Un dito medio

Scusate signori, vorrei essere franca (come sempre), c’è molta gente che meriterebbe a kick in the ass (un calcio nel c…) ora come ora, ma quello che assesterei volentieri a quel caro signore dalla faccia di amianto a nome Viktor Orban dovrebbe far sentire l’eco.

Il premier del Lussemburgo ha definito la stretta di mano tra Orban e Putin: “un dito medio” in faccia a tutti i soldati e i civili massacrati durante l’invasione dell’Ucraina da parte di Putin che va avanti da 20 mesi.

L’Ungheria fa parte della UE, bene con questo gesto Orban l’ha tradita, ha tradito i suoi valori e non è degno di rimanere all’interno di essa.

Macron ha protestato e con lui molti altri hanno fatto sentire le loro voci contrarie a questo flirt col leader russo chiaramente impegnato in una lotta allo stremo contro l’Occidente e la UE in particolare.

Se Orban vuole baciarlo in bocca prima si dimetta da membro della Unione Europea che non può più essere alleata ad un simile soggetto.

Sia cacciato al più presto. Lo so che è una richiesta vana e forse irragionevole ma è quello che farei io se potessi e avessi responsabilità di governo della UE: gli mostrerei un bel dito medio grande come una casa, anzi un condominio di 10 piani.

Stare con un piede in due scarpe è scomodo ma lui, che porta il 47, sembra starci benissimo. E se pensa di continuare a battere cassa dopo questo gesto, l’unica risposta sarebbe indicargli l’uscita. Al più presto.

11 commenti su “Un dito medio”

  1. L’Ungheria serve all’Europa (e agli USA) come “cuscinetto” contro l’ Oriente – in caso di conflitto saranno tra i primi ad essere invasi, ed è gia successo. Quindi bisogna tenerseli alleati (=PAGARLI) e lasciargli un po’ di briglia lunga, che un canale di comunicazione può sempre servire. E’ la politica, bellezza. Oppure credi ancora alla favola bella di Putin che si sveglia un mattino e invece di portarsi in dacia la solita ginnasta minorenne dice “Oggi per fare qualcosa di diverso e cattivo…. attaccherò l’Ukraina!” e tutti cadono dal pero e si indignano virtuosamente?
    Quanto alle scarpe multiposto, non siamo mica adesso tutti culo e camicia con quei Sauditi che qualche anno fa hanno tirato giù le Torri?
    R
    La tua ultima affermazione non la commento.
    E’ la politica? La politica quella più sporca possibile e brutta possibile altro che “bellezza”.

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    • Ahimè, Mariagrazia, c’è in effetti poco da commentare. Le squadre di calcio fanno a gara per essere là o vendergli tecnici e calciatori, Renzi fa conferenze mattina e sera e gli USA hanno regalato agli Emirati tanti bei missiloni nuovo modello con la promessa che li usino solo per genocidiare gli yemeniti (che sono dei poveracci con le pezze al sedere e non se li fila nessuno).
      R
      bella lezione di geopolitica…tutto per salvare il c. a Putin. Bravo! Se l’Italia dovesse smettere di avere rapporti con gli emirati o i sauditi avrebbe chiuso con buona parte dell’export e non da oggi ma da sempre Idem per i cinesi che hanno tenuto sotto il loro giogo il Tibet dal 1951. Quello che fa Putin in Europa invece non ti tange, anzi, ti diverte…è la politica bellezza, lui può. Se vuoi ti faccio una bella sfilza di dittatori ai quali puoi andare a stringere la mano se ti piace.
      L’Ucraina ha lo stesso diritto dello Yemen di vivere in pace ma lo Yemen non è in Europa e se vogliamo cavillare parliamo anche dei curdi e degli armeni e ….vuoi la lista? Fattela tu, è bella lunga. Ma ti ricordo che dal cuore dell’Europa (anche grazie a noi, o meglio ai fascisti) è scaturita la seconda e orrida guerra mondiale con tutto lo strascico che ha lasciato. Mente deboluccia eh??? Vittima dei giornaloni?

