Un innocuo giuggiolone

Ha dato di matto ancora. Era prevedibile (ma si è preferito dormire della grossa).

Il “pacifista”, quello che si vanta di aver fermato otto guerre (quella in Ucraina richiede ancora qualche “trascurabile” dettaglio per essere fermata ma ci lavora…) e che con lui la Russia non avrebbe mai invaso l’Ucraina è passato di grado e diventato generale con le stellette ed è sceso in campo e merita senza dubbio alcuno il premio Nobel per la Pace, di certo non ci rinuncia!

Donald Trump, il fellone in chief, dopo lo stravizio della festa di capodanno con la first lady in grande spolvero e fasciata nel Domopak come una porno star, bombarda Caracas e scrive sui social:

The United States of America has successfully carried out a large scale strike against Venezuela and its leader, President Nicolas Maduro, who has been, along with his wife, captured and flown out of the Country. This operation was done in conjunction with U.S. Law Enforcement. Details to follow. There will be a News Conference today at 11 A.M., at Mar-a-Lago. Thank you for your attention to this matter! President DONALD J. TRUMP.

In soldoni: ” Gli Stati uniti hanno portato a termine un attacco contro il Venezuela e catturato il presidente Maduro e la moglie…”

Bene, davvero un pacifista coi contro fiocchi… persino la Russia lo ha condannato dicendo che gli Usa hanno violato i trattati internazionali…da che pulpito! ma davvero dite?

Trump ha fatto come il suo amico russo e forse anche di più. Ma non mi meraviglia affatto, sono dieci anni che predico qui e altrove, del tutto inutilmente, sulla pericolosità di quell’individuo e il massimo che ho raccolto è stata derisione.

Ora forse chi lo ha sottovalutato sempre e sempre considerato un giuggiolone quasi innocuo… non si ricrederà, anzi parlerà ancora di Sleepy Joe e di quanto Biden fosse pernicioso per l’umanità intera e di come fosse guerrafondaio Mister Obama…, questo invece…era il “meno peggio” e il signor Peggio, come diceva mia nonna, non muore mai e Trump è certamente immortale e sono quasi certa che non mancherò di leggere: e io che cosa ti avevo detto?…E’ tutta una caccia alle streghe…gli esperti mondiali del rigiro della frittata sono all’opera.

Il 2026 si presenta davvero podalico…e coi botti, davvero poco da festeggiare, avevo ragione a non “volerne sapere”?

https://tg24.sky.it/mondo/2026/01/03/trump-venezuela-usa-attacco-diretta

20 commenti su “Un innocuo giuggiolone”

  1. Obama, Biden, Trump sono prima di tutto Americani e per gli Americani la dottrina Monroe è la stella polare che li guida. Guai a quegli Stati del continente americano che non si piegano ai loro interessi. Le modalità sono sempre le stesse, rovesciare i governi sfavorevoli(come è accaduto anche in Ucraina) e mettere al loro posto il burattino di turno. Naturalmente devono dare una parvenza di legalità a questo disprezzo massimo del diritto internazionale, ora è l’esportazione della democrazia, ora l’intervento umanitario, ora il pericolo della armi di distruzione di massa, nel caso del Venezuela è il narcotrafico.
    La verità è che il Venezuela ha il più grande giacimento di petrolio del mondo e mettere le mani su di esso significa tenere in pugno tutti coloro che del petrolio hanno bisogno, in primis la Cina.
    Sono curioso di vedere tutti i difensori dello Stati di diritto che si sono scagliati contro la Russia come reagiranno a questa ennesimo atto illegale degli Usa. Ah, già diranno che i narcotrafficanti sono serviti e che Trumo ha agito per la sicurezza nazionale
    R
    Il fatto è che quello che chiamavi Ganassa è il peggiore di tutti e ti secca riconoscerlo. I burattini in Ucraina li metteva Putin. Biden non avrebbe mai bombardato Caracas e mai lo avrebbe fatto Harris, ma ti secca riconoscerlo. Anche Biden aveva messo una taglia su Maduro ma non era mai intervenuto così. Gli Usa hanno spesso agito da soli contro stati che potevano rappresentare una minaccia (anche a volte senza le prove è vero), ora Trump non aveva nessun terrorista che potesse rappresentare un pericolo per gli Usa, la sua è stata la prova di forza di uno che vuole dare l’idea di essere l’imperatore del mondo e mettere le mani nel patrimonio del Venezuela. Un gesto sconsiderato e inopportuno che rischia di destabilizzare tutta l’area da parte di uno che per anni ha definito i suoi predecessori “guerrafondai” con le “mani lorde di sangue” e che aveva spergiurato che gli americani non avrebbero speso un centesimo per le guerre che lui non avrebbe mai iniziato e che avrebbe portato la pace in Ucraina in H24 tanto da meritare il Nobel per la pace… Ammettere di aver sbagliato a giudicare, qualche volta, sarebbe una prova di forza non di debolezza.

