioni di “esperti” (Arcuri, Colao, Brusaferro…), pagandole pure profumatamente, per risolvere, ovviamente inutilmente, sociali e tecnici problemi legati alla pandemia.

    Ci si lamenta, inoltre, che un perfetto signor Nessuno, che… proprio nessuno ha “eletto” salvo che il Presidente della Repubblica quando gli ha conferito l’incarico di formare un governo (il signor Nessuno ne aveva gia’ presieduto uno di governo e ora ne guida un secondo, antitetico al precedente, con una disinvoltura e faccia tosta notevolissime…), oggi sia a capo di un esecutivo, letteralmente inadeguato, per non dir di peggio (accetto la censura della Sig ra Gazzato), a dirigere il Paese, voluto da un certo Matteo Renzi le cui acrobazie politiche, trasformismi e altre ambigue amenità sono arcinote.

    Quanto sopra accade, però, e non mi stancherò mai di enunciarlo, è dovuto a certi articoli della nostra Costituzione che, in maniera del tutto lecita, purtroppo, permettono che certe “anomalie” sussistano.

    Invece:

    – Se fosse impedito il cambio, oggi “legale”, di casacca politica in corso di legislatura;

    – se si stabilisse la esistenza di due o tre partiti in parlamento (privo però di un “inutile” Senato che fa le stesse cose della Camera): un centro moderato, una sinistra e una destra… senza la zavorra di una pletora di partiti e partitini il cui cantare non fa fare mai giorno;

    – se si andasse a votare con un sistema maggioritario (addirittura si parla invece di ripristinare il “proporzionale”!!!), con lo stesso criterio con cui si elegge il sindaco (vince chi raggiunge il 50% dei suffragi altrimenti vanno al ballottaggio i primi due classificati);

    – se il leader del partito che vince governa per 5 anni assumendosi le responsabilità delle decisioni che prende, senza scaricare su altre compagini o su quant’ altri le conseguenze, buone o cattive, dei suoi provvedimenti, svolgendo così anche le funzioni di Capo dello Stato…

    penso che il sistema sarebbe meno farraginoso dell’attuale e qualcosa di meglio può venirne fuori.

    Poi ci sarebbero da attuare altre riforme, di cui si parla tanto ma che restano sempre al palo:

    snellire l’amministrazione statale liberandola dalle pastoie che la imbrigliano, eliminare la eccessiva burocrazia, riformare la giustizia… ecc. ecc..

    In buona sostanza necessiterebbe attuare una pacifica ma vera ed efficace “rivoluzione”, tipo quella intrapresa dai Giapponesi quando abolirono lo sclerotico regime dello shogunato per trasformare il loro Paese in una vera macchina moderna, o come accadde alla Turchia all’ indomani della caduta dell’imbelle e antiquato impero ottomano, quando Kemal Ataturk attuo’ epocali trasformazioni nella vita della sua nazione.

    Addirittura è da “lodare”, a mio giudizio, anche Mao Tse Tung perché, sebbene usasse metodi poco ortodossi, trasformò tuttavia la Cina, un Paese arretrato e semicolonizzato, nella potenza che, purtroppo per noi, conosciamo.

    Purtroppo da noi la realizzazione di quanto su indicato trova molti oppositori ai quali tale sistema socio politico pare andare bene…vista la loro tenace opposizione a quelle summenzionate novità scambiate, a torto, spesso e tra l’altro, per dittature o favoreggiamento di fac-similia.

    Se così è perché lamentarsi allora?

    Non si può volere la botte piena e la moglie ubriaca né si può pretendere un corpo tonico e ben modellato senza sottoporsi a ginnastica e qualche sacrificio nella dieta e stile di vita.

    Vogliono gli Italiani essere un Paese che conta in una Europa finalmente unita e rispettata? Allora abbiano il coraggio di cambiare davvero!!

    Vogliono mantenere invece tutto come sta? Allora non si lagnino e si tengano pure quello che passa il convento!!!

    Cordiali saluti.

