La perizia

Fatela la perizia a Turetta, ma allora fatela a tutti gli uomini, nessuno escluso.

Scusate uomini, lo so che voi non siete colpevoli della follia assassina di quel crudele personaggio che ora si vorrebbe far passare per pazzo, ma se tanto mi da tanto, possiamo essere tutti sottoposti, donne comprese a perizia psichiatrica preventiva, potremmo così evitare casi orribili come questo, o magari anche semplicemente le liti di condominio.

Una brava perizia preventiva a tutta la popolazione italiana…è un’idea no?

Ma e se ci trovano sani di mente e poi commettiamo atti come quello che ha portato alla morte in quel modo la povera ragazza, per mano di un feroce assassino come Filippo Turetta, che succede?

Diranno che l’esperto non era capace di “intendere e volere”?

Bella roba. Chissà se le esternazioni della sorella di Giulia avranno in qualche modo aiutato a far scendere la tensione sul colpevole…poverino, forse “gli è scoppiata una vena in testa”…lo giustificano i genitori.

E così, forse la sfanga. Anche questo, assassino con l’aggravante della crudeltà, stalker e che aveva premeditato tutto con cura. Pazzo? Uhmm direi piuttosto criminale.

I pazzi, al massimo fanno del male a se stessi.

1 commento su “La perizia”

  1. Per me l’atteggiamento dei legislatori e della magistratura dovrebbe essere svincolato dai criteri della morale religiosa, secondo la quale si pecca con le intenzioni più che con i fatti.
    Una persona incapace di intendere e di volere, per la morale religiosa, non è colpevole, non commette peccato, ma, ai fini della sicurezza sociale, è doppiamente pericoloso, perché è una mina vagante imprevedibile.
    Pertanto, credo che un assassino non sano di mente dovrebbe restare in carcere a vita, perché da certe malattie non si guarisce.
    Un assassino sano di mente si può pentire, può dare segni chiari di essere diventato una persona diversa, ma non si può far, invece, nessun affidamento su un pazzoide.
    Li vogliamo mettere in un tipo di carcere diverso? Un carcere/clinica psichiatrica? Se lo Stato decide che è un impegno che vale la pena di prendersi, benissimo!
    Purché non si prenda neppure in considerazione l’ipotesi di rimetterli in libertà prima di quando si farebbe uscire un assassino sano di mente. Così gli avvocati la smetterebbero con le loro furbate pretestuose.

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