Prendi il metro e vai…

Per prima cosa esprimo tutta la mia solidarietà a Lucia Azzolina per gli insulti che riceve giornalmente sui social, in quanto donna e ministra. I deficienti che non hanno di meglio da fare che tastierare sconcezze contro le donne dovrebbero guardarsi allo specchio e sputarsi in faccia!

Detto questo.

Salvini oggi dice che vuole sfiduciare la ministra dell’Istruzione perché è un’incapace.

Mi sembra tempo perso mentre potrebbe dare un contributo fattivo, da senatore e leader di un partito che ha molti consensi in un momento difficile come questo, Uno dei più difficili della storia della Repubblica italiana.

Sfiduciare Azzolina è un po’ come insultare Carola Rackete: pregiudiziale e propagandistico.

Salvini, non fare ancora e sempre il capitan Scravassa (dal veneto,” scravasso”, acquazzone estivo), metti in circolo la tua energia per migliori fini, puoi fare di meglio.

Perché non te la prendi col tuo ex amico ex alleato co-vice: l’abbronzatissimo (nero come il carbon) Luigi Di Miao che, come ministro in entrambe le cariche è non pervenuto, quando non ha fatto danni?

Sulla ministra Azzolina, ci sarebbe da dire che si è assunta e continua a sostenere con entusiasmo un compito gravissimo,  e solo per questo io l’apprezzo. Vorrei proprio vedere voi due, il gatto e la volpe, ex amici ora finti nemici, alle prese con Il problema dei problemi in una stagione travagliatissima.

All’inizio. Azzolina mi sembrava una che ciurlava nel manico, come molti grillini (quasi tutti) ma poi ho imparato ad apprezzarla.

Avrà le sue lacune, anzi ne ha molte, ma possiamo dire che altri prima di lei hanno fatto molto meglio?

Prendiamo un esempio per tutti: Mariastella Gelmini (niente di personale naturalmente).

Quella che chiamava la scuola: lo stipendificio e che ha messo sulla graticola i docenti e anche le famiglie con regole e regolette che hanno burocratizzato oltre ogni limite di sopportabilità umana una Istituzione che già di per sé è gravata dalla burocrazia da sempre. A lei dobbiamo i presidi- manager, perché nella idea liberista del berlusconismo più spinto c’era questa filosofia della scuola-azienda.

Difficile, da fuori, capire gli effetti di una tale scuola di pensiero che per anni e anni si è protratta riducendo questa fondamentale Istituzione a quello che è ora: un caos, tenuta in piedi da chi, da sempre ci lavora con responsabilità e dedizione consapevole del compito che anima un  professione che è. per chi ne sente tutta la responsabilità, una vera e propria missione.

Ma gli effetti si vedono, le conseguenze sono sotto gli occhi di chi le vuole vedere.

Per non parlare dei ministri che si sono succeduti nel tempo: tutti e dico tutti, si sono arrangiati a strisciare su di un terreno impervio e scivoloso e di nessuno si può dire che abbia lasciato un’impronta positiva.

Lei arriva oggi. Questa ragazza siciliana dimostra entusiasmo, persino un po’ ingenuo, incompetenza, certo, ma la competenza ormai, tra i ministri e non solo, è merce davvero rara.

Lei ha comunque personalità. Non possiamo attribuirle il caos attuale della scuola perché viene da lontano e con l’emergenza sanitaria è diventato catastrofe. Già, il solo fatto che lei continui ad essere ottimista e a dire che si può fare, dimostra un pizzico di incoscienza dovuta all’età,certo, ma dimostra anche una serietà e una testardaggine che unite possono dare qualche risultato. La sua sembra una mission impossible, ma lo sarebbe per chiunque fosse seduto su quella poltrona. Lei dimostra di metterci la faccia e anche un po’ di cuore.

Per cui, pur non approvando il governo che trovo  pericolosamente inconcludente (spero che vada a casa presto), non boccio affatto la ministra dell’Istruzione.