    Risposta
    io cammino molto e seguo una dieta alimentare sana e perciò non mi lamento a vanvera ma seguo una dieta ferrea e mi muovo tanto come consigliano tutti i medici.
    Neppure sul governo mi lamento a vanvera perché:
    1: lamentarsi e criticare un governo è uno dei compiti del cittadino che se non lo facesse non parteciperebbe alla vita democratica, infatti la maggior parte degli italiani protesta solo quando gli toccano la “scarsella”.
    2: la nostra costituzione, come detto e ripetuto, per me sta bene come sta, troppo comodo prendersela con lei quando abbiamo una classe politica che votiamo ma che fa esattamente quello che le pare infischiandosene delle nostre scelte.
    3: di dittature ne abbiamo viste nel nostro paese e abbiamo visto come è andata.
    Nn ci sono soluzioni semplici a problemi complessi, la rivoluzione può attendere credo, pretendiamo di avere dei governi che governano con gente competente ed all’altezza del ruolo.

    Rispondi
  14. Sono abbastanza d’accordo con Romolo, ma sarei più drastico.
    Come ho scritto altrove, l’alleanza politica e la sudditanza verso gli USA non hanno più motivo di essere.

    Gli USA ci costano più di quello che ci danno, e non abbiamo bisogno della loro protezione. Con la fine della guerra fredda e del comunismo, la minaccia principale negli ultimi anni sono stati loro, che destabilizzano e impoveriscono i Paesi che hanno rapporti importanti con l’Europa.

    Sarebbe bello parlare con un’unica voce come Europa, tutto sommato meglio ora senza gli inglesi, ma anche come singoli stati dovremmo avere una politica più equidistante tra USA, Russia e Cina, invece di appiattirci sulle posizioni americane e poi pagarne le spese.

    Se facessimo così l’esito delle elezioni americane ci interesserebbe poco.

    Rispondi
  15. Rispondo anche alla signora Gazzato e mi scuso per essermi espresso male usando il termine “antipatia”.
    Mi riferivo, in senso più ampio, alla sua valutazione negativa sulla persona Trump, che ha esplicitato chiaramente nella risposta a Mauro.

    Io, anche quando lavoravo, cercavo di distinguere la valotazione delle persone da quella del loro operato.
    Ho conosciuto persone che non avrei mai invitato a cena, e che non mi sarebbe piaciuto avere come amici, ma che, in sostanza, non mi hanno mai creato fastidi.
    Viceversa ho conosciuto persone amabili e valide sotto tanti aspetti che, con il loro operato maldestro o velleitario, mi hanno creato problemi a non finire.

    Lo stesso vale per i capi di stato esteri. Difficile valutare la persona, anche perché, quando occupano una posizione di potere, quella parte dei poteri forti che li osteggia (soprattutto media e magistratura) tende ad attaccarli e a dipingerli a tinte fosche.
    In Italia è successo con Andreotti, con Berlusconi e probabilmente anche con altri che non mi vengono in mente.

    Significativo, a questo proposito, che la TV americana abbia mandato ad intervistare Trump dei giornalisti aggressivi e provocatori (e soprattutto donne) mentre Biden era intervistato da persone pacate.
    L’ultima prova di questo è stata la sorprendente censura in diretta quando stava criticando il voto postale.
    Senza dimenticare il “Russiagate” che ha accolto Trump all’inizio del suo mandato, e che si è sgonfiato squallidamente più o meno come il nostro “affare Ruby”.

    Per questo io non mi avventuro nella valutazione dello spessore morale dei capi di stato esteri, perché non conosco direttamente le situazioni e non mi fido dei media.

    E non si tratta di uno squallido interesse limitato al proprio orticello. Semplicemente, non mi pare serio, né utile, giudicare per sentito dire. Vale per Trump o per Berlusconi come per i miei vicini di casa.

    E insisto che, se mi dovessi operare di tumore, preferirei rivolgermi ad un chirurgo maschilista, evasore fiscale, porco e molestatore di infermiere, infedele e razzista, purché abbia una percentuale di interventi andati bene nettamente più alta degli altri.

    Non è una visione egoista e limitata. E’ semplice buonsenso, che spesso fa a pugni con le nostre pulsioni ideali.

    Risposta
    le sue preferenze in tema di chirurghi non collimano con le mie, su questo non ci piove, per il resto io non conosco Trump come persona né me ne importerebbe nulla di conoscerlo se non fosse che lui si è fatto conoscere abbondantemente essendo ancora per poco per fortuna, il presidente USA. Il suo discoro sarebbe che io non posso giudicare nessun politico se non lo frequento personalmente e magari se non ne divento la moglie o altro…? Ma che razza di discorso sarebbe? Io penso che lei si sia lasciato prendere un po’ la mano, ma se la pensa veramente come ha scritto temo che stiamo agli antipodi.
    In quanto al Russiagate è lei che parla per sentito dire e non sa nulla in merito al tema altrimenti non farebbe le affermazioni che fa: potrei dire le stesse cose di lei: parla solo per sentito dire e si sente. Allora, lei può e io invece per parlare devo aver conosciuto Trump di persona? Ma mi faccia il piacere Lenzini. Io penso che se c’è uno che parla per sentito dire quello è lei, si informi meglio e poi ne riparliamo. E poi se è capace confuti una per una le cose che ho scritto sul post in risposta a Mauro.
    E last but not least, se non le dispiace io ho le mie opinioni e le espongo qui come e quanto mi pare, se lei non è d’accordo non si preoccupi me ne faccio una ragione.