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    • Mariagrazia è inutile parlarti dii dottrina Monroe o di fare dei distinguo, tu giudichi o bianco o nero, e a chi ti dice che esiste anche il grigio, sei pronta a mettergli su un’etichetta, e da quella non ti discosti.
      Il Ganassa ha fatto un atto di pirateria che si ritocerà contro gli Stati Uniti. Già Russia a Cina hanno fatto sentire la loro voce e immagino che tutti i Brics lo faranno. Un atto di pirateria non è una guerra.
      Me se il Ganassa è paragonabile al pirata Uncino, ciò non toglie che stia agendo bene nel voler fare da mediatore per porre fine all’accanimento terapeutico che gli europei mostrano nei confronti dell’Ucraina.
      Non ho pregiudizi, giudico i fatti. Ma per te o uno e buono per sempre o è cattivo per sempre, o bianco tutta la vita o nero fino alla morte. Non è così che gira il mondo.
      R
      si, prendo atto che poi sarei io quella che mette etichette. E “Il mondo a colori” lo ha scritto una mia omonima.

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  2. @Mariagrazia: “Trump ha fatto come il suo amico russo e forse anche di più.” Credo che abbia fatto né più né meno di quello che Putin avrebbe voluto fare: prendersi il controllo del paese con il minimo sforzo. Ci è riuscito perché la macchina USA è meglio organizzata ed equipaggiata di quella russa, ma probabilmente perché l’avversario è molto più debole: a livello materiale, motivazionale, di alleanze. A questo ultimo proposito: come già nel caso dell’Iran abbiamo riprova che a parte un paio di dichiarazioni Russia/Cina abbiano nulla da offrire concretamente agli alleati “spirituali”.
    R
    Si, la Russia condanna…si fa per dire, non poteva astenersi visto che è membro permanente delle N.U. ma la Russia con una mano fa e con l’altra disfa, ipocrisia allo stato puro come i droni sulla testa di Putin nel momento più topico della guerra…ma questa gli è andata buca. Il Cremlino che conta sull’appoggio degli Usa per fare fuori Zelensky e poi condanna l’attacco a Maduro?
    Ma non le sembra che abbia del grottesco?
    Sono intervenute le forze speciali statunitensi Delta ed hanno giocato sull’effetto sorpresa, nessuno si aspettava una simile azione così repentina, l’Ucraina si è difesa meglio perché era preparata da tempo all’attacco dei russi.

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  3. Francesco, la differenza di fondo tra l'”operazione speciale” americana e quella russa è che quella russa era stata ampiamente prevista, se non pianificata.
    L’Ucraina aveva svolto l’anno precedente due imponenti esercitazioni militari NATO simulando un attacco della Russia, ed era stata abbondantemente rifornita dagli USA di armi antiaeree e anticarro.
    L’attacco al Venezuela, invece, non era neanche ipotizzabile fini a pochi mesi fa, e il Venezuela era impreparato. Era anche abbondantemente infiltrato dalla CIA, il che ha reso possibile il sequestro di Maduro.
    Sequestrare Zelensky per processarlo in Russia per la repressione in Donbass, invece, sarebbe stato impossibile.
    R
    si, oltre che un’infamia, Lenzini la pianti di seminare propaganda russa qui sopra. Comincio a stancarmi di leggere le solite,,,fandonie!

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    • @Lenzini: se i miei interventi devono diventare pretesto per esporre le sue (opinabilissimi, imo) teorie, allora taccio. Buona serata.
      R
      Ma nemmeno per sogno, Francesco, lei parli pure, scriva tutto quello che vuole. se non vuole rispondere a Lenzini lo ignori tranquillamente, non siamo obbligati nessuno a rispondere e neppure dobbiamo farci condizionare da chi scorribanda continuamente come se questo blog fosse il cortile di casa sua. lei non si preoccupi, sono abituata alle “intemperanze” di Lenzini, lo lasci dire, lei qui ha lo stesso diritto di tutti ad esporre le sue idee.

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      • @Mariagrazia: lo so e la ringrazio, ma non voglio che i miei interventi vengano utilizzati per dare il palcoscenico a narrative che considero del tutto distorte. In questo caso preferisco evitare di commentare, almeno non su certi temi.