Sta dando dando a tutti lezioni di coraggio. E ce ne vuole, molto in questo momento per sedere su quella poltrona.

Boccio il leader della Lega per la non-opposizione che ha fatto e per tutto il tempo perso a pensare a come lavorare il meno possibile.

Salvini aiutala invece di servirtene per farne mazza da golf per i tuoi (rari ) tiri al governo. Guadagnati il lauto stipendio facendo cose costruttive, per esempio dai una mano a sistemare i banchi alla distanza giusta. prendi un metro e vai.

Questa “battaglia” di fine estate contro Lucia Azzolina, potrebbe essere un boomerang che ti ritorna dritto sul capocollo. Think!

9 commenti su “Prendi il metro e vai…”

  1. Sono fuori tema, ma non posso fare a meno di parlarne.
    Ho rivisto Toninelli su La7 (a volte ritornano) nella trasmissione condotta da Telese.
    Un Toninelli in grande spolvero che discettava sul taglio dei parlamentari dando per scontato, come fosse un assioma, che la rappresentatività non verrebbe per nulla intaccata.

    Inviterei Toninelli (e non solo) a leggere sull’Espresso il parere di Asor Rosa, di cui riporto le prime parole (titolo: Voto no per dire si alla democrazia)

    “Il sistema rappresentativo, imperfetto ma prezioso, oggi è assediato in tutto il mondo dagli autoritarismi vecchi e nuovi. Questo attacco in Italia avviene con la “riforma” su cui voteremo il 20 settembre prossimo”

    Vale la pena leggerlo tutto.

    Risposta
    certo, io l’ho letto e anche prima ero convintissima di votare NO no e poi no. alla larga grillini…

  2. Ma perché non si chiede invece una legge che invece di tagliare posti di rappresentanza non tagli e licenzi quei rappresentanti che non rappresentano nessuno ,non presentandosi mai in parlamento e pur percependo lo stipendio per intero?(Ghedini docet)

    Risposta
    bella domanda Carmela,di solito si fa cosi con chi non si presenta mai al lavoro, vediamo se qualcuno risponde.

  3. E ora che ho difeso Azzolina, vorrei spendere qualche parola anche per gli insegnanti.
    Dei quali non interessa nulla a nessuno.
    Anzi, ne pensano il peggio possibile: vecchi, (e infatti il 40% ha più di 55 anni), poco connessi, con poca voglia di lavorare…insomma … è peggio perderli che trovarli.
    E infatti, ora non si trovano. E in Veneto in molti hanno già presentato richiesta di esonero perché “fragili” ed affetti da varie patologie per cui non è garantita per loro la sicurezza. Hanno tutto il diritto di non volere ammalarsi ancora di più!
    Allora io avrei una proposta: pagateli adeguatamente e sullo standard europeo, trattateli come persone e non numeri per riempire una casella vuota.
    Forse, ma dico forse, anche i precari che ci rimangono per oltre dieci anni e più, potrebbero sentirsi più portati a sacrificarsi per la causa.
    Come si fa a chiedere a gente malpagata e maltrattata di presentarsi in massa a sostituire i tanti vuoti di cattedra che non sono stati riempiti e che ora con il Covid sono raddoppiati? Molti sono quelli che hanno approfittato della genialata di quota 100 e non sono stati sostituiti.
    E come si fa a chiedere ai supplenti di precipitarsi ad accettare di tutto e di più dopo che da sempre sono trattati alla stregua di mendicanti?
    Ci vadano i parlamentari a insegnare al tempo del covid. Oppure si taglino i lauti stipendi per finanziare l’aumento dello stipendio da fame degli insegnanti.
    Oppure ancora: signori, non rispondete alle chiamate, lasciate che il ministero si arrangi, che vi cerchino con lanternino forse gli servirà da lezione, ed era ora anzi persino troppo tardi.Pare che servano 250mila supplenti…ci vadano Azzolina e Speranza e perché no? Anche Conte, Up patriots to arms engagè vous…
    https://www.youtube.com/watch?v=m53HMgU_qek
    E poi, alla fine penso che la scuola in queste condizioni non possa iniziare, sei mesi sprecati, tante chiacchiere e poco costrutto.
    Meglio a casa. E sussidi ai genitori che dovranno destreggiarsi coi figli a casa, aiuti in solido almeno fin che dura l’epidemia. Un aiuto economico per stipendiare baby sitter che sostituiscano i genitori quando devono lasciare a casa i figli troppo piccoli per stare da soli. Un sostegno alle madri lavoratrici perché non gravi ancora e sempre su di loro anche questo enorme problema della pandemia.
    Governo inconcludente vai a casa!
    Ah, dimenticavo, c’è anche la bella idea di richiamare gli insegnanti in pensione!
    Ce li vedete ora che sono stati mandati a casa dalla Fornero tornare in aula a 70 anni col rischio di ammalarsi?
    Sentite a me, come direbbe Totò…una risposta adeguata a questa “chiamata” potrebbe essere…Acchi?