    Rispondi
  16. La signora Gazzato si augura che i politici nostrani, ai quali continua a concedere… fiducia, sappiano governare attenendosi ai canoni della nostra Costituzione che, secondo lei, va bene così.

    I politici, invece, così come buona parte degli Italiani, non la pensano come la signora Gazzato, purtroppo.

    Essi sono più propensi, piuttosto, a seguire il detto: “Fatta la legge, trovato l’inganno”.

    Difatti, invece di fruire della facoltà di essere liberi da vincolo di mandato in maniera “positiva”, come auspica la signora Gazzato, essi ne approfittano di tale “privilegio” per effettuare ribaltoni e quant’altro in base a calcoli o convenienze personali (e qui ci sarebbe da sciorinare tutto un elenco di nomi di onorevoli che si sono avvalsi e si avvalgono di tale opportunità…costituzionale).

    La nostra Costituzione, sempre secondo le legittime convinzioni della signora Gazzato, va bene come sta.

    Benissimo.

    È giusto, allora, che in base ad essa, un perfetto signor Nessuno, che …. nessun cittadino ha mai eletto, diventi Presidente del Consiglio perché riceve, legittimamente, l’ incarico di formare un governo da parte del Capo dello Stato??

    Con tale sistema, previsto appunto dalla nostra Costituzione, chiunque, potenzialmente, può diventare Primo Ministro, purché poi il governo da lui formato ottenga la fiducia parlamentare.

    Una volta espletate tali succitate “formalità” anche mio nonno o il mio vicino di casa, tutto sommato, può potenzialmente, pervenire a tale carica istituzionale: basta l’ incarico del Capo dello Stato e la fiducia in Parlamento: il parere dei cittadini non conta o conta poco e il signor Nessuno, e tanti altri prima di lui, ne sono la lampante dimostrazione.

    I tanti cosiddetti “governi tecnici” (non so se in altre democrazie tali termini o eventualità “anomale” sono ammesse o contemplate…) sono, a questo punto, una chiara dimostrazione della “inutilità” del voto popolare!!!

    Pertanto, sommando tutte le anomalie succitate il sistema politico che ne scaturisce, forse solo in Italia, e’ abbastanza singolare, non trovate?

    Il popolo vota ma poi, alla fin fine, cio’ che ne viene davvero fuori, è affidato alla discrezione dei Palazzi che, secondo la attuale Costituzione, possono fare o disfare maggioranze e quant’altro…

    Non solo, ma il governo formato, sempre secondo la Costituzione, non può nemmeno contare su una esistenza sicura; non può sperare di giungere alla fine della legislatura (5 anni filati).

    La crisi di governo è sempre in agguato, la continuità o la precarietà del medesimo spesso è appesa ad un filo…: basta uno screzio, una mattana di qualcuno, un nonnulla, un evento imprevisto e il governo cade, così come, al contrario, può durare.

    Chi può dirlo?

    Ho solo evidenziato come stanno le cose.

    Lasciamo tutto come sta o vogliamo sperare piuttosto in un Governo eletto dai cittadini e al quale nessuno possa mettere bastoni fra le ruote per 5 anni?

    E’ forse dittatura una simile eventualità?

    Vogliamo contare solo sulla onestà dei politici nostrani affinché osservino le attuali regole costituzionali oppure tutelarci affinché il popolo abbia davvero voce in capitolo?

    Per me contare sulla onestà intellettuale di molti politici e’ come mettere un coltellaccio in mano ad un bambino di tre anni.

    L’adulto cosciente usa quello strumento nel giusto modo: ovvero per tagliare vivande in cucina o similia (come auspica la signora Gazzato);
    il bimbo, incosciente, potrebbe farcisi male e quindi… necessita levarglielo di mano (come io asserisco).

