Imprevisto

Qualche cosa di nuovo, apparentemente, sta succedendo in questa interminabile tragedia dell’Ucraina: è spuntata dal nulla una “Milizia anti Cremlino”, cioè una legione di partigiani russi che hanno attaccato un insediamento militare russo ai confini con l’Ucraina nella regione russa di Belgorod. Si definiscono Freedom of Russia Legion. (Legione Russia Libera).

I russi hanno accusato gli ucraini di essere dietro questa manovra per distogliere l’attenzione dalla conquista di Bakhmut da parte dei russi. Ma gli ucraini di sono difesi dicendo che loro non c’entrano. Ci sono stati dei feriti nei villaggi colpiti dal raid dei sedicenti partigiani e la situazione in quell’area sembra in divenire, ma per niente tranquilla.

Zelenzky è di ritorno dal Giappone dove è intervenuto al G7 ed ha parlato coi leader mondiali della situazione nel suo paese. Ha avuto assicurazione sulla continuità degli aiuti ed ha cercato di coinvolgere anche chi sinora si era tenuto lontano e neutrale. Il suo attivismo sul piano internazionale è senza dubbio costante. Che non stia alla finestra e che cerchi di ottenere aiuti e tenere viva l’attenzione mondiale su quello che accade nel suo paese, mi pare sia un comportamento ben studiato e che speriamo vada nella direzione di arrivare al più presto ad una definizione del conflitto. Anche se la situazione appare, ad oggi, molto complicata.

In Italia sembra esserci una divisione netta tra chi sostiene gli ucraini e chi vorrebbe che si arrendessero ai russi (con molti distinguo) perché, a loro dire, questo segnerebbe la fine delle ostilità.

Io non credo sia così semplice. La guerra che Putin ha iniziato con tutte le conseguenze che sono note, non può essere derubricata a conflitto tra due parti, come molti la definiscono. Le due parti in conflitto lo sono per volontà dei russi. I russi sono la parte che ha lanciato il sasso ed ora non può nascondere il braccio fingendo di essere alla pari con chi ha colpito.

Le conseguenze della sconsiderata guerra di Putin sono sotto gli occhi di tutti, fingere di non vedere è ammettere che esiste una potenza che può sconvolgere l’assetto mondiale e farla franca con la semplice dichiarazione: hanno provocato, hanno cominciato loro…

Troppo facile. Se è vero che ora ci sono in atto azioni di ribelli russi alla frontiera che attaccano le postazioni russe al confine con l’Ucraina, sarebbe forse un segnale che qualcosa si muove in direzione opposta da quella prevista dai piani del presidente russo. E però non è facile capire fino a che punto questo sia un segnale positivo che vada verso una attenuazione del conflitto o, viceversa, un suo inasprimento. Non possiamo che attendere gli sviluppi.

Quello che mi pare di capire però è che la situazione è in rapida evoluzione e che le vittorie che Putin continua a sostenere non siano tali, ma solo un modo per mantenere una narrazione che si sta scontrando con una realtà che lui non aveva previsto.

6 commenti su “Imprevisto”

  1. Signora Gazzato, riporto alcune sue frasi.
    “Ma gli ucraini di sono difesi dicendo che loro non c’entrano. ” Lo credo anch’io. Penso siano movimenti organizzati direttamente dalla CIA.

    “In Italia sembra esserci una divisione netta tra chi sostiene gli ucraini e chi vorrebbe che si arrendessero ai russi ” Mai sentito nessun pacifista (a cominciare da me) che abbia parlato di resa dell’Ucraina. Venire a patti non significa arrendersi.

    “fingere di non vedere è ammettere che esiste una potenza che può sconvolgere l’assetto mondiale e farla franca” E’ quello che lascia allibito me. Mi chiedo come si può fingere di non vedere che tutta questa faccenda era stata pianificata da tempo dagli USA per estendere il loro dominio sul mondo. Il fatto che, nel 2021 avessero svolto le esercitazioni eccezionalmente in Ucraina – Paese non ancora membro NATO- simulando un attacco da parte della Russia la dice lunga su quanto tutto fosse stato deciso e preparato da tempo.

    “E però non è facile capire fino a che punto questo sia un segnale positivo che vada verso una attenuazione del conflitto o, viceversa, un suo inasprimento.” Condivido e temo che ogni intervento che indebolisca internamente la posizione di Puti può aprire la strada ai falchi che vorrebbero una guerra più dura e senza scrupoli (per esempio, bombardando Kiev e l’intera Ucraina a tappeto, costi quel che costi). Putin ha iniziato la guerra e al momento solo lui la può far finire, in un modo o nell’altro.

    R
    Lei, Lenzini è un alto esponente della retorica filo putiniana italiana senza se e senza ma e neppure forse. Nascosta dietro la falsa bandiera pacifista. Le concedo solo una carenza di consapevolezza. Ma non è una “attenuante”.