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  4. Significativo il discorso “Urbi et Orbi” di Trump, alla Nazione e al mondo, di come gli Stati Uniti, democratici e liberali, si facciano un baffo dello Stato di diritto molto più delle cosiddette autocrazie e come perseguano pervicacemente, anche con mezzi terroristici, la folle idea del dominio mondiale. Possiamo distinguere nel suo discorso quattro momenti topici.
    Primo momento topico:
    “Operazione in Venezuela sotto la mia direzione; usata forza mai vista dalla seconda guerra mondiale; nessun paese al mondo può raggiungere la nostra potenza; pronti a nuovi attacchi se necessario; non temiamo di mandare truppe sul terreno”
    Questa è il momento dell’ONNIPOTENZA: vedete come siamo superiori a tutti ?Tenetelo bene in mente prima di ostacolare il nostro cammino glorioso.
    Secondo momento topico:
    “Maduro catturato con successo durante la notte; Maduro e sua moglie incriminati per traffico di droga; abbiamo prove schiaccianti su crimini del Venezuela; sconfitto il 96% del narcotraffico proveniente dal mare”
    Questa è il momento MORALIZZATORE: Noi agiamo sempre secondo giustizia per il bene di tutti, non possiamo farne a meno, siamo fatti così, e voi fate attenzione a rigare dritto altrimenti saranno cavoli vostri
    Terzo momento topico:
    “Ci prenderemo cura del popolo venezuelano”
    E qui è il momento(fugace) del PATERNALISMO: vedete quanto siamo buoni? Sono commosso fino alle lagrime
    Quarto momento topico:
    Governeremo in Venezuela fino a transizione sicura; per la transizione ci vorrà tempo, le infrastrutture sono obsolete; Le COMPAGNIE PETROLIFERE USA opereranno in Venezuela.
    E questo, dulcis in fundo, è il momento della VERITA’

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  5. Francesco, credo che lei non abbia capito come funziona un blog o altro social analogo.
    Il fatto che gli interventi di uno siano presi a spunto da altri per replicare alle sue argomentazioni non è una scorrettezza; è il meccanismo base di questi luoghi di confronto e discussione.
    A me fa piacere che altri replichino anche in maniera critica ai miei messaggi, e che la discussione si arricchisca di argomentazioni. Peraltro, le faccio notare che io non ho contraddetto le sue affermazioni, ma ho proseguito la discussione con argomentazioni mie che erano, se mai, complementari alle sue.
    L’alternativa è una bacheca invece di un blog, dove tutti dicono cosa pensano senza contraddittorio, o, tutt’al più, dialogano con la titolare.
    Comunque, se l’aria che tira è questa, mi astengo per un po’ dal partecipare, perché, se non si può replicare e argomentare, non so cos’altro ci stiamo a fare qui.
    R
    infatti, che ci fa ancora qui a pontificare e dare consigli non richiesti e a fare il professore non “arruolato”? Aspetta forse che “qualcuno” le mandi qualche “ispirazione” “dall’alto”?
    Non risponda immagino tutte le risposte una per una. Attento non sottovaluti le mie “percezioni”.

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  6. Un bell’inizio di anno, non c’è che dire: già rimpiango il 2025.
    Trump, quello che non aveva iniziato nessuna guerra, è già al suo secondo intervento militare all’estero. Posto che non verserò lacrime per la fuoriuscita di Maduro, ritengo non fosse affare degli USA di farlo cadere, ma solo degli stessi venezuelani. Sarebbe giusta una condanna internazionale anche degli alleati. La protesta russa conferma che al Cremlino hanno una faccia di tolla che farebbe schifo ad un maiale.
    E’ abbastanza evidente che Trump volesse togliere petrolio agli avversari più che salvare i suoi paesani dagli stupefacenti. Mai visto schierare una portaerei grande come la Sardegna per tutelare dei tossici.
    Il Venezuela non è l’Ucraina. Non mi risulta che pezzi di Venezuela fossero stati finora annessi con la forza dagli States come, per dirne una a caso, la Crimea. Dico finora perché col buzzurro che si ritrovano al comando le sorprese non finiscono mai: magari il prossimo blitz sarà a Nuuk.

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    • Si, Mauro, ha ragione, il prossimo blitz del buzzurro sarà proprio a Nuuk, già girano voci e si stanno già preparando scorte di sacchi di sabbia da mettere alle finestre, ma qui non siamo nel campo della fantascienza creda, lei ha visto giusto.
      Con quello ci si può aspettare un blitz a Palazzo Chigi se Giorgia dovesse smettere di piacergli, oppure le dirà: do the right thing altrimenti ci pensa lui a punirla.
      PS; non so se avete visto qualche immagine della festa di Capodanno a Mare del Lago? Beh lo sfarzo e lo sfoggio di ricchezza faceva proprio schifo! Perdonate ma era davvero ributtante e pensare che un tempo (non secoli) qui c’era un signore che diceva che Trump avrebbe pensato agli operai della rust belt. C’ha pensato, si, a come aumentargli le tasse. Giorgia: mollalo! Ma con garbo…
      https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/groenlandia-trump-insiste-ne-abbiamo-bisogno-la-replica-adesso-basta_5crTBVOKNpztk8Sdqzpfmr

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  7. Il “Giuggiolone” ironico è il moderato il titolo per quello che è avvenuto.
    La sai barzelletta “dell’aggressore e dell’aggredito?”
    Pensa te, mi tocca “parteggiare” per Lenzini adesso (roba da chiodi), scrive cose condivisibili e pacate esprimendosi secondo l’art.21 della Costituzione ma viene tacciato di propagandare fandonie e Putin da una parte e di strumentalità pelosa dall’altra.
    Quali sarebbero le “fandonie di Lenzini” è possibile specificarlo?