    Se certi articoli della attuale Costituzione comportano conseguenze anomale per la democrazia, perché suscettibili di un… “abuso”da parte di numerosi soggetti politici, allora penso che sia opportuno cambiarle affinché le certe incongruenze summenzionate non possano verificarsi.

    Prima di chiudere ringrazio il signor Lenzini per l’appoggio morale fornitomi.

    Qui non si tratta di voler essere dittatori o tiranni: tutti vogliamo la democrazia ma siccome di essa in Italia se ne fa spesso un uso sbagliato allora è bene prendere gli opportuni accorgimenti affinché venga davvero tutelata la democrazia e certe illogicita’, davvero antidemocratiche, non possano impunemente sussistere.

    Cordiali saluti.

    Risposta
    Romolo
    gradirei come le ho già scritto che lei non interpretasse a suo piacimento quello che scrivo per poi rivoltarmelo contro, non è corretto.
    Lei scriva quello che le pare ma non mi faccia dire quello che vuole lei per far meglio quadrare il suo ragionamento. non glielo permetto.
    Per questa volta lo passo ma se intende scrivere qui non facciamo i furbi. Lei esponga le sue idee ma non facciamo per favore che questo blog diventi un campo di battaglia dove si usano tutti i mezzi per vincere la “guerra”.
    La prossima volta cancello tutto quello che mi suona come provocazione o insinuazione.

    Rispondi
  17. Non credo di essere stato scorretto nei Suoi confronti.

    Lei stessa, Signora Gazzato, ha affermato che la nostra Costituzione va bene così.

    Io rispetto le Sue convinzioni ne’ mi sono mai sognato di denigrarLa per questo.

    Mi sono solo permesso di esprimere le mie opinioni proprio su quella Costituzione, che se per Lei va bene cosi’, non lo è, su certi punti, bene per me, cercando semplicemente di far capire, ai lettori del Suo blog che lo vogliono, in quali punti la nostra Costituzione “pecca” e dovrebbe perciò essere in quelli cambiata.

    I punti sono diversi ma mi limito a citarne due, quelli che sono, nello specifico, oggetto del nostro dibattito.

    Essa, difatti, prevede, fra alcuni suoi articoli, quelle “anomalie” da me menzionate nel precedente commento sul Suo blog e che ci portano, poi, al verificarsi di quanto poi è oggetto di lagnanze.

    Ad esempio:

    – un signor Nessuno Presidente del Consiglio che è tale pur non essendo stato eletto da…nessuno (e prima di lui analoghe situazioni vi sono state;

    – i cambi di casacca partitica in corso di legislatura: il famigerato “mercato delle vacche” …

    Ecc. Ecc..

    Ovviamente qualunque parlamentare può dissentire dalle ideologie del proprio partito di appartenenza, ci mancherebbe altro, ma, quel che io non ammetto e ritengo oltremodo antidemocratico e offensivo nei confronti del cittadino elettore, e’ che la trasformazione del parlamentare avvenga durante la legislatura!!

    Il parlamentare dissidente, in quel caso, dovrebbe avere invece l’onestà intellettuale di dimettersi dall’incarico che ricopre, proprio perché è, in quella fase legislativa, in contrasto con le ideologie del partito nelle cui fila è stato eletto (deputato o senatore): alle prossime votazioni, semmai, si ricandidera’, se vuole, nella compagine che più lo aggrada, magari anche antitetica a quella da lui lasciata.

    Non è concepibile, come ho espresso in precedenti contesti, che il Sig. Caio, eletto dal cittadino nel partito X per portare avanti un programma, vada poi a convergere nella compagine Y, antitetica ad X (libero da vincolo di mandato), scombussolando, spesso, anche gli equilibri parlamentari – con possibili crisi governative e quant’altro – e, soprattutto, ingannando il cittadino votante che era…. speranzoso del programma da quel parlamentare sostenuto (magari anche col voto di preferenza!!!).

    Poi vi è la anomalia, come già denunciata, del Sig. Nessuno, divenuto Presidente del Consiglio senza ricevere nessun mandato popolare ed altre anomalie ancora che mi esimo dall’elencare.

    Tutto qui.

    Se poi, come ripeto, tali (per me)… anomalie, vanno bene, perché la Costituzione va bene cosi, che le si lasci pure: ma cio’ non mi sembra giusto.

    Il signor Nessuno e tanti altri Nessuno o stuoli di voltagabbana avranno una autostrada spianata per i loro tornaconti e i cittadini capiranno che il loro parere conterà poco o niente e si disinteresseranno sempre piu’ della “res pubblica” disertando… sempre più le urne.