  4. Concordo sul fatto che gli insegnanti sono sottovalutati e fatti spesso oggetto di critiche ingiuste e qualunquistiche, nonché sottopagati e perfino disprezzati come categoria.
    Conseguenza di ciò è che anche il ministero -a dispetto della importanza dell’inaegnamento e del ruolo degli insegnanti- è considerato di seconda categoria e che i ministri possano essere scelti non per merito, ma per convenienza politica, non possedendo spesso le dovute competenze e operando con improvvisazione, incapaci di formulare e perseguire un piano organico.
    La scuola, cme il pesce, “puzza” dalla testa.

  5. X Sig.ra Gazzato : Con riferimento al parallelismo che Lei ha fatto tra la Azzolina e Carola Rackete, mi sembra proprio che sia il caso di chiamare in causa i mitici cavoli a merenda. Non credo sia giusto crocifiggere ora la Azzolina. Ci sarà tempo dopo. Certo che il senso di incertezza e di inaffidabilità che irradia è preoccupante. D’altra parte anche Narducci, uno dei mammasantissima del PD, uno di quelli che dicono che dobbiamo remare nella stessa direzione, uno di quelli che insulta Salvini perchè lo accusa di non collaborare, insomma uno di quelli là, la definisce inadeguata, senza tanti peli sulla lingua. Mi verrebbe da dire “Dai partners di governo mi guardi Iddio, che dai nemici mi guardo io”. Ma tant’é questo è il PD, un cesto di cobra.
    Tuttavia, al momento, la Azzolina non ha commesso nessun reato. La confusione mentale non è punita dal codice civile. Diverso è il caso della indimenticata ed indimenticabile Rackete, una che ha commesso un crimine e che quindi è una criminale. Ha infranto disposizioni precise, esponendo una istituzione ( la Guardia di Finanza) ha rischi fisici dei suoi funzionari e ad umilianti danni morali ( farsi beffa di un’istituzione è una vera infamia).
    Se qualcuno poi obietta che un giudice l’ha fatta uscire dalla galera, basterà ricordare a questo qualcuno cosa è uscito dal verminaio delle intercettazioni di Palamara. Roba da vergognarsi ! Infine , la cosiddetta “urgenza umanitaria” a cui la Rackete si è appellata ( con standing ovation del Parlamento Europeo, ben felice di lasciare la patata bollente in mano a quegli sfigati di italiani), fa morire dal ridere al pensiero delle soste al largo, dell’uso di ricoveri pollaio e della promiscuità sanitara che sono pratiche correnti dell’attuale governo, senza che nessuno dei buonisti con il cuore così batta ciglio. Non offendiamo la Azzolina paragonandola alla Rackete. Va bé che per Lei sono donne tutte e due e tanto Le basta, ma c’é donna e donna.