    Lenzini “ha ragione” in questo caso, è il non senso delle lagnanze in un contesto che prevede i buoni e i cattivi oppure il bianco e il “nero” colore così ben rappresentato su questo blog, che non prevede che si possano articolare dei pensieri un centimetro sopra la basica interpretazione della barzelletta che viene propinata da anni.
    Barzelletta che è andata a farsi f..riggere con l’aggressione demenziale di quel porco col ciuffo arancione di riporto – la qualifica di porco se l’è ampiamente meritata nella sua sfolgorante carriera di puttaniere come certificato dale mail scambiate con il pedofilo “suicidato” Epstein – alla luce di quello che è successo si è data la stura alle operazioni più turpi e credo che presto ne avremo contezza, Zezè e quel “gran figlio di Budanov” sono certamente tra i primi della lista.

    L’attacco al Venezuela è il segno che, come sostiene l’Orso Yoghi della politica nostrana, “il diritto vale fino a un certo punto”, io direi piuttosto che non vale più un caxxo e rivela la vera natura dei colloqui di Anchorage tra Putin e Trump come la ridicola pantomima di “guerra e pace” conferma.
    Legittimerà in futuro qualunque aggressione (adesso le chiamano “operazioni speciali”) per interessi particolari e specifici, che sia Gaza da spianare o Taiwan da riannettere.
    Putin si prende quello che gli serve dell’Ucraina e Trump ha mano libera in Venezuela, i babbucchioni europei “volenterosi”, come al solito subiscono, passivi e inerti.
    La barzelletta del narcotraffico è buona come quella dell’aggressore e dell’aggredito, come ha specificato giustamente il mio omonimo, è il petrolio l’oggetto del contendere, lo ha detto chiaro Donald in quella pagliacciata di conferenza stampa che ha tenuto dopo aver deposto un suo “collega” (dittatore, come lui e gli altri), le grandi compagnie petrolifere USA “investiranno” in Venezuela, Stato che gli USA governeranno.
    A margine di questo “esproprio planetario” la “vostra” Trumpetta ha avuto il coraggio di definire “legittimo” l’intervento americano a Caracas, ambigua e con lingua biforcuta come sempre la servetta del magnate, c’è da vergognarsi a essere rappresentati “da una così”.

    Vabbè in attesa della risposta della mia amica BM che si indignerà al solito perché ho apostrofato “quella”, lascio a memoria un godibile sosia del nuovo “Dittatore dello Stato libero di Bananas” (non Melonis, “quella” ce l’abbiamo solo noi):

    https://www.youtube.com/shorts/oB2vFfbILFk
    R
    ma no macchè, anzi sono felice che difendi Lenzini, pover’anima…alla lunga potresti persino scoprire che avete amici comuni…
    In quanto a Meloni, sono d’accordo con te ma solo nel senso che secondo me ha sbagliato a dare ragione a quel torsolo di broccolo che presto finirà in galera a causa del suo ex amicone pedofilo che ha lasciato tracce indelebili delle porcate che combinavano…
    E che Trump sia amico di Putin e stia putinizzando l’America lo dico da sempre.
    Per il resto, lo sai come la penso. Non ripeto!
    Have a nice day.
    PS: questa imitazione di Trump l’avevo vista, si aspettiamo che qualcuno vada a prelevare il dittatore Trump e nel frattempo guardiamo questo che lo fa meglio di Trump stesso.

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  8. L’America non è Trump, lui rappresenta la peggiore America certo non la più “grande”, l’azione portata avanti contro il Venezuela,a prescindere dal regime di Maduro è una conferma di quanto Trump sia sulla linea dei peggiori dittatori della storia.
    Quello che fa è un oltraggio all’America non una “guida” verso un destino migliore, non la sta affatto facendo grande ma sta peggiorando in modo significativo la vita di tutti gli americani che con lui sono più poveri e più esposti alla riprovazione mondiale. Ma gli americani non possono essere rappresentati da Donald Trump perché Donald Trump è una jattura per il mondo intero non solo per loro. E volere indicare in Trump il “solito americano imperialista” è un’ipocrisia e un errore. Trump si è presentato subito come un despota, un ricco crapulone senza morale e senza il minimo rispetto per nessuno che non sia il proprio personale sconfinato interesse ad arricchirsi sempre di più ed il suo patologico narcisismo.
    L’attacco al Venezuela è un atto di un barbaro vestito da presidente, un ignorante supponente, arrogante, autoritario insopportabile personaggio che si comporta come un dittatore e segue le orme del suo amico russo che ha contribuito fattivamente a farlo arrivare a scalare la più ambita poltrona top of the world.

