Ipocrisia

Trattasi di opposizione bifasica. Un po’ come il siero che uso da anni di una nota marca cosmetica: da una parte idrata, dall’altra rigenera la pelle.

Ecco, la sinistra attuale neo oppositrice al governo Meloni è cosi: bifasica.

Ed ha avuto una occasione ghiotta per dimostralo: il decreto contro i rave party appena emanato dal neonato governo Meloni.

Eccolo lì, dicono, avete voluto votare i fascisti? E adesso vi tolgono la liberta di raveare, cioè di fare un po’ che cavolo vi pare nelle feste dove tante teste si riuniscono per festeggiare, cosa non è dato sapere ma festeggiare: musica tecno a palla fino a notte fonda, e occupazione abusiva di capannoni e aree dismesse, giorni di follia, sesso, droga and rock and roll e poi? E poi le tante teste se ne vanno, stanche di divertirsi, un po’ ammaccate, qualcuno finisce anche all’ospedale per motivi diversi tra i quali anche lo stupro e una valanga di spazzatura immonda rimane sul suolo per la gioia degli operatori ecologici locali.

Ma la sinistra dice no, Perdinci, ci tolgono la liberta di stare insieme, manifestare il nostro pensiero, e prendono a pretesto i rave,  una scusa come un’altra per impedire la manifestazione del dissenso.

Debora Serracchiani mi ha colpito per la tenacia dimostrata nel fare opposizione già alle prime mosse felpate ma non troppo del neonato governo (quasi mentre era ancora in gestazione), con quelle due nuove grondaie che ha in testa, un nuovo look che forse serve a recuperare qualche consenso sperduto.

Perbacco che grinta. Ma anche Letta non scherza: ritiratelo, dice, con forza e indignazione ne va della nostra libertà oh…manca solo Bersani che dica che la mucca in salotto sta rovinando il parquet.

Bifasica perché mentre critica il governo dimentica che con la mano sinistra dice (scrive) cose di sinistra ma non lo fa sapere alla mano destra che fa cose di destra. Tipo? Gli idranti e manganelli durante le manifestazione chiamate furbescamente, dei no-vax. Allora la liberta di manganellare e respingere con fumogeni e idranti era lecita e di sinistra?

Noto, solo un pochina di frenesia leggermente schizofrenica nell’esordio di questa opposizione. Magari nel decreto qualcosa va aggiustato ma tutta questa polemica mi pare solo pregiudiziale. Se ci sono vizi di anticostituzionalità non passerà mai il vaglio di chi è preposto a vigilare. Dunque? E poi il Parlamento farà tutte le obiezioni che sono giuste fare, ma dire che è già una norma fascista mi pare fare solo confusione.

Forse servirebbe  ogni tanto rivedere qualche concetto basico, tipo la differenza tra libertà e ipocrisia.

Bifasica e post moderna la sinistra italiana è sempre però uguale a se stessa e non cambia, ostinata fino alla morte a non vedere la trave nei propri occhi.

8 commenti su “Ipocrisia”

  1. Informo i miei lettori (che ringrazio), che il blog è stato revisionato e manutenuto e che per motivi di sicurezza è stato introdotto un facile test da risolvere prima di inviare i commenti.
    Spero non comporti la fuga in massa e che questo piccolo inconveniente non pregiudichi il dialogo.
    Grazie per la collaborazione.

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  2. A me fa sorridere questo Enrico Letta paladino degli sballati che si accampano in migliaia per giorni intorno a capannoni dismessi. Lui, intellettualoide, fighetto vestito bene, a parlare di inizio di privazione delle libertà. Però, anche se la mia memoria ormai fa i capricci, mi sembra di ricordare che il suo partito appoggiava il DDL Zan che prevedeva anche il pericolo di punibilità per reati di opinione, se diversi da quella voluta. Oppure che durante il lockdown, a ragione o torto o dovuto alla contingenza, di privazioni di libertà costituzionali ce ne sono state a bizzeffe. Due pesi, de misure. Bifasico insomma.
    PS. Se leggerete questo messaggio significa che sarò riuscito a dimostrare di essere umano!

    R
    si, Mauro lei è umano e si ricorda molto bene. Letta sta facendo confusione tra opposizione e invidia e frustrazione.