    Risposta

    Io ho scritto:
    “Sfiduciare Azzolina è un po’ come insultare Carola Rackete: pregiudiziale e propagandistico.” E oggi aggiungo anche maschilista. E poi, casomai l’ho difesa anche se è indifendibile per molte ragioni, ma non trovo giusto scagliarsi contro di lei che è arrivata buona ultima e deve gestire un’enormità di problemi.
    Ma lei, Bianchi, il parallelismo dove lo vede? Chiami pure i cavoli in causa ma ho l’impressione che si adattino meglio alla sua affermazione.
    Ho capito che lei non ama chi salva vite umane dal mare, Carola poi, non ne parliamo, ma, nonostante le dispiaccia, è stata assolta da tutte le imputazioni, questo dovrebbe bastarle, ma continui pure a dire che ha commesso gravi reati anche se sa benissimo, se ha letto le motivazioni delle sentenze, che non è affatto cosi.
    E non credo giusto delegittimare tutta la Magistratura nominando sempre Palamara.
    Allora dovremmo farlo anche con tutte le altre categorie, politici in testa. Che facciamo, delegittimiamo un paese intero? Ma si va, già che ci siamo…

  6. x Sra Gazzato : Forse Lei si riferisce ad il commento di qualche altro.
    1. L’accostamento ed il parallelismo Azzolina / Rackete è farina del suo sacco. Io né l’ho fatto, né mi sarei mai sognato di farlo. Caso mai faccio un parallelismo tra la Rackete ed il Pirata Barbanera. Si rilegga quello che ha scritto Lei.
    2. Mi dica dove accuso od insulto la Azzolina. Al contrario, a differenza di molti altri, ne sospendo il giudizio fino a che non sarà chiaro come vanno le cose. Se dico che dà un’immagine di insicurezza, non mi pare un insulto. Stiamo parlando di un ministro, cioé di una persona pubblica e quindi le valutazioni sono legittime. La sua strisciante accusa di maschilismo, gliela rimando al mittente. Francamente non se ne può più!
    3. Mi piacerebbe sapere da quale mia frase o commento lei ha desunto che io non amo chi salva le vite umane dal mare. E’ un’affermazione mendace e vile che non mi tocca . Ma capisco che anche ad una donna può scappare la frizione.
    4. Il verminaio di Palamara ha svelato che su certe questioni politiche le sentenze sono, diciamo così, funzionali a certi obiettivi. Posso dire che dopo le esternazioni di Palamara, come povero cittadino qualunque, cioè senza paracadute o conoscenze o protezioni, mi sento un po’ a disagio e poco tranquillo?
    4. La Rackete ha commesso un reato. Il fatto che, con enorme ipocrisia, il parlamento Europeo le abbia tributato una standing ovation, come italiano per bene, non lo sopporto. Se lei é contenta vedendo che ci prendono per i fondelli , beata lei! Quando Lei è in giro con la sua macchina, sperona tranquillamente le Alfa della GdF?

    p.s.Mi scuso per il refuso del mio commento precedente. Il mammasantissima a cui mi riferivo è Marcucci. Un tragico equivoco tra Nardella e Marcucci ha partorito l’inesistente .Narducci.

    Risposta
    legga bene, non ho fatto accostamenti ho detto che Salvini se la prende con lei come con Carola, nessun paragone come lei vuole far intendere.
    Non ho mai scritto che lei accusi Azzolina, parlo di chi l’accusa e non mi riferivo a lei. E neppure l’accusa di maschilismo era diretta a lei ma a Salvini e alla sue parole nei confronti di Carola che, le ricordo, ha chiamato “zecca”. Lei non c’entra.
    In quanto al fatto che io abbia scritto che lei non sembra amare chi salva vite umane era chiaramente rivolto alla costante e pervicace accusa da parte sua, nei riguardi di una che è stata assolta e che ha salvato vite umane. Francamente non se ne può più, abbiamo capito che Carola non le piace…
    La frizione scappa molto più a lei soprattutto quando interpreta a modo suo quanto scrivo ma potrebbe scappare anche a me che non sono certo una santa.
    Lei può dire quello che vuole su come si sente nei riguardi della magistratura…ma perché la teme cosi tanto? Stia tranquillo se non ha fatto nulla di male può dormire tra due guanciali, poi si sa, nella vita tutto può succedere…ma comunque …male non fare paura non avere.
    Lei può tranquillamente non sopportare la standing ovation per Carola, io la trovo giusta, dunque?
    E poi, per favore, non faccia domande ridicole, ma quando mai mi sognerei di speronare le macchine dell GdF? Cosa che non ha fatto nemmeno Carola. Caso mai e la Gdf che si è messa davanti alla sua nave che stava attraccando.
    Vede Bianchi, ognuno a i suoi punti di vista i miei differiscono dai suoi. Io me ne faccio una ragione, lei ci provi.
    P.S. Trovo che faccia ridere chiamare “mammasantissima” Marcucci, come è abbastanza esilarante oltre che mostruoso”Narducci”, ma capita, non se ne rammarichi.