    Questo che parla in questo short, invece, è un americano che dovrebbe stare al suo posto se la manipolazione di uomini senza scrupoli e interessati a comandare sul mondo non avessero aiutato il pregiudicato a salire su quel trono:
    https://www.youtube.com/shorts/yKXhLyB6egw
    Sono d’accordo con Bernie Sanders, parola per parola e lo ringrazio per il coraggio che dimostra e mi auguro che altri lo seguano presto.
    Trump si sente molto forte ora e i danni che può ancora fare sono incalcolabili, ma questa ennesima azione di forza che rappresenta una palese violazione del diritto internazionale portata avanti da lui e dai personaggi inquietanti e senza scrupoli di cui si circonda, potrebbe essere un segnale per animare finalmente una opposizione finora dormiente e che potrebbe uscire allo scoperto per affermare quanto sia detestabile questo individuo e quanto sia vitale per il mondo intero mettergli degli argini al più presto.

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    • @Mariagrazia: “L’America non è Trump”. È sicura? Io no, per niente. Direi che molta America è Trump, esattamente come molta Russia è Putin. Non tutta ovviamente, ma quanto basta. Ma mentre nel caso della Russia almeno abbiamo una cortina di nebbia che ci impedisce di vedere dentro i sentimenti della società russa, la trasparenza dell’America ci mostra le reazioni dell’americano medio: nulle.
      La prossima sarà la Groenlandia, temo. Poi, chissà. Purtroppo quello che abbiamo – dovremmo – aver capito è che le uscite di Trump non sono solo sganasciate e folklore. E non incontrerà opposizione vera in patria, al di là di vaghi annunci, come già avvenne ad inizio del suo mandato durante il braccio di ferro con le università.

      Ma non avverrà nel giro di 24 ore, ovviamente. Il che darà occasione a Rampini di scrivere nel frattempo sul Corsera “visto malfidenti? Nessuna corrente autoritaria da oltreoceano”.
      R
      Francesco
      io sono sicura solo di poche cose, ma di una sono certa: sono anni che scrivo queste cose su Trump e cioè di che personaggio è e lo faccio da ben prima che si rivelasse a tutti per quello che è e che lo scoprono solo ora. Non lo dico per vanteria, non mi importa nulla di dire che l’avevo previsto, ma è così e se lei ha letto quanto ho scritto in questi anni, ma ne dubito perché è davvero tanto, non può non riconoscerlo (ma non serve che lo faccia, naturalmente) ma lo so che è brutto dirlo ma non l’ho sopportato dal primo momento che l’ho visto. Ho passato anni a dibattere a discutere a “accapigliarmi” con chi mi diceva che ero esagerata che non era quel diavolo che dipingevo…anni, davvero. Ma questo solo per inciso. Credo che molti si stiano accorgendo dell’errore che hanno fatto votandolo, certamente non tutti ma tanti.
      Trump non incontra opposizione (per ora) perché è potentissimo, controlla i media e ha la Corte Suprema dalla sua, dei lobbisti poi non ne parliamo proprio. Ma io credo che ci sia molto malcontento che esploderà e si farà sentire. Non so quando né come, ma penso proprio che ci sarà e per lui sarà davvero la fine del suo, personalissimo “american dream”.