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  3. Di ipocrisia, menzogne ed omissioni ho fatto una vera indigestione quest’anno.
    Mai avevo sentito una guerra raccontata in maniera così poco oggettiva e così manichea.
    Ma la guerra in Ucraina è solo la punta dell’Iceberg, nel senso che i nostri politici mentono sistematicamente più che in passato.
    Forse dipende dai media, dal fatto che le parole arrivano a più persone e in meno tempo, dal fatto che i voti si catturano più con le parole che con le azioni.
    Mi hanno lasciato esterrefatto i rimproveri mossi dalle opposizioni al nuovo governo perché, dopo 2 settimane, non ha ancora affrontato e risolto i problemi dell’Italia che loro non hanno risolto in 2 anni al governo.
    Ma, a dire la verità. le opposizioni non sono tutte uguali. L’ipocrisia è massima da parte del PD, che non sembra si aspetti minimamente di tornare a governare, e non sta investendo sulla rimonta, ma si limita a disturbare il manovratore con dispetti e maldicenze.
    I 5 stelle, tutto sommato, mi sembrano più misurati e coerenti, e l’estrema sinistra continua seriamente e dignitosamente a dire quello che ha sempre detto.
    Ci vuole un Bonaccini per tentare di fare il miracolo.

    Nonostante quello che scrivo possa a volte far pensare il contrario, giuro che sono un essere umano ….
    R
    beh…io a volte il dubbio l’ho avuto…

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  4. Dunque (lo so che è conclusivo, ma serve per prendere tempo), dunque dicevo, premesso che criticare le prime mosse del governo Meloni non significa affatto elogiare i governi di sinistra o appoggiati dalla sinistra (non vorrei si cadesse nel dualismo pro Zelensky-pro Putin, o pro vaccini e novax) insomma, la Meloni aveva promesso come sua primissima azione di abbassare le bollette agli italiani, invece le prime urgenze, in nome delle maggior libertà, sono state, l’aumento del limite del contante (ciò che favorisce l’evasine fiscale), la conferma dell’ergastolo ostativo (ciò che non va a favore di uno Stato “umano”), il liberi tutti dalle misure anti covid con reintegro dal lavoro e depenalizzazione dei multati per non avere ottemperato all’obbligo del vaccino (e qui sono d’accordo).
    Infine, lo sgombero del capannone usato per il rave e il decreto legge conseguente.
    Posso essere d’accordo sullo sgombero del capannone e l’interruzione del rave (ma a proposito di ipocrisie, perché a Predappio è concessa l’apologia del fascismo?), anche se s’è esagerato con i motivi di ordine pubblico e di sicurezza, meno d’accordo sul decreto d’urgenza, che ha sollevato moltissime critiche, e il riconoscimento da parte dello stesso Governo che il Parlamento dovrà apportare delle modifiche. Spero, tra queste, l’assurda pena fino a sei anni per chi organizza un rave.

    Certo, la Meloni doveva mostrare una discontinuità con i governi precedenti, ma sulle questioni fondamentali –accettazione dell’europeismo così com’è, dell’atlantismo così com’è diventato, aumenti dei costi dell’energia, e spinta inflattiva conseguente, chiusura di aziende, difficoltà delle famiglie- si è già adagiata all’andazzo dei governi precedenti: solo palliativi.
    Credo che il primo vero problema che dovrà affrontare la Meloni è la questione emigranti. In questi giorni già dovrà decidere la sorte di quei profughi che attendono in alto mare, un porto che li accolga.

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  5. Finalmente non sono del tutto d’accordo con Alessandro (stiamo tornando alla normalità).
    Credo che la Meloni volesse dare un messaggio in tempi brevi, e lo poteva dare solo con un decreto, non con un progetto di legge. Vero che l’urgenza non c’era, come nella maggior parte dei decreti.
    La riunione di Predappio non credo configurasse il reato di apologia del fascismo. La Corte Costituzionale ha sentenziato sull’interpretazione di quel discutibile articolo della Costituzione, e sul problema del contrasto con l’art. 21, affermando che si viola l’articolo solo se si agisce concretamente al fine di tentare di restaurare il fascismo.
    La sceneggiata di Predappio non poteva mirare a questo.
    Se il nuovo governo avesse deliberato subito sul caro bollette avrebbe agito in maniera poco seria. “Per i problemi complessi c’è sempre una soluzione semplice, chiara … e sbagliata” diceva il saggio Bernard Shaw.
    Mi pare logico che, prima di mettere a punto un provvedimento, che sarà certamente complesso, la Meloni abbia voluto tastare il polso all’Unione Europea e analizzare bene i dati.
    Riguardo all’atlantismo, sono d’accordo con Alessandro, e sono rimasto deluso, ma forse nel tempo qualcosa cambierà.
    Evidentemente le pressioni degli americani sono forti, e nessuno se la sente di metterglisi contro, magari rischiando di fare la fine di Enrico Mattei.
    Sui migranti, sarebbe ora che smettessimo di farci prendere per i fondelli da altri Paesi europei che mandano le loro navi a raccoglierli e poi li scaricano a noi.
    Quando un migrante sale a bordo di una nave tedesca è virtualmente entrato in Germania, e sbarcare a Lampedusa significa varcare la frontiere italo tedesca. Ma tutti fanno finta di non capire.
    R
    questione vecchia, ma rimane il fatto che la nave deve attraccare e sbarcare i migranti nel porto più vicino.

