Che cosa sia successo mercoledì scorso a Minneapolis sembra chiaro: tre nerboruti agenti federali della ICE, polizia anti immigrazione americana, hanno fermato e freddato uccidendo sul colpo, una donna di 37 anni (madre di tre figli) mentre era al volante della sua auto. Una esecuzione vera e propria, insensata ed immotivata. La donna è morta e ora in America ci sono manifestazioni ovunque contro gli agenti dell’ICE già famosi per i loro metodi brutali.
Ma Trump minimizza, non solo da la colpa a lei: era un’attivista di sinistra, una terrorista e voleva investire l’agente…balle, come al solito balle, come tutto quello che esce da quella bocca. Mai prima di questa “amministrazione” avevamo visto tante porcherie tutte insieme, si porcherie, cose di un altro mondo ormai sepolto sotto la memoria e ritornato ex abrupto con il ritorno di questo vendicatore in compagnia, un uomo senza scrupoli e senza dignità e senza pietà. Vergogna gridano i passanti agli agenti federali, vergogna e andatevene. Il governatore del Minnesota Tim Waltz ha detto che se ne devono andare tutti e lasciare immediatamente lo stato.
La povera ragazza si trovava a bordo del suo SUV e dalle immagini riprese da più angolature si evince che non aveva nessuna intenzione bellicosa nei confronti di quei tre figuri mascherati che le hanno imposto di uscire dall’auto, lei ha soltanto messo in moto dicendo: non ce l’ho con voi ed è partita mentre l’agente (identificato) le ha sparato un primo colpo e non contento ne ha sparato altri tre. Metodi da nazisti. Vergogna è poco. Qualcuno, non ricordo chi, li ha mandati a Vaffa, ed è stato ancora tenero.
Questo è il clima che si respira nell’America in attesa di essere resa grande da quel cetriolo ritinto, grande amico del pedofilo Epstein, pregiudicato e in attesa di sentenze. Questo è il clima che si respira negli Usa da quando ha ripreso il potere l’assaltatore di Capitol Hill il 6 gennaio del 2021 e questo clima sta avvelenando non solo gli Usa ma il mondo intero.
Giorgia Meloni alla richiesta dei giornalisti se condivide le politiche aggressive di Trump, ha risposto così: ditemi, cosa devo fare? uscire dalla Nato, bloccare i rapporti commerciali, cacciare le basi militari Usa in Italia? Lo chiede lei ai giornalisti…io la risposta dei giornalisti non la conosco e probabilmente non c’è, ma la mia, per quello che conta, sarebbe: no, semplicemente devi dire chiaro e forte che l’Italia non è d’accordo con l’operato di quel torsolo di broccolo e si dissocia da quanto fa e combina, sempre mantenendo le relazioni diplomatiche e commerciali e l’alleanza che va avanti da decenni con gli Usa, ma distinguendosi da Trump che li rappresenta solo ad interim. E prima o poi, if God wants, se ne andrà, anche lui a, …si avete capito bene dove.
La donna si chiamava Renee Nicole Good, americana, residente e membro del consiglio cittadino.
https://abcnews.go.com/US/ice-related-shooting-occurred-minnesota-governor/story?id=128984401
Vance, Hegseth, Rubio…Trump, personcine che sembrano uscite da una vecchia foto del secolo scorso quando sulla vecchia Europa incombeva la minaccia nazista. Questi “signori” ne ricordano molto gli atteggiamenti e le gesta.
Soprattutto bugie. L’entourage di Trump non poteva che essere questo: baciapile falsi e contriti da finti osservanti una religione che si vergogna di loro.