  7. X Sig.ra Gazzato :

    ” Lei può dire quello che vuole su come si sente nei riguardi della magistratura…ma perché la teme cosi tanto? Stia tranquillo se non ha fatto nulla di male può dormire tra due guanciali, poi si sa, nella vita tutto può succedere…ma comunque …male non fare paura non avere. ”
    Ma che razza di discorso é? Sarebbe come dire ” La scuola fa acqua da tutte le parti, ma chissenefrega tanto io non ho figli” E’ questa la sua coscienza civica? Una giustizia non giusta emargina un paese dal circolo dei paesi civili. Giustizia, istruzione e sanità sono le fondamenta su cui regge un sistema serio. Il resto segue.

    Risposta
    No, affatto, significa dire: chi ha la coscienza apposto non si preoccupa più di tanto di qualche magistrato che esce dal seminato, io non lo faccio perché ho fiducia nell’Istituzione, perciò chi non possiede senso civico, casomai è lei che vede nella magistratura un potenziale pericolo, non io.
    E non accetto lezioni e una frase del genere che lei si inventa di sana pianta e senza nessuna base, gliela rimando al mittente: ” La scuola fa acqua da tutte le parti, ma chissenefrega tanto io non ho figli” E’ questa la sua coscienza civica?”.
    La trovo una frase oltremodo scorretta,del tutto fuorviante del mio pensiero, offensiva e intollerabile!

    Bianchi lei sta abusando della mia pazienza e del mio senso civico e l’avverto: pretendo il massimo del rispetto. Si adegui, se insiste su questo piano il suo prossimo commento finisce nel cestino.

  8. X Gazzato : Eccomi pronto per un tuffo carpiato nel cestino ! Eliminare l’interlocutore , o soltanto minacciare di farlo, é un tipico atteggiamento fascista.
    Prima di finire nel cestino le ricordo:
    – Contrariamente a quello che sostiene lei, chi deve temere una giustizia “disinvolta” é proprio la persona per bene. Il furfante ci sguazza come un topo nel formaggio.
    – Non ci vuole una laurea in Fisica Nucleare per capire che la frase sulla scuola era un esempio , senza nessun riferimento a lei. Quando mai ho detto che era una frase detta da lei?
    Detto questo, sono pronto al tuffo nel cestino come un tuffatore dalle rocce di Acapulco. Anzi sono io che mi ci butto volontariamente! Addioooooooo……..

    Risposta
    non sia ridicolo lei prima offende e poi fa i predicozzi, quando è chiarissimo che lei cerca solo la rissa, qui non è aria mi pare di averglielo già detto. Con un uomo non avrebbe mai il coraggio di comportarsi in questo modo, la pubblico così chi legge può farsi un’idea di come possa “gentilmente” dare del fascista a una donna che la ospita. Le offese nei miei confronti qualificano bene solo lei. Si vada a nascondere, posso fare benissimo a meno di leggere i suoi livorosi commenti.

  9. Mariagrazia, purtroppo i social sono pieni di provocatori (non certo interlocutori) che ricorrono perfino all’ingiuria, e poi si lamentano se vengono cassati.
    Parafrasando Dante, fai bene a
    “Non ragionar di lor…”

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