    Se quanto da me esposto Le sembra “orripilante” e vuole cancellarlo faccia pure.

    Resterò pur sempre ancorato alle mie convinzioni così come Lei resterà nelle Sue.

    Fino a prova contraria la democrazia è questo.

    Speriamo che duri, la democrazia, visto l’andazzo che questo governo di incapaci, “presieduto” dal Sig. Nessuno votato da nessuno, sta prendendo.

    Cordiali saluti.

    Risposta
    Romolo
    prima di tutto non possiamo fare dei post dove mettiamo insieme di tutto senza trattare veramente nessun argomento, cosi si fa confusione e poi, non scherziamo per favore, lei ha capito benissimo cosa intendo.
    Ma mi spiego meglio: si risparmi i sillogismi i paragoni i “la signora Gazzato scrive o dice”, e si rivolga direttamente a me (o ad altri) nel caso e scegliendo un tema alla volta.
    Per esempio: lei scrive

    “Per me contare sulla onestà intellettuale di molti politici e’ come mettere un coltellaccio in mano ad un bambino di tre anni.

    L’adulto cosciente usa quello strumento nel giusto modo: ovvero per tagliare vivande in cucina o similia (come auspica la signora Gazzato);
    il bimbo, incosciente, potrebbe farcisi male e quindi… necessita levarglielo di mano (come io asserisco).”

    Eh no, caro Romolo, io non ho mai detto che darei un coltello in mano ad un bambino, non facciamo i furbi, lei cosi mi fa passare per …”ingenua”, per non dire altro.
    Lei non mi metta in bocca usando artifici e giri di parole cose che io non direi mai, è chiaro adesso?
    Eviti in futuro se vuole che andiamo d’accordo.
    Poi, anche a me non vanno bene tante cose del governo e delle Istituzioni, ma non me la prendo con la Costituzione ma con chi, di volta in volta la dovrebbe applicare o difendere.
    Troppo facile cambiare continuamente le regole, ma che cosa serve se disattendiamo a quelle quelle che già ci sono? Solo per giustificare il comportamento sbagliato dicendo che le regole non vanno bene? Troppo facile. Ma non dico che non si possa cambiare nulla anzi, ma soprattutto quando si mette mano alla Costituzione, bisogna farlo con le molle, le pinze, onestà intellettuale e tout court e molto altro ancora e le sembra che la casse politica attuale corrisponda a questi requisiti?
    Sul vincolo di mandato ho la mia idea ma richiede troppo tempo e la rimando ad altra occasione, non mi risulta di aver mai fatto le affermazioni che lei mi attribuisce.
    Spero di non dover tornare più, però, su quanto già detto.

    Rispondi
  18. Signora Gazzato, mi pare che, soprattutto negli ultimi tempi, nel suo blog regni il fraintendimento.
    Nonostante non ci siano limiti di lunghezza dei messaggi come su Italians, a quanto pare non riusciamo a spiegarci chiaramente.
    E’ un problema universale, ma qui è più acuto che altrove.

    Forse anche perché, sia lei che noi utenti, a volte, non ci limitiamo ad analizzare le parole scritte, ma tendiamo a fare dietrologia, immaginando e giudicando il pensiero inespresso che ci sta dietro, oppure proiettando le affermazioni fatte fino alle implicazioni più estreme.

    In una discussione ci possiamo porre l’obiettivo di convergere su posizioni condivise o, viceversa, di enfatizzare le differenze e la fratture.
    Il nostro è uno degli approcci possibili e legittimi, ma comporta una serie infinita di repliche di rettifica che coinfondono le idee e allungano inutilmente le discussioni.

    Se posso dare un suggerimento a lei e agli altri, me compreso, credo che ci dovremmo limitare a valutare solo quello che sta scritto, evitando ragionamenti del tipo “… ma allora, estendendo il suo ragionamento, si arriverebbe alla conclusione che ….” (conclusione spesso assurda e mai concepita da chi aveva scritto il messaggio)

    Risposta
    Lenzini
    quando avrà un blog suo, che guiderà lei, che modererà lei, che seguirà lei, scrivendoci tutti i giorni e dedicandoci buona parte del suo tempo con passione perché crede in quello che fa e che sia giusto cercare di esprimere quello che si ha dentro e che sia giusto dare la possibilità a chi lo desidera di fare altrettanto, in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo, allora sarà lei ad avere in mano tutta la situazione ed a decidere come gestirla.
    Qui le decisioni su come gestire il mio blog le prendo io, solo io, se lei vuole discutere dei vari temi proposti è non solo invitato a farlo ma è il benvenuto, ma se lei pensa di poter farmi cambiare idee e posizioni e di farmi dire quello che lei pensa che sarebbe giusto dire o fare quello che secondo lei sarebbe giusto fare, allora ha sbagliato indirizzo.