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      • Mariagrazia, mi spiace che ti sia svegliata male con la solita lagna del “sei amico di Putin” eccetera. Per me Putin è UNO dei tanti dittatori, è solo più vicino geograficamente. La politica vuol dire allearsi con chi CONVIENE. Gli orizzonti temporali possono essere diversi, ma è sempre e soltanto convenienza. Si sono alleati i nazisti con i comunisti, gli USA con i russi e poi con talebani, gli italiani con i giapponesi, i cinesi con gli USA…. peggio di un club di scambisti. E nel turbinio di patti astuti e sagaci alleanze di solito ci va di mezzo un sacco di povera gente. Non so se ti sei accorta che con l’avvicinarsi delle elezioni USA e non solo e con l’obbligo di sostenere Israele al nostro santo-eroe dei mesi scorsi Zelensky stanno chiudendo i rubinetti – e pagheranno gli Ukraini, non noi e non Biden.
        Colpa mia anche questo? Sono io che gli nego le armi sfiziose? Mi paga Putin? (MAGARI… Caviale Sevruga servito da biondine in costume siberiano…:-)
        R
        mi sono svegliata benissimo e la solita lagna, se permetti è la tua che vai a girovagare per cercare giustificazione e parare il culo a Putin. La solita lagna è la tua e sei sempre sul pezzo a disprezzare tutti tranne quello. Qualche cosa significherà?
        Io mi accorgo di quello di cui tu non ti accorgi. Resta nel teme invece di andare a spasso a cercare alibi. NOn stai parlando con Peppa Pig…cala le alucce.

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        • Di cosa ti accorgi, Mariagrazia? E se pure per qualche ignota ragione volessi “parare il culo a Putin”, cosa influirebbe? Io troverei più preoccupante il tentativo di scaricare l’Ukraina senza dare nell’occhio, mi preoccupa che la Svezia abbia regalato i profughi curdi in pasto a Erdogan in cambio dell’ appoggio all’ingresso nella Nato, mi sconcerta la mancanza di alternative al ritorno di Trump… Il sovietico Vladimir per me è solo uno tanti massacratori di ciccia di mamma, ma sembra che non riesca a spiegarmi. Devo dire anche che è brutto e gli puzzano i piedi? se ti fa piacere lo sottoscrivo, ma è importante?
          R
          certo che lo è! Troppo difficile ammetterlo? Ma che gli puzzino i piedi mi frega meno di nulla, che sia una persona alla quale non stringere la mano a favore di telecamera o anche no, si.

