Sono venuta a sapere da fonti incerte che la signora Befana, quest’anno ha deciso di non fare il solito giro dei camini per portare i regali ai bambini, dice che è stanca di viaggiare sulla scopa e che vuole andare a divertirsi su qualche atollo del Pacifico. Ma che egoista questa signora! I genitori dovranno attrezzarsi a scendere loro dai camini e con questo freddo non è impresa facile. Oppure si arrampicheranno come i Babbi Natale che pendono dai poggioli, per i figli si fa questo e altro. Ma che Befana! ma si dice che ha chiesto un aumento ma le hanno risposto che non è aria e allora lei ha prelevato dalla banca una certa somma e ha prenotato nell’isolotto. Tanto vi dovevo…dice, quest’anno arrangiatevi, io sciopero!
Mamma mia, deve proprio essere quella certa signora o almeno le assomiglia molto, ma non dico quale. Però, se decidesse di cambiare idea all’ultimo, io le lascio la scodella col latte e i biscotti sul tavolo della cucina come facevo sempre da bambina.
E se io fossi la Befana però (e non lo sono) qualche regalo ai politici nostrani lo farei, in fondo se lo meritano, ma si, ecco, la lista:
A Giorgia Meloni regalerei un abbonamento alla Settimana enigmistica per tenere la mente allenata coi rebus da risolvere nei momenti morti, cioè quando in Parlamento parlano i Cinquestelle;
A Salvini regalerei un mini ponte a tutta campata per l’arcata dentale superiore, con tutto quello che si strafoga li consuma come le suole delle scarpe;
A Tajani un libro sulla meditazione buddista per riuscire a mantenere la calma mentre dorme durante le conferenze stampa;
A Conte regalerei una scatola del piccolo medico coi i tamponcini per fare l’esame alla gola a Elly che gli parla sempre troppo da vicino e lui si sente sempre che gli viene da starnutire;
A Elly Schlein regalerei una bottiglia di profumo Eau de Champ large, una essenza molto speziata che catturi l’attenzione del Conte ritrosetto e lo faccia decidere finalmente per questo “matrimonio” di convenienza…
Beh, direi che basta (e avanza). Ne ho fatti anche troppi di regali ora mi riposo e metto un ciocco al caminetto, se la signora si dovesse decidere a cambiare idea, io l’aspetto sveglia, non sono più bambina da un bel po’, ma alle fiabe ci credo ancora. O meglio, a volte mi piace crederci…


Adorazione dei Magi (Botticelli)
@Mariagrazia: quando ho letto del profumo per Elly Schlein ho riso.
Ma prima mi sono commosso (non esagero) leggendo il manifesto di Zaia per la destra del futuro prossimo, pubblicato da “il foglio”. Riuscirà ad avere seguito? Sono pessimista e rassegnato, e ne dubito. Cordiali saluti.
R
Francesco
mi fa piacere che abbia riso, ho riso anch’io (pensi un po’, rido delle mie battute…)
Ma, francamente, non capisco la commozione per il manifesto di Zaia, si, Zaia potrebbe essere un re Magio che porta i doni al Bambino, ma non sono sicura che la sua “manifestazione” sia gradita a Salvini, Vannacci ha già detto che a lui non importa un fico di quello che dice Zaia e si era capito anche senza dirlo. Insomma Luca sta scalando un partito del quale è sempre stato un esponente atipico. Questa sua uscita natalizia ha sicuramente un senso: voleva spiazzare e ci è riuscito e voleva dare una segnale al segretario e al vice; occhio che vi curo. Zaia ha molto seguito e, credo, non solo in Veneto. La sua idea fissa è l’autonomia, prima di tutto ma poi ha le idee chiare anche su come trasformare il partito (che non gli piace) che fatica molto nei sondaggi. Mi sa che ce l’ha dura, ma se si è esposto così potrebbe anche farcela. Ma sarebbe una “rivoluzione” e credo che Zaia abbia visto male l’elezione di Vannacci a vice e inoltre credo che, soprattutto, non sia in disaccordo col filo putinismo smaccato di Salvini. Credo che i due boriosi leghisti dovranno confrontarsi con la “mina” (non vagante) Luca Zaia e non sarà una passeggiata.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/05/zaia-appello-svolta-destra-notizie/8246214/
@Mariagrazia: per chiarire, perché sono stato troppo sintetico: la commozione che si può provare quando si vede qualcuno predicare nel deserto. O preparare perle per i porci. In generale: osservare chi intraprende una impresa nobile, ma vana.
Buona epifania, qui nevica, è bellissimo.
R
Grazie Francesco, ho capito, ma non credo che Zaia predichi invano è un tipo molto pratico e sa parla lo fa a ragion veduta. Un po’ come i veneti, in generale. Sono abituati da generazioni a parlare solo se c’è anche una sola possibilità che le loro parole servano a qualche causa. non parlano (quasi) mai a vanvera.
Altrettanto a lei, nevica anche qui.
Ma te pensa anche Zaia predicatore… commovente davvero.
Basterebbe dare credito a Marco Cappato che ha il torto però di non essere un rozzo razzista legaiolo.
Ma non vorrei non commentare la “lista” della BM.
A “una” che aumentato la povertà assoluta e relativa, le tasse, le accise (il gasolio ha superato la benzina), le spese militari, il lavoratori poveri, la ricchezza per i suoi nani e ballerine e per se stessa (come da dichiarazioni dei redditi), il bengodi per i trafficanti di esseri umani, nientemeno che una “Settimana enigmistica”, la befana è fiduciosa che “quella” col diplomino del Turistico -Alberghiero sappia risolvere i rebus (dubito, manco sa usare la calcolatrice).
Non ho capito la battuta sui momenti morti, ma nemmeno capisco l’infatuazione per “quella”.
A Salvini un ponte dentale, mi pare giusto quello sullo Stretto non si farà mai, non è fattibile e soprattutto collaudabile nei materiali, ma con la banda di ignoranti che sgoverna e non si pone questi problemi, non è una novità.
A Tajani un libro, Mondadori magari, per lui si apriranno le porte di un pensionato di lusso, così hanno deciso Marina e Piersilvio.
A Conte un tamponcino? C’è da scherzare su un virus che ha fatto solo in Italia 400.000 morti? Mah, certo se una è no-vax militante…
Il profumo “alla elly” potrebbe essere una buona idea, anche se da maschietto reputo difficile la “Liason dangereuse” tra i due, questione di coerenza più che di chimica e di coerenza, il “Puah Dì” non ne ha mai avuta.
Ma all’appello ne mancano però, c’è sgarbo istituzionale, a Bonelli e Fratoianni niente? Non so, nemmeno qualche “randagio” di ritorno dagli inutili e costosissimi canili albanesi?
E a Pancho Villa Calenda, un bel tatoo no? Un cesso d’oro sotto o sopra il suo tatuaggio nazifascista, una pila di euro, due M16 incrociati, c’è l’imbarazzo della scelta per il coatto dei Parioli.
E Renzi? Al ripugnante di Rignano nulla? Sono sicuro che se ti sforzi qualcosa trovi al collezionista di poltrone nei peggiori board del pianeta, uno strapuntino magari.
MI pare una befana al risparmio, ma come per la finanziaria i soldi sono pochi e la papera non galleggia, capisco.
R
e va bene, la Befana ha pensato anche a loro:
a Calenda un bel calendario dell’avvento della ritirata dei russi
a Renzi un caftano con i bottoni in oro zucchino tempestato di pompe di benzina
a Bonelli un ticket to ride
a Fratoianni un saio da franceschino