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  2. Ricapitolando, o ricapitombolando, i russi affermano che queste presunte milizie anti Cremlino sono ucraini travestiti, gli ucraini dicono che manco per niente, i russi dicono che li hanno uccisi quasi tutti, gli interessati dicono manco per niente, il russo dice che il paese si deve unire contro le minacce (sic) che gli arrivano, il russo manda un russo in Cina a fare lega stretta con i cinesi….insomma la verità è che non ci si capisce quasi niente, ma prima o poi troveremo un bandolo a questa intricata matassa.
    Una cosa mi pare però chiara: la propaganda russa si intensifica sul campo e altrove e il bandolo va cercato più li che altrove. Follow the lies…
    https://www.theguardian.com/world/2023/may/23/belgorod-residents-told-not-to-return-to-homes-after-drone-strikes

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  3. “Ricapitolando, o ricapitombolando”.
    E’ tutto chiaro: gli americani si sono travestiti da russi e hanno bombardato l’Ucraina per aizzare l’Europa contro la Russia, poi i russi si sono travestiti da ucraini e si sono auto-bombardati per dare la colpa agli Ucraini e poter lanciare atomiche verso l’Europa. Infine i cinesi si sono travestiti da cinesi e sulla riva del fiume aspettano i nemici che intanto si annullano tra loro.
    R
    i cinesi travestiti da cinesi…si, difficile sgamarli.

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  4. Mi chiedo perché, di fronte a dei fatti così lineari e coerenti si debba sentire il bisogno di fare dell’ironia senza senso.
    Con la fine della seconda guerra mondiale gli americani hanno stabilito un protettorato di fatto sull’Europa che avevano “liberato” installando basi militari dappertutto e legando nazioni vinte e vincitrici in un unico patto militare sotto il loro comando (Il comandante della NATO è per statuto un generale americano).
    Quando l’URSS si è disgregata la NATO ha perso la funzione di alleanza difensiva, perché i russi hanno abbandonato l’atteggiamento aggressivo ed hanno cercato di stabilire buoni rapporti con gli europei. Da quel momento la NATO è diventata un’alleanza aggressiva, tanto è vero che ha fatto la guerra a Paesi che non minacciavano certo l’Europa, come Afghanistan, Irak, Libia …..
    Putin aveva cercato di rimettere in sesto la Russia riorganizzandola col pugno di ferro, ed aveva nazionalizzato le aziende importanti che erano state comprate dagli occidentali ai tempi di Eltsin. Ricordiamo che anche Allende, Saddam e Gheddafi avevano fatto nazionalizzazioni e le pagarono care. Putin ha cercato di fare amicizia con tutti i leader europei, tra cui i nostri Prodi, Berlusconi e Renzi. Il 28 maggio 2002 Berlusconi organizzò un incontro a Pratica di Mare a cui parteciparono 19 leader tra cui Putin e Bush. Durante l’incontro venne firmata la carta conosciuta come “Dichiarazione di Roma”, che apriva le porte della Nato anche alla Russia.
    Dopo Bush Obama si rese conto che gli USA rischiavano così di farsi sfuggire l’Europa, e, soprattutto, che l’amicizia tra Europa e Russia, specialmente se l’Europa si fosse unificata politicamente, avrebbe dato origine ad un gigante di dimensioni economiche, politiche e militari confrontabili con quelle dell’America. Così corse ai ripari raffreddando i rapporti con la Russia e aizzando i vicini della Russia contro i russi. (vedi le visite di Hillary Clinton nei Paesi ex cortina di ferro e soprattutto in Ucraina).
    Ma questo non bastava. Nonostante tutte le provocazioni, Europa e Russia continuavano a fare ottimi affari scambiandosi merci e materie prime. Bisognava creare un episodio dirompente che costringesse l’Europa a litigare irreparabilmente con la Russia. Bisognava far scoppiare la guerra contro l’Ucraina.
    I risultati di quanto avvenuto, se si riesce ad evitare la guerra totale, sono estremamente vantaggiosi per gli USA. L’Europa unita amica della Russia non ci sarà. Gli europei dovranno acquistare materie prime dagli americani o comunque a prezzi maggiorati, e questo rafforzerà l’economia USA e indebolirà quella europea, che ha già visto quadruplicare l’inflazione. La Russia, già piuttosto debole sugli armamenti convenzionali, ne consumerà gran parte nella guerra in Ucraina indebolendosi militarmente ed economicamente. La Russia, grazie al monopolio dell’informazione e degli organismi internazionali (ONU, Corte dell’Aja…) in mano agli americani, sarà screditata e condannata sul piano internazionale come nazione guerrafondaia e aggressiva della quale non ci si può fidare. I fabbricanti di armi, i petrolieri, e i banchieri americani realizzeranno lauti guadagni e sosterranno la rielezione di Biden. E in tutto questo noi europei ci rimettiamo perfino più della Russia, e dobbiamo pure dire grazie agli USA che ci proteggono, perché a chi ci dà la “protezione” è dovuto il “pizzo”.

    R
    Ma per carità…Lenzini scriva ancora un post così e io non la passo. Mi dissocio, la sua propaganda filo russa è una cosa che non si può più sopportare. Cerchi di essere anche qui più obiettivo, altrimenti lo sa che c’è? Cestino. Mi pare che di queste lezioni magistrali qui ne abbia date fin troppe. Non me ne voglia ancora, ma io non posso che essere sincera. Pazienza se mi scrivo gli articoli e me li commento da sola…

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  5. Signora Gazzato, lei continua a scrivere che sono filoputiniano, ma non è vero. Io sono antiamericano. La prego di non fare confusione.
    Questa non è una partita di calcio dove o parteggi per l’uno o parteggi per l’altro. Si possono anche condannare entrambi, per motivi diversi.
    Non ho mai scritto che apprezzo quello che ha fatto Putin, e non l’ho mai giustificato. L’ho solo spiegato. Chiara la differenza?
    Se mi vuole appioppare una definizione di filo qualcuno, mi sento filofrancescano (riferito al papa).
    R
    ah, credevo si fosse fatto frate…

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