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  2. Orban è amico di un autorcate? Gli ha stretto la mano? Ohibò, bisogna cacciarlo via dall’Unione Europea.
    Eppure quante mani al Von de Layen ha stretto senza provare il bisogno di andar via dalla Ue? A cominciare da quella di Zelensky a cui ha pure promesso un percorso privilegiato per entrare in Ue. Zelensky un autocrate sotto forma di uomo democratico, eletto con l’aiuto delle televisione di un oligarca suo amico, s’è adoperato da subito per eliminare ogni opposizione con la scusa della corruzione, ha stracciato gli accordi di Minsk II, opprimendo e dando la caccia ai russofoni bistrattati del Donbass, sordo alle proteste di Putin, anzi sfidandolo con la richiesta di porre la Nato ai confini dalla Russia, proprio a un tiro di schioppo da Mosca.
    Che si aspettava, un ringraziamento? Ha perfino rifiutato di negoziare tramite Scholz un accordo con Putin prima che iniziasse l’invasione. Ora piange perché l’offensiva tanto voluta sta decimando il suo popolo.
    La Von der Leyen ha stretto la mano di Biden, ossia di colui che trovi sempre invischiato ovunque c’è una guerra, che, anziché starsene buono nel suo emisfero a godersi la vecchiaia, ficca il naso dappertutto non gli compete, in Ucraina, nel mare Cinese, in Medio Oriente, e cosi via.
    La Von der Leyen ha stretto la mano a Netanyahu, uno che risponde al terrorismo di Hamas, col terrorismo di Stato (cha vale per cento) contro il popolo palestinese: non si può considerare altrimenti l’aver lasciato una regione misera e povera, con 2,1 milioni di abitanti, senza acqua, senza pane, senza energia elettrica, senza medicine, senza ospedali, chiusa ai confini, le vie marine bloccate, oscurata pure nelle comunicazioni, bombardando indiscriminatamente civili inermi, donne, soprattutto bambini (Gaza è piena di bambini), per colpire qualche terrorista.
    Senza contare che il terrorismo nasce laddove un popolo povero e inerme, viene oppresso da un popolo ricco e armatissimo. Del terrorismo hanno fatto uso pure i movimenti sionisti contro gli Inglesi perché si decidessero a favorire la nascita di Israele. Certo, il terrorismo è da condannare perché colpisce gli innocenti, occorre perseguire i colpevoli, ma occorre anche chiedersi perché nasce, e solo capendo perché nasce e rimuovendo la causa se ne estinguono le fonti
    R
    da come scrivi sembra che tu lo abbia capito, spiegacelo a “noi” poveri di spirito e di comprensione di certi “fenomeni” e spiegalo soprattutto alle vittime, se ti stanno a sentire sarà un bel passo avanti.
    Mettiti in fila: stringere la mano a Putin aiuterà ancora di più a capire come mai ha invaso l’Ucraina e massacrato i civili, deportato bambini, e mandato al macello migliaia di soldati. (Il territorio ucraino è devastato dalle bombe e pieno zeppo di mine). I suoi soldati che ormai si rifiutano ormai di andare al fronte a darsi massacrare, vengono fucilati. Come si rifiutano, ormai, comprensibilmente anche i soldati ucraini, non ne possono più .E già che ci sei, leggigli la mano e sappi dire cosa ti racconta. Soprattutto la linea del cuore…di certo è più sviluppata di quella di Biden, noblesse oblige.

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    • “Il territorio ucraino è devastato dalle bombe e pieno zeppo di mine…”
      lo dici a me? Da sempre ho sostenuto -indipendentemente di chi ha ragione o torto- che seguitare a mandare armi all’Ucraina, anziché spendersi per la pace, è un suicidio. Se mandi armi all’Ucraina, Putin non si ferma, e per l’Ucraina, non c’è speranza di battere la Russia. Ma impegnare la Russia fa comodo a Biden.
      Le vittime, se potessero, lo chiederebbero a Zelensky che senso ha avuto averle mandate al massacro, soprattutto in questa ultima inutile offensiva..
      Non so leggere la mano, forse la linea del cuore neppure c’è, ma ho sempre dato più importanza alla vita che alle ideologie o ai valori assoluti astratti

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  3. Nello specifico, Mariagrazia, una delle poche cose chiare nella guerra Ukraina è PERCHE’ Putin l’ha iniziata. Lo ha raccontato in tutti i luoghi in tutti i laghi.
    I soldati che rifiutano di combattere DA SEMPRE in tutto il mondo vengono variamente puniti e/o fucilati: vatti a rivedere cosa è successo in Italia durante la 1a Guerra Mondiale, o il generale Patton che prendeva a calci i traumatizzati negli ospedali da campo. Siamo talmente assuefatti ai tiktoker che fanno i cavoli loro perchè “vogliono essere se stessi” che non riusciamo più nemmeno a concepire che esistano momenti di tragica serietà…
    R
    Tu sei assuefatto a Tik Tok, io non so cosa sia e lo sapessi lo eviterei come le zanzare tigre. Non facciamo esempi che non calzano, qui e ora siamo in in tempi diversi e modalità del tutto differenti e ci sono organismi internazionali nati per difendere la pace in Europa e nel mondo, la Russia ne fa parte, ti rendi conto dell’assurdità di quello che fa? Mi sa di no. Inutile continuare questa conversazione, i “momenti di tragica serietà” li concepisco forse meglio di te ed è per questo che ti rispondo.
    Non usare il plurale per favore, non mettermi nella massa dei social addicts. A parte questo e un altro blog io non ne faccio parte, me ne frego di tutto il resto e per me FB, Istagram, Tik Tic e alte diavolerie potrebbero chiudere subito.

