Il truzzone che siede alla Casa Bianca ha definito la sua strategia (chiamiamola così) una riedizione aggiornata e scorretta della dottrina Monroe, decisamente più trendy: la dottrina Donroe…
La dottrina Monroe deriva dal nome del presidente Usa James Monroe che stabiliva la regola ” L’America agli americani” e rivendicava l’influenza degli Stati Uniti sull’America Latina che definiva “il cortile di casa”.
Trump l’ha fatta sua, come fa di solito con tutto quello che gli torna comodo e gli torna comodo quasi tutto. Ora che in Venezuela ha dimostrato di essere quello che è: un balordo che parlava di pace prima di prendersi la poltrona ed ora che ce l’ha la Usa per fare la guerra al mondo intero, una bella inversione a uhu,,,si diverte a rubare le idee ai suoi predecessori che si rivoltano nelle tombe. Ma pare che questa mossa abbia avuto l’effetto di accendere la scintilla dell’orgoglio nei venezuelani che, pare, si stanno organizzando per resistere, proprio come in Ucraina e il ministro della difesa Vladimir (che caso) Padrino Lopez, ha detto che ha piena fiducia della presidente ad interim Delcy Rodriguez che è autorizzata dalla Corte Suprema a governare il paese almeno per i prossimi 90 giorni, ( pare con il beneplacito Usa). Ma Trump le ha detto di fare la cosa giusta o ne subirà le conseguenze …puro stile mafioso: Do the right thing…ma lei, pare, non ne voglia sapere di prendere ordini da pel di carota ristinto, ma conciliante, ha detto che è pronta a collaborare con gli Usa per la pace… Insomma è tutto molto chiaro come in una giornata, anzi nottata di nebbia fitta in Val Padana.
L’Unione Europea ha reagito blandamente ancora preda dei fumi del post capodanno, dapprima sconcertata ora risvegliata bruscamente dal torpore, dice che si augura una rapida evoluzione positiva della crisi in corso, un capolavoro di dribblomazia. Giorgia Meloni, pare abbia telefonato alla leader dell’opposizione, quella che ha rubato il Nobel a Trump: Maria Machado ed abbia auspicato che il Venezuela riprenda presto il cammino democratico…più o meno, non sto a sottilizzare. Ma a me pare una mossa che stride. Anche perché, forse lei non lo sa, ma Machado non piace a Trump perché gli ha “rubato” il Nobel. Giorgia te sta a mette nei casini…attenta a come te movi…(nebbia fitta anche dalla sue parti, pare).
Capisco che si senta presa tra l’incudine e il martello ma un martello come Trump richiederebbe una presa ( di posizione) decisamente meno “bonaria” e più “ferma”, ma io non sono nei suoi panni e neppure ci vorrei essere e posso dire e disdire, a me nessuno mi viene a catturare nottetempo…almeno spero…con lei potrebbe anche succedere perché la dottrina Donroe incombe e non lascia molte vie di d’uscita.
Sentinella, a che punto è la notte?
Matilda she takes my money and run Venezuela…
Un bullo psicopatico straricco ha preso il comando della nazione più potente del mondo, come dare una Ferrari a un cieco (vedi Profumo di donna), potrebbe anche prendere la curva giusta ma sarebbe solo per puro caso e il caso non è il metodo di governo che l’elettore auspica al momento del voto. Gli americani hanno fatto una scelta che gli si sta rivoltando contro. Il Venezuela non è che una parentesi aperta e in attesa di chiuderla chissà quante ha in mente di aprirne, Un analfabeta funzionale con le rotelle ingrippate che gira come gli avvoltoi sulle prede, con una maschera da super eroe dei malvagi. Lasciate ogni speranza e se potete, non entrate.