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      • Sono d’accordo con Francesco, l’America è Trump, come Netanyahu è Israele e Putin è la Russia. Chi vuole personalizzare le responsabilità sbaglia. Questi personaggi sono all’apice del comando perché riflettono chi li sostiene.
        Prima di Trump, gli Stati Uniti hanno fatto, sostenuto, fomentato, appoggiato, dal 1947 al 1989, ben 64 colpi di Stato di cui il 39% riusciti e il 61% falliti, come si evince dal libro dell’americana Lindsey O’Rourke, laureata in Scienze Politiche all’università di Chicago e membro del dipartimento di Scienze Politiche del Boston College. Ma ad essere più precisi si arriva a cifre superiori. L’uso del golpe è nel loro sangue degli americani ed è sempre giustificato con false motivazioni.
        Ascoltavo tanti commentatori politici nostrani entusiasti perché a dir loro è stata fatta una brillantissima operazione per eliminare uno sporco affarista di droga, Che ne direbbero se per eliminare uno sporchissimo affarista di armi(che sono peggiori della droga)qualche potenza catturasse e processasse per esempio la Von der Layen, oppure venisse catturato e processato lo stesso Trump? Ancora qualcuno racconta la favola dei dittatori cattivi contro cui è lecito usare i mezzi più sporchi per il bene del loro popolo. Si è visto il bene che s’è ricavato eliminando dittatori come Saddam Hussein, Gheddafi, o Assad. E siamo sicuri che gente “democratica” come Trump o Netanyahu siano migliori dei dittatori?
        https://it.reseauinternational.net/liste-de-64-coups-detat-ourdis-par-les-etats-unis-entre-1947-et-1989/
        R
        ovviamente, scagliarsi contro Trump è lecito anzi meritevole, ma Trump è Trump non è Obama né Biden né Clinton, Trump è Trump e non è l’America, come Putin non è la Russia. Ma la stessa veemenza non la dimostri contro Putin che ha fatto ancora peggio, calpestato il diritto internazionale e la sovranità di un popolo, ma l’imperialismo di Putin non ti disturba, non ho mai letto simili filippiche contro l’imperialismo russo. E poi tu sei quello che parla di doppiopesismo e di brutti e cattivi nero o bianco, sempre tu quello che difende da quattro anni un dittatore che ha causato la morte di centinaia di migliaia di persone e distrutto un intero paese e destabilizzato l’Europa, sempre tu quello che si indigna perché non vuoi che ti si dica che non condanni Putin come condanni altri, ma condanni viceversa la vittima, cioè quello Zelensky che per te è un essere insignificante e che ha commesso le peggiori nefandezze contro il proprio paese solo perché non vuole calarsi le braghe davanti ad un dittatore imperialista al pari di Trump, anzi Trump è un pivello al suo cospetto ed è andato a scuola da lui che occupa quel posto da una generazione, ma a te preme e anzi fa molto comodo questa mossa di Trump per poter infangare da cima a fondo tutti i presidenti americani e tutto gli americani (che detesti profondamente) in blocco, mentre i russi li salvi tutti dal primo all’ultimo compreso ovviamente la guida spirituale che li domina da un quarto di secolo. E vieni a parlarmi di doppiopesismo.

        L’azione di un dittatore quale è Trump non può che essere negativa, sta facendo esattamente quello che Putin fa da anni con i paesi dell’area ex sovietica, si sta riprendendo la sua zona d’influenza e lo stesso intende fare Trump per sfruttare il petrolio e tutto lo sfruttabile. Queste azioni arbitrarie e da vero tiranno rappresentano uno dei peggior segnali, non una democrazia che cerca di aiutare i popoli oppressi ma una democrazia guidata da un dittatore che cerca di incentrare su di sé tutto il potere sfruttando tutte le risorse dei paesi che lui ha deciso che debbano stare al suo gioco.

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  9. Mariagrazia, non so se perdi il pelo, ma sicuramente non perdi il “vizio”: io porto argomenti su persone o fatti, tu anziché controbattere nel merito ti scagli contro di me, i tuoi sono argomenti “contra personam” : torni a rinfacciarmi che difenderei Putin e che odierei tutti gli americani, parli di imperialismo di Putin cui sarei indifferente, e addirittura mi accusi che la mossa di Trump mi farebbe comodo per infangare tutti i Presidenti americani,
    Fatica inutile controbattere, ma mi cimenterò ugualmente, consideralo come un regalo non gradito della befana. Ti dirò perché parlo di Putin in termini scevri da ogni propaganda di disumanizzazione, come è uso nella propaganda atlantista, cui ti sei uniformata, che preclude ogni possibilità di risolvere i conflitti internazionali.

    Di Putin penso che, prima che dittatore, è il capo riconosciuto di un impero plurisecolare, amato dalla maggioranza del suo popolo, che si batte per il suo popolo, e che, se il suo impero è minacciato, non esita a usare la forza, al pari di qualsiasi altra potenza. Per questo ti ho invitata a rileggere Machiavelli: il “Principe” si comporta così in ogni tempo e in tutte le latitudini, spero non dirai che Machiavelli è putiniano,
    Al suo confronto i presidenti statunitensi sono semplicemente dei dilettanti, si credono migliori per il fatto che si fanno eleggere con campagne elettorali costosissime rimbambendo l’elettorato di slogan menzogneri. Per forma mentis sono tutti espressione della “American way of life”, ottenuta con la ferocia del potere politico e militare che non lascia scampo a chi non l’intende come loro. Questa mentalità di liberismo sfrenato, è vero, produce anche delle eccellenze in campo tecnologico e scientifico, nonché concentrazioni di capitali come nessuno, ma tutto questo a scapito dei più deboli, siano essi individui, siano Nazioni.
    Quella sfilza di golpe che ti ho postato(dallo studio di una americana, non di Putin)a te non dice niente, a me dice che nessun presidente americano si salva, tutti, chi più chi meno, hanno abusato della loro potenza militare o di altro tipo, come il condizionare la vita dei loro alleati (vedi per esempio tutta la storia della Repubblica italiana) o come il loro modo di considerare esseri diabolici da combattere o estinguere tutti i nemici, o meglio coloro che essi scelgono come nemici perché la pensano diversamente. Mettere in evidenza queste verità, per te sarebbe “infangare” i Presidenti americani?