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  6. Signora Gazzato, il porto più vicino è quasi sempre un porto libico.
    Per “porto sicuro” le leggi della navigazione intendono sicuro dal rischio di naufragio. Chi salva un naufrago lo fa per salvarlo dall’annegamento, non per portarlo dove vuole lui. Oggi si tende ad equivocare dando all’aggettivo sicuro il significato di “posto in un Paese che garantisce la sicurezza personale”, che non era certo nella mente del legislatore.
    Bisogna uscire dall’ipocrisia che perdura da anni.
    Se parliamo di “salvati in mare” si tratta di un soccorso obbligato, ma allora li dobbiamo portare sulla terraferma più vicina e basta.
    Se invece parliamo meno ipocritamente di “raccolti in mare” non si tratta più di un salvataggio, ma di un aiuto discrezionale ad una persona che vuole emigrare, e allora si può portare dove vuole lui, ma è a nostra discrezione portarcelo.
    R
    dica quello che vuole tanto su questo argomento ormai ci sono più tomi della Treccani, ma no che la Libia sia un porto sicuro e per sicuro significa anche che non ti mettano in un canile. Lei lo sa benissimo.
    La cosa è molto complicata, sorvoliamola per favore.

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  7. Luigi Lenzini scrive:
    “Finalmente non sono del tutto d’accordo con Alessandro”
    Viva la differenza, direi, soprattutto se è fatta rimarcare in maniera del tutto civile.
    Però qualche osservazione la faccio ugualmente(tra virgolette, le frasi di Lenzini)
    “La riunione di Predappio non credo configurasse il reato di apologia del fascismo.”
    Anch’io la ritengo una sceneggiata, nel senso che quei manifestanti non avessero la minima possibilità di restaurare il fascismo (ridicolo solo pensarlo), però il reato di apologia esiste nel corpo legislativo italiano, tanto è vero che otto dei manifestanti sono indagati per tale reato.

    Il fatto mi ricorda –fatte le debite differenze- i “serenissimi”, quel manipolo di esaltati che nel 1997 diedero l’assalto al campanile di San Marco issando la bandiera della Repubblica di Venezia.
    I responsabili furono condannati chi a più di 5 anni, chi a 3 anni e sette mesi (quest’ultimo mori in carcere). Poi la Cassazione assolse altri tre membri organizzatori del gruppo riconoscendo che “l’organizzazione non era strutturalmente idonea a raggiungere lo scopo per mancanza di strumenti”.

    “Se il nuovo governo avesse deliberato subito sul caro bollette avrebbe agito in maniera poco seria”.
    Sono d’accordo, però ha fatto male la Meloni a metterlo come primo punto.

    “Sui migranti, sarebbe ora che smettessimo di farci prendere per i fondelli da altri”.
    Anche qui sono d’accordo, battersi per un trattato condiviso dai membri UE, ma nel frattempo è prioritario salvarli.
    Cordialità

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  8. I chiarimenti sul reato di apologia del fascismo” li ho trovati qui.
    Non conosco la fonte, ma mi è sembrato un articolo ben fatto.
    https://www.ilpost.it/2019/05/09/apologia-di-fascismo/

    Quanto ai timori che il divieto dei rave party possa estendersi a normali manifestazioni di piazza, osservo alcune peculiarità e differenze.

    I rave party sono organizzati in segreto, senza nessun preavviso, né tanto meno richiesta di autorizzazione da parte delle autorità.
    Si organizzano in proprietà privata senza il consenso del proprietario. Il fatto che non si sappia chi è il proprietario e che il sito sia abbandonato non giustifica l’utilizzo abusivo.
    Si svolgono normalmente in ambienti chiusi o comunque recintati, non dotati di uscite di sicurezza, estintori e altri dispositivi atti ad evitare incidenti gravi.
    Non esiste nessun servizio di ambulanze, come previsto in casi analoghi.

    Mi pare chiaro che si tratti di una fattispecie molto diversa dalle manifestazioni di piazza, che, di solito, sono preannunciate e autorizzate, si svolgono in spazi pubblici, hanno un organizzazione che si assume la responsabilità di quello che succede e svolge un servizio d’ordine, e così via.
    R
    pare chiaro anche a me ma la sinistra protesta a prescindere e lo farà ancora.

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