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  4. Gli “organismi internazionali”, e cioè l’ONU, hanno emesso in cinquanta e rotti anni un centinaio di risoluzioni di condanna contro Israele e l’occupazione di Gaza, di cui Israele e USA (mapensatè che caso) se ne sono grandiosamente sbattuti i cosiddetti.
    Quindi?
    Cattivi cattivi cattivi i Russi che non obbediscono all’ ONU, e bravibuonibelli gli altri?
    E’ sempre una questione di chi ha il bastone (o, nella versione più attuale, il portafoglio) più grosso. Quanto alle modalità differenti, hai ragione. Adesso le guerre non vengono più dichiarate e chiamate col loro nome, così se ti comporti da criminale o se le perdi o se scappi formalmente non è successo niente. L’Ukraina è una “operazione speciale”, l’Iraq una “esportazione di democrazia”, la Palestina un “operazione antiterrorismo”, Serajevo una “operazione di peacekeeping” e l’Afghanistan un “ristabilimento dell’ordine”.
    R
    e allora? Assolviamo i russi per le schifezze degli altri? Un serpente che si mangi ala coda, non vuoi cedere al buon senso, pazienza.
    Vai a ravanare nel passato e porta a galla tutta la schifezza che vuoi, quella di Putin lo è altrettanto se non di più. Infatti Putin non ha mai dichiarato guerra ma la sta facendo da 20 mesi.

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  5. Nencioni, non si permetta cancello quello che voglio e credo che non sia pertinente e che sia troppo disgustoso e non appurato. Se permetti il blog è mio e mia la responsabilità di ciò che passa. Tu non hai la libertà di scrivere tutto quello che vuoi qui, almeno., io posso cancellare quello che credo. Rassegnati. E protestare non serve. Nessuna volontà di censurare. Tenere un blog comporta anche delle responsabilità.

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  6. Mariagrazia, se non ti fidi di Amnesty, o del Senato della Repubblica, o della RAI, perchè chissà per quale motivo ritieni The Guardian l’unica fonte affidabile, come diceva Ferrini “non capisco ma mi adeguo”.
    Capisco la shock e la negazione quando in una vita tranquilla e fondata su convinzioni e valori affermati irrompe brutale una realtà che credevamo riservata ad “altri”, ma l’unico modo serio per evitare di ripetere le atrocità è riconoscerle – anche la confessione cattolica ti dà il perdono, ma devi riconoscere il TUO peccato.
    La Storia non è un club di burraco, e le guerre non sono mai nè giuste nè buone: ma tutto può essere studiato, spiegato e capito. Se truppe di pace italiane in una missione DI PACE sono arrivate a torturare e stuprare, si riesce a capire meglio l’operato della compagnia Wagner o dei macellai di Gaza: non giustificare, CAPIRE. E magari pensare a qualche modo nuovo di affrontare i problemi, invece che ricadere ogni volta nell’ “E allora tu” “e allora lui”. Se alla riflessione preferisci il più comodo giudizio preventivo sei preda predestinata dei vari Goebbels e influencer.
    Nessuno è pulito quando si va di guerra, e l’unico modo per non sporcarsi di merda è evitare di frequentare i letamai, non invocare la virtù (degli altri).
    Rassegnati, è un mondo difficile.
    R
    la tua lezioncina la passo come tale, continui a non capire. Ma ora basta. Chiudiamola qui.
    Il tono paternalistico anche no, grazie, ne ho abbastanza,

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  7. Dicevano i romani: “in medio stat virtus!”
    Chissà se si riferivano al dito …
    R
    che spiritosata…non le veniva niente di meglio? Eh già , per lei una stretta di mano è poco, meglio un inchino…

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