E adesso?

Finalmente!

Questo pasticcio in salsa verde con qualche spruzzata di giallo, si è concluso: la chiesa si prende in carico 100 migranti arrivati con la Diciotti e gli altri saranno ospitati tra l’Albania e l’Irlanda.

Il Papa non è stato mani in mano e ha fatto la sua parte.: più Stato lui, dello Stato italiano.

Dopotutto questa vicenda stava diventato grottesca e pericolosa.

E non è vero, come ci raccontava capitan Salvini che i migranti sulla nave stavano tutti bene  e  la situazione era sotto controllo: ne hanno trovati due con sospetta  tubercolosi e polmonite e donne che avevano subito violenze durante la detenzione in Libia in grave stato di prostrazione.

Quella povera gente finalmente potrà avere un terreno stabile sotto i piedi e si ricorderà di questo periodo passato su quella nave, al porto, senza poter scendere per motivi che gli sarà molto difficile capire.

Ma hanno potuto contare sulla solidarietà e sul grande cuore della città di Catania che ha manifestato al porto per loro, che li ha sostenuti portandogli del cibo, tra cui i famosi arancini, deliziosa specialità siciliana.

Certo, la solidarietà dei catanesi ha influito sulla risoluzione della vicenda, le cose si stavano mettendo male e mantenere l’ordine pubblico intorno alla nave Diciotti, cominciava ad essere un problema.

Papa Francesco ci ha messo una pezza ed ha cavato le castagne dal fuoco al ministro dell’Interno che ora dovrà rispondere di abuso d’ufficio, arresto illegale e sequestro di persona, assieme al capo di gabinetto del ministero.

Ma lui, prepotentone e spaccone, dal palco di Pinzolo in Trentino, si è detto un martire e  ha anche detto che la magistratura può pure arrestarlo ma non può fermare la volontà di cambiamento di 60 milioni di Italiani.

Certo, la spacconata bisognava farla grossa, poteva dire 100 milioni già che c’era, per arrotondare.

Ed ora vorrei essere una formichina per vedere le faccette di Conte e Di Maio, ma soprattutto del secondo.

Come giustificare al proprio elettorato il fatto di essere al governo con un ministro indagato per un reato che prevede dai 25 ai 30 anni di carcere?

Già, ma ho letto da qualche parte che fonti grilline fanno sapere che quei reati non sono previsti dal codice etico.

E ti pareva? Ma si può sapere che reati prevede il codice etico dei grillini’? L’omicidio sarà previsto? O il furto con scasso?

Mah, comunque una cosa è certa: non ci fanno una gran figura nessuno dell’allegra brigata al governo.

Né davanti al paese, né davanti al mondo che ci guarda.

Ma stasera qualcuno tirerà un sospiro di sollievo, non solo i migranti che saranno frastornati, ma anche l’equipaggio della Diciotti che è rimasto sequestrato assieme a loro e tutti i catanesi che hanno vissuto sulla propria pelle questa vicenda che non dimenticheranno tanto presto.

Tutto è bene. quel che finisce bene Si, questa è andata, ma che cosa ci aspetta, ora?

 

2 commenti su “E adesso?”

  1. Salvini s’è voluto servire della forza, dimentico che in uno Stato di diritto, l’unica forza che conta è quella del diritto.
    Se lui l’ha violato lo appurerà il Tribunale dei Ministri, ma ciò diventa secondario rispetto al diritto morale, violato, del trattamento umano che ogni individuo deve avere assicurato, specie se più debole.
    L’atteggiamento di sfida alla Magistratura (“che mi vengano a prendere”), così come la sfida alla Ue, potrà strappare l’applauso di qualche fanatico, ma lo squalifica per sempre come uomo delle istituzioni.

    Finalmente i migranti potranno sbarcare, ci verranno in aiuto la poverissima Albania, la Chiesa e l’Irlanda. L’Europa non poteva cedere al ricatto della prova di forza, sarebbe stato un precedente che avrebbe minato.i.rapporti tra i Paesi. Tra paesi civili le controversie si risolvono per via diplomatica.
    Fra l’altro lo stato di emergenza sembra creato ad arte: in rapporto al numero di abitanti, tra gli Stati europei siamo tra gli ultimi come percentuale di migranti accolti.
    Che brutta vicenda, dove è mancata la voce autorevole di chi dovrebbe dare un indirizzo politico ben preciso che non urti contro i principi universali dei paesi civili, contro la Costituzione e contro il Codice Penale: quella del Presidente del Consiglio.
    È proprio il caso di dire per la nostra Italia, “Nave senza nocchiero in gran tempesta”.

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  2. Sono felice che questo incubo sia finito per tutte quelle persone scappate dall inferno .Grazie a Papa Francesco che ha reso possibile L accoglienza e che ha messo fine ad una agonia per la maggioranza del popolo italiano e del sud in particolare da sempre aperto all ospitalità di chiunque entri nel territorio senza giudizi e pregiudizi Anche se la classe politica attuale utilizza le azioni di forza e le minacce non sposta di un millimetro i valori di democrazia e giustizia geneticamente depositati nei cuori di un popolo che usa cervello e cuore in egual misura.

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