E l’ipocrisia che gira dappertutto di chi per anni ha sostenuto che Biden era quel tiranno cieco e sordo e sanguinario mentre Trump in fondo era solo un “uomo sincero” ed ora si dibattono maldestri sul terreno scivoloso che Trump è solo l’America che ha gettato la maschera, per tacitare la propria coscienza e poter pontificare ancora dopo aver sbagliato decisamente a giudicare che peggio di così non si potrebbe, ma non lo ammetterebbero neppure sotto tortura. Pochi dubbi ha chi sostiene che gli altri da loro non hanno mai capito nulla, viceversa loro hanno sempre visto giusto. La “logica” li guida…
A pensar male si fa peccato, ma io mi voglio dannare… Non posso fare a meno di pensare che in questa rivolta iraniana c’è lo zampino… anzi la zampaccia degli Stati Uniti. Insomma, si sta preparando il terreno per un altro cambio di regime, centrando finalmente l’obiettivo perseguito da quando in Iran gli Stati Uniti sono stati estromessi dagli ayatollah. Il Ganassa è “pronto ad intervenire”, Netanyahu è in stato di vigile attesa e la stampa mainstream già suona la grancassa. L’appetito vien mangiando, e il Ganassa è una buona forchetta. Maidan docet
@Alessandro: ma lei crede davvero che il popolo iraniano sia manovrato? Che non abbia alcun motivo diciamo di scontento? Se io non fossi mosso da disperazione non rischierei la vita in manifestazioni di piazza solo perché istigato a mia insaputa da una ingerenza esterna.
Francesco, la protesta è nata per motivi economici, farla poi degenerare in rivolta politica bastano pochi elementi provocatori di cui la Cia è il Mossad sono specialisti.
Faccio parlare Jeffrey Sachs che se ne intende un po’ più di me:
“dal 1947 la politica estera Usa ha ripetutamente fatti ricorso alla forza, ad azioni segrete e alla manipolazione politica per provocare un cambio di regime in altri Paesi… I metodi impiegati sono ben consolidati e documentati. Tra questi rientrano la guerra aperta, operazioni segrete di intelligence, creazione del caos e disordini, sostegno a gruppi armati, manipolazioni di mass media e social, corruzione di funzionari militari e civili, omicidi mirati, operazioni sotto falsa bandiera, guerra economica volta a distruggere la vita civile.”
@Alessandro: faccio fatica a capire cosa non ci sia di politico in masse che scendono in piazza contro il governo perché alla fame. Sarà un mio limite, grazie comunque per la risposta.
Francesco, lei “fa fatica a capire”, eppure il concetto è molto semplice: si affama uno Stato di 93 milioni di abitanti con l’infame sistema delle sanzioni(da circa 50 anni gli Stati Uniti emanano sanzioni contro l’Iran, seguiti pappagallescamente dai Paesi europei, poi ci meravigliamo se l’economia di quel Paese è distrutta), finché il popolo esasperato scende in piazza per chiedere provvedimenti contro l’inflazione e l’aumento dei salari. Ed ecco che entrano in azione gli agenti del Mossad e delle Cia, infiltrati proditoriamente nel Paese, a fomentare la rivolta contro il regime, e predisporre l’intervento esterno salvifico. E’ un copione che si ripete sempre uguale, fra le tante vittime, Iraq, Libia, Honduras, Siria, Ucraina, Venezuela, con risultati sempre disastrosi. Ora è il turno dell’Iran, Stati Uniti e Israele sono già sul piede di guerra per sferrare il colpo di grazia e, se non ora, sarà domani. Il bello è che tutto il mondo occidentale plaudirà.. .
R
le sanzioni le aggirano tutti come la Russia e le condizioni del popolo iraniano non dipendono dalla sanzioni ma dalla mala politica di investimenti (anche nel nucleare) delle guardie della rivoluzione che per se stessi i soldi li trovano, corruzione e malaffare. Un governo teocratico che di religioso ha ben poco.
Esattamente quello che ha fatto e fa la Russia in Ucraina e non solo: metodi condivisi!
Quanti presidenti americani hanno mai minacciato di morte i senatori perché non erano d’accordo con loro?
Non credo ci siano molti precedenti:
https://www.youtube.com/shorts/O1dqaZxwaco