    Un altro motivo perché mi astengo dalle contumelie verso Putin è perché Putin è figlio della storia vissuta dal dopoguerra in poi dalla Russia, vincitrice del nazismo come gli americani, ma trattata come una nazione paria, minacciata da questi fin dall’orribile genocidio della bombe atomiche sganciate contro il Giappone: quel misfatto fu anche un ammonimento e una minaccia contro la Russia, ed è stato l’inizio di una delle piaghe peggiori dell’umanità, la corsa agli armamenti atomici.

    E questo fu solo l’inizio. Il seguito fu la guerra fredda, l’odio instillato negli alleati, la persecuzione dei comunisti, l’Alleanza atlantica che rimase anche dopo lo scioglimento del Patto di Varsavia e andò espandendosi sempre più in funzione antirussa, mentre la Russia versava nella crisi più nera, con Eltsin in balia dell’opera disgregatrice americana. Sai quante basi militari contano gli Stati Uniti nel mondo? L’impressionante numero di ottocento, ma secondo te l’imperialista sarebbe Putin. Da queste arsenale di guerra diffuso in tutto il mondo deriva l’arroganza del presidenti americani cui Putin si è ribellato, Trump vuole la pace perché i suoi interessi strategici sono altrove, vedi Cina, ma non
    è diverso dagli altri, nemmeno dal premio Nobel per la pace Obama, è solo più sincero di lui, non si fa scrupoli di volersi erigere a dominatore del mondo.

    Infine mi tacci di doppiopesismo: ma quale doppiopesismo è peggiore di chi ha addossato a occhi chiusi tutta la responsabilità del conflitto contro L’Ucraina alla Russia, ma ha taciuto di fronte il genocidio dei palestinesi da parte di Israele, di cui non si parla più, e plaude all’atto di vera e propria pirateria di Trump contro il Venezuela. Non è affatto vero, come dici, che Trump “sta facendo esattamente quello che Putin fa da anni con i paesi dell’area ex sovietica”. Putin si difende dalle tante ingerenze americane nei paesi confinanti con la Russia, atto gravissimo nelle relazioni internazionali, Trump invece si sta muovendo per appropriarsi delle riserve petrolifere più vaste del mondo per tenere sotto scacco quei paesi che si riforniscono dal Venezuela, in primis la Cina. O vuoi credere alla trovata comica della Meloni che Trump sta facendo un’azione legale perché minacciato dal Venezuela?

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    • “Ti dirò perché parlo di Putin in termini scevri da ogni propaganda di disumanizzazione, come è uso nella propaganda atlantista, cui ti sei uniformata, che preclude ogni possibilità di risolvere i conflitti internazionali”.
      Io non mi “uniformo” proprio a niente e potresti anche piantarla con questo ritornello, ma sentilo…poi sarei io che lo “accuso” di ogni mentre tu che fai? Non fai che esasperare questo “concetto in ogni tuo post e sarebbe un complimento secondo te?

      Ma cosa vuoi che mi metta a fare lo spulcio dei golpe americani perché lo fa un’americana? Ma sei ben curioso si. Fallo col tuo omonimo sempre concorde, siete “c…e camicia” e anche giacca e cravatta, va.
      Quello che scrivi oggi non è che la fotocopia di quello che scrivi qui sopra da quattro anni, rileggiti, io non cambio idea perché sarei uniformata, mentre tu non ti accorgi nemmeno di portare l’uniforme e dimostrarlo ogni volta che ti impegni con tanto zelo a usare “termini scevri di propaganda”, ma non farmi ridere va, sembri il manifesto del Manifesto…ma per piacere. Io controbatto le tue opinioni con le mie o pensi che debba andarle a scrivere altrove? Mi apro un altro blog in gran segreto? Credo di avere tutto il diritto di avere le mie opinioni o la libertà d’opinione vale solo per chi scrive con termini “scevri di propaganda”?
      E, guarda che con quello che scrivi non fai che confermare quanto vado dicendo o affermando da sempre e cioè, senza termini propagandistici: lodi lodi per il russo e odio a catinelle per gli americani, nessuno escluso, Trump è amico di Putin e agisce esattamente come lui ed è assolutamente un unicum. Lo scrivo qui da un pezzo, ma non essendo mass media non faccio testo alcuno, ma ti porterei articoli su articoli di quelli che si sono “svegliati” e lo affermano ora. Ne ho almeno una decina pronti, ma non di “passanti” o “osservatrici” distratte, no fior fiore di professori universitari come il tuo bello omonimo (e non parlo del genovese).
      E con Giorgia sono così, vado sempre ai suoi comizi fin da quando a tre anni parlava sopra il banco d frutta della mamma, anzi, sono la sua mental coach e le do anche lezioni di inglese anche se lo conosce molto bene.
      E poi i giudizi sono sui tuoi giudizi non su di te.

