Una forma brillante
una testa danzante
gruppi svogliati di nuvole bianche
come angeli in coro
le fanno giostra intorno.
E lei appare e scompare
lascia la scia di luce
sopra la tenda nera
scopre un sorriso incerto
ma lancia fulmini d’oro.
Poi un fascio di luce
e ancora una volta sorride
e scompare e riappare
specchiandosi nella laguna
e mi lascia sconvolta
ammirata e senza fiato.
Luna.

Bella ispirazione e ammirazione della luna, l’astro che fece comporre al Leopardi uno dei suoi più bei canti e che ispirò molti autori di canzoni.
Peccato manchi una rima finale con “luna”, chissà, dopo “compare e scompare”, inserire “specchiandosi nella laguna”? Per una veneziana dovrebbe essere un must
R
e perché no? si ci sta.