L’insostenibile pesantezza di essere…grillino

La faccetta di DiMaio, mentre il professorAlessandro Marescotti gli spiegava che le emissioni all’Ilva di Taranto erano aumentate e non diminuite come aveva promesso a suo tempo, ha un’espressione dura, grintosa e fortemente aggressiva.
Gli dice che la promessa di diminuire le emissioni nocive del 20% grazie alla “tecnologia” è una fiaba e una bugia colossale perché non è stato fatto proprio niente per realizzarla, ma, al contrario, le emissoni cancerogene sono aumentate del 90%.(Io non ho mai avuto dubbi ma forse qualcuno a Taranto gli aveva creduto ed uno dei consiglieri dei Cinquestelle ha dato le dimmissioni dal Movimento in segno di protesta).
E poi dice: “mi guardi ministro”, mentre il ministro, seduto di fronte a lui, guarda altrove, sperando di riuscire a cavarsela col silenzio e facendo finta di non essere li.

Ma non dice niente e appena appena riesce a tirare su gli occhi un minimo sfoderando uno sguardo che vorrebbe incenerire l’interlocutore.
Uno sguardo che dice tutta l’arroganza nascosta dietro a quella faccia pulita da ragazzo perbene dell’ex presidente della Camera ed ora potente vicepremier, ministro dello Sviluppo economico (sempre più gracile) e che vorrebbe dirgli: “tu non sai con chi stai parlando, occhio perché io posso ciò che voglio e tu non conti nulla al mio cospetto”.

Sembrava uno di quei ragazzini che a scuola vengono scoperti mentre smanettano sullo smartphone durante la spiegazione.
Sprezzante, colpevole ma col piglio del “chissenefrega”, anche se non può dirlo ma si vede benissimo che lo farebbe volentieri.
Ma, invece,, manda giù amaro in attesa di prendersi una rivincita, chissa quando e come dato che quello che gli enuncia il professore è, purtroppo per i tarantini, l’amara verità.
E l’amara verità per tutti gli italiani si sta chiaramente profilando e anche i più esaltati sostenitori dei Cinquestelle non possono non essersene resi conto anche se farebbero carte false (e le fanno) per continuare a sostenere l’insostenibile pesantezza di essere grillino.

Un commento su “L’insostenibile pesantezza di essere…grillino”

  1. Qui c’e il video:

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/04/27/ilva-il-video-del-professore-che-contesta-di-maio-diventa-virale-m5s-tagliato-ad-arte-ecco-la-sua-risposta/5139198/

    I grillini si appoggiano.al fatto che le risposte sono state tagliate.
    Ma Di Maio non entra nel merito di quanto contestatogli, svicola e cerca scuse, parla di cronoprogrammi, di tempi lunghi di riconversione, insomma parole, parole, parole.
    Ma le emissioni nocive restano tali, anzi peggiorano, purtroppo a Taranto si morirà ancora, come prima, più di prima.

    RISPOSTA

    non credo siano state tagliate, io avevo visto il filmato esattamente fino a quando lui ha iniziato a parlare, si inventano cose che non esistono e anche quando parla dice delle emerite sciocchezze, se il contratto era già firmato da Calenda allora perché aveva fatto tutte quelle promesse sapendo di non poterle mantenere? Possibile che non sapesse che non avrebbe avuto possibilità di cambiarlo quando è andato avanti mesi prima di decidersi a farlo passare? E perché l’ha fatta cosi lunga facendo perdere allo stato un sacco di soldi e perché aveva promesso tecnologie che non ha affato installato e ci sarebbe anche da chiedersi chi si creda di essere per trattare delle persone di grande esperienza come i convenuti, come delle persone che hanno solo tempo da perdere quando, al contrario, quello che mena il can per l’aia è lui e non da le risposte perché sa di essere completamente nel torto. Una scena penosa!

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