    Qui non ci sono fraintendimenti ci sono discussioni e se ci sono possiamo dipanarli, spiegarli, fare esempi, cercare di farci capire meglio, ma mai e dico mai, imporre a nessuno le nostre idee ma continuare a discutere nel rispetto reciproco.
    Se avrò bisogno dei suoi consigli glieli chiederò. Fino a quel momento si ricordi che qui decido io come condurre. Se lo ricordi se vuole continuare a partecipare.
    Non intendo ripetere ancora quanto ho già detto fin troppe volte, vale per lei e per tutti.

    Rispondi
  19. La chiudo qui perché noto che dialogare con Lei, Signora Gazzato, non è facile.

    Sorgono sempre malintesi e si finisce, volenti o nolenti, fraintesi davvero e col rischio, magari, di degenerare in deplorevoli e spiacevoli frasi.

    Non mi sembra di mettere in bocca a nessuno niente che non sia constatabile.

    La attuale Costituzione a Lei, legittimamente, piace e deve rimanere come sta: lo ha scritto Lei, non glielo ho messo in bocca io.

    A me, altrettanto legittimamente penso, non piace perché ritengo che in alcuni suoi articoli la nostra Costituzione si presti a favorire anomali e notevoli risultati antidemocratici; pertanto in quelli dovrebbero essere apportati cambiamenti o modifiche che dir si voglino.

    Punto.

    Se poi tutto ciò dovesse urtare la Sua suscettibilità affermando che il sottoscritto vuole distorcere i concetti a proprio favore o tirare in ballo chissà quali altre elucubrazioni… e’ affar suo.

    Per quanto mi riguarda lascio serenamente il Suo blog (non credo sia una grande perdita la mia uscita visto che in esso vi sono diversi e più validi blogger a dialogare) proprio a causa di queste incomprensioni e piccate rivalse che impediscono, a quanto noto, un costruttivo e proficuo dialogo.

    Le auguro comunque un Buon lavoro e un buon proseguimento col resto degli altri blogger!!

    Cordiali saluti.

    Rispondi
  20. @Romolo (8 Novembre 2020 alle 10:28)
    Premesso che la nostra Costituzione non sempre è applicata, e qualunque altra costituzione potrebbe essere aggirata, alcune osservazioni sulle critiche da lei fatte:

    “un signor Nessuno Presidente del Consiglio”
    Anch’io a suo tempo ho criticato la scelta di Conte come Presidente incaricato, ma lo attribuisco ad una stortura costituzionale, bensì alla sua mancata rigorosa applicazione: non fu infatti una scelta del Capo dello Stato come la Costituzione vuole (dopo aver preso atto dei risultati delle elezioni), ma dei due segretati di partito, accettata di mala voglia dal PdR per evitare nuove elezioni e comunque avallata dal Parlamento. Diciamo una debolezza di Matterella, da molti però considerata un capolavoro di diplomazia.

    “i cambi di casacca partitica in corso di legislatura”
    La Costituzione prevede che non ci sia vincolo di mandato proprio per evitare che il Parlamento sia ostaggio di pochi segretari di partito: il singolo deputato rappresenta tutta la Nazione. Dissentire dal partito è segno di libertà, i partiti possono mutare politica e qualcuno può non più riconoscersi in esso. Certo se poi questo fosse un semplice mercimonio, ossia una compra-vendita di deputati, sarebbe riprovevole, ma per quei pochi che possano ricorrere a simile atto di corruzione, non sarebbe bello imporre il vincolo di mandato e dare a un solo uomo(il segretario)tutto il potere in assoluto.

    Rispondi
  21. Correggo un refuso che cambia il senso di quanto scritto:
    (12^ rigo)
    Non:
    “ma lo attribuisco ad una stortura costituzionale”
    bensì l’opposto, ossia:
    ma NON lo attribuisco ad una stortura costituzionale.

    Ma credo che il sig. Romolo dal senso del discorso, se ne sta già accorto.

    Rispondi

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