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  10. Caro omonimo, L’America non è Trump, come Israele non è “Nazinyahu”, la Russia non è Putin e l’Italia non è e non sarà mai “quella là”. Giusto.
    Sono solo l’espressione del loro becero elettorato, negli USA come in Israele, Russia e Italia, Ungheria, Germania, Turchia etc. etc.
    La teoria del suprematismo della “razza” continua a fare breccia nella menti basiche, gronda come sugo bisunto dalla “cultura” MAGA, è incistato come un cancro nel sionismo criminale del potere alla Knesset, si riflette nel nazionalismo esasperato della Duma e della Rada che ha portato a una guerra civile e viene indegnamente sbandierata dai “fascistari alla vaccinara” del Parlamento italiano.
    A proposito, mentre si contavano le bare a Crans Montana, “quella” da capo di Stato andava a omaggiare facendo l’autista (sigh), il capo di un partito franchista e fascista in Spagna, una roba mai vista prima, ringraziamola per l’ennesima prova di sensibilità dimostrata, come a Cutro o con il caso Al Masri, non si smentisce mai.

    Trump “è” come Obama, Biden, Clinton, Bush, Nixon, è come sono stati tutti i Presidenti americani, solo che questo pazzoide ottuagenario ormai, fa alla luce del sole e vantandosene, quello che gli altri ordinavano nella sala ovale e senza clamori mediatici, mandando avanti in sporche operazioni la CIA e la NSA.
    Trump è l’espressione di un Paese che ha più armi che abitanti e le usa pure, solo lo scorso anno oltre 90 “School shooting” nei campus americani, alla Kirk.
    Un Paese che possiede la più grande fabbrica di menzogne del pianeta, Hollywood, dove un bel tenebroso che passa indifferentemente dalle pacche sulle spalle a Obama e Biden alla pubblicità del caffè, arriva a far dimettere usando i soldi come arma di pressione, un candidato alla Casa Bianca (indegno per ruolo e condizioni fisiche) uscito dalle primarie di partito.

    La solita narrazione di Zezè “vittima” è stata smentita nei fatti, il principale asset della Nato, gli USA, si è dimostrato un paese aggressore, predatore, assassino, come è sempre stato, il gregge belante dei suoi alleati che segue confuso e stranito.
    La prova è l’ennesimo sostituto di un sottoposto corrotto alla “SBU” Vasyl Maliuk, ma lui natural-mente era all’oscuro, come al solito.
    E questo sarebbe la vittima? L’eroe?? Bah, stucchevole narrazione fuori da ogni realtà.
    Qui c’è un “unicopesismo”, quello del diritto internazionale calpestato, e non dal febbraio del 2022, ma da decenni, con la differenza che le schifezze quando le perpetrano i suprematisti bianchi vengono derubricate, i puzzoni sono sempre gli altri, i nostri algidi come le giubbe blu a “Wounded Knee”.

    Pare che il gregge belante di volenterosi, velleitario sofisma per descrivere un’accolita di incapaci insipienti, adesso abbia capito che leccare il culo a Trump non è più sufficiente, hanno deciso di compattare il branco tranne le solite pecore “nere”.
    I media suonano la grancassa dell’accordo, ma tra chi?
    Eppure i criminale russo è stato cristallino nelle dichiarazioni con chi la farebbero questa pace? Tu caro omonimo lo hai capito? Io no.
    Buon anno nuovo, anche se è iniziato di merda che di più non avrebbe potuto.
    R
    già, con chi fare la pace? Con uno che vuole solo fare la guerra e cazzeggia e prende per i fondelli l’universo con l’appoggio di “simpatizzanti” che sbraitano per suo conto? La “Rava e la Fava” nel caso citato sono due organismi molto diversi tra loro, l’una è guidata da un ex spia, l’altra da un e ex attore comico che ha avuto la malaugurata idea di volersi liberare dalle spie.

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    • Caro omonimo, grazie degli auguri di buon anno che ricambio sentitamente .
      I volenterosi se la cantano e se la suonano per conto loro, insomma, fanno i conti senza l’oste che prima o poi presenterà loro un conto salatissimo. intanto grazie al loro inutile protagonismo la guerra continua.
      Concordo con quanto da te scritto,
      In quanto al dilemma se Trump, Netanyhau e Putin siano o no specchio del loro paese, dipende da come si interpreta questa frase. Certamente sono “figli” del loro paese e per essere lì, in misura più o meno vasta, ma generalmente predominante, sono legittimati da esso.
      D’altro canto I popoli, nella loro espressione collettiva, mostrano quel buonsenso che manca ai loro capi. Per rendersene conto basterebbe un referendum e la partita Russa-Ucraina verrebbe definitivamente chiusa.

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