(Stra)ordinaria follia

Ma siamo proprio sicuri che si sia trattato davvero di un incidente? L’unica vittima, Andrea Anzolin era un esperto autista e trasportava carburante da anni, come ha potuto finire addosso alla colonna in quel modo? Un guasto ai freni?

Il video che riprende l’incidente di Bologna parla chiaro, l’autocisterna procedeva a velocità sostenuta verso la colonna e non sembra frenare ma quasi scaraventarsi addosso al camion che era in coda alla colonna, ferma.

Cosa è davvero successo? Un colpo di sonno? Difficile in una persona di cosi grande esperienza. Aveva bevuto forse un goccio di più, visto che erano le due del pomeriggio e poteva essersi fermato per mangiare qualcosa e forse alzare il gomito?

Fatto sta che ha creato uno spaventoso inferno di fuoco proprio in mezzo alle case, un enorme rogo che si è propagato tutto intorno e ha creato una spaventosa voragine.

Non può che essere un miracolo se l’unica vittima è il conducente dell’autocisterna, mentre degli oltre cento feriti, nessuno sembra in pericolo di vita.

Poteva essere una carneficina, una vera strage, Qualcuno da lassù ci ha messo una mano.

Ma la Provvidenza non può sempre stare all’erta, ne girano tantissime ogni giorno per le strade del paese di quelle bombe che possono esplodere da un momento all’altro e le nostre strade e autostrade sono diventate negli anni delle vere e proprie fabbriche di morte, dove entri ma non sai ne ne uscirai illeso. Ci vorrebbero molti e più severi controlli, la situazione è diventata (è il caso di dirlo) eplosiva.

C’è moltissimo da fare, prima di tutto disincentivare il trasporto delle merci su gomma e incentivare quello su rotaia.

Ma ci sono sempre troppi interessi particolari che vengono prima dell’interesse generale in questo paese dove si buttano miliardi per opere inutili e incompiute e si lesina sulla manutenzione ordinaria. Da troppo tempo ormai.

Questo disastro, finito fortunatamente o miracolosamente senza troppe conseguenze in termini di vite umane, che è poi ciò che più conta, dove a lasciarci la vita avrebbero potuto essere molti ma molti di più, dovrebbe segnare uno spartiacque tra prima e dopo Bologna. Vedremo se sarà cosi, ma ho seri dubbi.

L’altro incidente, quello che è costato la vita a 12 dei 14 immigrati che stavano tornando dal lavoro nei campi a Foggia è una vera catastrofe annunciata. Tutti sanno del traffico di esseri umani tenuti a lavorare come schiavi e portati in giro su catorci che li contengono come pollame. E proprio come polli dentro la gabbia erano costretti quei poveri morti dentro quella scatoletta di lamiera che è diventata la loro tomba.

Ora si fanno i bei discorsi del giorno dopo: mai più… metteremo fine a questo abbrobrio…si, belle parole che servono ai politici per darsi un contegno.Ma le responsabilità di questo massacro sono tali e tante che è persino difficile quantificarle.

Ordinarie follie tragiche di un paese che non ha più niente di ordinario. Dove l’eccezione è diventata regola e dove tutto sembra andare a gambe all’aria.

Anche e soprattutto il buon vecchio senso comune. Qualità ormai priva di senso, sia comune che straordinario.

5 commenti su “(Stra)ordinaria follia”

  1. Per l’incidente di Bologna, ricordo parecchi video in tv, ripresi da auto o dai cavalcavia, dove si vedevano parecchi camionisti intenti a chattare, a guardare la TV, a leggere giornali e riviste. Per quello di Foggia, tanti sanno del neo-schiavismo in Italia, ma tacciono, e pensano a TAV e TAP.

    Rispondi
  2. Ero matta in mezzo ai matti. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti. Sono nate lì le mie più belle amicizie. I matti son simpatici, non così i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita.” Alda Merini

    Rispondi
  3. Sono stato spettatore fortunato di in incidente simile a quello di Bologna, molti anni fa.
    Provenivo da Siracusa verso Catania, quando a circa metà tragitto trovai una colonna d’auto ferma, mentre in senso contrario non proveniva nessun veicolo. In lontananza, prima di una curva, mi accorsi di un incidente, una collisione tra una macchina ed un’autocisterna che trasportava materiale infiammabile. Appena il tempo di spegnere il motore che un boato terribile ci investi: l’atocisterna era esplosa e un fungo nero si sollevò al cielo. Anche allora ci fu un morto, il malcapitato che la sorte aveva fermato troppo vicino e che non aveva fatto a tempo ad allontanarsi.
    Il terribile incidente di Foggia, susseguente ad uno simile avvenuto sempre in Puglia, ha qualcosa di sinistro che istintivamente emerge da questo ambiente infestato dal caporalato, a cui la ragione rifiuta di dare corpo. Sarà la magistratura , è sperabile, a chiarire.

    Rispondi
    • Ho visto in Tv l’intervista al conducente del Tir che ha investito i ragazzi a Foggia, ha detto che il veicolo viaggiava sulla sua corsia ed ha fatto tutto il possibile per evitarli, lui stesso ha rischiato la vita ed è vivo per miracolo.
      Credo che sia giusto esprimere solidarietà per tutti quanti (tanti, tantissimi) in questi giorni infuocati di agosto, hanno perso la vita o sono stati diversamente coinvolti in simili disastri, compresi i pescatori veneziani colpiti nella notte fra sabato e domenica da un motoscafo che andava a forte velocità. Le vittime della strada sono in aumento. Purtroppo. I sistemi di sicurezza per i mezzi pesanti ci sono e dovrebbero essere installati per legge su tutti i Tir, ma da una ricerca (notizia riportata dal tg 2) solo il 4% ne è provvisto.
      E’ chiaro che con la situazione delle nostre strade e autostrade bisognerebbe fare molto ma molto di più e molto presto.
      Tu sei stato fortunato, qualcuno da lussù ci ha pensato, un miracolo, proprio come quello che è successo a Bologna. Un vero miracolo.
      Devo anche dire che ho apprezzato la visita di Conte nei luoghi dei disastri, mi è sembrata una bella figura. Dovrebbe prendere in mano in prima persona le questioni aperte e decidere senza stare tanto a pedere tempo coi due DiMiao e Salvibau che litigano come il cane e il gatto. Stiano al loro posto di ministri, secondi a lui che è primo. Dovrebbe prendere coraggio: peggio di loro non può certo fare, almeno forse caveremmo qualche ragno da unodei tanti buchi.

      Rispondi
  4. In un’altra pare del mondo, a Glasgow, si disputano gli Europei di nuoto.
    Là la romana Simona Quadarella, dopo aver vinto l’oro negli 800 m stile libero, oggi ha bissato vincendo nella stessa specialità i 1500 m.
    Evviva lo sport!

    Rispondi

Lascia un commento