Non lo voglio un nuovo anno, vorrei che rimanesse questo, mi piace il numero e poi perché cambiare anno? Cosa cambia? A questo mi ero affezionata e io mi affeziono anche agli anni. Mi secca ammetterlo, mi affeziono presto, alle persone, alle cose, e si, anche agli anni.
Dunque perché cambiare e perché festeggiare l’arrivo di un anno nuovo di cui non sappiamo nulla, che potrebbe essere spaventoso o forse no, ma di certo, ultimamente abbiamo passato anni pesanti. Ora questo nuovo anno arriva e bello bello si sistema e noi dovremmo fargli le feste?
Ma neppure per sogno, io mi rifiuto, voglio ancora questo e non cambierò il calendario, mi tengo questo e lo riprendo dall’inizio. Si, avete capito, non mi gira bene. E’ vero sono un po’ depressa lo confesso, mi va di protestare e se occorre anche litigare. Tanto, ormai lo sapete come sono, non è una novità
Ebbene non voglio novità, non sono pronta ecco e perciò caro 2026 dovrai penare molto per entrare nelle mie grazie, sento che mi stai già un po’ antipatico. Ma forse poi domani mi passa e quando ti incontrerò magari mi affezionerò pure a te. E va bene, sia, ma non festeggio, mi chiudo in un mutismo assoluto e non rispondo neppure al telefono, va bene?
Mi gira così, ah andiamo bene…lo so mi conosco, cambierò idea forse, ma per ora non voglio saperne!
Ora lo sapete.
PS: ma, avrò il coraggio di pubblicare questo post? Si, ce l’ho e chi mi ferma?
Ma gli auguri me li faccio e ve li faccio lo stesso con una canzone che sprizza energia e ne abbiamo davvero tutti bisogno per affrontare questo sconosciuto anno che si presenta alla porta… (ogni riferimento è voluto):
Una notizia distensiva e un messaggio di speranza:
https://it.insideover.com/guerra/i-servizi-segreti-estoni-la-russia-non-intende-attaccare-la-nato-ecco-perche.html
R
i messaggi di speranza che parlano delle “non” intenzioni di Putin, mi lasciano piuttosto perplessa.
Una lettura raccomandata per il nuovo anno: il Principe di Machiavelli.
Auguro buon anno a Mariagrazia e tutta la compagnia.
R
Ottima e anche se già letto, o anche due volte è sempre una lettura decisamente da raccomandare. E da ottimi spunti di riflessione per chi le volesse fare.
Grazie, altrettanto a te Alessandro.